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  1. #1
    Partecipante Affezionato
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    12-08-2010
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    C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    C'è qualcuno che lavori già nel campo della musicoterapia? testimonianze? mi interessa sapere com'è il lavoro, se esistono opportunità e come vengono retribuite.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Latina-Roma
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Io ho fatto il pimo semestre di tirocinio in una comunità psichiatrica. Lo psicologo tutor era anche musicoterapeuta e ha cercato di valorizzare questa sua competenza, per non buttare i soldi del master annuale. Come? Facendo cantare un'ora a settimana i pazienti in coro sotto natale "tu scendi dalle stelle", con tanto di cappellino rosso in testa. Tutto qui. Però vuoi mettere, "ciascuno cantando si sente parte del gruppo e impara ad armonizzarsi con gli altri". Per il resto, faceva i suoi compiti, che prevalentemente erano di essere aggredito dai pazienti non appena finiva l'effetto calmante del farmaco ed essere preso a "borsettate" dalle pazienti donne. Bella la vita del "musicoterapeuta".

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    12-08-2010
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    72

    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Immagino che lavorare con i pazienti psichiatrici sia dura, e in gruppo ancora di più. A prescindere dalla metodologia usata. Non è l'unico ambito di applicazione comunque, io preferirei lavorare con bambini autistici, o anche con i tossicodipendenti.

    P.s. la tua visione della musicoterapia mi sembra comunque un po' ristretta, c'è altro oltre a cantare tu scendi dalle stelle.
    Ultima modifica di LateralTalking : 21-08-2012 alle ore 03.54.57

  4. #4
    fiona774
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Ciao!
    Non conosco musicoterapeuti, però mi occupo di danzamovimentoterapia e mi sto specializzando in psicoterapia all'Art Therapy, dove l'uso della musica e del "fare musica" con i pazienti è un metodo molto utilizzato nelle sessioni di danza movimento terapia.
    Con i pazienti psichiatrici conduco da 3 anni (e andiamo per il quarto anno) un gruppo di danza movimento e spesso usiamo percussioni o il corpo per accompagnare il movimento e lavorare sul ritmo, sul tempo, sull'entrare in sintonia con l'altro, ecc.
    Le borsettate dalle pazienti capitò anche a me di prenderle nel reparto di psichiatria dove lavorai come educatore per 12 anni, ma credo che si parli di normale routine di reparto.
    Non vedo cosa c'entri con la musicoterapia.
    E non fa ridere.
    Ciao ciao

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    a me ha fatto piangere che un professionista di quel livello, estremamente competente e umano, che ha sempre investito molto in formazione e aggiornamento...alla fine l'unico spazio "musicoterapeutico" che il contesto gli permetteva era "tu scendi dalle stelle", nonostante le altre indubbie potenzialità insite nella musicoterapia & company e per quanto anche cantare una canzone possa essere estremamente terapeutico per un gruppo di pazienti gravissimi. Sempre tra una borsettata e l'altra di routine. Sinceramente, non è stato uno spettacolo edificante per una tirocinante. E' stato una piccola finestra sul lavoro dello psico-musicoterapeuta, in mezzo per fortuna ad altre esperienze positive, come in ogni campo, dove ci sono sempre mille variabili in gioco. Però appunto esiste anche questa realtà e non è incoraggiante, e a me ha fatto molto amaramente riflettere.

  6. #6

    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Io sono volontaria presso l'anffas e la psicologa del centro fa musico terapia con pazienti autistici, sindrome di down e altre patologie; la sua lezione consiste nell'utilizzare canzoni come sottofondo, magari per dare il ritmo ed eseguire dei movimenti a tempo di musica, precisamente devono toccarsi delle parti del corpo, tutto si ripete in sequenza prima con un ritmo piu lento e poi con un ritmo piu veloce.

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    io concosco due musicoterapeuti..nella privincia di Latina non c'è molto lavoro per loro (m anche per altri).......
    comunque loro due, essendo davvero molto bravi lavoricchiano: in particolare con bambini con handicap...
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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    ---------------------

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  8. #8
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Tutte testimonianze interessanti, grazie. Io sono un musicista, mi devo laureare al conservatorio. Ho la possibilità di iniziare la scuola di musicoterapia quest'anno, durata triennale sotto la guida del Dott. Manarolo, uno psichiatra di genova. A detta sua, vista la scarsa concorrenza e una crescente domanda (imho nei grandi centri urbani, dubito che in provincia , in un paese già di per sè fermo e provinciale, possa attecchire), lavoro ce n'è, anche se precario (cooperative?) e ci si deve dividere tra vari centri.

