• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 8 123 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 113
  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8

    Validità della psicoterapia

    Rimangono sullo sfondo molti aspetti della psicoterapia che è una straordinaria invenzione per la cura del disagio psichico basatasulla parola (talking cure, la cura del dialogo) in alternativa o ad integrazione di quella psichiatrica/farmacologica. Una critica, a mio parere patetica, mette in discussione questo speciale esercizio conversazionale equiparandolo “alla conversazione da bar”, trascurando il fatto che in uno studio terapeutico la conversazione ha una formanon ordinaria perché segue una struttura organizzata ed elaborata dal modello di riferimento e “controllata” da una equipe esterna (la cosiddetta supervisione), con precisi scopi di esplorazione e rielaborazione del problema.

    Resta aperto il problema del panorama italiano. La psicoterapia è accessibile in forma privata o pubblica. Nel primo caso, la situazione rimane complicata a causa dell’emergere di figure professionali parapsicologiche che rendono il quadro più nebuloso e frustrante per l’utenza, per una preparazione universitaria arrancante, per i costi proibitivi sia per il professionista (le tasse!, l’affitto dello studio, il costo delle supervisioni), sia per il cliente (con un costo mensile a partire da 300 euro circa…). Nel secondo caso che riguarda la sanità pubblica, i protagonisti principali sono lo psicofarmaco e lo psichiatra (che mette la firma legale nella ricetta medica, “potere” proibito per lo psicoterapeuta), una tradizione medico/organicistica che trova potenti alleati nel paradigma biologico e tecnologico consolidato dalle neuroscienze. [continua qui]

    Cosa ne pensate?

    ciaz.

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
    Data registrazione
    14-03-2011
    Messaggi
    163

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    Ciao, quello che penso della psicoterapia è che "umanizza" il paziente che si trova intrappolato tra farmaci e psichiatri e che sostituisce interlocutori non disponibili e poco comprensivi .

  3. #3
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    Rimangono sullo sfondo molti aspetti della psicoterapia che è una straordinaria invenzione per la cura del disagio psichico basatasulla parola (talking cure, la cura del dialogo) in alternativa o ad integrazione di quella psichiatrica/farmacologica.


    .....



    Cosa ne pensate?

    ciaz.
    quello che penso io è che "talking cure" è una definizione data da una paziente ("Anna O.") alla fine dell'800 al metodo usato da Breuer e il metodo in questione era il "metodo catartico": parlando dei propri problemi/disagi/ricordi, la paziente stava meglio. Poi questa definizione è stata estesa anche alla psicoanalisi perché, effettivamente, tutto si svolge "parlando".

    Da fine '800 ad oggi però direi che le cose sono molto cambiate, il metodo catartico non si usa più!! E la psicoterapia oggi non è soltanto una "cura parlata"...in psicoterapia non si parla soltanto, oggi soprattutto con il cognitivismo, ma non solo, esistono delle tecniche ben precise da utilizzare con problemi ben precisi e penso che definire la psicoterapia una cura parlata sia molto riduttivo.
    Ultima modifica di Johnny : 19-08-2012 alle ore 16.58.47

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    quello che penso io è che "talking cure" è una definizione data da una paziente ("Anna O.") alla fine dell'800 al metodo usato da Breuer e il metodo in questione era il "metodo catartico": parlando dei propri problemi/disagi/ricordi, la paziente stava meglio. Poi questa definizione è stata estesa anche alla psicoanalisi perché, effettivamente, tutto si svolge "parlando".

