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Discussione: psicologi in SPAGNA

  1. #1
    Matricola
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    03-02-2009
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    psicologi in SPAGNA

    salve a tutti!qualcuno sa com'è la situazione in Spagna per gli psicologi (non ancora psicoterapeuti)ad oggi nel 2013?c'è lavoro per noi?e in quali ambiti?stavo valutando,appena preso l'albo qui,di andare.ma volevo sentire se ad oggi ci sono ancora sbocchi e se,nonostante la crisi in europa,lì veniamo ancora considerati,visto che in Italia ci stanno tagliando fuori come figura.inoltre volevo sapere se è un problema andare e apprendere la lingua da zero

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
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    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Ciao!
    purtroppo non conosco la situazione né in Spagna né nel resto d'Europa. L'unica cosa in cui mi sento di poterti aiutare è sulla lingua.
    Apprendere lo spagnolo, rispetto a tante altre lingue, non è difficile. Il mio consiglio è (come del resto per tutte le lingue) è comunque quello di studiare un po in Italia prima di trasferirsi, per avere almeno un'infarinatura. Considera poi la zona in cui vorresti trasferirti, perché ad esempio a Barcellona parlano lo spagnolo catalano e non il castigliano (lo spagnolo "ufficiale") così come nel nord parlano il basco. Credimi tra castigliano e catalano c'è una differenza sostanziale.
    Considera comunque che anche se tra 2 parole di spagnolo infili una parola d'italiano ti capiscono molto di più che se provi a parlargli inglese (il loro livello è simile al nostro).

    Se vuoi lavorare come psicologa però, devi considerare che dovrai avere uno spagnolo fluente, quindi, prima di esercitare dovrai raggiungere questo livello di conoscenza.

    Fossi in te, farei un corso base in Italia, farei 2-3 viaggetti in Spagna per vedere un po l'impatto che hai e "l'aria che si respira" e poi prenderei una decisione.

    Se non fossi ancora laureata, avresti tutto il tempo per raggiungere un livello alto di conoscenza della lingua, altrimenti potresti provare a trasferirti e lavorare inizialmente in altri settori.

    Nella peggiore delle ipotesi avrai imparato una nuova lingua.
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  3. #3
    Matricola
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    03-02-2009
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    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Citazione Originalmente inviato da BigFish81 Visualizza messaggio
    Ciao!
    purtroppo non conosco la situazione né in Spagna né nel resto d'Europa. L'unica cosa in cui mi sento di poterti aiutare è sulla lingua.
    Apprendere lo spagnolo, rispetto a tante altre lingue, non è difficile. Il mio consiglio è (come del resto per tutte le lingue) è comunque quello di studiare un po in Italia prima di trasferirsi, per avere almeno un'infarinatura. Considera poi la zona in cui vorresti trasferirti, perché ad esempio a Barcellona parlano lo spagnolo catalano e non il castigliano (lo spagnolo "ufficiale") così come nel nord parlano il basco. Credimi tra castigliano e catalano c'è una differenza sostanziale.
    Considera comunque che anche se tra 2 parole di spagnolo infili una parola d'italiano ti capiscono molto di più che se provi a parlargli inglese (il loro livello è simile al nostro).

    Se vuoi lavorare come psicologa però, devi considerare che dovrai avere uno spagnolo fluente, quindi, prima di esercitare dovrai raggiungere questo livello di conoscenza.

    Fossi in te, farei un corso base in Italia, farei 2-3 viaggetti in Spagna per vedere un po l'impatto che hai e "l'aria che si respira" e poi prenderei una decisione.

    Se non fossi ancora laureata, avresti tutto il tempo per raggiungere un livello alto di conoscenza della lingua, altrimenti potresti provare a trasferirti e lavorare inizialmente in altri settori.

