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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Stavo per postare questo video tra le curiosità... Poi ho pensato che, invece, l'argomento meritava un thread a se stante... Perchè mi ha fatto pensare.
    Il protagonista di questo filmato è un tizio che vent'anni fa, quando ne aveva 12, aveva deciso di registrare su una videocassetta un colloquio con se stesso 20 anni dopo.
    Il tizio attualmente ha, pertanto, 32 anni ( portati malino, per la verità... ), fa il regista e si vede... Il filmato è il risultato di un montaggio abile ma senza anima... Non commuove più di tanto e neanche diverte, pure se lo vorrebbe...
    Però l'idea di fondo è geniale: parlare con se stessi a distanza di 20 anni.... E voi?
    Vorreste parlare col voi stesso di 20 anni fa? E cosa vi direste? E cosa chiedereste, invece, al voi stesso del 2032?....


  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    è vero, non è affatto commovente, ma non credo fosse questa l'intenzione. è piuttosto simpatico, ma soprattutto geniale!! solo che essendo un montaggio, non mi fiderei più di tanto, anche se effettivamente i due si somigliano.
    io parlerei con la me stessa di vent'anni fa soltanto se avessi il potere, tramite questo dialogo, di cambiare alcune scelte fatte in passato. altrimenti, non avrei proprio niente da dirle.
    con la me stessa del 2032, ci parlerei solo per ricordarle alcune cose positive, alcuni motivi per cui essere felice, nel caso tra vent'anni mi ritrovassi in un momento di difficoltà.
    comunque mi pare che parlo continuamente con me stessa, di giorno in giorno...

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    28-08-2010
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Mi fa piacere che qualcuno abbia risposto a questo thread, me ne ero quasi ormai dimenticato, pensavo non interessasse a nessuno....
    Ringrazio Viola e ora tocca a me...

    Io, al me stesso di 20 anni fa, non vorrei fare nessuna raccomandazione, ammesso che potessi farlo... Per te provo solo invidia, caro me stesso del 1992.... Gli anni che stai vivendo ed ancor più quelli che vivrai prossimamente sono probabilmente i più belli della nostra vita, ed tu, peraltro, ne sei perfettamente cosciente... Per cui te li stai godendo fino in fondo: qualche rimorso, ma nessun rimpianto da trascinarsi dietro!...

    Il me stesso del 2032, invece, mi mette un po' soggezione...
    Non so come sarai, ma non mi aspetto nulla di buono... Penso che tu sarai molto incazzato con me, arrabbiato per delle scelte che ho fatto, che sto facendo e che tu ( forse... ) pagherai magari anche caro. Ma non mi importa, quando si è un bivio nella vita bisogna fare una scelta, la cosa peggiore è astenersi per paura... Ed io le mie scelte le ho fatte, anche se sono state dolorose... Poi, tu sai già come è andata a finire, ma io non lo so ancora, non posso sapere se ho fatto male o bene... Magari, se avessi fatto scelte diverse, tu staresti anche peggio, non credi?....
    Per cui sii buono con me e non rimproverarmi troppo: ricorda, anche per te deve valere la regola "meglio rimorsi che rimpianti"...
    Stammi bene....
    Ultima modifica di joker.the.mad : 01-08-2012 alle ore 21.58.05

