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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di raffina
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    25-02-2002
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    MILANO
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    La psicologia del lavoro e delle organizzazioni: un sogno?!?

    Vi propongo, a titolo di riflessione, lo stralcio di un editoriale di Vincenzo Majer comparso su RISORSA UOMO qualche anno fa:

    "Anch'io ho un sogno, quello di vedere organizzazioni dove efficacia ed efficienza si coniughino veramente, dove la valorizzazione delle risorse umane sia una politica concreta e quotidiana. Sogno una società nella quale i laureati in giurisprudenza si occupino di diritto, i laureati in economia e commercio si occupino di questioni amministrative e finanziarie, i laureati in lettere si dedichino allo studio e/o all'insegnamento ... e così via per tutti gli altri. Sogno di vedere gli psicologi del lavoro e dell'organizzazione, e non altri, occuparsi di orientamento scolastico/professionale, di selezione, formazione e valorizzazione delle competenze, di valutazione delle posizioni, delle prestazioni e del potenziale, di sviluppo, di piani di carriera e di interventi finalizzati alla rilevazione dei bisogni e alla motivazione incentivazione delle risorse umane. E ancora li immagino occuparsi dell'ottimizzazione degli ambienti di lavoro, della qualità dei servizi, dell'analisi del clima, di prevenzione/gestione dello stress... Sogno un mondo dove ciascuno faccia il lavoro per il quale ha studiato, verso il quale è motivato e adeguatamente preparato. Forse sogno troppo, ma sono fermamente convinto che senza ideali, valori, sogni o fantasie, non ci possono essere progettualità, stimoli, crescita e sviluppo".

    Raffina

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di raffina
    Data registrazione
    25-02-2002
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    MILANO
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    Ho sempre pensato che io e Majer, almeno su una questione, dovevamo essere d'accordo!!!!!!

  3. #3
    Ospite non registrato
    bè come posso rispondervi? ci provo: "Tutti vogliono andare in paradiso ma stranamente perchè nessuno vuole morire?"
    Kocis

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di raffina
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    Originariamente postato da Kocis
    bè come posso rispondervi? ci provo: "Tutti vogliono andare in paradiso ma stranamente perchè nessuno vuole morire?"
    Kocis
    ho paura di non aver colto...
    raffina

  5. #5
    Ospite non registrato
    cara raffina il cambiamento spaventa!!!!!! Morire per un cristiano è cambiare, significa andare in paradiso, ma allora perchè tutti i cristiani vorrebbero vivere in eterno?
    cara raffina non sai quanto spaventano il futuro ed il cambiamento a chi detiene il potere.......
    kocis

  6. #6
    L'avatar di Duccio
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    Firenze
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    Conoscendolo mi suona strano questo modo di scrivere da parte sua...non lo facevo cosi' sognatore... l'ho sempre visto come il prototico del pragmatismo... va beh le persone non si conoscono mai abbastanza

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di raffina
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    25-02-2002
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    ed è proprio per questo che ho deciso di aprire questo thread!!! credo che la tua opinione sia condivisa da molti, me compresa. in ogni caso non dimentichiamoci che la citazione risale al lontana 1987 per cui ne è passata di acqua sotto i ponti!!!!

  8. #8
    L'avatar di Duccio
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    Gia'infatti... Comunque a parte tutto secondo me il Mayer potrebbe essere una persona che come docente potrebbe dare davvero tantissimo alla nostra facolta'... come preparazione credo sia una spanna sopra quasi tutti...peccato che pecca in altre cose...dalla disorganizzazione al non interessarsi troppo (o troppo poco) delle esigenze degli studenti (visto anche cio' che non riesce a fare come presidente di corso di laurea)... Questo messaggio e' comunque la conferma che qualcosa di buono in fondo a quest'uomo c'e', bisognerebbe un po' raschiare il fondo del barile...ma qualcosa c'e'...

  9. #9
    Neofita L'avatar di alesnd
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    Condivido il sogno di Mayer, spero in via di realizzazione....
    Però vorrei anche che lui si occupi di fare il professore!
    Il mio sogno da quasi un anno è quello di vederlo... strano che non ci sia ancora riuscito visto che è titolare della cattedra di psicologia del lavoro (a Urbino oltre che a Firenze)! Spero che per l'anno venturo si renda conto che la stessa persona non può avere un piede in 2, 3, 4... scarpe. E' stato davvero un pessimo esempio e di organizzazione e di formazione.
    Comunque ciò che lui sognava è nelle nostre mani e toccherà a noi fare in modo di realizzarlo nel migliore dei modi.
    Ale

  10. #10
    Partecipante L'avatar di orie
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    Ciao a tutti... anch'io condivido lo stesso sogno, davvero intensamente. Mi chiedo spesso cosa potremmo fare per contribuire a realizzarlo. Sono circondata da selezionatori, formatori, orientatori, operatori del counseling e della relazione d 'aiuto in genere che si occupano a vario titolo di psicologia, rendendo talvolta palesemente violati i confini tra quello che uno psicologo e un non-psicologo possono fare.
    Mi preoccupa molto vedere fiorire corsi di gestione risorse umane (selezione anzitutto), corsi di counseling, mediazione familiare ecc., aperti praticamente a tutti. E occorre dire che purtroppo spesso sono ideati e gestiti proprio da colleghi psicologi.
    Vorrei poter fare qualcosa a tutela delle persone che subiscono o usufruiscono di servizi da parte di "esperti", ma anche per tutelare la nostra professione, così importante e difficile e così invidiata e "copiata" da chi cerca percorsi alternativi nel tentativo di accorciarsi la strada. Soffro a sentire queste persone giocare ai "piccoli psicologi".
    Un caro saluto

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