    Secondo voi è possibile lavorare individualmente o si conducono prevalentemente gruppi? Perchè io sono bravo nel rapporto a due con le persone. Ho bisogno di focalizzare la mia attenzione su una persona alla volta e approfondire al massimo. In quel caso non mi preoccupa un eventuale borsettata, ma il gruppo già normalmente mi mette in soggezione

  9. #9
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da LateralTalking Visualizza messaggio
    Tutte testimonianze interessanti, grazie. Io sono un musicista, mi devo laureare al conservatorio. Ho la possibilità di iniziare la scuola di musicoterapia quest'anno, durata triennale sotto la guida del Dott. Manarolo, uno psichiatra di genova. A detta sua, vista la scarsa concorrenza e una crescente domanda (imho nei grandi centri urbani, dubito che in provincia , in un paese già di per sè fermo e provinciale, possa attecchire), lavoro ce n'è, anche se precario (cooperative?) e ci si deve dividere tra vari centri.

    Secondo voi è possibile lavorare individualmente o si conducono prevalentemente gruppi? Perchè io sono bravo nel rapporto a due con le persone. Ho bisogno di focalizzare la mia attenzione su una persona alla volta e approfondire al massimo. In quel caso non mi preoccupa un eventuale borsettata, ma il gruppo già normalmente mi mette in soggezione
    Ciao!
    Non ho ben capito: ma non sei uno psicologo?
    Se sei uno psicologo è importante che rifletti sul fatto che chi fa il nostro mestiere DEVE essere un bravo comunicatore.
    Quindi gruppi, singoli , terzetti o ottetti che siano, non fa differenza.
    Parlare in pubblico, relazionarsi con più persone contemporaneamente è basilare.
    Certo fare psicoterapia con un gruppo richiede competenza e interesse, infatti esistono le scuole di specializzazione per la psicoterapia di gruppo, e se a qualcuno piace lavorare in quel ambito, ci si iscrive.
    Ma lo psicologo non fa psicoterapia, però è tra le sue competenze condurre gruppi di vario genere.
    Tuttavia la musicoterapia nasce come terapia supportiva e spesso gli interventi vanno fatti in gruppo, soprattutto con gli adulti.
    Certamente esiste la possibilità di fare interventi individuali con i bambini disabili, ma ti pongo 2 quesiti:
    1. Quale Cooperativa/Ente pubblico secondo te investirebbe in un contratto per un operatore che fa musicoterapia, pagandolo ad ore, sapendo che è disposto solo a partecipare ad un progetto con interventi individuali? Se un ente ha 10 utenti, perchè dovrebbe spendere 10 volte in più, quando potrebbe pagarti per un lavoro di gruppo e risparmiare tempo e denaro?
    Considerando che, tralaltro, se i musicoterapeuti non hanno tanta concorrenza, non è solo perchè ce ne sono pochi, ma anche perchè sono pochi richiesti.
    Quindi non verrà da te un ente a supplicarti di lavorare con loro, ma sarai tu a doverti proporre con dei progetti studiati ad hoc e ti garantisco che è davvero improbabile che tu possa iniziare a farti conoscere proponendo interventi più costosi e individuali.
    2. Come credi sia possibile pensare di iniziare un lavoro centrato sulla relazione d'aiuto scegliendo gli incarichi sulla base delle tue paure: "non prendo quell'incarico perchè il gruppo mi mette soggezione" ?
    E' fondamentale che tu lavori su te stesso e su questo aspetto. Quando avrai lavorato con parecchi gruppi potrai SCEGLIERE che non ti piace, prima di allora è solo fuggire e alimentare le tue insicurezze professionali, rinunciando a sperimentarti nelle tue competenze.