  4. #4
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    In verità, da quando hai aperto questo thread ci sono entrato parecchie volte, in alcune occasioni ho provato ad abbozzare anche una qualche forma di risposta, per poi lasciar perdere e uscirne.
    Il video è tecnicamente buono a mio avviso, cioè montato bene. Mi pare che in rete ce ne siano altri in cui l'autore viene intervistato su questa sua geniale trovata (anche io, come voi, penso sia davvero geniale). Indipendentemente dalle motivazioni e dalle intenzioni, io personalmente, l'ho trovato invece commovente, in alcuni punti: non ho trovato commovente il video in sè, l'ho trovato commovente in relazione a me e allo spunto di riflessione che tu, Joker, lanci nel tuo post iniziale.
    Venti anni fa, 1992, avevo già ben 16 anni ...non credo mi basterebbe una giornata per mettere assieme tutto ciò che vorrei dire al mio sè adolescente, qualora ne avessi la possibilità.
    L'unica cosa che potrebbe riassumere in buona sostanza il tutto, è di cercare di volersi più bene, di vivere quegli anni per quelli che sono, di non aver paura di fare progetti, di alimentare sogni, di provare a buttarsi e di non avere così tanta paura di sbagliare...che sono le esperienze quelle che ci formano e sono importanti per determinare ciò che saremo dopo, sia quelle che abbiamo vissuto, sia, in negativo, quelle che non abbiamo vissuto; che la gente è quella che è, che la gente si comporta come si comporta perchè ha un motivo per farlo, che le delusioni sono sempre dietro l'angolo ma che anche noi, col nostro modo di comportarci e di essere, influenziamo gli altri inducendoli a comportarsi con noi in un certo modo; che certa gente a volte, va semplicemente presa a calci in culo, o ignorata; che gli hobby e gli interessi sono importanti, possono essere fonte di gratificazione e che andrebbero coltivati, anche per non far si che la nostra esistenza si appiattisca tutta su una o poche dimensioni, come quella lavorativa, con tutti i rischi che ne conseguono.
    Al me tesso del 2032 non so cosa dire, semplicemente perchè, almeno adesso, non lo vedo.
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  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    beh, è una bella idea...ma è veramente lui quando aveva 12 anni?
    sarebbe utile scrivere oggi qualcosa e poi leggerla tra 5, 10 e 15 anni...magari potessi parlare con me stessa di 20 anni fa, quando ero una bambina di 12 anni, quante cose avrei da dirle! Una stupidissima bambina che da lì a poco avrebbe commesso tantissimi errori, a partire dalla scelta della scuola superiore. Ah avessi fatto il pedagogico, all'epoca era pure abilitante. Ho fatto una pessima adolescenza e sbagliato tantissime cose in ogni campo ed ho un macello di rimpianti. Poi dai 22 ai 32, la musica non è cambiata. Ok, sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico! Altre decisioni stupide e sbagliate, troppe. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Tutto. I migliori anni della vita...buttati nel cesso. Chi me li ridarà indietro, ormai? Quanto ci vorrebbe uno psicologo che sviluppi il decision making...magari avrei fatto scelte meno sbagliate in am bito formativo, affettivo, sociale, familiare...ci voleva proprio. Che peccato. ormai che devo fare, parlare con la dodicenne che ero, non è possibile, non c'è che da andare avanti e sperare di non fare altri errori...penso di averne fatti già abbastanza!

  6. #6
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    20 anni fa avevo 15 anni, era il 1992, credo sia stata l'estate più bella in assoluto che abbia mai vissuto. qualche giorno fa ascoltavo una canzone di dj ax con max pezzali. il testo rappresenta quell'estate, ed ho pensato hce probabilmente quell'estate sia stata indimenticabile per molti...

    a quella quindicenne direi, che mi è sempre piaciuta, era una ragazzina amante della vita e degli amici. i suoi dolori li ha sempre celati e lo faceva ancora, la sua introversione era data dai copioni che altri avevano scritto per lei e che purtroppo lei doveva mettere in scena tutti i giorni. le direi di non soffrire per amore, perchè la sua indole e la sua storia la allontanano dai rapporti a due, le direi di non piangere per mastro, per la sua partenza per il militare. le direi che la lettera per lui di 5 fogli protocollo, poteva spedirla in un'unica busta andando in posta anzichè spezzettarla in 5 buste.........
    vorrei abbracciarla forte forte e portarla ancora in giro in una lunga notte d'estate, adesso che Lisa non c'è più. le direi di lanciarsi di più nella vita,di non avere paura dei tuffi in mare. e le direi che dopo l'estate conoscerà il suo prima amore e che per la prima volta, lascerà il fidanzatino di milano perchè si renderà conto di amare un altro, profondamente. a 15 anni ha dimostrato di essere una ragazza con le Palle e questo non è da tutti....
    Le direi di imparare a chiudere le storie senza trascinarle...........





