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Discussione: Abuso di professione?

  1. #1

    Abuso di professione?

    Salve a tutti, vorrei un consiglio circa una situazione raccontatami ieri da una mia conoscente. Lei fa la maestra d'asilo, e le ho chiesto se nel suo asilo ci fosse uno psicologo, mi ha detto che il comune preme perché ci sia nell'asilo uno sportello d'ascolto per i genitori ma la direttrice e le altre maestre non vogliono che ci sia un vero psicologo e fanno fare questo sportello ad una sua collega, le sue testuali parole : lei e solo laureata in psicologia o qualcosa di simile, non vogliamo che ci sia per lo sportello unveropsicologo altrimenti si crea troppa attenzione attorno a sto sportello, quando i genitori vogliono parlare di qualcosa basta che si rivolgano a noi maestre o alla direttrice! praticamente dicono al comune che c'è lo psicologo che fa lo sportello e invece ci mettono una maestra dell'asilo che magari ha studiato psicologia ma non e abilitata. Secondo voi e abuso di professione? credo che ognuno di noi debba battersi e fare la sua parte per dare valore alla figura dello psicologo, come dovrei comportarmi? Che mi consigliate di fare?

  2. #2
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Ciao Emanuela. Anni fa ero incappato in una situazione simile a quella che stai descrivendo. Ero laureato da poco, in procinto di sostenere l'esame di stato e stavo quindi cercando di valutare eventuali possibilità di inserimento nel mio territorio di residenza (stava aprendo una gigantesca casa di riposo proprio nel mio paese ed il mio medico di base era inserito come direttore sanitario, per cui insomma, stavo tastando il terreno). Vengo a scoprire che il mio Comune ha disposto, da qualche anno, la presenza di un non meglio specificato "sportello di ascolto" rivolto in maggior parte a problematiche legate al disagio minorile e giovanile. Questo sportello però è affidato ad un educatore professionale dipendente del comune. Chiedo un appuntamento e parlo sia con l'assistente sociale sia con l'educatore in questione che mi dicono che questo sportello funziona, a tutti gli effetti, come un punto di ascolto psicologico in cui i ragazzi possono accedere liberamente. Laddove si ravvisassero disagi particolari che necessitassero di approfondimenti o interventi più strutturati, i ragazzi sarebbero stati accompagnati dagli stessi operatori presso il servizio pubblico.
    Quando ho saputo questo mi sono chiesto se non poteva essere una forma, se non di abuso, almeno di possibile equivoco: è vero che uno sportello che non abbia la denominazione "psicologico" può essere gestito da figure professionali che, in questo caso, sono opportunamente formate per seguire da un punto di vista educativo i ragazzi. Però, individuare un disagio e inviare al servizio pubblico per iniziare un percorso credo sia un lavoro di filtro estremamente delicato e di pertinenza dello psicologo.
    Allora decido di chiedere all'ordine il quale mi risponde citandomi l'articolo 1 del codice deontologico basato sulla legge 56/89 affinchè io valuti se le attività di questo sportello vanno oltre l'aspetto educativo e si sovrappongono a quelle di pertinenza dello psicologo (grazie della risposta...per non dire che la questione della sovrapposizione di competenze è comunque questione complessa anche all'interno dei servizi pubblici...).
    Nel tuo caso, se le cose stanno come le descrivi, mi pare d capire che questa insegnante sia stata incaricata di gestire uno sportello la cui presenza è stata espressamente richiesta dal comune e che sia stata dunque scelta per il fatto che, avendo studiato psicologia, avrebbe le competenze necessarie per svolgere tale attività. Peccato però che, se non è iscritta all'albo, legalmente non è riconosciuta come psicologa e quindi non può esercitare tutto ciò che la legge prevede (articolo 1 in primis e seguenti). Bisognerebbe capire quali finalità ha questo sportello di ascolto e che tipologia di servizi offre, per dire se si tratta o meno di abuso della professione. Certo la spiegazione data dalla direttrice scolastica lascia perplessi.

