• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1

    Credo di esserne uscito pazzo...

    Verso metà luglio del 2011 su facebook conosco una ragazza, io 23enne lei 17enne, tra le informazioni risulta fidanzata, chattandoci le dico che è un problema ma che comunque la conoscerei senza problemi, lei mi dice che sono carino così dopo pochi giorni usciamo, il 19 luglio usciamo per la prima volta, andiamo a fare un giro in un centro commerciale, dopo poco ci sediamo su una panchina, lei si siede sulle mie ginocchia, dopo poco mi bacia, io scherzando le dico che non riuscirei mai in ogni caso a fidanzarmi con una che fa così essendo fidanzata, "come stai facendo ora lo faresti anche essendo fidanzata con me" le dico, lei mi dice che non è detto e che del suo ragazzo non le importa nulla, ci è insieme tanto per...
    poche sere dopo usciamo e andiamo a fare un giro a Varese, in città, facciamo due passi, anche li stiamo bene insieme, ridiamo e scherziamo, scappa qualche bacio, verso la fine della serata mi chiede se posso accompagnarla fuori casa di una sua amica mi rifiuto esclamando "non sono mica un Taxi", insiste più volte ma non mi smuove da questa decisione...
    Inizio a dirle di lasciare il suo fidanzato, insisto spesso e le dico che se resta fidanzata con lui con me finirà da li a poco...si preoccupa e mi dice"io ho paura che se lo lascio poi tu dopo poco mi lasci" (dentro di me mi chiedevo cosa ci stesse insieme a fare se non gliene fregava nulla). Lascia il suo ragazzo, io le garantisco che se non mi lascia lei io non la lascerò MAI...una mattina verso i primi di agosto mi sveglio e ricevo un sms: "cosa ci fa la tua auto fuori casa di questa?!" (insinuava che c'era la mia auto fuori casa di una ragazza del suo paese con la quale ero uscito un paio di anni prima e verso la quale lei non nutriva grande simpatia), le chiedo se la targa è come la mia e solo li si tranquillizza dicendo che era simile alla mia la targa ma non era la mia, questa è solo la prima di una lunga serie di "sclerate" assurde. Qualche giorno dopo ferragosto in piscina vede una persona che mi conosce, si avvicina e gli chiede se è un mio amico, questo le risponde con un: "perchè ci ha provato anche con te?!" lei mi telefona arrabbiata, mi dice che sono un animale, che ci provo con tutte e che non la vedrò mai più. La sera la vedo e la tranquillizzo, dicendole che se ero li con lei era perchè tenevo a lei e non mi andava di perderla e che tempo prima comunque non mi facevo problemi ad uscire con ragazze senza fidanzarmi e senza avere nessun vincolo, lei si tranquillizza, mi saluta.
    L'8 settembre ci fidanziamo, sono felice, ma le sue sclerate non tendono a mancare, un giorno mentre torno da casa sua mi fermo in un centro commerciale, sfortuna vuole che all'interno del centro commerciale il cellulare non prendeva, come riprende la rete ricevo un sms: "perchè non rispondi?!" e "mi si è formata una pallina tipo ciste all'interno della patata" io senza parole, non sapevo cosa dire mi limito a rispondere con una faccina "O.O", lei si incazza come una bestia tanto per cambiare, mi dice che sono un coglione e con quella risposta non le ero di supporto e che era preoccupata, mi scuso, le dico che non sapevo cosa dire, le dico un pò di parole dolci e si calma...passano i giorni nel nostro rapporto ma mai senza litigate, una mia amica su Facebook mi scrive una cosa in bacheca, lei in preda dalla gelosia la riscrive praticamente identica, la mia amica si incazza, si sente presa in giro, li inizio a pensare che mi voglia emarginare da ogni tipo di conoscenza femminile che ho, mi dice che un'altra mia amica le sta sulle palle e che ci prova spudoratamente perchè usa termini carini con me.
    Io le dico di cancellare tutte le amicizie che ha su facebook che non conosce, dicendole che reputo inutile tenerle senza avere un rapporto (forse glielo dico con la paura che da un momento all'altro possa fare con me come aveva fatto col suo ex), inizialmente mi dice che conosce ogni persona che ha tra gli amici ma non ci credo, così col tempo si convince ed inizia a cancellare amici e amiche che non conosceva.
    Una sera mentre siamo in giro a Gallarate riceve un sms con scritto "Ciao come stai?" da un numero che non aveva salvato, mi dice "non rispondo" così sentendo strana la cosa la obbligo a rispondere, risponde con un "Ciao tutto ok e tu?" la risposta che arriva da parte di questo numero è "tutto bene, domani pomeriggio vieni a casa mia?", io non ci vedo più dalla rabbia e le dico che l'avrei riaccompagnata a casa, le chiedo di darmi il numero, non vuole, dopo continui tentativi si decide a darmelo, lo chiamo e dall'altra parte c'è un ragazzino che al mio "dimmi dove abiti che sto venendo io a trovarti" mi risponde con un "no", lascio perdere, lei si arrabbia comunque, continua a dire che non lo conosce ma a me sembra strano che un numero che non sai di chi è ti scriva in quel modo da un momento all'altro senza che tu ci abbia nulla a che fare con lui, la riaccompagno a casa, dopo pochi minuti mi chiama in lacrime, mi dice di crederle, che non lo conosce...faccio fatica ma mi fido, perchè tengo a lei, le credo e lascio perdere tutto.