    Se non sei uno psicologo... beh, innanzitutto l'intervento in individuale è molto più difficile e richiede un mettersi in gioco, molto d'impatto (soprattutto con i bambini disabili) quindi rifletterei se non fosse il caso di valutare un altro genere di lavoro oppure sarebbe il caso di capire perchè vuoi intraprendere il lavoro di operatore musicoterapeuta, che è impegnato nella relazione d'aiuto, quando parti già con l'idea che certi aspetti del tuo lavoro ti metterebbero a disagio.
    Risolvi il disagio e poi valuta cosa fare.
    Lavorare con il disagio degli altri è difficilissimo!
    Se non si è davvero consapevoli di se stessi, davvero motivati a voler fare questo mestiere, se non si ha una ottima fiducia in se stessi, ti garantisco che non si va da nessuna parte.
    E si va ad affollare il già grosso numero di psicologi, arteterapeuti, musicoterapeuti, ecc. a spasso (oltre a quelli vittime della crisi economica..certo ).

    Ecco, con quest'ultima frase mi sono attirata le ire dei colleghi, che dicono di essere disoccupati.
    Ma no, dai, non parlo di voi che scrivete su questo forum!
    Dico in generale in Italia

    Ciao ciao

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    12-08-2010
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da fiona774 Visualizza messaggio
    Ciao!
    Non ho ben capito: ma non sei uno psicologo?
    Provo a rispondere alla tua domanda retorica (e un po' provocatoria), anche se siamo nella tana del lupo, con questa: non ho ben capito, ma ora gli psicologi sono automaticamente musicisti? Perchè io studio da vent'anni e ti garantisco che non ci si improvvisa in un anno di master.

    Musicoterapia in USA
    A degree in music therapy requires proficiency in guitar, piano, voice, music theory, music history, reading music, improvisation, as well as varying levels of skill in assessment, documentation, and other counseling and health care skills depending on the focus of the particular university's program. To become board certified, a music therapist must complete a music therapy degree from an accredited AMTA program at a college or university, successfully complete a music therapy internship, and pass the Board Certification Examination in Music Therapy.

    Musicoterapia UK (criteri di ammissione al master presso Nordoff-Robbins, la più riconosciuta scuola di musicoterapia in europa)
    A standard of playing equivalent to at least Grade 8 on your first instrument. If this is not a harmony instrument, you need a standard equivalent to Grade 6 on a harmony instrument. A good sense of keyboard harmony is an advantage. (qui psicologia non è menzionata).

    Roehampton University
    applicants will normally be required to hold a first degree at Honours level. In most cases this will be in a modality specific discipline or a clinically related discipline such as Psychology, Mental Health (Psychiatric) Nursing, or Social Work etc (quindi anche psicologia). Graduate level professional qualifications in appropriate disciplines such as Visual Art, Drama, Performing Arts, Occupational Therapy, Probation Officers or Social Work, etc. are also accepted (quindi anche conservatorio);
    applicants will be expected to have appropriate clinical experience of having worked within a setting and with clients relevant to the programme. This might include working with children with behavioural or developmental challenges, learning difficulties, adult mental health, elderly, homelessness etc. This work can either be done on a voluntary or employed basis;
    it is expected that applicants will have extensive experience either having worked professionally or having practiced extensively within their specific arts modality;
    Music Therapy: a professional standard of proficiency on an instrument or voice, together with some keyboard skills where piano is not the first study.(e non sono cose che si improvvisano) The potential to use musical skills in professional Music Therapy practice and the ability to communicate musically;
    applicants should demonstrate a maturity of personality and self awareness compatible with training as a therapist. Applicants need an appropriate degree of psychological mindfulness including the capacity to form and maintain appropriate empathic relationships with clients. They should also demonstrate emotional literacy, resourcefulness and an ability to be self-reflective;




    Prima domanda. Per il resto, la mia motivazione è alta, ma è normale che una persona abbia preferenze di tipo estroverso o introverso, e che quindi alcuni preferiscano affrontare gruppi, insegnare a una classe, intrattenere una tavolata di amici, mentre altri il contrario.
    Sono in terapia da circa tre anni, i primi tempi ero in seduta tre volte a settimana, con una analista di orientamento winnicottiano. Ho letto molti libri, forse più di qualunque average utente di psicologia, tutti incentrati sulla terapia. Ho letto Erickson, Rogers, Nardone, Watzlawick, Bandler e Grinder per la pnl approfonditamente.
    Oltre a questo la scuola cui mi scrivo , essendo una scuola di specializzazione seria e formativa, prevede una supervisione continua.

