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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    29-11-2012
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    Master triennale o scuola biennale?

    Alur, cari futuri colleghi, dilemma.
    Prefazione: la mia idea è diventare psicologa specializzata in counseling e (più in là, con ancora un piccolo punto interrogativo) in disturbi dell’apprendimento e (forse, ancora più in forse) in disturbi dell’alimentazione. Più che parlare di terapie, il mio indirizzo vorrà essere quindi quello di sostegno psicologico e riabilitazione/rieducazione (almeno ora è questo il mio punto di vista).
    Ora il mio dilemma è il seguente (si, magari è un dilemma precoce, ma l’organizzazione anticipata è per me fondamentale):
    nel corso della laurea in psicologia (mia intenzione è iscrivermi all’Ordine nella Sez. A) mi piaceva intraprendere anche una strada più esperenziale per una formazione più solida che teorica. E qui veniamo al dunque.
    Scuola/corso di specializzazione in counseling biennale (indirizzata esclusivamente a psicologi o psicologi in formazione) o master/corso triennale in gestalt counseling integrato (aperto però un po’ a tutti)?

    Tanto per darvi una panoramica più precisa pensavo a:
    . per le biennali alla Scuola di Counseling per Psicologi di Roma o ad un corso di Couseling psicologico di San Biagio d’Osimo (ASPIC);
    . per le triennali al corso triennale di couselling, sempre in San Biagio d’Osimo (ASPIC), o al master in Gestalt Couseling Integrato di Castelfidardo (SIPGI).
    Ovvio, sempre che lo facciano anche per gli anni accademici avvenire e/o entranti.

    Ora, le prime differenze che mi vengono tra i due percorsi è che:
    . nel percorso biennale troverò una scuola che tratta argomenti nuovi (per entrambe) e svolti a 360° sul lavoro di psicologo ma nulla in merito ad una specializzazione vera e propria, comunque flessibile, pratico e dinamico o, in alternativa, un corso focalizzato sul couseling, ma nulla su un discorso a 360° (quest’ultimo cosa ovviamente anche un po’ meno, ma è più vicino e potrebbe essere una buona opportunità di aggancio professionale) - di contro mi troverei ad intraprendere tale percorso di studi associato con laboratori obbligatori, tirocinio finale e/o l’esame di stato che, a braccio, non mi sembra essere una passeggiata (ma organizzandosi ed incastrando un po’ le cose si potrebbe riuscire nell’impresa),
    . nel percorso triennale avrò un approfondimento sul counseling con approccio Gestalt (che trovo, oltre che affascinante, un vestito che mi calza proprio a pennello) con, forse però, il rischio di ritrovarmi a studiare doppio (ovvero ritrovarmi argomenti già affrontati o che affronterò in fase di laurea) - pro o contro (ancora non mi è chiaro), tale percorso si ritroverebbe agganciato ad un percorso universitario ancora non particolarmente agitato e, probabilmente, più gestibile. Sono entrambi per me più pratici, soprattutto da un punto di vista locativo. Inoltre le vedo come oppurtunità nel collaborare e/o comunque ottenere una concreta rete professionale e di sviluppo.

    Bon, detto il succo. Ora, previo comunque colloquio con le scuole che in un futuro prossimo effettuerò senz’altro:
    . Altre differenze e/o ho detto qualche baggianata?
    . Qualcuno di voi ha percorso una di queste strade? Come si è trovato? Cosa mi consigliate scegliere in base a quello che mi sono prefissata?
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  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    221

    Riferimento: Master triennale o scuola biennale?

    Mi sono informata, alur:
    Corso per psicologi nada, non fa per me, entrambi i percorsi fuori zona (anche quello di S.Biagio in realtà si svolge a Roma) e poi, e non da meno, seguo il mio istinto e non solo (ieri ho parlato con una psicoterapeuta ed abbiamo valutato diversi punti e tutti non portano a questa strada), nah, scartato
    Calza per me a pennello invece un discorso di percorso triennale in counseling, indi la scelta ricadrà probabilmente tra uno dei due sopra citati … ma sarò in grado di seguirlo in contemporanea alla laurea? Si, la mia motivazione è forte perché è quello che sono già, la mia mente è proiettata al futuro e il futuro già lo vedo concreto (con mille ostacoli, non ci piove, ma ce l’ho, è chiaro e nitido, così come mai stato prima), la mia mente è anche nel presente e nel passato, ce l'ho nel sangue, questa sono io e questa è la mia strada, non ho dubbi.
    Bon, dicevo, scelta tra i due citati su: sono già andata a S.Biagio (m’ha già preso tantissimo), però domani andrò a sentire anche quello di Castello (ci sono già un paio di punti che non mi sconfinferano, ma ce n’è uno che potrebbe darmi la forte motivazione a sceglie questo corso piuttosto che l’altro … domani vedremo). La decisione è importante da più punti di vista e meglio valutare il più obiettivamente possibile e meglio valutare almeno due opzioni, no? Entro lunedì, comunque, avrò scelto e, con un calcio alla mia razionalità, faccio un gesto scaramantico: incrocio le dita.
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  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    Riferimento: Master triennale o scuola biennale?