    Nella peggiore delle ipotesi avrai imparato una nuova lingua.
    grazie per la risposta.anche io la pensavo come te.comunque la mia priorità è stare in Italia.io sono laureata.se smuovendo le acque vedo che non si lavora,vado al consolato spagnolo a chiedere delle info

  4. #4
    Neofita
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    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Ciao ragazzi, io sto da qlc anno in Spagna (a Barcellona) e ho lavorato per un periodo nell'ambito della gestione risorse umane, con l'idea di dedicarmi alla libera professione visto che, ahimé, ho perso il lavoro. Anzitutto, personalmente credo che la Spagna in questo momento non sia il paese ideale in cui emigrare vista la situazione economica in cui si ritrova. A parte questo, se parliamo di emigrare come psicologi, mi sembra opportuno condividere alcune info che credo sia importante tenere in considerazione prima di partire.
    - Prima di tutto, anche qui c'è il famoso albo degli psicologi, diviso per regioni o comunità autonome, al quale ti puoi iscrivere una volta terminati gli studi (e senza passare per il nostro amato Esame di Stato). Se ti sei laureato fuori dalla Spagna, dovresti provvedere a richiedere l'omologazione del titolo. Vi passo qui link del collegio degli psicologi della Catalunya, al quale sono iscritta: http://www.copc.org/Paginas/Ficha.as...b-6741c6311918
    - Omologazione del titolo di studi: è il classico tramite burocratico costoso, rognoso e lento, che per quanto ho visto in molti (me compresa) rimandano e rimandano fino a che arriva il giorno in cui dici "caspita, se l'avessi fatto prima...". Sì, perchè a parte il potersi iscrivere all'albo, ti può aprire le porte dei concorsi, borse di studio, etc. etc.
    - Alcune note "curiose" sulla professione in Spagna, anche se qui mi potrei soffermare a parlare per ore, dirvi che sono un po' critica nei confronti della figura dello psicologo in Spagna. La psicoterapia, per esempio: non è regolarizzata come da noi e il collegio degli Psicologi a mio parere svolge un ruolo del tutto marginale, si può ottenere il titolo senza essere psicologi (ma, ad esempio, dietista), l'Albo non viene informato di chi é psicoterapeuta. Puoi essere uno psicologo con le carte in regola o spacciarti per psicoterapeuta senza essere psicologo. Risultato: vedi volantini che pubblicizzano psicotarocchi (non scherzo), terapia per mail a un ipotetico psicologo collegiato che nemmeno si identifica, solo per citarne alcuni.
    -Riguardo il lavoro. Fatta eccezione per il settore risorse umane, per la pratica clinica é difficile accedervi come "dipendente" sia per un tema linguistico (in Catalunya è inoltre altamente consigliabile rimboccarsi le maniche e impegnarsi ad imparare oltre lo spagnolo anche il catalano), sia per un tema di contatti visto che si tratta di un lavoro che prevalentemente è di libera professione. Consiglio, se hai intenzione di specializzarti, qui ci sono alcune buone scuole che ti permettono di fare dei buoni tirocini e introdurti al mondo professionale. Certo, nel frattempo ci vuole uno sponsor o un lavoro che ti permetta di mantenerti o, se si riesce, partire con una bella borsa di studio per iniziare!!!

