pubblicato in ottebre 2012 l'atteso volume sulla bulimia e obesita' curato da lucio demetrio regazzo



INTRODUZIONE

Lucio Demetrio Regazzo






Il volume sviluppa diffusamente il tema della Bulimia e dell’Obesità, sia essa metabolica che psicogena. Trattando queste sindromi, non si può tuttavia evitare di volgere lo sguardo ad altri Disturbi dell’Alimentazione, come l’Anoressia o gli Altrimenti Specificati.
Nel loro insieme, i Disordini Alimentari, in particolare Bulimia e Anoressia, costituiscono ormai un allarme sociale e nei casi gravi possono avere un esito infausto. Secondo l’American Psychiatric Association, sono la prima causa di morte per disordine psicologico nei paesi occidentali; è un’affermazione che porta a riflettere se si considera che nel nostro paese sono circa tre milioni, pari al 5% della popolazione, le persone che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare e il loro numero è in costante aumento. Secondo il Primo monitoraggio sui Disturbi Alimentari online in Italia, condotto da Eurispes, infatti, ogni anno si contano in Italia 3500 nuovi casi di Anoressia e 6000 di Bulimia.
Uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet sostiene che la ricerca sui trattamenti è molto più avanzata nel caso della Bulimia, mentre le ricerche sui possibili trattamenti dell’Anoressia e dei Disturbi non Altrimenti Specificati sarebbe ancora ai primi passi e ciò ha ovviamente ripercussioni negative sull’esito di questi disturbi.
Secondo l’American Psychiatric Association, la metà dei pazienti anoressici sviluppano, nel tempo, anche sintomi bulimici, e talvolta i soggetti bulimici arrivano a evidenziare comportamenti anoressici.
Dai dati emersi risulta che Anoressia, Bulimia e anche l’Obesità, sono gravi psicopatologie che utilizzano alimentazione e corpo per esprimere una sofferenza profonda. Il corpo si riempie o si svuota sino a dimagrire fino a rendersi “invisibile” o si ingrassa a dismisura: è il segnale preciso di disagi psicologici sottostanti di grave entità che denunciano la vera sofferenza che va ben oltre a semplici Disordini dell’Alimentazione e come psicopatologie, devono essere comprese e affrontate.
Volgendosi all’Obesità, quest’ultima non è presente nel DSM-IV-TR pur essendo molto diffusa; secondo dati dell’UNICEF il 35% degli adolescenti italiani ha problemi di sovrappeso.
Secondo un recente studio condotto dal Barilla Center for Food and Nutrition, solo l'1% dei bambini segue un corretto regime alimentare, mentre tutti gli altri abbondano di zuccheri e grassi ed evitano frutta e verdura (fonte: in Alimentazione corretta di Giulia Ceschi).
Oltre a questo, circa il 40% degli obesi soffre di depressione e solamente questo dato giustificherebbe il suo inserimento in una categoria diagnostica dei disturbi mentali cosa che sino all’edizione del DSM-IV-TR non è avvenuta.
Secondo dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, l’Obesità nel mondo ha avuto un incremento considerevole dal 1980. Già nel 2008, infatti, si stimava che gli adulti in sovrappeso fossero un miliardo e mezzo, mentre 200 milioni di uomini e 300 milioni di donne potessero essere considerati obesi. Un fenomeno in crescita di soggetti con un Indice di Massa Corporea (BMI; determinato dal peso in kilogrammi diviso il quadrato dell’altezza in centimetri) classificabile come Obesità. L’incremento costante e straordinario riguarda anche i bambini.
“Uno studio dell’Università di Montreal, in Canada, ha individuato alcuni fattori predittivi. Nel 2010 c’erano al mondo 43 milioni di bambini sotto i 5 anni in sovrappeso. L’Italia segue il trend; i dati del progetto di sorveglianza Okkio alla Salute, che nel 2010 ha monitorato 42.000 bambini della scuola primaria, dicono che il 23% è in sovrappeso e l’11% obeso” (Marta Buonadonna 2011).
Il Dipartimento di Medicina sociale e preventiva dell’Università di Montreal ha monitorato i dati di 1.957 bambini, per peso e altezza, in uno studio longitudinale che prevedeva controlli su queste variabili a intervalli di un anno tra i 5 mesi e gli 8 anni.
Sulla base dei dati emersi i ricercatori hanno diviso i quasi 2000 bambini in tre sottogruppi sulla base del BMI; ogni sottogruppo aveva un andamento del peso corporeo diverso:




a – 54% con andamento basso e stabile;

b – 41% con andamento a crescita moderata;

c – 4,5% con indice di massa corporea elevato e in costante
aumento.