    Poche settimane dopo verso gli inizi di novembre vado a casa sua a cena, siamo solamente io e lei, entrando su facebook con il mio iPhone vede che nella chat tra gli utenti online c'è qualche ragazza, si infiamma subito dicendomi che io l'avevo obbligata ad eliminare tutti i contatti maschili ma che io non l'avevo fatto e avevo SOLO ragazze. Non c'è modo di farla calmare, nella maniera più assoluta, decido di andarmene, sto in giro un pò da solo nella speranza che si renda conto di aver fatto una stupidata, così non è e da li a poco metto da parte il mio orgoglio (una delle prime volte) e torno indietro a casa sua. E' arrabbiata, cerco di farla calmare, dopo tanti tentativi ci riesco.
    La nostra storia prosegue, dopo poche settimane verso la fine di novembre una mattina all'improvviso la sento strana, mi reco a casa sua fregandomene della mia timidezza e del fatto che non conoscevo i suoi genitori, sono disposto a conoscerli quella mattina stessa pur di starle vicino e capire cos'ha, i suoi genitori non ci sono, entrando in casa riesco a tirarle fuori cos'ha, dice di non meritarmi, che posso avere di meglio, io le dico che la amo e che se sono con lei è perchè mi piace lei e basta. Ogni sera in cui uscivamo si arrabbiava perchè avevo sempre l'iPhone in mano e guardavo risultati sportivi, mi diceva che non le davo importanza.
    Agli inizi di dicembre mi reco a Milano con un amico a fare shopping e perchè voleva dare un occhio ai futuri regali di Natale, torno a casa stanchissimo, le dico che la sera non sarei uscito e mi dice che dovevo dirglielo prima, che non si era messa d'accordo con le sue amiche. Passo quella sera a casa a dormire, il giorno seguente mi confessa che sua madre le ha detto: "Si e secondo te ha passato davvero il sabato sera a casa?".
    Intorno all'8 di dicembre andiamo io e lei a Milano a fare shopping, nel negozio di Zara mi dice di darle una mano con le scarpe, di aiutarla nella scelta, mi propone due paia di scarpe che non mi piacciono, ne trovo uno bello e glielo faccio presente, mi dice che non le piacciono, continuavo a darle pareri sulle scarpe e nel momento in cui ogni cosa che dicevo veniva scartata do meno pareri, si arrabbia, dice che mi sto annoiando e che non le sono per nulla d'aiuto, prendo e mi vado a sedere sentite queste parole, lei mi vede seduto li, prende e se ne va lasciandomi da solo. Durante il viaggio di ritorno in treno è arrabbiata, la coccolo e passa tutto...
    mi presenta i suoi genitori la settimana dopo, a metà settimana.
    Una sera mi confessa che a ferragosto del 2011 (ci stavamo frequentando) un suo amico le ha fatto provare la cocaina e l'eroina, mi si gela il sangue, le chiedo se l'eroina se l'è iniettata in vena e mi risponde che l'ha fumata, le dico che se è stato un caso isolato e non riaccadrà la nostra storia continuerà, altrimenti se dovesse continuare tra me e lei sarebbe finita. Mi dice che ha provato e basta e non ha intenzione di riprovare, col sangue gelido e il cuore in gola anche in questo caso faccio finta di niente...
    Un paio di sabati sera prima di Natale sono a casa sua, decidiamo di non uscire, ricevo una e-mail da parte di facebook che mi avvisava di aver ricevuto un messaggio privato da parte di una persona, apro l'email davanti ai suoi occhi e c'erano parti di cronologia risalenti ad ottobre, tra questi messaggi ce n'era uno:
    "dai un ragazzo fidanzato non dovrebbe dire certe cose". Come la vede mi dice che le faccio schifo, che sono una persona di merda, che quella sarebbe stata l'ultima sera in cui l'avrei vista. Io non ricordo nulla di quella conversazione ma non mi lascia nemmeno spiegare, vuole vedere tutte le mie conversazioni su facebook, gliele lascio vedere ma le chiedo di farmi vedere le sue, so già dove andare a guardare e vado a vedere le conversazioni con un suo amico Albanese che ci provava spudoratamente (cosa da lei sempre negata, è solo un amico diceva); trovo un messaggio da parte di questo: dai quando lasci il tuo ragazzo dimmelo così usciamo. Resto incazzato, ma me ne vado a casa agitato con mille pensieri nella testa e con la convinzione che la colpa sia mia e che non voglio perderla.
    La sera dopo fuori dalla sua scuola le scrivo per terra un pezzo di canzone con una bomboletta di vernice spray e fuori casa sua attacco un telo con scritta una frase dolce presa da un film che lei mi aveva dedicato. La mattina quando le vede mi scrive: Grazie, Ti amo.
    Facciamo la pace, mi sembra capisce che la amo e che non la tradirei mai.
    Un paio di giorni prima di capodanno devo andare da amici a decidere, siccome ero in anticipo vado a trovarla, è felice ma si arrabbia perchè vuole che io resti da lei e non vada li, io non accontento questa sua richiesta perchè comunque avevo già preso questo impegno e le dico che se vuole al massimo può venire ma non darò buca a loro per stare con lei.