    Da fine '800 ad oggi però direi che le cose sono molto cambiate, il metodo catartico non si usa più!! E la psicoterapia oggi non è soltanto una "cura parlata"...in psicoterapia non si parla soltanto, oggi soprattutto con il cognitivismo, ma non solo, esistono delle tecniche ben precise da utilizzare con problemi ben precisi e penso che definire la psicoterapia una cura parlata sia molto riduttivo.
    Ho utilizzato questa dicitura, talking cure, per contrapporla al trattamento psichiatrico-farmacologico. Un criterio discriminativo che mi pare sostanziale nel distinguere la psicoterapia dal classico approccio medico.
    Dopotutto, in seduta il linguaggio, la narrazione, sono gli strumenti principali che possiamo utilizzare in alternativa o ad intergrazione dei farmaci. Le tecniche sono basate sul linguaggio, sulla comunicazione. Non mi pare riduttivo riuscire a parlare di un disagio ricostruendo ed esplorando strategicamente il problema di difficile autosservazione per ii paziente.
    Cosa suggerisci di aggungere al mio discorso eventualmente?
    Comunque ti ringrazio di aver fornito i riferimenti storici all'origine della "cura parlata" :-)

    Ciaz.

  5. #5
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Re: Validità della psicoterapia

    la psicoterapia è terapia biologica

    http://www.sanitanews.it/quotidiano/...809&sendid=518
    Simone

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8

    Riferimento: Re: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    la psicoterapia è terapia biologica

    http://www.sanitanews.it/quotidiano/...809&sendid=518
    Ecco cosa ne penso: http://www.carmelodimauro.com/?p=1879

    ciaz.

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    Ho utilizzato questa dicitura, talking cure, per contrapporla al trattamento psichiatrico-farmacologico. Un criterio discriminativo che mi pare sostanziale nel distinguere la psicoterapia dal classico approccio medico.
    .
    si infatti sono d'accordo solo che, a volte, chi non è del mestiere o qualche operatore che ha una visione troppo organicista usa quel termina (talking cure) in modo semplicistico o dispregiativo

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    la psicoterapia è terapia biologica

    http://www.sanitanews.it/quotidiano/...809&sendid=518
    dire che la psicoterapia "è terapia biologica" mi pare un po' azzardato...è più appropriato dire che la psicoterapia ha degli effetti anche a livello neurale, cioè la pratica della psicoterapia produce anche delle conseguenze a livello di neurotrasmettitori...così come, dopotutto, la maggior parte delle attività della vita quotidiana ripetute nel tempo
    Ultima modifica di Johnny : 21-08-2012 alle ore 13.37.54

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8

    Riferimento: Re: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    dire che la psicoterapia "è terapia biologica" mi pare un po' azzardato...è più appropriato dire che la psicoterapia ha degli effetti anche a livello neurale, cioè la pratica della psicoterapia produce anche delle conseguenze a livello di neurotrasmettitori...così come, dopotutto, la maggior parte delle attività della vita quotidiana ripetute nel tempo
    Johnny, queste connessioni a cascata non solo nuocciono ai non addetti (appunto una visione fin troppo semplicistica) ma anche ad un dibattito serio sul legame tra neuroscienze e psicologia.

    La psicoterapia ha degli effetti sulle emozioni e i significati personali della persona. A livello dei neurotrasmettitori ci sono molecole che agiscono su recettori, non su pensieri, emozioni o comportamenti. Il resto è teoria, speculazione e slogan mediatici.

    ciaz

  9. #9

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    La psicoterapia è una pratica rivolta all’individuo, alla coppia, alla famiglia o al gruppo con lo scopo di ridurre la sofferenza emotiva, procurare sollievo dai sintomi, innescare quei cambiamenti tali da evitare il reiterarsi degli episodi sintomatici, innalzare la qualità della vita, promuovere le abilità adattive nel mondo del lavoro e nelle relazioni, aumentare la possibilità di saper fare scelte sane di vita, e offrire altri benefici concordati nella collaborazione tra paziente/cliente e lo psicologo.
    Secondo me però qua è davvero poco chiaro in cosa consista la riduzione della sofferenza emotiva...
    Cos'è la sofferenza emotiva? E il ridurla in cosa consiste? In base a come la si definisce si ottiene qualcosa di diverso... Siamo tutti d'accordo rispetto a cosa sia?
    Anche l'"innalzamento della qualità della vita" è relativo ad una scala di valori, se si innalza qualcosa vuol dire che si ritiene migliore di qualcos'altro, e su questo, di nuovo, si è già tutti d'accordo a monte?
    Le scelte sane di vita poi quali sarebbero? E chi dovrebbe decidere in assoluto quali sono? Se il soggetto non dovrebbe esserne già capace da sé di definire il sano e l'insano nelle scelte, perché allora non potrebbe essere la chiesa per esempio ad aver ragione e supporre che la scelta più sana per certe coppie è il non divorziare e che il difetto è insito nelle persone che non sono capaci di restare adattivamente in coppia? Perché gli psicoterapeuti dovrebbero sapere o avere questo potere in più e gli altri agenti no?