    Vuoi sapere la ragione per cui non ho scelto psicologia? Perchè nel piano di studi, mi interessava poco e niente. Non ho intenzione di imparare una serie di esperimenti , non ho bisogno di dimostrare la mia bravura nei test a crocette. Non mi interessa la psicologia sperimentale, la psicometria, la biologia, la neurofisiologia. Avevo passato il test ed ero arrivato primo , se può interessarti. Ma , a costo di fare un'affermazione provocatoria, ritengo che nel lavoro di terapeuta siano fondamentali empatia e creatività, doti non valorizzate dal percorso universitario. Vedasi Erickson, che peraltro era medico. Vedasi Watzlawick, che peraltro era filosofo.

    Buona giornata!


    EDIT: Con questo non voglio assolutamente screditare il lavoro del terapeuta-psicologo, in cui credo profondamente. Era una spiegazione delle mie ragioni per non laurearmi in psicologia. Allo stesso tempo, ci vorrebbe più rispetto per chi studia musica tutta la vita, facendosi un mazzo tanto.
    Ultima modifica di LateralTalking : 22-08-2012 alle ore 12.00.52

  11. #11
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Ma perchè ti sei offeso?

    Chi mette in dubbio le competenze dei musicoterapeuti?
    Non io.
    Tanto meno dei musicisti: sono cresciuta con in casa un violinista che è diventato direttore d'orchestra, quindi credo di saperne meglio di tutti, quale impegno ci voglia per lavorare nel mondo musicale accademico.

    Beh, andiamo con ordine: si sa che un musicoterapeuta deve avere competenze musicali.
    La mia domanda non era assolutamente provocatoria. Era proprio una domanda vera "Sei tu psicologo e musicista oppure non sei psicologo?"
    Perchè uno psicologo non direbbe: ho paura a lavorare con i gruppi e quindi vado a fare il musicoterapeuta, direbbe: vado a fare un lavoro dove non mi sarà richiesto di fare interventi per lo più di gruppo.
    In fondo la tua domanda era chiara: si lavora con questo mestiere anche non facendo i gruppi?
    Io ti ho risposto.
    Poi tentare di mettersi lo stesso nel mercato del lavoro è una tua sacrosanta scelta, ci mancherebbe che devi ascoltare me o chiunque altro incontri su un forum.
    Poi tu hai studiato al conservatorio, hai letto Erickson, Watzlawick, Rogers, Bandler, Nardone, la pnl .....mhh e vai in analisi da una winnicottiana..non so.. le idee non saranno chiarissime...ma magari se inizi una formazione te le schiarirai.

    Io umilmente ho fatto tanti errori nella mia formazione e nel mio lavoro.
    Credo ne farò ancora.

    Ho solo un po' più di esperienza di te, ma non vuol dire che il fatto che tu sia più giovane e meno esperto come professionista delle relazioni d'aiuto, non possa invece essere un vantaggio.
    Magari porterai avanti idee e cose che io non avrei fatto, limitandomi.
    Il nuovo porta cose nuove.
    Ma è importante anche mediare tra le aspettative e la realtà.
    E il mondo del lavoro è spietato. Il disagio psichico è pesante da gestire.
    I bambini disabili ti mettono alla prova. Ti mettono in crisi. Ti faranno ridere e piangere.
    Ma è sicuramente un bellissimo lavoro.
    Il fatto che tu vada in analisi (colleghi cognitivisti e strategici perdonatemi, sono poco politically correct, ma concedetemi questo: Per fortuna da una winnicottiana! ) è solo a tuo vantaggio e del tuo lavoro.
    Il resto verrà.
    ciao ciao

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Io ho una domanda, tu che non hai bisogno della psicologia sperimentale e della ricerca, su che basi affermi l'efficacia dell'intervento musicoterapeutico?

  13. #13
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Empowered Visualizza messaggio
    Io ho una domanda, tu che non hai bisogno della psicologia sperimentale e della ricerca, su che basi affermi l'efficacia dell'intervento musicoterapeutico?
    Forse hai letto male, ho detto che non mi interessa, che non mi ci voglio dedicare in prima persona. E poi sarebbe da dilungarsi in una discussione epistemologica, non ne ho gli strumenti. Hai letto Popper o Kuhn? Per loro la Psicoanalisi era una pseudoscienza, perché carente dei criteri di falsificabilità e non misurabile con metodi sperimentali. La pensi così anche tu?