    Arriva capodanno, lo passeremo a casa di amici e staremo li a dormire, la mattina dopo appena svegli senza un motivo mi dice: "mi porti a casa?" alla mia richiesta di spiegazioni mi dice solo "voglio tornare a casa", senza capire la riaccompagno a casa e torno anche io a casa mia.
    Si avvicina il mio compleanno, il 19 gennaio, mi dice che non mi farà alcun regalo, che è lei il mio regalo, io inizialmente le dico che non mi importa ma poi le confido che ci rimarrei male, che anche un pensierino, una lettera mi renderebbe felice, perchè mi dimostrerebbe che per un attimo ha dedicato parte del suo tempo e del suo cuore per rendermi felice. Arriva il mio compleanno e il regalo non c'è, le dico che sono deluso, che non mi merita, ci resto malissimo...poi però le dico che non importa, che la Amo e che mi basta il suo amore alla fine. Mi scrive una lettera dove mi dice che il regalo c'è ma ci aveva messo un pò a darmelo perchè quelli delle poste erano stati lenti...quando me lo da è arrabbiata, dice che fa schifo, di fingere che mi piace...io le ribadisco che a me importa solo il pensiero, è un portafoglio, io scoppio in lacrime, mi fa felice pensare che si sia impegnata per trovarmi qualcosa che mi piaceva...
    Passano le settimane, a febbraio usciamo con una mia amica e col suo fidanzato, andiamo in un bar e ridendo e scherzando io e il ragazzo della mia amica facciamo battute su una cameriera, la mia amica capiva che stavamo scherzando, Fabiana inizia a darmi pugni, schiaffi e pizzicotti, a fine serata decidiamo di andare a fare due passi a Gallarate, davanti a un manichino femminile di una vetrina dico: "che fisico questo manichino!" lei irritata mi risponde con un: "vai col manichino allora" i miei amici ci restano di pietra a quella battuta, non capiscono (ma il bello verrà più avanti).
    Inizi di marzo raggiungiamo 2 amici in un bar, era molto affollato e la musica era piuttosto alta, un amico mi fa notare una ragazza, mi volto e la guardo, lei vedendo questa cosa senza ragionare mi da un ceffone incredibile (un mio amico mi confesserà giorni dopo che si è sentito lo "sciaf" nonostante la musica alta), io d'istinto scatto in piedi e le do una piccola spinta, si arrabbia ancora di più mi punta il dito sotto al naso e mi dice che non lo ha fatto apposta e non mi devo azzardare a reagire così, prende ed esce dal locale, dopo una decina di minuti mi decido ad uscire a dirle di rientrare e che non importava dell'episodio, la trovo seduta su delle scale, mi avvicino e le dico "dai non importa quello che è successo, torna dent..." mi interrompe con quasi le lacrime agli occhi dicendomi "io con te non voglio più stare, mi porti a casa?" ero incredulo, lei mi ha dato il ceffone, mi ha fatto fare una figuraccia davanti a tutti e mi dice che lei non vuole più stare con me?! Mentre la riaccompagno a casa le dico che la amo, che lei per me è tutto, che non voglio perderla, alla fine mi chiede scusa. Passo sopra anche a questa cosa. Non mi importa, la amo è insicura e riuscirò a farla stare bene penso.
    Una sera eravamo in un bar con amici, finita la serata riaccompagnamo una nostra amica all'auto, lei scende per far si che questa amica scenda e va davanti al cofano, inizia a tirarmi dei pugni sul cofano per istigarmi, per farmi innervosire, sa che sono molto attaccato alla mia auto, le dico: "per favore non mi va di incazzarmi, smettila altrimenti scendo e ti mando a casa a piedi", continua, scendo vado verso di lei che fa il giro dell'auto e si chiude dentro, fa per mettere in moto la macchina, io incazzato come una bestia ma mantenendo la calma le dico "apri altrimenti spacco il finestrino", apre e con fare arrogante mi fa cenno con la mano di stare calmo e me lo dice pure, la prendo e le la allontano con uno spintone, non si può descrivere come mi sono sentito uno schifo, poco dopo quel gesto sono scoppiato in lacrime, le ho chiesto scusa mille volte, le ho detto più e più volte che non volevo, capisce al volo stranamente e mi perdona.
    Una sera pochi giorni dopo ero a casa sua, mi morde sulla mano, mi fa un male assurdo, pochi minuti dopo mi dice: "chi ti ha fatto questo segno con l'accendino?!" riferendosi al segno fatto col morso, resto incredulo, penso che scherza e rido fino a quando inizia ad irritarsi e si arrabbia così faccio vedere a suo fratello e alla ragazza di suo fratello il segno e anche loro confermano che è un morso in maniera palese, si convince anche lei ma vuole vedere gli sms nel mio cellulare, inizialmente rifiuto dicendo che è una cosa privata ma poi dopo continue lamentele e a frasi tipo "allora mi nascondi qualcosa" glielo lascio controllare.
    Le presento la mia famiglia, fa amicizia con tutti e si trova bene.
    Si toglie da facebook, resta senza facebook per un paio di mesi e poi decide di tornare.
    Decido di togliermi io da facebook, ero stufo di darle continue spiegazioni su ogni cosa ogni volta.
    Lavorando su turni mi capitava che prima del turno di sera andassi a casa sua, facevamo l'amore, è capitato un paio di volte che finito il rapporto dovessi andare al lavoro, non si è fatta problemi a dirmi frasi tipo "sembra che mi usi e basta". Ma che colpa ne avevo io se dovevo andare al lavoro? Anche in quel caso ho dovuto spiegarle che dovevo arrivare in tempo al lavoro.