    Ma parlare con chi sono stata è nettamente più facile....
    alla lia del 2032, mi fa strano anche scriverla come data vorrei ricordare quanto costoso è stato crescere, evolvere, diventare la donna che è diventata. spero non abbia perduto la sua anima scendendo a compromessi di bassa leva, spero possa guardarsi allo specchio ed avere solo uno scheletro nell'armadio. spero che abbia un compagno di vita che l'ami profondamente con tutte le sue attorcigliazioni cerebrali e di cuore. spero abbiano una piccola casetta tutta su un piano vicino al mare, spero sia riuscita a diventare una psicanalista che si mette sempre in gioco in tutti gli ambiti della sua vita. Spero che nella sua vita ci siano i suoi due pilastri e le altre persone che ama. spero che sia riuscita a fare quel viaggio a roma con la sua mamma, lei e la sua mamma e metti caso una nipotina,sua figlia.
    Spero che continui ad essere forte ma che metta un po' a tacere il suo super-io, spero guardi tutti i giorni il suo uomo tornare a casa e vedere nei suoi occhi riflesso l'amore, come nei primi giorni. spero che a 55 anni sia ancora una bella donna con le nike





    bellissima discussione, complimenti.......

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio

    bellissima discussione, complimenti.......
    Grazie di cuore. E non per i complimenti, ma per il bellissimo post.....

  8. #8
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Figo sto 3ed, non l'avevo visto...

    Ecco...20 anni fa andava di moda dire "figo", lo infilavamo in ogni discussione io e le mie amiche di allora
    Era l'estate del 1992 e avevo 10 anni, quasi 11-
    A quella bambina con gli occhiali rosa ()direi, oltre a non aspettare ancora un anno prima di cambiare la montatura degli occhiali, di non tagliarsi i capelli così corti perchè le stavano malissimo, di stare attenta con la bici perchè i muri non si possono oltrepassare ma se corri in discesa prima o poi ci vai a sbattare dritto...le direi di non piangere una notte intera per Nuvola che si era persa...lei tornerà il giorno dopo con un topino (morto) come pegno d'amore per lei...Testona, lei che a settembre sarebbe andata alle medie si convinse di essere troppo grande per guardare i cartoni...ecco, le direi di non affannarsi più a guardarli di nascosto perchè tanto da grande li avrebbe guardati lo stesso senza preoccuparsi...
    Le direi di non avere più tanta fretta di crescere, di giocare un po' di più con le bambole e un po' meno con le macchinine, di fare meno a cazzotti con il vicino di casa perchè se anche lo menava si capiva benissimo che aveva una cotta per lui...
    E basta...i suoi sbagli li avrebbe fatti qualche anno dopo a 10 anni era ancora troppo presto!!!


    Me stessa tra 20 anni è difficile da immaginare...
    Spero sia felice, sia serena.
    Spero si alzi al mattino e trovi ancora il profumo del caffè appena fatto da suo marito.
    Spero che si amino ancora come 20 anni prima, che nonostante le difficoltà degli anni, i figli e mille altre cose la sera si ritrovino ancora su quel divano ormai vecchio anche lui ad ascoltare un po' di musica e a ridere raccontandosi le cose buffe che gli sono successe durante il giorno, così come facevano prima.
    Spero abbiano avuto dei figli sani, belli e forti e testardi come loro.
    Spero che lei guardandosi indietro lo faccia con con un sorriso tenero e che guardi avanti con serenità e con consapesolezza...

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Anche a me era sfuggito questo thread....
    Il video è geniale e ben confezionato e chissà quante persone dopo averlo visto si sono messe davanti ad una telecamera...o una webcam!

    Parlare al mio me stesso di 20 anni fa (11 anni...sigh!) sarebbe come parlare ad un estraneo. Però mi piacerebbe rivedere qualcosa che facevo e che oggi ho dimenticato. L'emozione che si prova nel riscoprire qualcosa che si è dimenticato è qualcosa di ineguagliabile!

    Se dovessi parlare alla mia versione futura, beh...mi spaventerebbe un po sapere delle scelte fatte. La vita, dopo, sarebbe come leggere un libro di cui si conosce già il finale.
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Citazione Originalmente inviato da nadirinha Visualizza messaggio
    Figo sto 3ed, non l'avevo visto...
    I miei thread sono tutti fighi...

