• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11
  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    07-07-2010
    Messaggi
    73

    Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Salva a tutti,

    in questo post volevo porre un interrogativo che è emerso dalle innumerevoli richieste e soprattutto dal maggior interesse che gli studenti di psicologia generalmente nutrono per la Psicologia Clinica rispetto alla psicologia del lavoro. A volte ho quasi l' impressione che specializzarsi in psicologia del lavoro sia una formazione di serie "B" (.. se proprio la devo dire brutta.. anche se io non la penso assolutamente così) rispetto ad una specialistica in Clinica. Anche per aprire un punto di riflessione, secondo voi perchè? Cosa ne pensate?

    Paradossalmente secondo me si troverebbe più lavoro con questa specializzazione che in clinica ma tutti sono diretti verso questo orientamento per la maggior parte dei casi.

    A VOI LA PAROLA!

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
    Data registrazione
    22-11-2010
    Residenza
    Foggia
    Messaggi
    442

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Citazione Originalmente inviato da ValeriaDIB Visualizza messaggio
    Salva a tutti,

    in questo post volevo porre un interrogativo che è emerso dalle innumerevoli richieste e soprattutto dal maggior interesse che gli studenti di psicologia generalmente nutrono per la Psicologia Clinica rispetto alla psicologia del lavoro. A volte ho quasi l' impressione che specializzarsi in psicologia del lavoro sia una formazione di serie "B" (.. se proprio la devo dire brutta.. anche se io non la penso assolutamente così) rispetto ad una specialistica in Clinica. Anche per aprire un punto di riflessione, secondo voi perchè? Cosa ne pensate?

    Paradossalmente secondo me si troverebbe più lavoro con questa specializzazione che in clinica ma tutti sono diretti verso questo orientamento per la maggior parte dei casi.

    A VOI LA PAROLA!
    Anche a me è capitato di sentire queste affermazioni, spesso accompagnate da: "tanto poi se vuoi fare risorse umane lo fai lo stesso", cosa vera, ma lo fai a basso livello perché non sai niente di azienda

  3. #3

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Sentite tantissime volte queste considerazioni. Ricordo una mia amica laureata in psicologia clinica che, a riguardo della mia scelta di studiare psicologia del lavoro, sosteneva che una preparazione clinica fosse più consona e solida per gli ambiti applicativi della mia laurea.

    Naturalmente, io non sono completamente d'accordo. Sono, semmai, dell'idea che anche l'indirizzo che ho scelto (psicologia del lavoro) dovrebbe inglobare degli esami dedicati - ad esempio, alla psicopatologia e alla valutazione della personalità in senso più propriamente clinico. Credo che i piani di studio di alcune università lo prevedano: a Roma c'è addirittura un intero corso che affonda le sue radici teorico-metodologiche sull'analisi della domanda di Renzo Carli, quindi con una chiaro riferimento all'area clinico-dinamica. Senza dimenticare che una consistente parte della letteratura sul lavoro di gruppo - anche in ambito organizzativo - presenta chiari riferimenti ad una matrice teorica di tipo clinica e psicodinamica (il lavoro di Wilfred Bion, per fare un esempio).
    "And all my armour falling down, in a pile at my feet
    And my winter giving way to warm, as I'm singing him to sleep"

  4. #4

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Secondo me dipende anche dall'immagine che ci viene ancora presentata da parte dell'organizzazione giuridica della professione stessa. Infatti, se pensiamo alla sola organizzazione del nostro ordine professionale (un unico albo che tu sia psicologo clinico,neuropsicologo o psicologo del lavoro) non riconosce a mio parere le diverse professionalità, come invece accade per gli ingegneri che, a parte alcune eccezioni, hanno un albo diverso a seconda del settore in cui operano, quindi edile, informatico, elettronico ecc... Questo credo che contribuisca al problema di riconoscere nella figura dello Psicologo non un professionista unico, ma una figura poliedrica che opera anche lontano dalla sfera del disagio mentale.. Non riconosce le diverse specializzazioni, per cui tu una volta iscritto all'ordine sei semplicemente ''psicologo'' e non ''psicologo clinico'' o ''psicologo del lavoro''..e non penso che questo ci avvantaggi, soprattutto agli occhi della società che continuerà a guardarci come un unico gruppo di professionisti che opera nello stesso campo, magari in ambienti diversi..pensate che quando dico che studio psicologia del lavoro a parte il classico della selezione del personale la gente pensa che mi occupi della salute mentale sul luogo di lavoro..uno psicologo clinico in azienda della serie..