    Io continuo a chiedermi e chiedervi... Da cosa si guarisce? Qua non è che si è inventato un metodo di cura, si sono messe in mezzo una serie di definizioni di cosa sia il male da curare.

    Che parlare con qualcuno che ascolta i nostri problemi ed è empatico possa farci sentire meglio non significa certo che si cura qualcosa o che si promuovono scelte sane di vita. Non affermo certo che la qualità della conversazione con uno psicoterapeuta sia equiparabile a quella di scambiare qualche impressione con qualcuno in un bar, ma affermare che si riesce davvero a far scegliere qualcosa di sano a qualcuno è dire qualcosa in più.

    Poi riguardo alle modifiche biologico-cerebrali di sicuro modifica le cose, ma modifica queste cose di sicuro anche guardare la tv e potrebbe far sentire meglio qualcuno guardarla, ma da questo non si può dedurre che la tv curi qualcosa. Togliete la tv ad una persona che è abituata a guardarla e ve ne accorgerete.

    Invece di dire che la psicoterapia è diversa perché cura o aiuta le persone a vivere in modo sano bisognerebbe far leva solo sulla qualità diversa della conversazione e delle comunicazioni che si hanno con uno psicoterapeuta, si ha un'ora a disposizione in cui poter parlare di certe cose, ed è comunque uno spazio comunicativo in più che nella vita di tutti i giorni potrebbe mancare perché persone disposte ad ascoltarci così non ne esistono.

    Riguardo al fatto che possa ridurre in modo drastico la sofferenza emotivo-esistenziale e favorire davvero scelte sane nella vita io lo dubito (per il semplice fatto che non è definibile in assoluto cosa sia sano e cosa sia questa sofferenza dato che ognuno prova qualcosa di diverso), mentre non dubito che ascolto ed empatia possano far sentire un po' meglio qualsiasi persona, d'altra parte cambiando quel che c'è da cambiare, anche guardare la tv o andare in un bar è meglio di niente e ci fa sentire in compagnia in certi momenti in cui magari non si può avere nessuno vicino dato che gli altri devono anche badare agli affari loro.

    Saluti
    Ultima modifica di DerTodesking : 01-11-2012 alle ore 10.03.23

  10. #10
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    dertodesking, sa chi può darti la risposta migliore? un panicante, un ossessivo compulsivo, un fobico un depresso o un'anoressica usciti dal loro problema.
    e capirai la differenza tra sofferenza emotiva e mancanza di sofferenza emotiva. questo si chiama pragmatismo!
    Ultima modifica di simone11 : 01-11-2012 alle ore 09.42.15
    Simone

  11. #11

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    dertodesking, sa chi può darti la risposta migliore? un panicante, un ossessivo compulsivo, un fobico un depresso o un'anoressica usciti dal loro problema.
    e capirai la differenza tra sofferenza emotiva e mancanza di sofferenza emotiva. questo si chiama pragmatismo!
    Un ossessivo compulsivo l'ho conosciuto di persona, esperto di psicoanalisi, laureato in psicologia lui stesso, sotto psicofarmaci, ma non è di certo guarito dai sintomi... Se si preoccupava di come vivere pure lui non è che poteva stare tranquillo. Per me la sofferenza emotiva è incistata nell'esistenza e non si sa perché dovrebbe essere uno psicologo ad individuare un nucleo malfunzionante nell'individuo. Non voglio di certo affermare che la sofferenza umana non esiste, quel che non esiste è la malattia che voi andate a definire. I sintomi non sono ancora una malattia, questa non esiste oggettivamente. Esiste un disagio di un individuo nel vivere che può esprimersi nei più svariati modi, questo esiste, il disagio, ma non è detto che esistano le malattie che andate a definire voi. Esiste un disagio o un mal'essere ma non è detto che esista una malattia che ha colpito l'individuo.

