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  1. #1
    Matricola
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    psicoterapeuta donna o uomo?

    Ciao a tutti sn appena iscritta, mi rivolgo in particolare ai professionisti del campo.

    Per una ragazza che soffre di problematiche affettive in particolare dipendenza affettiva

    è meglio intraprendere un percorso di psicoterapia cn una terapeuta donna o uomo?

    grazie

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Ciao, alicevera. Non c'è una "scelta migliore" in termini assoluti o teorici perchè nel campo della psicologia e della psicoterapia è la paziente/cliente a sentire che per lei è quella la scelta giusta. Ciò significa che è importante per lei non sentirsi "forzata" in una specifica scelta, ma ascoltare le sensazioni e le emozioni che prova rispetto ad un terapeuta uomo o donna (ovvero ciò che il terapeuta, se uomo o donna, suscita in lei) ed assecondarle..

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    concordo!.........meglio u na persona che..ispiri fiducia!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  4. #4
    Matricola
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Grazie Giunone avevo bisogno di alcuni consigli perchè io è da poco che ho iniziato a fare psicoterapia

    e mi è capitato casualmente un terapeuta uomo perchè ho fatto una ricerca tramite internet sui centri più

    vicini alla mia abitazione. Devo dire che all'inzio ero soddisfdatta di questa scelta perchè ho trovato una persona professionale

    e competente, ma è da qualche settimana che invece inzio a credere che per le problematiche che ho nel relazionarmi cn il maschile

    il fatto che lui sia uomo potrebbe inziarmi a creare dei problemi, invece ho pensato che con una terapeuta donna potrebbe essere tutto più semplice.

    Grazie ancora

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Cara Alicevera, mi ha colpito il tuo livello di introspezione. E' vero che occorre scegliere chi ci ispira fiducia, ma è ancora più vero che per alcune situazioni la scelta uomo / donna è importante. Nel caso di problematiche con l'altro sesso, l'ideale è uno psicoterapeuta del proprio sesso. Qualcuno a volte pensa che con il sesso opposto si possa vedere in vivo le proprie dinamiche, ma i risultati sono sempre deludenti, indipendentemente dalla bravura del terapeuta.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Citazione Originalmente inviato da alicevera Visualizza messaggio
    Grazie Giunone avevo bisogno di alcuni consigli perchè io è da poco che ho iniziato a fare psicoterapia

    e mi è capitato casualmente un terapeuta uomo perchè ho fatto una ricerca tramite internet sui centri più

    vicini alla mia abitazione. Devo dire che all'inzio ero soddisfdatta di questa scelta perchè ho trovato una persona professionale

    e competente, ma è da qualche settimana che invece inzio a credere che per le problematiche che ho nel relazionarmi cn il maschile

    il fatto che lui sia uomo potrebbe inziarmi a creare dei problemi, invece ho pensato che con una terapeuta donna potrebbe essere tutto più semplice.

    Grazie ancora
    Ciao, alicevera. Nel corso della terapia emerge sempre un insieme molto variegato di vissuti personali e relazionali..Questo fa parte del percorso terapeutico e conoscitivo in quanto ne rappresenta proprio il terreno fertile. E' importante poter esplicitare al terapeuta le proprie sensazioni perchè tutto ciò che emerge è materiale prezioso (sensazioni, emozioni, schemi cognitivi, meccanismi di difesa, ecc..) per il prosieguo del proprio cammino...Se vuoi, puoi quindi parlarne con lui.
    Ultima modifica di GIUNONE : 13-02-2013 alle ore 16.56.59

  7. #7
    Matricola
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    E' vero quello che dite da una parte la penso come blooby gosh cioè ho paura pure io che per quanto sia un bravo terapeuta nn riuscirà ad aiutarmi

    in quanto uomo.

    Daltra parte anche tu Giunone hai ragione quando mi dici che tutto ciò che provo per lui devo rivelarglielo, solo che è cosi difficile per me.

    Fino a qualche mese fà l'oggetto della mia terapia era tutt'altro ora invece avrei tanta voglia di parlare del nostro rapporto, ma nn so se ci riuscirò mai.

    Avevo pensato per nn soffire più di sparire senza spiegazioni ma anche questo nn riesco a farlo perchè mi sento molto legata a lui e nn farei mai una cosa del

    genere nei fatti.

