Premetto che non sapevo in quale sezione postarlo, quindi se ho sbagliato qualcosa mi appello agli altri moderatori
Vorrei chiedere un parere su una situazione che mi è capitato di osservare e di vivere abbastanza direttamente: come spiegare/far accettare ad un anziano gli attacchi di panico? La situazione riguarda una mia parente, cui inizialmente è stata fatta una diagnosi di sindrome ipertensiva (bruschi innalzamenti di pressione, tachicardia, tremori) dopo pochi mesi accantonata sulla base degli esami medici, cambiando la diagnosi in disturbo d'ansia con episodi di panico. Con la cura gli attacchi non compaiono più, ma ogni volta che si cerca di affrontare il discorso (per invitarla, ad esempio, a rallentare i ritmi essendo una persona che tende a fare mille cose insieme) nega in maniera perentoria. Permane una forte ansia di stato e, nonostante sembri che aver trovato la cura l'abbia tranquillizzata, ha sempre la tendenza a rimuginare e non concepisce il fatto che il disturbo non abbia causa fisica (continua a ripetere che deve aver sicuramente una malattia o un virus che il medico non ha trovato).
Come spiegare l'ansia ed il panico ad una persona anziana?

Idee...consigli...spunti??