    Ho potuto toccare con mano ed ho avuto modo di riflettere più attentamente la questione: la triennanele è ridondante e incompleta. Insomma, ritorno sui miei passi e con calma, andrò di biennale, forse non tutto è perduto e troverò qualcosa nelle vicinanze e che s'incastra con le mie necessità. Insomma, per 1,2 o anche 3 anni mi dedicherò allo studio universitario, magari con l'aggiunta di partecipare a qualche seminario, tanto mi conosco, l'ho sempre fatto. Poi entro nella specializzazione, diciamo a circa metà percorso universitario.

    Ecco, magari quello che ho scritto, può essere d'aiuto a qualcuno che vuole fare una strada come la mia.
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  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Master triennale o scuola biennale?

    grazie per averci reso partecipi di questo tuo dialogo interno

    essendo già psicologi, io opterei per il corso biennale a meno che sia molto scomodo...
    anche perché, da quello che ho potuto notare in prima persona, in questi corsi triennali aperti a tutti spesso svalutano la figura dello psicologo perché lo ritengono inutile, essendo il counselor una sostituzione ad esso.

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    Riferimento: Master triennale o scuola biennale?

    oh, mi era sfuggito che qualcuno mi avesse risposto. Ciao Johnny ^_^
    Bon, già che ci sono condivido alcune chicche che ho sentito durante la promozione di uno di questi corsi:
    . noi ci occupiamo di salutogenesi, mica come gli psicologi … ah si? E io che pensavo che il binomio patologie / terapie fosse riservato agli psicoterapeuti!
    . noi non diamo farmaci né tanto meno ne abusiamo come gli psicoterapeuti … dire solo gli psichiatri e di questa categoria solo una percentuale ne abusa e/o ha fatto un trattamento sbagliato, no? Buttiamo nel calderone tutti quelli che intraprendono un percorso universitario (e poi che differenza c’è tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra … iniziano tutti per psi no?), perché così poi riusciamo a sentirci più fighi.
    . quello che ci spinge a diventare counselor è che ci sentiamo dentro di voler aiutare le persone … uno degli articoli cardine dello psicologo è il promuovere il benessere della persona, ma perché dirlo? Basta voler aiutare le persone … e sganciare un mucchio di soldi (ma quest’ultimo pezzo non lo dice il promotore del corso perché sta brutto). Studiare … all’università? Ma no, basta questo corso che, tempisticamente parlando, è molto meno impegnativo. In fin dei conti si parla della mente e della vita altrui, cavoli ce ne frega, in fin dei conti basta che abbiamo avuto un percorso di crescita personale interna, no? O_O
    . facciamo corsi e seminari dove la frequenza del counselor è maggiore di quella degli psicologi, perché noi vogliamo aggiornarci costantemente mentre lo psicologo … ah no, lo psicologo nel frattempo si gira i pollici. Avere una deontologia specifica e condivisa da tutto l’Ordine a tale proposito è irrilevante O_o Non è che sono i vostri corsi ad essere poco adatti, attendibili (almeno per gli psicologi) o costosi, no?
    . noi ci teniamo alla professionalità, per noi 70 ore di terapia individuale prima del conseguimento del diploma è obbligatorio … O_O ok, che la terapia, per chi andrà in campo, la ritengo uno dei primi scalini, ma stabilisci te quante ore dovrò fare? Pensavo che era il terapeuta che mi potesse e dovesse indicare quando ho terminato.

    ... per non parlare della contradditorietà che ho potuto constatare, sentendo prima affermare quanto sono diverse, ma egualmente professionali, le figure del counselor e dello psicologo, per poi, subito dopo, denigrare quella dello psicologo appena possibile e puntare sul fatto che loro operano sulla salutogenesi, mica come gli psicologi! e poi, si, quanto è inutile una figura dello psicologo in ambito della salutogenesi O_O ... beh, almeno mi ha chiarito l'idea di cos è un counselor senza un iter universitario di psicologia dietro e di come mi dovrò adoperare per diventare quel che vorrò essere.
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