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Discussione: Paziente minorenne

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIAMIMAU
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    05-06-2007
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    Provincia di Firenze
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    224

    Paziente minorenne

    Salve, vi scrivo in quanto vorrei raccogliere informazioni su esperienze pratiche di colloqui che avete fatto con pazienti minorenni....per farmi un'idea...la pratica è sempre diversa dalla teoria:
    - primo approccio e primo colloquio
    - primo incontro...presenti anche i genitori? (anche per la firma del consenso)
    - consenso scritto fornito dai genitori
    - tutela della privacy del minore sui contenuti degli incontri
    -audioregistrazioni degli incontri, come dirglielo...
    -(scusate l'ignoranza)...fattura a nome di?

    Grazie a tutti coloro che condivideranno con me la loro esperienza
    MIAMIMAU

  2. #2
    Partecipante
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    20-03-2009
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    32

    Riferimento: Paziente minorenne

    Ciao. Con un paziente minorenne bisogna essere molto attenti al consenso scritto da parte dei genitori e alla tutela della privacy, ma anche alla collaborazione con i genitori stessi: si prende in carico il ragazzo, ma bisogna avere la loro fiducia, anche solo per il fatto che sono loro che pagano...
    Io di solito faccio un colloquio preliminare con loro, prima di vedere il figlio; se sono una coppia separata, chiedo se preferiscono vedersi insieme o divisi.
    Mi presento, illustro il mio modo di lavorare, cercando di farli sentire sicuri del fatto che mi occuperò del loro figlio in maniera professionale e rispettosa.
    Faccio firmare il consenso a entrambi, aggiungendo che, per poter svolgere al meglio il mio lavoro, e solo per questo, potrà succedere che registrerò i colloqui.
    Fisso degli incontri periodici con loro, per monitorare l'andamento del percorso col minore, tenendo a precisare che non si parlerà del contenuto dei colloqui, ma dei modi che i genitori possono attuare per favorire il cambiamento terapeutico del figlio.
    A seconda dei casi, se vedo che c'è la necessità, invio i genitori per un percorso di genitorialità, mantenendo costanti i contatti con il professionista che se ne occupa.
    Infine, per la fattura, puoi farla a suo nome. Se però i genitori sono separati, e il figlio è in carico a uno solo dei due, chiedi come preferiscono muoversi, se preferiscono intestarla a loro nome o meno.
    In sintesi, io faccio così con i minorenni.

    Sono stato un po' schematico e freddo, mi rendo conto. Se hai dubbi o domande, chiedi pure.

    Buona giornata!

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIAMIMAU
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    05-06-2007
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    Provincia di Firenze
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Citazione Originalmente inviato da zefiro1980 Visualizza messaggio
    Ciao. Con un paziente minorenne bisogna essere molto attenti al consenso scritto da parte dei genitori e alla tutela della privacy, ma anche alla collaborazione con i genitori stessi: si prende in carico il ragazzo, ma bisogna avere la loro fiducia, anche solo per il fatto che sono loro che pagano...
    Io di solito faccio un colloquio preliminare con loro, prima di vedere il figlio; se sono una coppia separata, chiedo se preferiscono vedersi insieme o divisi.
    Mi presento, illustro il mio modo di lavorare, cercando di farli sentire sicuri del fatto che mi occuperò del loro figlio in maniera professionale e rispettosa.
    Faccio firmare il consenso a entrambi, aggiungendo che, per poter svolgere al meglio il mio lavoro, e solo per questo, potrà succedere che registrerò i colloqui.
    Fisso degli incontri periodici con loro, per monitorare l'andamento del percorso col minore, tenendo a precisare che non si parlerà del contenuto dei colloqui, ma dei modi che i genitori possono attuare per favorire il cambiamento terapeutico del figlio.
    A seconda dei casi, se vedo che c'è la necessità, invio i genitori per un percorso di genitorialità, mantenendo costanti i contatti con il professionista che se ne occupa.
    Infine, per la fattura, puoi farla a suo nome. Se però i genitori sono separati, e il figlio è in carico a uno solo dei due, chiedi come preferiscono muoversi, se preferiscono intestarla a loro nome o meno.
    In sintesi, io faccio così con i minorenni.

    Sono stato un po' schematico e freddo, mi rendo conto. Se hai dubbi o domande, chiedi pure.

    Buona giornata!
    Ti ringrazio tantissimo per aver condiviso con me la tua esperienza.
    Quindi,per quanto riguarda la fattura, posso farla a nome del minore se loro non specificano niente di diverso. Ma tu per quanto riguarda il pagamento, è una questione diretta con i genitori, nel senso che ti pagano loro tutti gli incontri quando vedi loro o, nel caso ad esempio di un adolescente, ti viene consegnato l'importo anche da lui stesso? Scusa mi sono un attimo intrecciata con le parole, spero di essere stata abbastanza chiara...ti ho fatto cmq quella domanda perchè l'argomento pagamento secondo me è delicato, da gestire bene.