    Un pomeriggio tornato dal lavoro me la sono ritrovata a casa, mi aveva fatto una sorpresa, un piacere immenso, scoppiavo di gioia ed ero felicissimo.
    Ora arriviamo nel periodo più brutto della nostra storia, a maggio vado a Barcellona con 2 amici per 3 giorni, mentre ero in aeroporto prima di tornare a casa un suo sms: "secondo me sei già tornato ma non me lo vuoi dire", perchè pensare questo?! Me le sono fatte spesso queste domande...perchè doveva pensare male di me sempre? Tornato in Italia non avevo soldi nel cellulare, non si fa problemi a dirmi: "mica avevi la modalità aereo attivata?! Come hai finito i soldi?" (i soldi non li avevo messi nell'iPhone in quanto temevo che se qualcuno mi chiamasse all'estero li avrei finiti in un lampo, mentre rimanendo senza soldi non ne avrei persi nel caso).
    Il giorno dopo la vado a trovare, non se l'aspettava, era felice e mi aveva fatto un disegno di un orsetto che abbracciava un cuore, anche li mi sono messo a piangere di gioia, se aveva questi lati dolci perchè spesso era aggressiva con me e con il mondo? Ogni volta che faceva qualcosa di dolce per me mi rendevo conto che dovevo lottare per far si che i suoi lati negativi venissero schiacciati dall'amore. Ogni volta mi ostinavo a lottare come un leone. Il 7 giugno è il giorno del suo diciottesimo compleanno, sono a casa sua, mi da il pc e mi dice di guardare senza problemi gli auguri su facebook, mentre sono li che guardo di botto mi si ripresenta davanti quel suo amico albanese che aveva rimosso dagli amici, incazzato come una bestia le dico davanti a sua madre "chiama lui e vai con lui alla tua festa, io con te non ci vengo", mi dice che non sa come sia tornato tra i suoi amici, che lei non lo ha aggiunto e nemmeno lui, lo elimina di nuovo si mette a piangere dal nervoso e mi dice "per favore non rovinarmi il giorno del mio compleanno", mi sento da schifo, mi sento un verme e credo anche questa volta alle sue parole, facebook è un sito un pò così e può essere che un bug sia saltato fuori all'improvviso (ma cazzo proprio con lui doveva venir fuori questo "bug"? Proprio quando io mi sono cancellato da Facebook da qualche mese?). Passiamo la serata, lei beve un bel pò come spesso fa quando è con le sue amiche e i suoi amici, mi innervosisce la cosa ma siccome è il suo compleanno decido di lasciar stare, durante la serata il suo migliore amico mi confida che un giorno lei a scuola gli a detto: "Ti devo dire una cosa...mi sa che mi sono innamorata" sentendo queste parole mi stava salendo il magone dalla gioia, li ho confessato al suo migliore amico che la amavo tanto, che era importantissima per me.
    Pochi giorni dopo parlando mi confessa che alle medie rischiava di venire bocciata così le avevano cambiato scuola i suoi genitori, sempre alle medie le avevano consigliato uno psicologo, ho sempre pensato che spesso i professori esagerano, anche ad alcuni miei amici hanno consigliato uno psicologo all'inizio delle scuole superiori...non ho mai dato peso alla cosa quindi. Viene spesso a dormire da me nel week end, una mattina dopo che ha dormito da me sua madre si arrabbia senza motivo con lei al telefono, le da della poco di buono, li lei mi dice che avrebbe sempre voluto una madre come la mia e una famiglia come la mia, che suo padre non è mai stato molto presente e che ha sempre avuto sbalzi di umore spaventosi da un momento all'altro e che potrebbe essere una cosa ereditaria e che dalle cartelle cliniche dell'ospedale anche un parente di suo padre aveva un disturbo simile, mi dice che sua madre invece le ha sempre detto di aver voluto un altro maschietto al posto suo, mi si stringe il cuore, cerco di starle ancora più vicino e non do peso alle parole riguardanti il "disturbo" problema di suo padre.
    Arriviamo a luglio, sera della finale degli europei, finita la partita facciamo 2 passi a gallarate, davanti a noi arrivavano 2 ragazze, dentro di me ha iniziato a salire l'ansia, ho pregato che non mi dicesse nulla ma tempo pochi secondi ed esclama "dai guardale ancora un pò quelle ragazze!" mi accendo io questa volta, non ne posso più, esplodo, le dico che se vuole può regalarmi un paraocchi come i cavalli e che comunque non le stavo guardando, dice che non è vero e che non ha detto nulla di che, semplicemente mi ha fatto una battuta. 