    Edit: Altra cosa, sicuramente utile per definire la questione: non è chiaro che cosa richieda il comune. Mi pare di capire da quanto dici che si preme perchè venga aperto uno sportello, ma in quali termini? E' stato fatto un progetto? Sono stati stanziati dei finanziamenti? Vengono individuate le figure professionali, le ore a disposizione, le risorse necessarie affinchè lo si possa rendere operativo? Se chiedi ai Servizi Sociali dovrebbero essere in grado di darti una risposta più chiara di quella che hai ricevuto dalla direttrice scolastica. E' anche possibile che una maggior richiesta di informazioni possa guidare ad una maggiore definizione della questione e si potrebbero anche aprire delle selezioni per un ruolo all'interno dello sportello in questione.
    Se ci fosse una cifra destinata a tale progetto e la direttrice si scherma dietro ad affermazioni del genere, perchè non proporre di usare questi soldi per uno psicologo che entra (previo consenso dei genitori) in classe, valuta, monitora, sostiene insegnanti e genitori evitando così il presunto "disagio" legato ad uno sportello con un "vero psicologo" ?
    Ultima modifica di crissangel : 17-08-2012 alle ore 12.41.23
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  3. #3
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da emanuela00 Visualizza messaggio
    Salve a tutti, vorrei un consiglio circa una situazione raccontatami ieri da una mia conoscente. Lei fa la maestra d'asilo, e le ho chiesto se nel suo asilo ci fosse uno psicologo, mi ha detto che il comune preme perché ci sia nell'asilo uno sportello d'ascolto per i genitori ma la direttrice e le altre maestre non vogliono che ci sia un vero psicologo e fanno fare questo sportello ad una sua collega, le sue testuali parole : lei e solo laureata in psicologia o qualcosa di simile, non vogliamo che ci sia per lo sportello unveropsicologo altrimenti si crea troppa attenzione attorno a sto sportello, quando i genitori vogliono parlare di qualcosa basta che si rivolgano a noi maestre o alla direttrice! praticamente dicono al comune che c'è lo psicologo che fa lo sportello e invece ci mettono una maestra dell'asilo che magari ha studiato psicologia ma non e abilitata. Secondo voi e abuso di professione? credo che ognuno di noi debba battersi e fare la sua parte per dare valore alla figura dello psicologo, come dovrei comportarmi? Che mi consigliate di fare?
    se fossi in te andrei in comune e presenterei la mia candidatura esplicitamente per aprire uno sportello in quell'asilo.

    Purtroppo questo è un episodio che riflette l'atteggiamento che molte figure hanno verso lo psicologo: ci vedono come dei rompipalle, degli intrusi. Quello che DEVE fare lo psicologo (legge 56/89) lo vogliono fare altre figure che già lavoirano in questi enti in modo che, non essendoci figure ESTERNE, non si possono fare del male a vicenda...insomma, della serie "ci laviamo i panni sporchi in casa così eventualmente ci copriamo a vicenda". E spesso, complice il vuoto legislativo, lo fanno, facendo danni o creando situazioni potenzialmente pericolose di connivenza e scarsa competenza.

    E' anche per questo che sarebbe veramente utile e necessaria una LEGGE che renda OBBLIGATORIA la presenza dello psicologo in certe strutture, tra cui gli asili (visti gli episodi diffusi di maltrattamenti mi sembra anche uno dei luoghi in cui ce n'è più bisogno).
    Ultima modifica di Johnny : 17-08-2012 alle ore 12.19.02

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di armomarx
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Ormai le iniziative contro l'abuso di professione da parte dell' Ordine degli psicologi stanno prendendo sempre più piede: se digiti come parole chiave su google "abuso di professione" e "psicologi" di sicuro trovi qualcosa.


    Io ti consiglierei di contattare immediatamente l' Ordine della tua regione ed esporre il caso. Loro ti sapranno dire come muoverti.

    Poi bisognerebbe contattare i Nas, ma questo non so se puoi farlo autonomamente tu oppure devi aspettare loro. Esponi anche questo all' ordine
    la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.