    Avrei un altro dubbio: se al primo incontro dovesse presentarsi un solo genitore, non per forza perchè sono separati, magari è solo più vicino alle necessità del figlio, devo farmi contattare dall'altro per fissare un app.to con lui in quanto è bene conoscerli entrambi e perchè mi serve anche la sua firma? E' giusto?

    E il consenso al trattamento dei dati chi lo deve firmare? Il minore o i genitori?
    Le registrazioni le conservi e basta o le trascrivi anche?
    Scusa per il bombardamento di domande.....grazie ancora per la tua disponibilità
    Ultima modifica di MIAMIMAU : 25-10-2012 alle ore 13.38.57
    MIAMIMAU

  4. #4
    Partecipante
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    20-03-2009
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Sul pagamento, la soluzione più comoda è dare ai genitori il proprio Iban e fargli fare un bonifico online, così da evitare incroci poco carini. Se il Paziente ha un minimo di entrata economica, concordate chi e quanta parte paga.
    Per la questione genitori, è importante la firma di entrambi in quanto ti permette di proteggerti da triangolazioni loro (tipo "non ho mai autorizzato che lei vedesse mio figlio e quindi pagherà solo mia moglie/mio marito").
    Sulla trascrizione invece metti tutto sul modulo da far firmare: indica che utilizzerai la registrazione e la trascrizione dei colloqui sarà uno dei tuoi strument di lavoro e loro danno il consenso all'utilizzo.
    Magari ti mando, appena riesco, il modulo che uso io.
    Buona giornata
    Luigi

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIAMIMAU
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Si grazie mille,mi sarebbe molto utile anche per rendermi conto di come è strutturato, perchè ho visto che sul sito dell'ordine ne è presente uno con un sacco di punti da modificare/cancellare se non servono, ma non ha la struttura necessaria per essere rivolto alla coppia genitoriale.
    Ultima modifica di MIAMIMAU : 26-10-2012 alle ore 11.04.50
    MIAMIMAU

  6. #6

    Riferimento: Paziente minorenne

    E se i genitori sono separati e uno dei due risiede a 600 km di distanza come si procede? grazie

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Citazione Originalmente inviato da ciliegina888 Visualizza messaggio
    E se i genitori sono separati e uno dei due risiede a 600 km di distanza come si procede? grazie
    si procede allo stesso modo, facendosi inviare il consenso firmato via fax, mail, scanner..
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    si procede allo stesso modo, facendosi inviare il consenso firmato via fax, mail, scanner..
    Il fax ha valore legale. La mail solo se è una mail certificata o una raccomandata RR spedita tramite l sito delle poste italiane.

    Buona vita
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  9. #9
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Il fax ha valore legale. La mail solo se è una mail certificata o una raccomandata RR spedita tramite l sito delle poste italiane.

    Buona vita
    Sì scusa, intendevo nel senso che il genitore inviava via mail il documento firmato e scannerizzato
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  10. #10
    Partecipante L'avatar di Trottola65
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Questa discussione mi dà lo spunto per porvi questa domanda: mi occupo da anni di psicologia scolastica, ma nel tempo la questione della doppia firma richiesta ai genitori per consentire l'accesso allo sportello di ascolto è diventata piuttosto spinosa soprattutto per i frequenti divorzi mal gestiti dai genitori. Posto il fatto che la mia consulenza è prevista dal POF delle scuole con le quali collaboro, è però vero che si stanno verificando troppo spesso casi per i quali reperire la doppia firma dei genitori è quasi impossibile (vedi padre che vive da anni in Brasile e non sa un'acca di italiano, padri che si eclissano totalmente dalla vita dei figli e sono irreperibili da anni, ma ciononostante conservano ancora la patria potestà ecc...). Sapete per caso se, tramite qualche riferimento di legge, è possibile che l'unico genitore in grado di firmare possa assumersi la responsabilità anche per l'altro che non può farlo, sottoscrivendo qualche dicitura particolare? Ve lo chiedo perché ho diversi ragazzi in attesa di colloquio, ma, se in passato per casi particolari ho talvolta soprasseduto sulla doppia firma, ho sempre più timore di espormi a situazioni a rischio.....
    E intanto loro aspettano.....
    Grazie del vostro aiuto!