  14. #14
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da fiona774 Visualizza messaggio
    Ma perchè ti sei offeso?

    Chi mette in dubbio le competenze dei musicoterapeuti?
    Non io.
    Tanto meno dei musicisti: sono cresciuta con in casa un violinista che è diventato direttore d'orchestra, quindi credo di saperne meglio di tutti, quale impegno ci voglia per lavorare nel mondo musicale accademico.

    Beh, andiamo con ordine: si sa che un musicoterapeuta deve avere competenze musicali.
    La mia domanda non era assolutamente provocatoria. Era proprio una domanda vera "Sei tu psicologo e musicista oppure non sei psicologo?"
    Perchè uno psicologo non direbbe: ho paura a lavorare con i gruppi e quindi vado a fare il musicoterapeuta, direbbe: vado a fare un lavoro dove non mi sarà richiesto di fare interventi per lo più di gruppo.
    In fondo la tua domanda era chiara: si lavora con questo mestiere anche non facendo i gruppi?
    Io ti ho risposto.
    Poi tentare di mettersi lo stesso nel mercato del lavoro è una tua sacrosanta scelta, ci mancherebbe che devi ascoltare me o chiunque altro incontri su un forum.
    Poi tu hai studiato al conservatorio, hai letto Erickson, Watzlawick, Rogers, Bandler, Nardone, la pnl .....mhh e vai in analisi da una winnicottiana..non so.. le idee non saranno chiarissime...ma magari se inizi una formazione te le schiarirai.

    Io umilmente ho fatto tanti errori nella mia formazione e nel mio lavoro.
    Credo ne farò ancora.

    Ho solo un po' più di esperienza di te, ma non vuol dire che il fatto che tu sia più giovane e meno esperto come professionista delle relazioni d'aiuto, non possa invece essere un vantaggio.
    Magari porterai avanti idee e cose che io non avrei fatto, limitandomi.
    Il nuovo porta cose nuove.
    Ma è importante anche mediare tra le aspettative e la realtà.
    E il mondo del lavoro è spietato. Il disagio psichico è pesante da gestire.
    I bambini disabili ti mettono alla prova. Ti mettono in crisi. Ti faranno ridere e piangere.
    Ma è sicuramente un bellissimo lavoro.
    Il fatto che tu vada in analisi (colleghi cognitivisti e strategici perdonatemi, sono poco politically correct, ma concedetemi questo: Per fortuna da una winnicottiana! ) è solo a tuo vantaggio e del tuo lavoro.
    Il resto verrà.
    ciao ciao
    Mi sembrava che dessi un po' per scontato le competenze musicali, di certo ci vogliono anni per crearle, altrimenti si è dei millantatori, ce ne sono molti nell'ambito.
    Hai ragione riguardo all'incongruenza tra le mie letture e l'approccio analitico, ma alla fine il rapporto che si è creato con la dottoressa è tale per cui, anche se critico il suo approccio spesso e volentieri, sto con lei perchè mi conosce approfonditamente. Vedremo se riuscirò a lavorare con quel tipo di utenza, non ne sono certo, ovviamente, anzi. Così come non può esserlo la psicologa media, diciamo, neolaureata. Per fortuna ho molte ore di tirocinio che mi aiuteranno a capire.

  15. #15
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    Riferimento: C'è nessuno che faccia musicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da LateralTalking Visualizza messaggio
    Forse hai letto male, ho detto che non mi interessa, che non mi ci voglio dedicare in prima persona. E poi sarebbe da dilungarsi in una discussione epistemologica, non ne ho gli strumenti. Hai letto Popper o Kuhn? Per loro la Psicoanalisi era una pseudoscienza, perché carente dei criteri di falsificabilità e non misurabile con metodi sperimentali. La pensi così anche tu?
    In realtà non c'è nulla su cui dilungarsi, non serve neanche scomodare Popper o Kuhn, volevo capire secondo te su cosa si fonda l'efficacia della musicoterapia, e perché bisogna avere una formazione musicale molto approfondita mentre si possono tranquillamente saltare i 5 di psicologia. E' una mia curiosità

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