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    07-07-2010
    Messaggi
    73

    Re: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Il discorso è che si tende ad associare lo psicologo al tradizionale setting terapeutico. Lo psicologo cura i malati mentali stop... E' giusto che ognuno si specializzi in un certo ambito, in quanto ognuno è più predisposto e preparato ad interagire
    in un determinato ambito e con una particolare utenza; tuttavia, le cose per noi psicologi stanno diversamente come diceva giustamente wop- psycho. Purtroppo, le idee non sono chiare neanche tra "noi" stessi psicologi e proprio per questo penso che la gente sia anche ignorante in questo senso.
    Ancora non so che specialistica intraprendere però penso che siano molto interessanti tutti gli ambiti e mi piacerebbe pensare una volta laureata o in clinica o in psicologia del lavoro, ad integrare entrambi gli ambiti con un' adeguata preparazione.

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
    Data registrazione
    22-11-2010
    Residenza
    Foggia
    Messaggi
    442

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    In ogni caso, fortunatamente, non mi sembra che questo discorso si ponga in contesto professionale, sia tra gli annunci che nella mia esperienza lavorativa non ha mai sentito di preferenze per la laurea in psicologia clinica in contesti professionali tipici della psicologia del lavoro.
    Igor

  7. #7

    Re: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Ciao!
    Io non penso affatto che PSICOLOGIA DEL LAVORO sia un percorso di serie B,anzi,al giorno d'oggi poi,con la crisi lavorativa è una delle strade che offrono maggiori opportunità di preparazione ed inserimento,anche perchè Psicologia Clinica è ormai un corso di vecchia data e anche gli sbocchi lavorativi che esso offre sono ormai saturi(visto e considerato che all'inizio,quando Psicologia del lavoro era ancora una disciplina "sconosciuta" e di scarso interesse,tutti(o almeno la maggior parte degli studenti) si specializzavano in Psicologia Clinica! E poi,riguardo al programma di Renzo Carli sui Metodi e Tecniche di Analisi della Domanda e il lavoro sui gruppi di W. Bion(citati sopra da DreamOfSheep),essi vengono previsti già nel programma della laurea triennale e,a mio parere,anche insegnati in modo adeguato(almeno questa è la mia esperienza alla Cattolica di Brescia!),perciò non mi sembra il caso che debbano essere ripresi ancora nel percorso di psicologia del lavoro!

  8. #8
    Matricola
    Data registrazione
    22-06-2011
    Messaggi
    19

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    E' tutto normale, fa parte del retaggio storico che si porta la psicologia (sopratutto Italiana) da tanti anni.
    Negli stati uniti lo psicologo del lavoro non solo è riconosciuto istituzionalmente ma ha anche una funzione ben percepita dalle aziende.

    Noi italiani invece culturalmente siamo ancora parecchio limitati (e a questo punto lo sono anche molti studenti di psicologia) e ragioniamo secondo il seguente schema.

    Psicologo = psicoterapeuta (e se è medico è meglio perchè oltre che di psicologia "capsice anche di medicina")
    Psicologo Clinico (che non può essere medico) = psicoterapeuta di serie B

    Psicologo del lavoro = è quello che somministra i test, quella roba che ha il potere "magico" di prevedere come il futuro assunto si adatterà al contesto lavorativo. Ma infondo i test li può fare anche lo psicologo generalista oppure un qualsiasi laureato in altre discipline.

    In questo contesto (io ribadisco sopratutto italiano) la psicologia del lavoro viene non solo ignorata da chi dovrebbe difenderla e promuoverla (vedi l'albo) ma "saccheggiata" da chi invece ha capito che ci sono tantissime opportunità in questo settore (vedi coaching e PNL)

    Concludo con questa mia considerazione. La maggior parte di noi passa l'80% della propria vita adulta nel posto di lavoro.
    Da questo dato deduco che abbiamo bisogno più di psicologi del Lavoro che di psicoterapeuti, perchè se il contesto organizzativo è a misura di "uomo", l'uomo non sviluppa patologie lavorative. E senza patologie ho meno bisogno dello psicoterapeuta che invece è utile per altri casi.