3 giorni dopo ero a casa sua, stava stirando e in televisione c'era un concerto di Beyoncè, esclamo un: "amore certo che Beyoncè è proprio figa eh"...non l'avessi mai fatto, esplode, mi grida: "per te sono tutte fighe! Io non ne posso più di te, anche quando andiamo in giro le guardi tutte!" inizialmente rido pensando scherzasse, poi capendo che era seria le dico: "guarda, sono ancora qua perchè sono innamorato di te altrimenti me ne ero già andato a casa", la sua risposta è stata "a sto punto era meglio se non eri innamorato di me", a sentire queste parole mi sono alzato e andandomene le ho toccato il fianco con la mano aperta e le ho detto "ragazzina vedi di darti una calmata", si è messa a gridare che non dovevo metterle le mani addosso e che le avevo dato un pugno fortissimo sul fianco, li mi sono spaventato, le ho detto più volte "tu sei pazza!" e me ne sono andato, a casa nel letto continuavo a girarmi e rigirarmi, non ce la facevo a dormire e volevo chiarire la situazione così ho preso l'auto e sono tornato da lei, sale in auto, inizio a parlare, a spiegarle e di colpo inizia a gridare "IO HO L'ANSIA, CONTINUO A PENSARE A QUELLA STORIA LA DI DICEMBRE DI QUEL MESSAGGIO E NON RIESCO A MANDARLA GIU' NON NE POSSO PIU' DI TE CHE GUARDI TUTTE!" gridava come una pazza, non mi lasciava parlare, erano le 2 di notte e tutti sentivano, ho preso ed ho dato 2 pugni alla portiera della mia auto dal nervoso, lei spaventata mi dice: "tu sei pazzo, mi fai paura! Prende la fedina se la toglie e se ne va lasciandomi li, mi dice che non vuole più stare con me, torno a casa, mi metto a lettoe dormo, la sera dopo vado a casa sua e davanti ai suoi genitori e suo fratello mi dice che le ho dato un pugno, che sono manesco, che con i pugni alla portiera le ho dimostrato per l'ennesima volta di essere uno che alza le mani, li le ho detto che se ero davvero manesco i pugni anzichè darli alla mia auto li avrei dati a lei e che comunque a parte la volta della spinta a differenza sua non mi sono mai permesso di alzarle le mani!
    Non ne vuole sapere, non vuole tornare con me.
    2 giorni dopo dovevo andare a giocare a calcetto con il fratello e di botto si è ripresentata li, mi disse di amarmi e che comunque aveva il ciclo ed era nervosa per quello. (spesso quando impazziva aveva il ciclo, inizialmente davo colpa a questa cosa, poi mi sono reso conto che era eccessiva come motivazione, tante donne hanno il ciclo ma comunque si sanno controllare senza problemi).
    Verso fine luglio è a dormire da me, ero tornato su facebook da pochi giorni, mi sveglio alle 6 del mattino sentendo che piange, le chiedo cos'era successo e mi confessa che aveva guardato nel mio cellulare e nelle conversazioni di ottobre di un anno prima avevo fatto lo scemo con una, le ho spiegato com'era successa la cosa, mi trovavo ad un corso al lavoro con 2 colleghi e per passare il tempo avevamo deciso di fare gli scemi con questa, sono pronto a giurare su qualsiasi cosa e persona che è così e non l'ho mai tradita, avevamo fatto gli idioti per gioco, non vuole sentire ragioni, vuole controllare ogni singolo messaggio su facebook da luglio 2012 a settembre 2011, così fa, non trova nulla dove c'è la prova che l'ho tradita o fatto lo scemo ma non ci crede, la riaccompagno a casa, mi chiama in lacrime e mi dice che non ce la fa a continuare con me, mi dice che voleva vivermi, che voleva passare la vita con me...dopo 3 giorni mi chiede se ho qualcosa da dirle, le dico di si, ci vediamo, stiamo assieme, le spiego di nuovo tutto per l'ennesima volta, sembra credermi, mi dice che sa che non l'ho tradita, da li iniziamo a vederci più spesso, il venerdì sera la vado a prendere e la porto a Bellagio (quasi 100 km da casa mia), durante il viaggio mi tiene la mano ma appena arrivati mi dice: "non so perchè ma quando sono con te ho la sensazione che guardi le altre". Il posto non le piace, la riporto a casa, il giorno dopo doveva partire per il mare insieme a 2 amiche e un amico, la lascio a casa alle 2 di notte, alle 6 aveva la sveglia, decido di stare fino alle 6 del mattino in giro, la saluto per l'ultima volta prima che parte, le dico che la amo, che è tutto per me. Parte, ci sentiamo spesso durante quella settimana, il giovedì sera prima che torna le chiedo cos'avrebbe fatto l'indomani, mi dice che forse tornavano il venerdì mattina andavano a dormire da un'amica e la sera andavano a ballare in una discoteca qua vicino, le dico che forse anche io dovevo andare li, la sua risposta è stata "beh stai proprio male se vai a ballare!", perchè?! Perchè a lei tutto era concesso e a me no?! Perchè lei che stava male come me poteva fare di tutto e io no? Il venerdì sera ne io ne lei andiamo in quella discoteca, mi dice che deve vedermi per parlarmi ma ero via, mi libero presto e vado da lei, anzichè essere felice si arrabbia perchè dice che faccio sempre di testa mia e mi aveva detto che ci saremmo visti il giorno dopo, ma non riuscivo ad attendere...mi dice che voleva perdonarmi ma che sbagliava a farlo e che era meglio così. Ci vediamo 2 giorni dopo e facciamo la pace, tutto piano piano torna alla normalità.
    Andiamo al minigolf con la mia amica e il suo ragazzo (i miei 2 amici dove lei mi ha detto di andare con il manichino raccontato precedentemente), tira in maniera sbagliata così decido di spiegarle come si tira in maniera corretta, inizio a spiegarglielo con molta calma e all'improvviso scoppia e mi grida: "NON ME NE FREGA UN CAZZO DI COME SI TIRA! SE IO VOGLIO TIRARE COSI' TIRO COSI'!!!" cala il gelo, nessuno sa più cosa dire, facciamo finta di nulla e andiamo avanti, cerco di farci pace e per lei è come non fosse accaduto nulla, a fine partita mentre calcoliamo i punteggi ne esce fuori che ha giocato meglio di me, io snobbo tutto, lei presa dal nervoso mi da una mazzata sul piede...mi trattengo, cerco di mantenere la calma nonostante mi abbia fatto male.