    Saluti

  12. #12
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    hai cosciuto un ossessivo compulsivo? ammazza che esperienza. era evidente che non hai idea di cosa sia la psicopatologia.
    Simone

  13. #13

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    hai cosciuto un ossessivo compulsivo? ammazza che esperienza. era evidente che non hai idea di cosa sia la psicopatologia.
    Non lo saprò ma posso pur conoscere una persona che è stata classificata diagnosticamente in questa categoria e osservarla... O no?
    Che stia male e viva male posso vederlo, e posso anche vedere come si comporta, che il guasto sia interno sinceramente io non posso dedurlo se non prendo come modello uno stato esistenziale di individuo normale.
    Puoi dire che una gamba si è fratturata perché prima era sana, che hai il raffreddore perché prima non ce l'avevi, ma qua, nei casi di malattia mentale più gravi spesso non c'è proprio un periodo precedente in cui si era sani e perciò bisogna cercare di rispristinare questo stato.

    Ad esempio... Una persona che parla da sola ad alta voce è malata mentalmente?
    E perché?

    Io più di una volta ho osservato che spesso non è l'atto in sé a far star male la persona che parla ad alta voce, ma le reazioni sociali (non fare lo stupido... Stai zitto!). Si può di sicuro dedurre che una persona che parla ad alta voce poi probabilmente starà male se ha attorno persone del genere, ma non è il parlare ad alta voce tra sé un sintono negativo equiparabile al mal di testa o il mal di denti in cui il soggetto stesso avverte per istinto il negativo, è ben più complessa la cosa.

    Stessa cosa per le persone che dicono di sentir voci, ascoltare voci è una malattia? Pare che pure Socrate le ascoltasse delle voci... Il vero problema in realtà quale è? L'ascoltare voci o il fatto che questa cosa può provocare delle reazioni negative spiacevoli in certi ambienti?

    Ad esempio non è ben definito in certi casi se abbiamo davvero a che fare con una malattia, perché bisognerebbe essere d'accordo a monte rispetto a quale sia uno stato integro di essere umano relativamente ad ogni tipo di individuo. Chi è il malato e chi il sano?

    Una persona alta m 1,50 ad esempio... E' malata? Possiamo osservare tutti magari che questa vive in modo disagiato a causa di questo suo sintomo (la bassa statura), magari perché le relazioni sociali sono difficili, i giudizi negativi, le possibilità di trovare una partner attraente scarse ecc. ecc. Ma non possiamo dire che abbia oggettivamente qualcosa che non va discostandosi dal un suo presunto stato di normalità, più di chi abbia i capelli rossi rispetto a chi ce li ha neri.
    Se qualche medico fosse convinto che una persona non debba averceli rossi i capelli e insieme a lui molte persone... Dovrei crederci pure io a queste sciocchezze? Che avere i capelli rossi è una malattia da cui preferibilmente dover desiderare guarire?

    Ad esempio... L'altezza di 1,50 è una malattia da cui dover guarire? Cambiando quel che c'è da cambiare pure i cosiddetti gruppi di sintomi bisogna vedere se sono malattie. Cioé che una persona a causa di un certo modo di fare (a lei più consono) non riesce ad inserirsi, e sta poi male per questo, non implica affatto che sia il modo di fare di questa persona una malattia da cui dover guarire, altrimenti dovremmo dedurre che gli afroamericani erano malati di negrismo visto che, nel periodo in cui li schiavizzavano, non stavano mica poi tanto bene, e stavano male davvero mica per finta.

    Che esistenzialmente si sta male a causa proprio di certe caratteristiche (nel senso che se non ci fossero non sussisterebbe il problema) non vuol dire che queste caratteristiche rappresentano una malattia.