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Vorrei aprire un breve, parziale, O.T.
    Quando ho parlato di me 20 anni fa, l'ho fatto in modo generico, pensando ad un periodo della mia vita e non ad una data precisa...
    L'intervento di Lia ( soprattutto... ) e quello degli altri mi ci ha fatto pensare, invece, ad una data precisa, l'estate del 1992...
    La mitica estate del 1992, una stagione particolare che, credo, sia rimasta nella memoria di molti ( Jovanotti ci ha scritto persino una bellissima canzone... ).
    È stata un'estate con tante cose brutte, certo ( gli attentati a Falcone e Borsellino su tutti...) ma è stata anche l'ultima stagione spensierata, l'ultima estate allegra, magari un po' troppo consumistica, forse...
    In Italia le cose andavano ( apparentemente...) bene dal punto di vista economico, c'era lavoro per tutti, regolare od in nero che fosse e giravano molti soldi... Erano soldi frutto di debiti fatti sulla pelle delle generazioni future, ma allora non lo sapevamo o, se lo sapevamo, non ci sembrava una cosa importante: quasi non dovesse mai arrivare "veramente" il momento di ripagarli, quei debiti...
    Nell'estate del '92 io feci il mio primo viaggio negli Stati Uniti... Per la verità non era proprio il primo, ma era la prima vacanza vera e propria, fatta da solo insieme al mio migliore amico del tempo: un "coast to coast" viaggiando su una, vecchia ma bellissima, macchiana americana presa in affitto per pochi dollari, una Pontiac decappottabile, che sembrava presa pari pari da un film anni '70 ( e forse a quegli anni risaliva... ). Fu, effettivamente, da pazzi affrontare un viaggio del genere: ma ci eravamo imposti con tutte le nostre forze ai nostri genitori ed, alla fine, avevamo ottenuto l'agognato permesso...
    Ci mettemmo mille volte in situazioni pericolose, a volte pericolosissime, con l'incoscienza tipica dell'età, senza neanche pensare un momento che potesse succederci veramente qualcosa di brutto.
    Il dollaro era bassissimo e, incredibile a dirsi, ci sentivamo ricchi ad andare in giro per le città americane: in molti posti cenavamo in ottimi ristoranti con quello che in Italia avremmo speso per mangiare una pizza ed una birra... E poi facemmo incetta di orologi Swatch, magliette Abercrombie and Fitch, jeans Levi's, pagandoli la metà di quanto li avremmo pagati qui in Italia.
    Divoravamo le autostrade, dritte come spade in mezzo a territori sconfinati, o giravamo in mezzo alla selva di grattacieli delle metropoli americane sempre con la stessa "fame"... Fame di avventura, di conoscenza, di paesaggi indescrivibili... E, perchè no, di belle ragazze... Nei locali, incredibile a dirsi, spesso erano loro a "rimorchiarci"... La prima cosa che ci chiedevano era se eravamo Italiani ( evidentemente ce l'avevamo scritto in faccia... ): per loro era una specie di marchio di fabbrica, di promesse di "prestazioni" irripetibili che non si sa se fummo capaci di mantenere...
    Tornammo felici in Italia, con la certezza di aver vissuto un'esperienza incredibile: un'esperienza irripetibile purtroppo ( ma allora non lo sapevo... ) anche se negli Usa ci sono tornato molte altre volte: ma non è mai stata più la stessa cosa.

    Le estati, nel '92 e dintorni erano lunghissime, non come adesso che neanche fai in tempo ad abituarti all'idea di essere in ferie, che subito devi tornare al lavoro...
    Una volta in Italia, la festa non era ancora finita, anzi era appena cominciata... Per settimane fummo al centro dell'attenzione del gruppo di amici che costituiva, allora, la mia compagnia: la maggior parte di loro non era mai stata all'estero, neppure in Europa, figuriamoci nella mitica America, da soli, in macchina a girare gli States in lungo ed in largo... E ad ogni racconto aggiungevamo un particolare, vero oppure un po' "aggiustato" oppure del tutto inventato... Non so dire se di quella mitica estate fu più bello il viaggio negli Usa o il mese al mare con gli amici ( e le amiche... ).
    So che sono stato da Dio, la vita mi sembrava un viaggio continuo, bellissimo, dove non mi sarebbe capitato mai "veramente" nulla di male e dove avrei trovato sempre tutte le porte aperte, bastava volerlo...

    Fu l'ultima estate così: era appena arrivato l'autunno che la lira crollò perdendo oltre un terzo del suo valore in 4 giorni e cominciò il rosario infinito delle "manovre", degli aggiustamenti di bilancio, dei tagli che, chissà perchè, colpivano sempre gli stessi...
    I miei furono tra i primi ad esserne colpiti, le mie disponibilità economiche crollarono più rapidamente della lira e capii che da quel momento in poi avrei dovuto sudarmi duramente tutto ciò che prima davo per scontato.
    Era finito il Carnevale, cominciava una lunga, lunghissima Quaresima che ancora dura e non si sa se, e quando, finirà...