    Sembrava tutto a posto ma il 16 agosto vuole vedere un social network di sole foto a cui sono iscritto per cellulari, vede che metto mi piace a foto di ragazze che sono in america, russia...mi dice che sono il solito e che comunque ha sbagliato a perdonarmi, si arrabbia e mi dice basta, non vuole più vedermi. La chiamo la sera per spiegarle tutto ma era occupato il suo telefono, la richiamo dopo una decina di minuti e mi dice che era al telefono con il suo "amico" albanese che ci provava spudoratamente, mi dice che aveva sbagliato a metterlo da parte per causa mia, aveva sbagliato a mettere da parte amicizie per colpa mia. (io ho perso amici e amiche per causa sua ma mai rinfacciata come cosa, non mi spiego perchè non abbia esitato a contattarlo immediatamente). Alla fine anche questa volta mi "perdona", tutto sembra andare alla grande a settembre, ma ad un certo punto noto che una persona all'improvviso mi segue su twitter (unico social network che mi è rimasto), con un gioco di parole la smaschero, dice che è una sua amica, che non è lei. La sera la vedo, mi confessa che fatica a dormire la notte, che ha l'ansia, in lacrime mi confessa che fatica a vivere, che tempo fa aveva tentato il suicidio facendomi vedere i polsi (dove io onestamente però non ho visto nulla di che), mi dice: "se io mi affido completamente a te, se mi fido completamente di te e tu tradisci la mia fiducia io mi ammazzo!" mi racconta che era molto legata a sua nonna quando era piccola, che era l'unica persona di cui si fidava ciecamente e che poi questa è venuta a mancare, la abbraccio e le dico che non la lascerei mai.
    Mi terrorizzano le parole dove mi dice che si ammazza se un giorno io la mollo dopo che si è fidata completamente, glielo dico, le dico che non si può obbligare una persona a stare insieme ad un'altra con una frase del genere, mi dice che ha sbagliato ad esprimersi e che non intendeva ammazzarsi seriamente ma in senso figurato.
    Arriviamo a fine ottobre dove tutto sembra andare bene, dove ci amiamo alla grande, una notte attorno al 17 ottobre mi scrive un sms dove mi dice che non riesce ad immaginare la sua vita senza di me, che sono tutto, che vuole dei figli con me, sono felice, penso che abbia superato quel periodo di insicurezza nei miei confronti ma il 31 ottobre mi chiede una pausa, mi dice che non ha superato quelle cose, la cosa mi suona strana, fino a pochi giorni prima mi voleva fare regali costosi, voleva passare la vita con me e ora vuole la pausa.
    L'8 di novembre finisce la nostra storia, 1 anno e 2 mesi esatti da quando ci eravamo fidanzati, dice che non ce la fa, sono costretto ad accettare con il cuore a pezzi. Pochi giorni dopo però mi torna in mente la sua password di facebook, me l'aveva detta tempo prima, così decido di entrare, vedo che durante la pausa un suo compagno di classe/amico le scriveva cose tipo "non so se lasciare la mia fidanzata perchè non ho capito le tue intenzioni" e lei rispondeva a tono con "lo so amore...", scriveva cose dove ci provava spudoratamente con lei e lei non lo evitava, non gli diceva di smettere anzi, stava al gioco... mi sale un mix di nervoso delusione e rabbia, passo 2 giorni a decidere come comportarmi e alla fine vuoto il sacco, decido di dirle tutto; si trova spiazzata, non sa cosa dire, alla fine prende e se ne va sbattendo la portiera, poi via sms mi dice che se ci siamo lasciati la colpa è mia, che sono un immaturo, uno sfigato e un bambino. La saluto e giuro di non cercarla più. la notte del 7 dicembre la incontro per sbaglio, io faccio finta di niente e tiro dritto, poi sento 2 passi dietro di me, è lei. La saluto con un ciao freddo, fa una faccia come per dire: mi saluti così?! Parliamo un attimo, quando la saluto, mi da un bacio sulla guancia e mi fa una carezza sul viso, dopo un ora mi manda un sms dove mi scrive: "Mi ha fatto piacere vederti", non le ho risposto. Il 24 dicembre non ce l'ho fatta e le ho dato dei pensierini per Natale, era visibilmente felice, mi ha detto che solo io la conosco così bene e che quei pensieri le hanno dimostrato molto...il 27 le dico che mi manca, mi risponde che anche io le manco, il 28 le scrivo il buongiorno e mi risponde con un: "Non mi sembra il caso".
    Tante persone mi hanno detto che non sembro più io, che sono cambiato, è vero, sono vuoto dentro, sento che ha un problema, vorrei starle vicino, ma nella testa ho tanti "perchè?!?!" non mi spiego tanti suoi comportamenti e atteggiamenti, penso che abbia qualche problema o qualche disturbo e vorrei starle accanto, ho sempre provato a starle vicino con pensieri, lettere improvvise, striscioni improvvisi, ho cercato di essere sempre premuroso e dolce verso di lei...ma mi ha sempre trattato un pò così...non capisco perchè...non so più che fare...non chiedo consulenze, semplicemente pareri, vostre opinioni...
    Qualcuno di voi ha mai avuto episodi simili?