    Anche se in linea di principio sono attivabili certi cambiamenti non è detto che li si possa classificare come cambiamenti verso uno stato più sano, né si può dire che siano oggettivamente migliori, migliore e peggiore rappresentano sempre valutazioni soggettive.

    Spesso non sono i sintomi e il modo di comportarsi in sé il vero problema, sono le reazioni sociali a questi, e se non si riesce a disgiungere il male mentale da queste reazioni negative non lo si può definire come un set di caratteristiche (mentali e non) dell'individuo che vive male.

    L'idea è questa: se vivono male gli individui di tipo A allora gli individui di tipologia A sono malati e vanno curati in qualche modo e riportati ed avvicinati ad altre tipologie di individui.

    Per questo sostengo che il disturbo mentale non è ben identificabile in qualche punto di tutto il sistema relazionale umano (se fosse un disturbo organico ben identificabile sarei d'accordo, ma in questi casi non è ben identificabile una malattia del genere), lo si potrebbe in linea di principio spostare elasticamente dall'individuo all'ambiente e viceversa, e questo spostamento è uno spostamento di giudizio soggettivo che con una qualche malattia che esiste davvero non ha nulla a che fare.

    Dimmi in cosa ho torto e dov'è situato qualche errore in questo mio ragionamento.
    Ultima modifica di DerTodesking : 03-11-2012 alle ore 14.40.17

  14. #14
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    il tuo errore sta nel non conoscere nè la psicotpatologia nè la psicologia clinica.
    e' come se io, non essendo chirurgo, parlassi di chirurgia. ecco il tuo errore! con tutto il rispetto!

    non sai qual'è la vera sofferenza, non hai idea di cosa voglia dire NORMALITà CLINICA!
    parla con un panicante, ascolta le sue difficoltà, parla con un'anoressica che sta per morire , parla con un depresso che ha tentato il suicidio e poi ne riparliamo!
    Simone

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
    Data registrazione
    19-10-2010
    Residenza
    Inghilterra
    Messaggi
    723

    Riferimento: Validità della psicoterapia

    DerTodesking....ho la sensazione, per cosa scrivi e come lo scrivi, che tu sia l'alter ego di un vecchio utente...comunque....

    Citazione Originalmente inviato da DerTodesking Visualizza messaggio
    Cos'è la sofferenza emotiva?
    questo e' un concetto relativo: ogni individuo definira' la propria 'sofferenza emotiva' in modi diversi. Puo' essere un pensiero ossessivo, la vista di un ragno eccetera....

    Citazione Originalmente inviato da DerTodesking Visualizza messaggio
    Io continuo a chiedermi e chiedervi... Da cosa si guarisce? Qua non è che si è inventato un metodo di cura, si sono messe in mezzo una serie di definizioni di cosa sia il male da curare.
    non si guarisce da nulla perche', secondo me, il concetto di guarigione non e' applicabile alle psicoterapie: e' un concetto medico che da una visione molto passiva e deresponsabilizzata del paziente

    Citazione Originalmente inviato da DerTodesking Visualizza messaggio
    Riguardo al fatto che possa ridurre in modo drastico la sofferenza emotivo-esistenziale e favorire davvero scelte sane nella vita io lo dubito (per il semplice fatto che non è definibile in assoluto cosa sia sano e cosa sia questa sofferenza dato che ognuno prova qualcosa di diverso), mentre non dubito che ascolto ed empatia possano far sentire un po' meglio qualsiasi persona, d'altra parte cambiando quel che c'è da cambiare, anche guardare la tv o andare in un bar è meglio di niente e ci fa sentire in compagnia in certi momenti in cui magari non si può avere nessuno vicino dato che gli altri devono anche badare agli affari loro.
    ottimo...se la pensi cosi' non dovrai buttar via soldi per una psicoterapia: ti fai un abbonamento a Sky e quando ti stufi fai un salto al bar a fare due chiacchiere

Pagina 1 di 8 123 ... UltimoUltimo

Privacy Policy