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Visualizzazione risultati 1 fino 4 di 4
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
    Data registrazione
    20-08-2002
    Messaggi
    182

    Lavorare In Ambito Clinico

    Ciao a tutti!
    Vi scrivo perche` ho bisogno di una mano: mi devo "svegliare" ed e` ora che mi rimbocchi le maniche!! Ho un lavoro a tempo indeterminato che mi permette di mantenermi alla Scuola di Terapia sistemica di Boscolo e Cecchin. Purtroppo pero` questo lavoro non e` in ambito clinico, il che non e` molto coerente con la mia scelta di frequentare una scuola di specializzazione cosi` impegnativa, sotto ogni profilo.
    Ho deciso quindi di lasciare questo lavoro non appena ne trovero` uno che mi dia un minimo di possibilita` di mantenermi, ma che sia in ambito clinico.
    La mia richiesta a voi e` questa: c`e` qualcuno che conosce o ha lavorato in qualche cooperativa di Bologna o provincia e che potrebbe darmi dei suggerimenti per mandare dei curricula "mirati"? Su internet ho visto che ci sono decine di cooperative ma prima di sparare nel mucchio vorrei conoscerle un po`...Per ora mi sembra l`ambito in cui e` piu` facile trovare lavoro ma se avete altri suggerimenti sono ben accetti..
    Nel frattempo mi sto muovendo anche con centri di terapia ma non e` molto semplice. A volte non ti prendono nemmeno per fare del volontariato..
    Insomma...immagino che tantissimi di voi avranno avuto i miei dubbi e le mie "ignoranze"...
    Si accettano anche suggerimenti generali, al di la` del fatto che conosciate o meno la situazione bolognese.
    Grazie a chiunque raccogliera` il mio appello
    Un bacione e buon lavoro a tutti!!

  2. #2
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: Lavorare In Ambito Clinico

    Originariamente postato da clietta
    Ciao a tutti!
    Vi scrivo perche` ho bisogno di una mano: mi devo "svegliare" ed e` ora che mi rimbocchi le maniche!!

    La mia richiesta a voi e` questa: c`e` qualcuno che conosce o ha lavorato in qualche cooperativa di Bologna o provincia e che potrebbe darmi dei suggerimenti per mandare dei curricula "mirati"?
    I curricula da soli servono fino ad un certo punto, questi vanno giustamente mirati.

    A questo proposito ti posso dire:
    se quello a cui tu miri e' un lavoro "per entrare gradualmente nel mondo clinico" (quindi con poche responsabilita') manda i CV e fai i colloqui, e forse qualcosa trovi (piu' facilmente come educatore che come psicologo).

    A mio avviso avresti piu' possibilita' in un'altro modo, ovvero studiando il settore e proponendo dei progetti, magari anche costruendoli assieme ai responsabili della cooperativa.
    (Tieni comunque presente che le cooperative hanno pochi fondi).


    Per ora mi sembra l`ambito in cui e` piu` facile trovare lavoro ma se avete altri suggerimenti sono ben accetti..
    Sul piu' facile non sono d'accordo, comunque dipende dai tuoi obiettivi.

    Un abbraccio,

    Stefano

  3. #3
    Eowin
    Ospite non registrato
    Ciao Clietta.
    Secondo me lasciare un lavoro a tempo indeterminato, ma non in ambito clinico, per un lavoro a remunerazione indeterminata, ma tendente a zero, non è la cosa più saggia che si possa fare.
    Tenuto conto che stai frequentando la prestigiosa scuola di Boscolo e Cecchin (e che te puoi pagare con il tuo lavoro) sono dell'idea che ti sarà molto più facile introdurti in ambito clinico una volta specializzata. Per quanto vedo io in giro fare l'educatore non ha alcuna attinenza seria con la "clinica", ma è un'opinione personale.
    Sempre personalmente, ho l'impressione che le cooperative non diano molto a uno psicologo, ma si limitino a prendergli tanto. Devo ancora capire a chi diano qualcosa le cooperative, eccetto che a chi le dirige e manovra.
    Io sarei per l'iniziativa privata, nel senso di proporsi a centri medico-psicologici associati di diagnosi e cura, iniziando magari col volontariato nel tempo libero.
    Se non si trova niente si può sempre cercare qualche collega e lanciarsi in prima persona.
    I "progetti" da ideare, proporre, cercare di finanziare ecc. sono attività che trascendono le mie possibilità immaginative: per il mio pragmatismo vecchio stampo sono quanto mai simili al Multi Level Marketing, scatole vuote che non "producono" nulla, ma che vengono inventate e fatte circolare per cercare di accaparrarsi i fondi sociali pubblici. Cioè, come inserirsi nel circuito dell'italico clientelismo.
    Se stai facendo la scuola di specialità penso che il tirocinio nei servizi sia più che sufficiente per accostarsi alla clinica in modo graduale e sensato.
    Posso dirti ancora solo una cosa: per chi può permettersi di pagare una psicoterapia personale (o un training) a prezzi di mercato, farla dal responsabile di un centro clinico privato dove lavorino anche degli psicologi può preludere ad futuro impiego.
    Mille auguri.

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
    Data registrazione
    20-08-2002
    Messaggi
    182
    Ciao Eowin!
    Non ci crederai ma mi sono persa il tuo post, non ho mai letto la tua risposta!! Mannaggia!! E tra l`altro nel frattempo, mi sono pure licenziata! Mannaggia a me!!
    scherzi a parte, alla fine ho preso questa decisione, perche` in ogni caso tra tirocinio scuola e lavoro part time non riuscivo a concedermi lo spazio (piu` mentale che altro) per pensare a cominciare qualcosa nell`ambito. Mi rendo conto che e` un salto nel buio, pero` e` anche un modo per mettere alla prova me stessa. Se vedessi che muoio di fame..mi bastera` ripresentarmi come operatrice di call center e con l`esperienza che ho, in un`azienda prestigiosa nell`ambito, credo che non faro` fatica a trovare un modo per sbarcare il lunario. Licenziarmi mi e` servito a darmi una mossa, come dicevo prima. Inoltre alla mia scuola fanno molte pressioni perche` si lavori (uso il termine lavorare non a caso, per loro tirocinio e volontariato sono cose diverse) in ambito clinico. Sono l`unica (ebbene si`!) che lavora in tutt`altro ambito e non e` facile, in effetti, perche` le mie colleghe lavorando anche solo come educatrici, hanno la possibilita` di vedere altre realta`, anche se sicuramente non possono lavorare come psicologhe. Molte di loro comunque stanno imparando, anche grazie a validi colleghi che cercano di mostrare loro il piu` possibile. Inoltre la mia intenzione non e` fermarmi al lavoro di educatrice, ma cercare il modo di proporm, come dici tu, a medici, ma anche a scuole, comuni...
    ultima cosa riguardo a questa tua frase: "Posso dirti ancora solo una cosa: per chi può permettersi di pagare una psicoterapia personale (o un training) a prezzi di mercato, farla dal responsabile di un centro clinico privato dove lavorino anche degli psicologi può preludere ad futuro impiego." Vorrei capire se ho inteso correttamente: volevi dire che se io posso permettermi una psicoterapia personale in un centro dove lavorano psicologi, e quindi mi faccio conoscere in quel centro, potrebbe essere un`occasione per trovare lavoro? L`unico problema e` appunto che essendo ora disoccupata
    e dovendo pagare la scuola, credo che sarebbe un po` troppo impegnativco per le mie tasche intraprendere una strada del genere.
    Ti ringrazio per i tuoi mille auguri, sei molto gentile.
    Ciao!

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