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
    Data registrazione
    22-11-2007
    Messaggi
    1,574
    Blog Entries
    11

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    io penso che l'amore non debba essere per forza urlato per essere reale,
    e anzi, che ad urlare prima o poi va via la voce.
    Penso che magari i tuoi perchè dovresti indirizzarli verso di te e non verso di lei:
    perchè nonostante tutto questo scramazzamento testicolare continui a cercarla?
    Onestamente il suo andarsene via sembrerebbe la cosa migliore che potesse capitarti, così, a sentire ciò che dici.
    Penso che, al di là del fatto che possa avere o meno un disturbo, stare accanto ad una persona con un problema non è semplice. E non è vigliacco chi non ce la fa. Non è vigliacco chi non riesce a contenere troppo stress e si allontana.
    dove avrebbero portato le vostre frequenti e violente discussioni?

  3. #3

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    Prima di tutto grazie per avermi risposto!! Che pazienza che hai avuto leggendo tutto!! Grazie anche per la tua risposta, la considero intelligente e molto riflessiva ma...come posso voltare le spalle ad una persona se ha un problema? Mi é sempre stato insegnato che se una persona ha un problema bisogna aiutarla a superarlo, starle vicino, cercare di volerle bene...come posso abbandonare una persona con un problema?

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
    Data registrazione
    28-08-2010
    Residenza
    Italia, ed orgoglioso di esserci
    Messaggi
    3,530

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    Citazione Originalmente inviato da Animalibera85 Visualizza messaggio
    Prima di tutto grazie per avermi risposto!! Che pazienza che hai avuto leggendo tutto!! Grazie anche per la tua risposta, la considero intelligente e molto riflessiva ma...come posso voltare le spalle ad una persona se ha un problema? Mi é sempre stato insegnato che se una persona ha un problema bisogna aiutarla a superarlo, starle vicino, cercare di volerle bene...come posso abbandonare una persona con un problema?
    Confesso che non ce l'ho fatta a finire di leggere tutto il tuo primo intervento ( mai trovato in un forum un post così lungo.... Tanto di cappello a Blueberry che ce l'ha fatta.... ).
    Su questo tuo secondo intervento, però, una cosa la vorrei dire: è vero che bisogna aiutare una persona che ( forse... ) ha un problema, ma solo se si è in grado di farlo, se si è attrezzati per questo...
    E, soprattutto, se si pensa di essere la persona giusta per aiutare quella specifica persona in quella specifica situazione.
    Se non sei in grado di rispondere affermativamente a queste domande, è meglio lasciar stare: rischieresti di fare danni, a te ed a lei.

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
    Data registrazione
    22-11-2007
    Messaggi
    1,574
    Blog Entries
    11

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    io penso che questo tipo di insegnamenti sia un pò alla base di tanti nostri problemi. Mi sembra che ci insegnino a dare ascolto ai nostri sensi di colpa piuttosto che alle nostre esigenze. E non è egoismo. E' esame di realtà. Stare accanto ad una persona in difficoltà non significa per forza starle accanto come compagno di vita. Ci sono altri modi. E c'è anche da pensare: faccio bene a questa persona o voglio starle accanto a tutti i costi perchè altrimenti mi sentirei (immotivatamente) in colpa?

  6. #6

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    Citazione Originalmente inviato da blueberry Visualizza messaggio
    io penso che questo tipo di insegnamenti sia un pò alla base di tanti nostri problemi. Mi sembra che ci insegnino a dare ascolto ai nostri sensi di colpa piuttosto che alle nostre esigenze. E non è egoismo. E' esame di realtà. Stare accanto ad una persona in difficoltà non significa per forza starle accanto come compagno di vita. Ci sono altri modi. E c'è anche da pensare: faccio bene a questa persona o voglio starle accanto a tutti i costi perchè altrimenti mi sentirei (immotivatamente) in colpa?
    Direi che la frase di blueberry sia molto importante e uno spunto di riflessione per chiunque si trovi in situazioni simili, lo dico per esperienza personale, non ho vissuto la stessa situazione di animalibera85, era diversa; lui aveva un grave problema fisico e psicologico e dopo tanta sofferenza ho dovuto pensare a me stessa, ormai non era più amore ma un non lasciarlo per non sentirsi in colpa, compassione...non era quello di cui lui aveva bisogno e nemmeno io...alcuni mi hanno detto di essere stata"cattiva" a lasciarlo, che non dovevo farlo ma gli altri non vivevano la situazione e non sapevano...

  7. #7
    L'avatar di claudia1976
    Data registrazione
    23-01-2005
    Residenza
    Lodi
    Messaggi
    455

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    Ciao Animalibera,
    hai scritto alle 12.20 del 31.12; spero che la sera di capodanno invece tu l'abbia passata con gli amici che, nonostante la storia difficile che hai vissuto, ti sono rimasti a fianco.

    Non ne sei "uscito pazzo", hai raccontato cronologicamente la tua storia, esponendone i fatti salienti.
    Certo sei confuso, chi non lo sarebbe in una situazione del genere?
    Ti stai chiedendo se hai sbagliato qualcosa, se non le hai dimostrato a sufficienza quanto tenevi a lei, se l'hai persa per causa tua...nonostante rielaborando la situazione "col senno di poi", ti sei reso conto che probabilmente ha delle sue difficoltà.

    Concordo però con quanto detto da chi ha scritto prima di me: l'amore è un'altra cosa.

    Non è riempire i vuoti e compensare le mancanze di vita che sente l'altro, è un arricchirsi a vicenda, mentre tu ti senti, ad oggi, completamente svuotato.
    Sei stato con lei più di un anno, questo non l'ha fatta sentire meglio, nonostante tutto; se vi foste chiusi in una bolla tu e lei senza nessuno intorno...pensa, nemmeno questo l'avrebbe fatta stare meglio.

    Se questa ragazza ha effettivamente un problema, dovrebbe chiedere aiuto a un professionista che faccia al caso suo, non demandare le proprie difficoltà a persone che nella sua vita ricoprono un diverso ruolo.

    Inoltre concordo con blueberry (cito: Penso che magari i tuoi perchè dovresti indirizzarli verso di te e non verso di lei),
    spesso questo tipo di legami si creano per compensare "i bisogni" di ciascun componente la coppia.