  5. #5
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Il counseling non e' vincolato dall'essere o meno iscritti all'ordine (che io sappia) e qualora non lo preveda per scritto l'ordine e il comune... puo' farlo piu' o meno chiunque... so di scuole ad esempio in toscana dove questi sportelli diciamo sono tenuti da insegnanti e altre figure non ben identificate... Tutto sta a capire se l'ordine della regione dove e' questa scuola come ha operato e se ci sono dei vincoli in tal senso...
    So ad esempio che in lombardia (cosi' mi e' stato detto) le scuole possono aprire uno sportello di ascolto solo se e' tenuto da uno psicologo... in altre regioni non so... Informati, ovviamente parliamo di counseling e non di supporti psicologici piu' approfonditi..

    Rettifico che non avevo letto approfonditamente il messaggio... ora se loro addirittura dicono al comune fischi per fiaschi mi pare abbastanza scorretto e andrebbe segnalato apertamente... anche perche' poi dovessero succedere casini viene fuori che alla scuola c'e' uno psicologo (cosa falsa)... quindi il comportamento di questa direttrice e della scuola soprattutto nei confronti dell'istituzione che ha fatto una richiesta ben precisa mi pare alquanto grave sinceramente...
    Ultima modifica di Duccio : 17-08-2012 alle ore 18.02.11

  6. #6

    Riferimento: Abuso di professione?

    Grazie per a tutti per gli interventi, comunque quando lei mi ha espresso il non voler avere uno psicologo nell'asilo, lei non sapeva che io studiassi psicologia(preciso che non sono ancora psicologa e frequento la specialistica). Quando gliel'ho detto e ho mostrato il mio disaccordo e' diventata rossa e ha cominciato a balbettare dico questo perché da qui le ho chiesto il motivo di questa loro decisione, se il problema fosse la mancanza di fondi per pagare uno psicologo e lei mi ha detto che il motivo non e' assolutamente economico, mi ha detto che non vogliono che questo sportello diventi troppo importante e " oscuri" in incerto senso l'attività delle maestre... E' il comune che premeva affinché ci fosse questo sportello..comunque penso di contattare l'ordine e prendere maggiori informazioni sulle attivita' di questo sportello , vi terrò aggiornati (anche se lei mi ha esplicitamente detto che serve lo psicologo per lo sportello e lo fanno fare ad un' altra maestra che e laureata in psicologia).

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da armomarx Visualizza messaggio
    Ormai le iniziative contro l'abuso di professione da parte dell' Ordine degli psicologi stanno prendendo sempre più piede: se digiti come parole chiave su google "abuso di professione" e "psicologi" di sicuro trovi qualcosa.


    Io ti consiglierei di contattare immediatamente l' Ordine della tua regione ed esporre il caso. Loro ti sapranno dire come muoverti.

    Poi bisognerebbe contattare i Nas, ma questo non so se puoi farlo autonomamente tu oppure devi aspettare loro. Esponi anche questo all' ordine
    Ah ah... poi? Chiamiamo anche l'esercito perché uno sportello è gestito da un non psicologo??? Ragazzi, ma non vi pare di esagerare un po'?

    Uno sportello d'ascolto non necessariamente deve essere gestito da uno psicologo, non tanto meno deve occuparsi di problemi necessariamente psicologi. Per problemi psicologi naturalmente intendo quelle problematiche legate alla professione di psicologo. Lo psicologo, al pari di tanti altri professionisti, può occuparsi di abbandono scolastico, di educazione, di disagio, etc. Ma non certo pretendere di avere l'esclusiva...

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Ah ah... poi? Chiamiamo anche l'esercito perché uno sportello è gestito da un non psicologo??? Ragazzi, ma non vi pare di esagerare un po'?

