Buongiorno a tutti
volevo porre un quesito a riguardo le attività del dottore in Scienze e tecniche psicologiche (Laurea triennale).
Se un laureato in Scienze e tecniche psicologiche (non avendo fatto l'esame di Stato) si propone per una attività saltuaria di terapia dell'insonnia senza l'uso di farmaci e senza interventi a riguardo di problemi cognitivi-comportamentali, mentali o derivanti dall'uso di sostanze, ma solo attraverso il colloquio e la somministrazione di test, commette un "reato" dal punto di vista deontologico? Nel caso fosse lecito, e trattandosi di una attività saltuaria è necessaria la partita IVA? Grazie a chi sarà così gentile da darmi delucidazioni in merito.
Buone vacanze a tutti!
Luciano