    Nel tuo caso sembra che l'obiettivo sia, da molto tempo a questa parte, prenderti cura di lei, farla stare bene, eccetera; ma quanto ti stai preoccupando di occuparti di te stesso?
    Un po' legato a un ideale romantico di "la sua felicità è la mia felicità", ma come hai potuto vivere in questo anno non è esattamente così, hai seminato molto per raccogliere qualche briciola.

    Ti hanno insegnato a stare vicino alle persone che necessitano di aiuto, certo, la cosa è lodevole, però questa ragazza non ti ha chiesto aiuto, anzi ha concluso rispondendo al tuo buongiorno con un "non è il caso".

    Cambia numero, cancella il suo, volta pagina, riparti da te stesso, sei andato avanti in una relazione oltremodo, quando molti altri, alla prima reazione "sopra le righe", avrebbero lasciato perdere, (fin dall'inizio lei si esprimeva dicendo
    "io ho paura che se lo lascio poi tu dopo poco mi lasci", quasi che fosse fondamentale per lei stare con qualcuno, senza dare importanza al ragazzo in quanto tale ma solo all'esistenza della relazione, al fatto di stare con qualcuno piuttosto che alla persona con cui stava).
    Inoltre la situazione si è sostanzialmente ripetuta alla fine della vs storia, per la sua (forse?) incapacità di stare sola.

    Purtroppo quando ci sono sentimenti di attrazione e affetto profondo, si perde di vista che in coppia si dovrebbe sostanzialmente stare bene, sentirsi liberi di essere se stessi. Non sentirsi continuamente preoccupati, ti cito:

    "Arriviamo a luglio, sera della finale degli europei, finita la partita facciamo 2 passi a gallarate, davanti a noi arrivavano 2 ragazze, dentro di me ha iniziato a salire l'ansia, ho pregato che non mi dicesse nulla ma..."

    Sii il migliore amico di te stesso e pensa cosa consiglieresti di fare a un tuo amico che si trova in una situazione simile.

    Non è chiaro se questa sia la tua prima relazione, se prima ne hai avute altre e come le hai vissute.

    Chiedevi se ad altri è capitato...purtroppo ho avuto un'amica cui è capitato, nel peggiore dei modi, con un uomo sposato che in pratica le concedeva (NB) di andare al lavoro e per il resto doveva stare ad aspettarlo, guai se usciva di casa o se gli diceva che si vedeva con le amiche, quasi lei fosse un oggetto di sua proprietà; o stare perennemente in ansia se (come è capitato a te) il cellulare non riceveva (chissà cosa stava facendo!!!) per poi sentirsi continuamente criticare quando si vedevano...farsi pagare cene (mica poteva giustificare le uscite di denaro alla moglie!) e farle nessun regalo...e intanto certo, scuse su scuse e bugie perché, ovviamente, non lasciava la moglie nel frattempo, ma allo stesso tempo manipolava lei.
    Ha perso 3 anni di tempo, di vita vera, la sua solarità, il sonno, l'opportunità di conoscere qualcuno che l'amasse davvero...finché non ha deciso di venirne fuori e che non poteva continuare così.

    Persone schiave delle proprie insicurezze, che rendono prigioniere anche chi sta loro intorno.
    Spesso la conseguenza è che chi incappa in queste persone, nel vano tentativo di mostrare la propria affezione o amore,
    annullano se stesse, è un processo talmente lento e sottile, come la tela di un ragno, che non lascia scampo e quando
    finalmente la situazione "si chiude", le conseguenze sono devastanti: non sanno più chi sono perché hanno passato troppo tempo con un obiettivo unico e totalizzante da perdere di vista tutto il resto.
    Sentono la mancanza della persona, come accade a te, perché, nel bene e nel male, essere continuamente al centro di attenzioni da parte di qualcuno, e avere sempre nei pensieri quella persona per dimostrare amore, per non ferirla, per fare attenzione a ogni passo o respiro che si compie che non "crei problema" all'amato, crea un legame, seppur fallato col senno di poi, fortemente denso.

    Sarebbe opportuno che tu riesca a ritrovare un equilibrio, tuo personale, prima di buttarti in una nuova relazione, sia perché rischieresti di intraprendere un'altra relazione per compensare il sentimento di mancanza che senti per la tua ex; sia perché rischieresti di non essere "lucido" con la nuova ragazza e comportarti come se fosse la precedente, non essendo mai veramente fino in fondo te stesso, per evitare crisi, critiche e chiusure di relazione; con tutte le conseguenze del caso.

    Ti auguro di farcela e stare bene presto
    Ultima modifica di claudia1976 : 04-01-2013 alle ore 12.50.25
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  8. #8

    Riferimento: Credo di esserne uscito pazzo...

    Grazie ragazzi, grazie davvero! Scusatemi se non ho risposto subito ma ho ripreso a lavorare giovedì, ringrazio particolarmente claudia1976! Forse é vero, ho passato talmente tanto tempo a badare a lei che ora che sono solo mi sento inutile e la rivorrei!!! Ero in giro con un amico stasera e sono passato davanti ad una pizzeria dove eravamo fuori a cena con alcuni miei parenti e mi é venuta in mente un'altra sua sclerata..."ho la forchetta sporca"...e non dissi nulla, dopo pochi minuti mi ridice "ho la forchetta sporca" a me sembrava l'avesse ripetuto per far si che gliela facessi cambiare cosi gliela presi e feci per chiamare il cameriere, mai l'avessi fatto... "Ma che c.... fai? Se voglio cambiarla sono capace di chiamarlo anche da sola!" Quella sera ci fu una delle prime volte in cui le dissi: "inizio a non sopportarti più"...
    Ma perché comportarsi così?! Non riesco a capire questo!!!!!

Privacy Policy