    Nn pensavo che la psicoterapia comportava la formazione di questi sentimenti altrimenti nn l'avrei intrapresa anzi quando ho deciso di inziarla ne avevo

    bisogno perchè stavo malissimo,ho agito senza pensare.

    Lui stesso mi ha detto che io nn ho avuto paura di intraprendere questo percorso effettivamente all'inzio è stato cosi,per

    quanto mi sentivo a mio agio mi sarei aperta anche cn un terapeuta più freddo, ora invece sn spaventata per tutto quello che mi

    sta succedendo.

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Ciao alicevera,
    son d'accordo con Giunone. Il tuo psicoterapeuta è ben conscio delle dinamiche emotive che possono crearsi durante una terapia, pertanto, sono convinto che saprà accettare le tue scelte. E' fortemente probabile che lui abbia l'interesse che la terapia venga proseguita, tenendo conto anche, che se cambi terapeuta, dovrai un po ricominciare da capo. D'altronde, se con lui non riesci a proseguire, non hai scelta.
    Se però sono le emozioni che provi durante la terapia a spaventarti, beh, da profano, mi verrebbe da dire che forse rientrano un po nel percorso che stai affrontando.
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  9. #9
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Ciao Big fish, non sono d'accordo quando dici che il terapeuta è conscio e saprà gestire. Purtroppo non è sempre così. Alicevera ha una capacità introspettiva molto alta. un bravo terapeuta, monitora sempre lo stato della relazione con il paziente. Lei scrive che vorrebbe parlargli della realazione, ma dovrebbe essere lui a farlo! Se si accorgesse che sta agendo le sue dinamiche su di lui, potrebbe farne materiale di lavoro..... molti si spaventano perchè temono di non saper gestire la cosa. Ricominciare non è un problema, continuare e rovinarsi si.
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  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Scusa Blooby gosh, ma non mi è chiaro il tuo punto di vista quando dici che il terapeuta non sempre è conscio delle dinamiche interne ( ed esterne) al rapporto terapeutico.. Stiamo parlando di transfert e contro tranfert, nello specifico, oltre che di tutto l'apparato teorico e tecnico che costituisce lo specifico bagaglio di competenze che pertengono al professionista. Dire che non tutti ci riescono mi sembra fuorviante. Il terapeuta lavora costantemente su ciò che emerge, a tutti i livelli ( dall'unconscio al conscio) ed anche in supervisione. Quando parliamo di "come reagirà il terapeuta se gli dico che.." parliamo della sue "reazioni" psicoaffettive e quindi di controtransfert che, insieme al transfert, costituiscono la base operativa del percorso terapeutico, unitamente ad altri elementi emergenti nel rapporto clinico. Mi sembra un pò denigratorio dire che in realtà non sappia gestire ciò che emerge o che forse solo alcuni ci riescano, forse può valere per qualche caso di cui si conosca personalmente l'incompetenza, ma qui stiam parlando in termini generali.
    Ultima modifica di GIUNONE : 14-02-2013 alle ore 13.13.07 Motivo: insert

  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Sorry, Ho dimenticato la parola sempre (non è sempre conscio). Ma a parte questo, conoscere la teoria, non corrisponde a saperla mettere in pratica. Non tutti gli indirizzi lavorano con concetti quali l'inconscio, ci sono le dinamiche, l'abc, etc. A fare un buon terapeuta, oltra alla pratica è anche una buona analisi personale, serenità interiore. A volte ci sono terapeuti che seguono l'idea che hanno in testa e non quella che ha in testa il loro cliente (come nel ns caso, detto da alicevera).
    Mi pare realistico, non denigratorio, dire che molti fanno gli psicologi, ma pochi lo sanno fare bene.
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  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Non possiamo dare valutazioni sul "caso" di alicevera, poichè non ne abbiamo gli elementi e, per regolamento, si deve restare sulla teoria generale. Pertanto, basandomi su di essa, sappiamo quali sono gli obblighi formativi di un terapeuta e penso che, così come conosciamo cosa sia il transfert ed il controtransfert, non si possa associare il vissuto del cliente (materiale di lavoro!), legittimo nella poliedricità delle tonalità affettivo-emotive, soprattutto se di sconcerto, sgomento, disagio tout court all'errore/incompetenza/fallacia di un terapeuta che per definizione "lavora" con le relazioni e tutti gli aspetti psicoaffettivi che ne supportano le dinamiche. Tale materiale (vissuti del cliente verso il terapeuta e viceversa, quindi transfert e controtransfert) non costituisce uno "sbaglio" del terapeuta, ma rientra a pieno titolo nei "giochi terapeutici" in quanto ne costituisce le "carte in tavola".
    Che poi in una categoria professionale ci sia un professionista incompetente, vale per tutti i settori, ma non è certamente il vissuto anche di disagio di un utente a poter dire tout court che il terapeuta stia sbagliando, in quanto rientra in una specifica categoria clinica (transfert) utile al lavoro in corso.
    Ultima modifica di GIUNONE : 14-02-2013 alle ore 13.46.06