    Uno sportello d'ascolto non necessariamente deve essere gestito da uno psicologo, non tanto meno deve occuparsi di problemi necessariamente psicologi. Per problemi psicologi naturalmente intendo quelle problematiche legate alla professione di psicologo. Lo psicologo, al pari di tanti altri professionisti, può occuparsi di abbandono scolastico, di educazione, di disagio, etc. Ma non certo pretendere di avere l'esclusiva...
    Dici bene che l'operatore non psicologo non dovrebbe occuparsi di problemi necessariamente psicologici.... peccato invece che nella realtà questo accade!
    Ho sentito con le mie orecchie insegnanti- con l'incarico di gestire lo sportello- i quali pontificavano facilmente sulla personalità dei propri allievi senza alcuna competenza in materia, dicendo sfacciatamente "non abbiamo bisogno dello psicologo; noi conosciamo meglio di chiunque altro i nostri allievi e non abbiamo bisogno di rivolgerci a nessuno!" Poi ho avuto modo di conversare con un'insegnante che, solo per aver svolto un esame di psicologia dell'età evolutiva alla Siss, sosteneva di essere in grado di comprendere i propri allievi e appunto di poter gestire da sè qualsiasi difficoltà con gli alunni ritenuti difficili!
    Mi dispiace, ma spesso chi gestisce lo sportello d'ascolto entra più o meno volontariamente nella gestione di problemi di natura psicologica. Deve in ogni caso comunicare, relazionarsi, analizzare i problemi, e se non ha una formazione adeguata, a mio avviso complica ancora di più situazioni che di base sono già di per sè complicate.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 15-11-2012 alle ore 19.17.03
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Dici bene che l'operatore non psicologo non dovrebbe occuparsi di problemi necessariamente psicologici.... peccato invece che nella realtà questo accade!
    Ho sentito con le mie orecchie insegnanti- con l'incarico di gestire lo sportello- i quali pontificavano facilmente sulla personalità dei propri allievi senza alcuna competenza in materia, dicendo sfacciatamente "non abbiamo bisogno dello psicologo; noi conosciamo meglio di chiunque altro i nostri allievi e non abbiamo bisogno di rivolgerci a nessuno!" Poi ho avuto modo di conversare con un'insegnante che, solo per aver svolto un esame di psicologia dell'età evolutiva alla Siss, sosteneva di essere in grado di comprendere i propri allievi e appunto di poter gestire da sè qualsiasi difficoltà con gli alunni ritenuti difficili!
    Mi dispiace, ma spesso chi gestisce lo sportello d'ascolto entra più o meno volontariamente nella gestione di problemi di natura psicologica. Deve in ogni caso comunicare, relazionarsi, analizzare i problemi, e se non ha una formazione adeguata, a mio avviso complica ancora di più situazioni che di base sono già di per sè complicate.
    Esattamente!!! Senza contare poi il "conflitto di interessi" (se il problema delbimbo o del genitore sei proprio tu come fai a gestire la cosa??? ci vuole per forza una persona superpartes)...come diceva qualcun'altro qui su nel caso in questione sembra proprio che le maestre non vogliano far entrare un "estraneo" proprio per paura di chissacchè e per lavare i panni sporchi in famiglia!
    Ultima modifica di delfino11 : 15-11-2012 alle ore 19.26.00


    Niente è impossibile!

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di ParanorWill
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Mi dispiace, ma spesso chi gestisce lo sportello d'ascolto entra più o meno volontariamente nella gestione di problemi di natura psicologica. Deve in ogni caso comunicare, relazionarsi, analizzare i problemi, e se non ha una formazione adeguata, a mio avviso complica ancora di più situazioni che di base sono già di per sè complicate.
    Uno sportello di ascolto non implica necessariamente che la natura del colloquio che in esso si svolge attenga alla consulenza psicologica. Comunicare, relazionarsi, analizzare i problemi contestualmente alle proprie funzioni e ruoli professionali, sono cose che toccano praticamente ogni professione e ruolo nelle professioni d'aiuto. Quella di uno psicologo come quella di un educatore, pedagogista, o assistente sociale. Io mi chiedo se ci si renda conto che fare affermazioni del genere significa sostenere l'idea strampalata che qualsiasi funzione abbia a che fare con la comunicazione e la relazione sia riserva professionale degli psicologi...