Dallo studio è risultato che i bambini di tutti e tre i gruppi avevano un peso simile stabile sino ai 2 anni di età, mentre dai tre anni e mezzo in poi il BMI del gruppo c) è iniziato ad aumentare e a circa sei anni il 50% dei bambini era classificabile come obeso.
Le variabili prese in esame dai ricercatori erano molte, ma solo due risultavano legate significativamente in una relazione causa-effetto: i figli di madri in sovrappeso e di quelle che erano fumatrici durante il periodo di gestazione tendevano ad avere figli con difficoltà di peso eccessivo. (Marta Buonadonna 2011)
Abbiamo scritto che non si può e non si deve affrontare il tema dei Disturbi dell’Alimentazione, escludendone alcuni che pure non sono oggetto di questo volume. Ciò si rende necessario per l’opinione di molti autorevoli esperti che vede ognuna di queste difficoltà muoversi all’interno di un segmento ideale ai cui estremi si pongono Anoressia e Obesità psicogena e metabolica. D’altra parte, focalizzando l’attenzione su Bulimia e Obesità, gli altri disagi saranno oggetto di disanima solo su alcuni capitoli e su quello introduttivo riguardante una panoramica generale sulle sofferenze provocate da alimentazioni disturbate.
Nel volume, dopo l’introduzione e la prefazione dell’amico Luca Poma, giornalista scientifico e portavoce nazionale dell’organizzazione GiùleManiDaiBambini, segue una panoramica sui problemi dell’alimentazione e sui trucchi utilizzati per il contenimento del peso nei paesi più industrializzati redatta dalla dietista Maria Artifoni dell’associazione IAR Esistenziale e dallo psicoterapeuta Lucio Demetrio Regazzo, presidente della stessa associazione.
Segue un breve resoconto di una terapia di gruppo analitico-esistenziale della psicoterapeuta Sabine Fleisch membro della GLE International.
Troviamo poi un’analisi delle complicanze cliniche della Bulimia Nervosa di Lucia Camporese socio fondatore dell’AIDAP.
Il medico psicoterapeuta, presidente della GLE International, Alfried Längle e la psicoterapeuta Silvia Müller del consiglio direttivo della stessa associazione, intraprendono un viaggio sulla visione esistenziale della Bulimia trattandone gli aspetti teorici e terapeutici.
Il Trattamento farmacologico e terapia relazionale nel progetto assistenziale per disturbi della condotta alimentare è il tema affrontato dalla psichiatra Emilia Costa, Professore Emerito di Psichiatria, già 1^ Cattedra di Psichiatria Sapienza Università di Roma e Direttore U.O.C. Psichiatria e Disturbi dell'Alimentazione.
La Presidente dell’ANDID, Giovanna Cecchetto, tratta il tema della Dieta e dei suoi esiti, il pericolo “Obesità psicogena” e mette in discussione l’utilità di un regime dietetico restrittivo.
L’Obesità metabolica è, invece, l’interessante questione discussa da Claudio Cardone, Medico chirurgo, endocrinologo. Dirigente di I° livello U.O.C. Diabetologia e Dietetica ULSS 16, Padova.
Marialba Abisinni, psicologa e psicoterapeuta in formazione, conduce il lettore in un’approfondita conoscenza dei principali percorsi psicoterapici che i soggetti affetti da DCA possono intraprendere.
Segue e termina il volume, il racconto della studentessa di Medicina Matilde Pavan con notevoli ed appassionanti pagine, introdotte da Lucio Demetrio Regazzo: un’esposizione con tutti i chiaroscuri di chi è stata Bulimica e si rivolge ad altre ragazze che meno fortunate di lei, si trovano ancora nell’abisso del circuito abbuffata-vomito-abbuffata; uno stimolo, scritto da chi ha sofferto e superato l’ostacolo, a non nascondersi nel silenzio e in angoli bui e introvabili, ma mostrarsi, parlarsi, parlare a genitori e specialisti perché:”di Bulimia si guarisce”.





Lucio Demetrio Regazzo

Psicologo psicoterapeuta libero professionista dal 1977. Formazione eclettica conseguita tramite più percorsi didattici e personali (Padova, Bologna, Treviso, Perugia, Milano, Roma, Parigi). Psicoterapeuta didatta presso diverse Scuole. Direttore responsabile della rivista scientifica Synthesis dal 1989 al 1996. Organizzazione e segreteria scientifica di Convegni Congressi Nazionali (1982-86). Presentazione di relazioni a Congressi Internazionali o Mondiali (1992-2008) e di numerose relazioni a Convegni e Nazionali. Autore di oltre cinquanta pubblicazioni in diverse lingue. Fondatore e direttore dell’Associazione IAR Esistenzialedal 1980. Consulente scientifico della GLE International di Vienna e membro del Consiglio Direttivo della Società Internazionale di Psicoterapia Analitico - esistenziale dal 1999. Membro della Società di Analisi Esistenziale di Londra nel 1994-1966.







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