  13. #13
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Parli un linguaggio tipico di un indirizzo terapeutico specifico, non in generale, trascurando il fatto che ci sono (e lo ripeto) tanti approcci/ linguaggi. Valutazioni sul caso non ne ho dati, mi sembra più una tua interpretazioneho riportato il riferito della persona . Trovo anche ingenuo credere che basta un titolo o la conoscenza per saper fare un determinato lavoro. Mai parlato di sbaglio del terapeuta. Vi siete chiesti come mai lui fa un percorso e lei un altro? (lo scrive la cliente) Il lavoro dovrebbe essere concordato e condiviso; la conoscenza è del cliente, non del terapeuta.
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  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Piccolo O.T. : da non psicologo e semplice spettatore di questa interessante discussione, mi permetto di far notare che forse state usando termini e concetti un po' troppo tecnici per la nostra amica Alicevera... La quale onestamente non credo sarà in grado di recepire appieno i contenuti dei vostri punti di vista e trarne beneficio per risolvere il problema per cui ha chiesto consiglio.
    Fine O.T. e fine della mia intromissione....

  15. #15
    Matricola
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    Riferimento: psicoterapeuta donna o uomo?

    Ciao a tutti joker. the.mad è vero che ci sono parole troppo tecniche in questo discorso da ignorante del campo e basandomi

    su quello che sto vivendo appoggio tutti i pareri che sn subentrati in questa discussione.

    Altrimenti nn mi ritroverai a metà percorso con il dubbio se lasciare la terapia o meno.

    Non posso raccontare nei particolari il mio caso nn si sa mai il mio terapeuta frequenti questo forum:-)

    cmq in linea generale posso dire che il motivo che mi ha spinto ad andare è stata la dipendenza affettiva nn c'è bisogno che specifico perchè

    si sa quali sn le sue conseguenze e i dolori che comporta nel relazionarmi agli altri essendo una ragazza in particolare nei confronti del maschile.

    Proprio all'inzio della terapia nn a caso lui mi disse alla fine è fortunata che gli è capitato un terapeuta uomo perchè grazie a me potrà ricostruire un

    nuovo modo di relazionarsi con gli uomini.

    Fino ad adesso abbiamo parlato pochissimo del nostro rapporto è pure vero che nn sn tanti mesi che faccio la terapia, però credo che sia anche

    colpa mia è perchè sn io per prima che nn accenno a niente. Anzi lui stesso delle volte ha parlato del nostro rapporto dicendomi che nn vede la mia aggressività

    che quando lui mi rimanda quello che gli dico io nn lo contraddico mai, sempre da profana immagino che lui volesse dire che se mi comporto cosi in terapia, lo faccio anche fuori.

    Però a parte questo parliamo di altro, lui nn mi ha posto mai delle domande tipo che cosa ne pensa del nostro rapporto o di lui ecc.

    Io mi comporto sempre da brava paziente ad esempio se ho bisogno di lui per qualche motivo al di fuori della seduta nn l'ho mai chiamato, anzi anche quando dovrei chiamarlo

    per delle cominicazioni nn ci riesco a farlo, quindi comunico in altro modo.

    Nn ho mai saltato un incontro, il problema nn è cm mi sento quando sto in seduta è il dopo e l'angoscia che provo nell'attesa di una nuova seduta.

    Ora sto avendo uno stato di chiusura, forse potrei provare ad esternare per vedere se c'è una svolta e magari mi passa anche questa idealizzazione che ho di lui

    se poi non funziona dovrò per forza cambiare terapeuta.

    Lui è una persona molto professionale ed empatica, fino ad adesso nn abbiamo mai avuto una discussione.

    Forse lui sta aspettando che venga fuori anche l'altra parte di me quella meno razionale e controllata è come se stesse aspettando qualcosa.

    vorrei aggiungere altre cose ma sn troppo private e nn posso per privacy.

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