  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Ah, se così volete, offriamo opportunità ai counselor, coach, consulenti filosofici, insegnanti di matematica, e chi più ne ha ne metta
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Ah, se così volete, offriamo opportunità ai counselor, coach, consulenti filosofici, insegnanti di matematica, e chi più ne ha ne metta
    Il proprio futuro professionale ci si costruisce da soli, e non certo boicottando le altre professioni. Trovo molto grave la tua affermazione. Non sei certo tu che devi offrire opportunità di lavoro a counselor et similia. Sono loro che sanno stare sul mercato del lavoro molto meglio degli psicologi.

    E fino a quando gli psicologi continueranno ad invocare l'Ordine, i NAS, il Parlamento, etc., non si andrà da nessuna parte. Se hai sufficienti capacità per dimostrare a quella scuola che il tuo progetto è migliore di quello di un pedagogista, di un counselor o di un educatore, allora fatti avanti.

    Nella scuola di mio figlio più piccolo, dopo esperienze davvero indicibili, hanno messo al bando lo sportello d'ascolto gestito da psicologi. Questo per dirti che è inutile provare a tirare acqua al proprio mulino riportando esperienze negative. Le esperienze negative si trovano in tutte le professioni. E per ogni counselor che fa schifezze, trovi parimenti uno psicologo che le fa, così come un pedagogista che le fa.

    Il modello di intervento a scuola del counseling - mutuato pari pari dal modello USA - si è dimostrato molto più efficace dello sportello d'ascolto psicologico. Nel modello USA (a Verona presso il dipartimento di psicologia c'è un bellissimo master di counseling scolastico portato avanti da una counselor - hai capito bene, una counselor che gestisce un master presso la facoltà di psicologia... - che insegna proprio quel modello di lavoro) si lavora molto di più sulla prevenzione, sull'ascolto e sul confronto in classe. Su attività extrascolastiche, etc. Solo una piccolissima percentuale è rappresentata dallo sportello d'ascolto.

    E' sul campo che si confrontano le competenze e le capacità, non invocando ridicoli protezionismi dal sapore medievale...

  13. #13
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Il proprio futuro professionale ci si costruisce da soli, e non certo boicottando le altre professioni. Trovo molto grave la tua affermazione. Non sei certo tu che devi offrire opportunità di lavoro a counselor et similia. Sono loro che sanno stare sul mercato del lavoro molto meglio degli psicologi.
    scusa ma a volte sembra che siano "i counselor" e "chi gestisce i loro corsi" a "boicottare" gli psicologi, se vogliamo parlare in modo generico.

    "Sanno stare sul mercato": lo fanno spesso screditando la professione dello psicologo, dicendo che loro fanno "altro", che lo "psicologo" fa "terapia" e "si rivolge al passato" e cose simili. Spesso i counselor dicono "noi facciamo sostegno, quindi non facciamo come gli psicologi". Gli psicologi invece fanno esattamente questo, il sostegno e il counseling se vogliamo dirlo in inglese. La psicoterapia la fa lo psicologo solo se è anche psicoterapeuta.

    In altre parole non si propongono come concorrenti degli psicologi, ma come figure che fanno "altro". E' questo che mi (e ci) fa irritare. Non è concorrenza leale, a mio avviso.

    Inoltre io faccio fatica ad accettare la logica del mercato quando si tratta la salute della gente. Lo Stato italiano nel 1989 ha istituito la professione dello PSICOLOGO, istituendo un Ordine e un Albo professionale, e a mio avviso sarebbe stato meglio potenziare questa professione e gli psicologi, anziché creare una miriade di figure strane e ombrose che fanno le stesse identiche cose ma senza abilitazione e iscrizione all'Albo.

    Oppure aboliamo gli Ordini, per coerenza, ma senza fare questi doppi giochi

    E fino a quando gli psicologi continueranno ad invocare l'Ordine, i NAS, il Parlamento, etc., non si andrà da nessuna parte. Se hai sufficienti capacità per dimostrare a quella scuola che il tuo progetto è migliore di quello di un pedagogista, di un counselor o di un educatore, allora fatti avanti.
    ma finché i counselor diranno che fanno altro rispetto allo psicologo, ci saranno sempre psicologi che si allerteranno e faranno le segnalazioni.
    Invece se dicessero apertamente che si propongono come concorrenti degli psicologi sarebbe tutto più chiaro e la concorrenza farebbe aumentare la qualità anche degli psicologi.