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di Camillola
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    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Ciao a tutti!!!
    Io mi sono laureata a settembre in psicologia. Ho fatto il tirocinio presso il centro di ricerche e studi in psicotraumatologia (in collaborazione con l'associazione EMDR, non so se conoscete già).
    Dopo l'EDS di giugno (cerco cmq di iscrivermi all'Albo in Italia, non si sa mai...), volevo trasferirmi per un periodo di tempo in Spagna.
    Inizialmente opterei per Barcellona perché ho visto un posto dove fanno supporto a Italiani (quindi il problema della lingua in questo caso dovrebbe essere marginale).
    Il problema in realtà è tutto l'iter burocratico:
    - devo farmi riconoscere la laurea o solo l'EDS nel caso in cui lo passo, o entrambi?
    - come faccio con il NIE e il contratto di lavoro? Ho letto in giro che ci sono diversi problemi al riguardo. Mi toccherà lavorare in nero e fare stage o cmq avere un contratto ma non nel mio ambito e fare stage?
    Margesar ti lascio la mia mail, posso chiederti altre info e consigli? Io contavo di trasferirmi a settembre-ottobre. A questo punto non so se mi conviene andare a Barcellona per quel problema del NIE, forse mi conviene andare direttamente da un'altra parte?? O prima provo un po' a Barcellona e poi vedo? Purtroppo non ho molto agganci e non conosco psicologi che si sono già trasferiti lì quindi sono abbastanza disorientata su come muovermi...
    Purtroppo ho problemi economici, ma vorrei andare lì e almeno sopravvivere, ma non posso farmi mantenere dai miei. Conosci qualche posto dove posso fare uno stage o dove potrebbero assumermi? La lingua non la so benissimo ma sono già stata in Spagna e ho dei libri su cui studiare in questi mesi.
    Inoltre nei prossimi giorni/settimane dovrei passare d Barcellona a lasciare cv e a informarmi meglio sulla documentazione e l'iter burocratico ed eventualmente fare colloqui e prendere contatti (sia come psicologa, che per qualsiasi altro lavoro, che come stagista). Mi saresti davvero d'aiuto e mi chiariresti moltissimi quesiti e dubbi!

    cami_873@hotmail.com

    Grazie mille !!
    Cami

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
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    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Citazione Originalmente inviato da Camillola Visualizza messaggio
    - come faccio con il NIE e il contratto di lavoro?
    Ciao,
    se può esserti utile ho trovato questi su internet:

    http://www.lavoroinspagna.com/lavora...padronamiento/

    http://www.lavoroinspagna.com/lavorare-in-spagna/nie/

    http://spaghettibcn.com/20120904_nie...richiesta.html

    http://www.italianiamadrid.it/docume...padronamiento/

    http://www.italianiamadrid.it/docume...ivo-stranieri/

    http://www.italianiamadrid.it/docume...uridad-social/

    Citazione Originalmente inviato da Camillola Visualizza messaggio
    - devo farmi riconoscere la laurea o solo l'EDS nel caso in cui lo passo, o entrambi?
    Su questo forum, in un'altra discussione, un utente aveva consigliato questo sito:

    http://www.copc.org/Paginas/Ficha.as...b-6741c6311918

    In bocca al lupo !
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  7. #7

    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Citazione Originalmente inviato da margesar Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi, io sto da qlc anno in Spagna (a Barcellona) e ho lavorato per un periodo nell'ambito della gestione risorse umane, con l'idea di dedicarmi alla libera professione visto che, ahimé, ho perso il lavoro. Anzitutto, personalmente credo che la Spagna in questo momento non sia il paese ideale in cui emigrare vista la situazione economica in cui si ritrova. A parte questo, se parliamo di emigrare come psicologi, mi sembra opportuno condividere alcune info che credo sia importante tenere in considerazione prima di partire.
    - Prima di tutto, anche qui c'è il famoso albo degli psicologi, diviso per regioni o comunità autonome, al quale ti puoi iscrivere una volta terminati gli studi (e senza passare per il nostro amato Esame di Stato). Se ti sei laureato fuori dalla Spagna, dovresti provvedere a richiedere l'omologazione del titolo. Vi passo qui link del collegio degli psicologi della Catalunya, al quale sono iscritta: http://www.copc.org/Paginas/Ficha.as...b-6741c6311918
    - Omologazione del titolo di studi: è il classico tramite burocratico costoso, rognoso e lento, che per quanto ho visto in molti (me compresa) rimandano e rimandano fino a che arriva il giorno in cui dici "caspita, se l'avessi fatto prima...". Sì, perchè a parte il potersi iscrivere all'albo, ti può aprire le porte dei concorsi, borse di studio, etc. etc.
    - Alcune note "curiose" sulla professione in Spagna, anche se qui mi potrei soffermare a parlare per ore, dirvi che sono un po' critica nei confronti della figura dello psicologo in Spagna. La psicoterapia, per esempio: non è regolarizzata come da noi e il collegio degli Psicologi a mio parere svolge un ruolo del tutto marginale, si può ottenere il titolo senza essere psicologi (ma, ad esempio, dietista), l'Albo non viene informato di chi é psicoterapeuta. Puoi essere uno psicologo con le carte in regola o spacciarti per psicoterapeuta senza essere psicologo. Risultato: vedi volantini che pubblicizzano psicotarocchi (non scherzo), terapia per mail a un ipotetico psicologo collegiato che nemmeno si identifica, solo per citarne alcuni.
    -Riguardo il lavoro. Fatta eccezione per il settore risorse umane, per la pratica clinica é difficile accedervi come "dipendente" sia per un tema linguistico (in Catalunya è inoltre altamente consigliabile rimboccarsi le maniche e impegnarsi ad imparare oltre lo spagnolo anche il catalano), sia per un tema di contatti visto che si tratta di un lavoro che prevalentemente è di libera professione. Consiglio, se hai intenzione di specializzarti, qui ci sono alcune buone scuole che ti permettono di fare dei buoni tirocini e introdurti al mondo professionale. Certo, nel frattempo ci vuole uno sponsor o un lavoro che ti permetta di mantenerti o, se si riesce, partire con una bella borsa di studio per iniziare!!!
    ho letto il tuo post sul lavoro da psicologo in spagna. io mi trasferirò li a marzo 2015, hai possibilità di darmi qualche dritta sull'omologazione titoli e questioni burocratiche? volendo ci si può trovare anche di persona, io sarò a barcellona i primi di novembre un paio di giorni... ti lascio la mia e-mail, se hai 2 minuti di tempo mi saresti di grande aiuto! attendo tue notizie!
    Grazie in anticipo!

    Laura

    laura.scapin@ymail.com

  8. #8
    Neofita
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    Riferimento: psicologi in SPAGNA

    Citazione Originalmente inviato da wicahpihinhpaye Visualizza messaggio
    ho letto il tuo post sul lavoro da psicologo in spagna. io mi trasferirò li a marzo 2015, hai possibilità di darmi qualche dritta sull'omologazione titoli e questioni burocratiche? volendo ci si può trovare anche di persona, io sarò a barcellona i primi di novembre un paio di giorni... ti lascio la mia e-mail, se hai 2 minuti di tempo mi saresti di grande aiuto! attendo tue notizie!
    Grazie in anticipo!

    Laura

    laura.scapin@ymail.com
    Ciao Laura,
    Ho fatto i tramiti un po' di tempo fa e non so se sia cambiato qualcosa, ad ogni modo c'è un servizio dell'università che si chiama SARU http://enlacebcn.wordpress.com/vivir...-universitari/ che ti possono dare informazioni aggiornate sui tramiti. Per certo ti dovresti munire di certificati di laurea ed esami sostenuti con marca da bollo. Per l'omologazione è necessaria una traduzione giurata (credo sia possibile ottenerla anche attraverso il consolato spagnolo in Italia), altrimenti qui vi era una persona all'Istituto di Cultura Italiano che revisava una traduzione già fatta dall'interessato e le metteva il prezioso timbro a costo ZERO. Ho sentito che sia andata via e non so se ci sia una persona che la sostituisca, ma puoi provare a chiedere se sia disponibile questo servizio direttamente a loro http://www.iicbarcellona.esteri.it/IIC_Barcellona. Se non fosse disponibile, una traduzione giurata dei documenti ti può costare alcune centinaia di euro .
    A questo bisogna aggiungere che ci sono circa 90 euro di tassa per la domanda. La domanda si può presentare a Barcellona in un ufficio in centro, dove pure si può fare richiesta per ritirare il documento di omologazione qui invece che a Madrid.
    Spero esserti stata utile, ad ogni modo ti lascio la mia mail e puoi contattarmi se hai bisogno: margheritamassaiu@tiscali.it.
    Un saluto,
    Margherita
    Marghe

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