  12. #12
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Stavo anche pensando che questa discussione e il mio rispondere a questa discussione, ha determinato degli effetti circolari su cui stavo riflettendo proprio ora (della serie: se condivido con voi le mie seghe mentali mi sento meno alienato ): questa mattina, dopo anni e anni, ho aperto la sezione del forum dedicata ai test all'interno della Dolce Vita e mi sono messo a compilarne uno. Mi rendo conto che, senza pensarci troppo, accenno, quasi in automatico e senza sperimentare particolari vissuti emotivi, ad un avvenimento molto triste e sconvolgente della mia vita. Torno a rileggere il mio post dopo un po che l'ho scritto e postato e mi concentro solo su quella riga, solo sulla risposta a quella domanda e "ascolto" l'effetto che fa veder scritta quella frase che in pochissime parole riassume e mi ricorda quello che è accaduto.
    Fatto ciò mi vien voglia di tornare su questo thread chiedendomi che cosa direi al me stesso di 20 anni fa che non sapeva nulla, ovviamente, di quanto sarebbe accaduto nella sua vita, in particolar modo di quell'episodio che, forse per la prima volta, dopo parecchi anni (e dopo un po che non ci pensavo), mi viene ora da definire "ingiusto".
    Non sto pensando certo alla fantascientifica possibilità di evitare ciò che è successo, anche perchè si tratta di un evento legato ad una malattia che quindi si sarebbe manifestata comunque; non sto pensando neppure alla possibilità di evitare di essere coinvolto e di soffrire per le conseguenze (la malattia e poi la morte della persona di cui mi ero timidamente innamorato, timidamente ricambiato e con cui si pensava timidamente di andare a vivere assieme in un appartamentino a misura di studente pensando a come pagare l'affitto senza chiedere nulla a nessuno).
    Ecco, tutte le "raccomandazioni" che farei al me stesso di venti anni fa, riportate nel mio post precedente, probabilmente non sarebbero servite a niente, se penso a tutte le aspettative e alle fantasie che mi ero fatto su di me "grande", a tutti gli errori commessi e a come tali aspettative al momento sembrino state disattese, ma forse servirebbero (negli intenti di questo dialogo immaginario) ad affrontare le cose che avverranno in maniera differente, più utile e propositiva anche rispetto alle conseguenze (venire a sapere della sua morte il giorno stesso del funerale, ritrovarmi in mezzo ad una marea di amici suoi, alcuni sconosciuti, altri ovviamente in comune, e sentirmi un alieno ecc). Ho trovato una foto di me a 16 anni, ho provato un po di nostalgia e di sensi di colpa, non è che mi sia trattato proprio benissimo.
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  13. #13
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    Citazione Originalmente inviato da joker.the.mad Visualizza messaggio
    I miei thread sono tutti fighi...
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    Ultima modifica di nadirinha : 03-08-2012 alle ore 21.13.50

  14. #14
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    A me stessa 20 anni fa...caspita, ne è passato di tempo!Ero un'adolescente come tutti, piena di sogni, entusiasta, piena di aspirazioni....
    Forse le direi: beh, potevi sognare un pò meno ad occhi aperti... ma comunque le direi che sono soddisfatta per quella che è stata, soprattutto per le amicizie che ha avuto e per le esperienze vissute con coraggio anche nei momenti meno sereni che controvoglia ha dovuto affrontare.

    A me stessa proiettata al 2032... ahiè, sospiro un pò....spero di aver raggiunto più sicurezze, spero di essere forte, di essere un pò meno emotiva e più coraggiosa nell'affrontare il dolore, l'assenza di chi ha molti più anni di me e che amo immensamente.... e di essere ancora insieme alla persona che amo attualmente

    Belli tutti questi interventi !
    Ultima modifica di Haidy2009 : 04-08-2012 alle ore 19.14.27
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  15. #15
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Parlare con se stessi 20 anni dopo

    a me 20 anni fa (facevo le medie):
    non ti preoccupare se alle superiori non ti piacerà andare in discoteca e fare quello che fanno gli altri ragazzi, non sei tu ad essere diverso dagli altri ma sono loro che sono un ammasso di pecoroni

    a me tra 20 anni:
    racconterei nei minimi dettagli una giornata ricca di gioia vissuta in questo periodo, perché di solito i dettagli con il tempo vengono dimenticati

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