  9. #9
    Partecipante L'avatar di +Sun Tzu+
    Data registrazione
    27-09-2012
    Messaggi
    38

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Citazione Originalmente inviato da Hagakure Visualizza messaggio
    Concludo con questa mia considerazione. La maggior parte di noi passa l'80% della propria vita adulta nel posto di lavoro.
    Da questo dato deduco che abbiamo bisogno più di psicologi del Lavoro che di psicoterapeuti, perchè se il contesto organizzativo è a misura di "uomo", l'uomo non sviluppa patologie lavorative. E senza patologie ho meno bisogno dello psicoterapeuta che invece è utile per altri casi.
    Io non sono uno psicologo ma vedo una razionalità innata.Mi congratulo per questo ragionamento esemplare.

    Dove si svuluppano le condizioni di stress principali di una persona nel 2012?
    E Il secondo?E' la famiglia basta tenere d'occhio i dati su separazioni e divorzi.

    C'è una correlazione logica tra i due.

    Domanda da inesperto:Stress psicologici sul lavoro sono correlazionati con l'ambito familiare e viceversa?Le patologie lavorative sviluppano per conseguenza quelle familiari e quelle familiari possono influenzare quelle lavorative?E questo quanto influisce sul mantenimento dei CV (costi variabili aziendali)?Lo stato di benessere psicologico significa maggior profitto=Vantaggio aziendale=maggiori possibilità di assunzione

    P.S Li lasci andare,anzi li incoraggi, a seguire e a competere con i medici secondo il mito e l'ideologia,ponendo la seguente uguaglianza.

    Minor concorrenza nel proprio campo=Triplicazione dei propri profitti, io non lo chiamerei "sacheggiare" ,lo chiamerei ragionare.Lei si limita a fare quello che loro non sanno fare.E lasci perdere i sogni degli idealisti l'unico modo per farli smettere di vaneggiare e lasciare che la realtà mandi i frantumi l'ideologia,anzi è già stata troppo pietoso/a ad averglielo detto,pone il rischio di autocrearsi concorrenza.
    Ultima modifica di +Sun Tzu+ : 05-10-2012 alle ore 02.05.23
    "L'inganno è l'essenza del potere" (Robert Green-Le 48 leggi del potere)
    "Governare è far credere" (Niccolò Machievelli-De Principatibus)
    "Non può esservi generale, se non conosce i cinque elementi fondamentali. Chi li padroneggia, vince;
    chi non se ne cura, è annientato." (Sun Tzu-L'arte della guerra)



    http://machiavelli.famebridge.com/

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
    Data registrazione
    22-11-2010
    Residenza
    Foggia
    Messaggi
    442

    Riferimento: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    Citazione Originalmente inviato da +Sun Tzu+ Visualizza messaggio
    Io non sono uno psicologo ma vedo una razionalità innata.Mi congratulo per questo ragionamento esemplare.

    Dove si svuluppano le condizioni di stress principali di una persona nel 2012?
    E Il secondo?E' la famiglia basta tenere d'occhio i dati su separazioni e divorzi.

    C'è una correlazione logica tra i due.

    Domanda da inesperto:Stress psicologici sul lavoro sono correlazionati con l'ambito familiare e viceversa?Le patologie lavorative sviluppano per conseguenza quelle familiari e quelle familiari possono influenzare quelle lavorative?E questo quanto influisce sul mantenimento dei CV (costi variabili aziendali)?Lo stato di benessere psicologico significa maggior profitto=Vantaggio aziendale=maggiori possibilità di assunzione

    P.S Li lasci andare,anzi li incoraggi, a seguire e a competere con i medici secondo il mito e l'ideologia,ponendo la seguente uguaglianza.

    Minor concorrenza nel proprio campo=Triplicazione dei propri profitti, io non lo chiamerei "sacheggiare" ,lo chiamerei ragionare.Lei si limita a fare quello che loro non sanno fare.E lasci perdere i sogni degli idealisti l'unico modo per farli smettere di vaneggiare e lasciare che la realtà mandi i frantumi l'ideologia,anzi è già stata troppo pietoso/a ad averglielo detto,pone il rischio di autocrearsi concorrenza.
    Si, una delle variabili antecedenti lo stress è il conflitto casa-lavoro.

    Igor

  11. #11

    Re: Psicologia del lavoro??? No, grazie!

    ciao a tutti,
    mi sapreste consigliare delle università (in ogni parte dell' EU) dove poter fare una buona magistrale in psico del lavoro?
    mi sareste veramente di grandissimo aiuto.

Privacy Policy