    Io mi chiedo: ma i docenti che insegnano nelle università agli psicologi e contemporaneamente gestiscono corsi di counseling aperti a tutti, se proprio gli sta a cuore che i cittadini usufruiscano di prestazioni di qualità, perché invece di formare daccapo figure "nuove", non hanno erogato nel tempo dei master brevi e aperti solo a psicologi perfezionarsi in questo specifico ambito?
    Ultima modifica di Johnny : 16-11-2012 alle ore 19.25.00

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da emanuela00 Visualizza messaggio
    Salve a tutti, vorrei un consiglio circa una situazione raccontatami ieri da una mia conoscente. Lei fa la maestra d'asilo, e le ho chiesto se nel suo asilo ci fosse uno psicologo, mi ha detto che il comune preme perché ci sia nell'asilo uno sportello d'ascolto per i genitori ma la direttrice e le altre maestre non vogliono che ci sia un vero psicologo e fanno fare questo sportello ad una sua collega, le sue testuali parole : lei e solo laureata in psicologia o qualcosa di simile, non vogliamo che ci sia per lo sportello unveropsicologo altrimenti si crea troppa attenzione attorno a sto sportello, quando i genitori vogliono parlare di qualcosa basta che si rivolgano a noi maestre o alla direttrice! praticamente dicono al comune che c'è lo psicologo che fa lo sportello e invece ci mettono una maestra dell'asilo che magari ha studiato psicologia ma non e abilitata. Secondo voi e abuso di professione? credo che ognuno di noi debba battersi e fare la sua parte per dare valore alla figura dello psicologo, come dovrei comportarmi? Che mi consigliate di fare?
    Secondo me è bene segnalare questa cosa, l ordine viene pagato quindi fare un controllo in più non gli fa di certo male, almeno si sta sicuri che ciò che andrà a fare questa maestra non sia un abuso di professione... Non so di che regione sei ma se sei delll'Ordine Psicologi del Lazio manda la segnalazione a: tutela@ordinepsicologilazio.it altrimenti manda una mail al tuo ordine e magari sollecita anche con una telefonata, sperando che facciano il loro lavoro ....

  15. #15
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Allora Quattrostracci, mi spieghi come mai ci sono colleghi che non ci pensano su due volte a denunciare counselor , coach all'Ordine?
    Io non l'ho mai fatto, ma leggendo qua e là anche nel forum non mancano colleghi che arrivano ad azioni dirette , casomai rivolgi a loro il tuo verdetto "invocate ridicoli protezionismi da sapore medievale" . Ti consiglio di leggere alcune discussioni qua e là nel forum e scoprirai diversi colleghi dalle affermazioni - a tuo dire-gravi...

    Quanto alla presunta capacità di proporsi sul mercato, si consideri anche un dato materiale. Mi riferisco ai costi dei progetti.
    Noi psicologi avevamo un tariffario da tenere presente, in ogni caso non sarebbe nemmeno corretto svendere un progetto nella speranza che venga accolto. I coach, educatori e altri propongono lo stesso progetto ad un costo inferiore, e di questi tempi, dato che la scuola non può contare su fondi cospicui, quale progetto verrà approvato secondo voi? Qui non è questione di merito, a mio avviso, e purtroppo accade realmente.

    Preciso che non ho mai mosso guerra ad altri professionisti; ciò che mi preoccupa è il rischio da parte di altri professionisti non psicologi di arruolarsi di competenze che non hanno. Per esempio, che ne sai se un coach, un educatore o chi altro gestisca lo sportello, nel suo studio, si permette di somministrare un test per i dsa o avanzare diagnosi di personalità ? Non potrai certo saperlo se lui,chiusa la porta dello studio parla con tuo figlio ancora piccolo per essere in grado di comprendere ciò che compete ad un educatore/coach e simili, e cio' che compete ad uno psicologo.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 17-11-2012 alle ore 12.06.49
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