  11. #11
    Partecipante
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Secondo me si potrebbe chiedere alla scuola stessa l'autorizzazione a fare colloqui senza la doppia firma dei genitori.
    All'atto di iscrizione del ragazzo, la scuola potrebbe far firmare un modulo in cui si dichiara che il genitore concede che si facciano colloqui di tipo psicoeducativo anche senza la loro firma, per esigenze di riservatezza del minore e di organizzazione del servizio.
    Per non farli allarmare, si potrebbe comunque aggiungere che sarà garantita la professionalità e la restituzione finale.
    Credo che potrebbe funzionare in questo modo. Certo, la scuola si dovrebbe prendere questa responsabilità, ma credo che abbia l'autorità adeguata per farlo


    Citazione Originalmente inviato da Trottola65 Visualizza messaggio
    Questa discussione mi dà lo spunto per porvi questa domanda: mi occupo da anni di psicologia scolastica, ma nel tempo la questione della doppia firma richiesta ai genitori per consentire l'accesso allo sportello di ascolto è diventata piuttosto spinosa soprattutto per i frequenti divorzi mal gestiti dai genitori. Posto il fatto che la mia consulenza è prevista dal POF delle scuole con le quali collaboro, è però vero che si stanno verificando troppo spesso casi per i quali reperire la doppia firma dei genitori è quasi impossibile (vedi padre che vive da anni in Brasile e non sa un'acca di italiano, padri che si eclissano totalmente dalla vita dei figli e sono irreperibili da anni, ma ciononostante conservano ancora la patria potestà ecc...). Sapete per caso se, tramite qualche riferimento di legge, è possibile che l'unico genitore in grado di firmare possa assumersi la responsabilità anche per l'altro che non può farlo, sottoscrivendo qualche dicitura particolare? Ve lo chiedo perché ho diversi ragazzi in attesa di colloquio, ma, se in passato per casi particolari ho talvolta soprasseduto sulla doppia firma, ho sempre più timore di espormi a situazioni a rischio.....
    E intanto loro aspettano.....
    Grazie del vostro aiuto!

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Anche io ho fatto un anno di sportello a scuola, e a inizio anno i genitori firmavano un documento in cui davano l'autorizzazione affinchè il figlio frequentasse tutte le attività previste dall'istituto, tra i quali anche il mio sportello potrebbe essere un buon escamotage per evitare di richiedere la firma, anche perchè spesso sapere che si può chiedere aiuto ad uno psicologo senza per forza informare i genitori può essere molto rassicurante (ad esempio per tutti i casi di maltrattamento e abuso)
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


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  13. #13
    Partecipante L'avatar di Trottola65
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Carissimi, innanzitutto vi ringrazio dei vostri contributi. Purtroppo, però, la faccenda è più complicata. In primis perchè le scuole non sono sempre ben disposte a prevedere che nel documento fatto firmare a inizio anno venga inserito il discorso sportello. E poi, in ogni caso, confrontandomi anche con una vicepreside con la quale ho un ottimo rapporto di fiducia e collaborazione, pare che questo documento venga firmato da un solo genitore e non obbligatoriamente da entrambi, per cui il problema non verrebbe risolto!
    Pensate che in questi giorni sto raccogliendo i consensi e mi sono accorta che in alcuni casi la firma di entrambi viene fatta da una sola persona (non sono nemmeno furbi), oppure che i nuovi compagni dei genitori si autodefiniscono "padre" o "madre". E' lampante il caso di una ragazzina orfana di madre di cui ho conosciuto padre e nuova compagna (che lei detesta perchè le manca molto la sua mamma) l'anno scorso.... quest'anno il consenso è stato firmato dal padre e dalla compagna che si è identificata come madre!!!! Al di là delle questioni legali, ma come può sentirsi questa ragazzina nel leggere che la donna che lei detesta si spaccia nei documenti ufficiali come sua madre?????!!!!!!
    Inoltre, pensate che alcuni ordini regionali prevedono che per lo sportello d'ascolto venga fatto firmare un documento dove i genitori/tutori indicano anche data e luogo di nascita e estremi di un documento di identità! Questo mi sembra un pò eccessivo.....

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di MIAMIMAU
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Come gestite voi il primo incontro quando sono presenti tutti o quasi? Poniamo l'esempio che si presentino entrambi i genitori e che quindi dopo poco siano state sbrigate le pratiche di privacy e autorizzazione dei genitori per il figlio minore...dopo aver parlato tutti insieme, cercate del tempo all'interno dell'incontro per parlare soli con il minore o soli con i genitori? O direttamente finite il primo incontro tutti insieme e poi dalle volte successive vedete solo il minore e, solo negli incontri concordati con i genitori di tanto in tanto, vedete solo loro a parte?
    MIAMIMAU

  15. #15
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    Riferimento: Paziente minorenne

    Io prima di vedere il minore faccio un incontro con i genitori, per spiegare chi sono (lasciare il proprio figlio ad un perfetto sconosciuto non è incoraggiante), come lavoro, qual è il problema secondo loro e quali sono le strategie che ritengono più utili. Inifne programmo una prima restituzione al termine dei primi cinque colloqui.
    Dalla volta successiva vedo il bambino\ragazzo, prima per una fase conoscitiva, poi per capire quale sia la sua visione del problema (che raramente coincide con quella dei genitori) e per delineare insieme il modo milgiore per affrontarlo.
    Evito di radunare tutta la famiglia, anche solo perchè la terapia familiare non è il mio campo, e poi mi lascia troppa confusione rispetto agli obiettivi della terapia.

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