• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    28-04-2008
    Messaggi
    49

    Quesito sulla memoria e altri dubbi..

    Prima domanda: Qualcuno sa dirmi cosa sono gli errori di transcoding?Sono errori di codifica? e cosa significa in parole semplici?qualcuno sa farmi qualche esempio pratico?

    Seconda domanda: qualcuno che ha già esperienza di riabilitazione cognitiva sa dirmi come faccio a capire se, per quanto riguarda la memoria, un pz
    - ha difficoltà a formare la traccia (quindi codifica?)
    - ha difficoltà di recupero
    - non presta attenzione
    - oppure la difficoltà è a livello di comprensione verbale (in questo caso il test dei gettoni potrebbe aiutare, ma come faccio a capire se c'è anche una difficoltà ad un altro livello?).

    Penso sia importante capirlo per impostare un progetto riabilitativo in quanto poi si andrà a lavorare su quello o sbaglio?

    Grazie in anticipo a chiunque avrà tempo e voglia di rispondermi

  2. #2
    Partecipante
    Data registrazione
    28-04-2008
    Messaggi
    49

    Riferimento: Quesito sulla memoria e altri dubbi..

    Aiuto nessuno sa dirmi qualcosa...anche se quello che ho scritto è sbagliato?grazie

  3. #3
    Partecipante
    Data registrazione
    28-04-2008
    Messaggi
    49

    Riferimento: Quesito sulla memoria e altri dubbi..

    Qualcuno sa rispondere a questa domanda: per quanto riguarda la memoria che test utilizzo per capire se c' è un deficit a livello di codifica o immagazzinamento o recupero dell'informazione?

  4. #4

    Riferimento: Quesito sulla memoria e altri dubbi..

    Prima domanda: Qualcuno sa dirmi cosa sono gli errori di transcoding?Sono errori di codifica? e cosa significa in parole semplici?qualcuno sa farmi qualche esempio pratico?
    Gli errori di transcodifica (transcoding in inglese) sono errori linguistici in scrittura o lettura dovuti all'incapacità di passare correttamente dal registro fonemico a quello ortografico, o viceversa (per intenderci, dal suono al segno, o viceversa).
    Per l'area verbale, in lettura o in scrittura, la transcodifica si ha all'interno della via sublessicale: la cosiddetta conversione grafema-fonema, o fonema-grafema.
    Per l'area numerica, la transcodifica si ha tutte le volte che leggiamo un numero o che scriviamo un numero sotto dettatura.
    Un errore di transcodifica potrebbe essere, in prova di dettato, dire "46" e il paziente scrive "56".

    Seconda domanda: qualcuno che ha già esperienza di riabilitazione cognitiva sa dirmi come faccio a capire se, per quanto riguarda la memoria, un pz
    - ha difficoltà a formare la traccia (quindi codifica?)
    - ha difficoltà di recupero
    - non presta attenzione
    - oppure la difficoltà è a livello di comprensione verbale (in questo caso il test dei gettoni potrebbe aiutare, ma come faccio a capire se c'è anche una difficoltà ad un altro livello?).
    Ok, ok...facciamo un po' di ordine.

    - se non presta attenzione
    L'attenzione è la funzione base per garantire il corretto funzionamento delle altre, è il requisito fondamentale.
    Senza la dovuta attenzione la memoria non funziona, nè in codifica, nè in recupero.
    Difficilmente un paziente con poca attenzione sarà "disattento" *solo* durante la prova di memoria, è ragionevole pensare che lo sia anche in altri ambiti.
    Ora non so se tu ti riferisci ad un paziente che è momentaneamente distratto oppure con un vero disturbo d'attenzione.
    Nel primo caso, può accadere che il compito 1, di media difficoltà venga svolto bene, e il compito 2, successivo, di difficoltà nettamente inferiore, venga svolto peggio. E' facile ipotizzare che la persona abbia calato il livello d'attenzione - di performance.
    Nel secondo caso, ci sono vari elementi che possono far pensare ad un'eventuale disturbo, come la difficoltà nel seguire frasi/discorsi lunghi o complessi, magari con ripetute richieste di ripetere quanto detto (qui entra in gioco anche la componente linguistica di comprensione), oppure una serie di performance scarse, indipendenti dal tipo di compito (di memoria, di linguaggio, ecc.) che vengono fortemente influenzate dalla durata, complessità o monotonia di tali compiti. Sono tutti elementi in cui entrano in gioco le cosiddette componenti intensive dell'attenzione (allerta, vigilanza, att sostenuta).

    - se ha difficoltà a livello di comprensione verbale
    Come nel caso dell'attenzione, è verosimile che un paz con difficoltà di comprensione avrà problemi non solo a livello di memoria, ma in tutto il resto: es. difficoltà a capire la consegna del compito, nell'interazione comunicativa con lo specialista, le risposte prodotte non saranno sempre congruenti con le domande poste, ecc.
    Come vedi attenzione e comprensione sono molto associate (tant'è che il Token Test misura entrambe), quindi è importante saper inquadrare bene il problema e differenziare. Di test neuropsicologici "puri" per l'attenzione uditiva non ne esistono, ad ogni modo, il digit span avanti e indietro può dare molti elementi in merito all'integrità dell'attenzione.

    - ha difficoltà di recupero
    In fase di recupero del materiale, se di fronte agli aiuti forniti (sia con cue o anche con prove di riconoscimento) la prestazione migliora molto rispetto alla rievocazione libera, è possibile ipotizzare una difficoltà di recupero.

    - ha difficoltà di codifica
    Se il paziente non riesce a beneficiare degli aiuti forniti, è probabile che la codifica dell'informazione non sia stata efficace.

    NB: molto spesso, specialmente pz con deterioramento cognitivo, presentano entrambe le difficoltà.

    Ciao
    Ultima modifica di psychocircus : 28-04-2015 alle ore 01.14.39

  5. #5
    Partecipante
    Data registrazione
    28-04-2008
    Messaggi
    49
    **edit di moderazione**: per aggiunte o post successivi usate la funzione di modifica di uno stesso post, grazie.

    Grazie mille!
    Conosci il MoCA? Montreal Cognitive Assessment? È' uno strumento rapido di screening. C' e' una prova che evidenzia deficit di memoria dovuti a errori nel richiamo o difficolta' nella codificazione. Si potrebbe utilizzare questo.
    Per monitorare un paziente e vedere se ci sono miglioramenti dopo una sessione di 15 sedute di stimolazione cognitiva nell'arco di un mese e mezzo utilizzeresti il Moca? O quali altri test per un retest? Ovviamente la valutazione iniziale sarebbe una valutazione completa, non solo con il Moca.

    Il mio dubbio era che utilizzare gli stessi test utilizzati nella valutazione iniziale con così poca distanza di tempo non mi sembra bene...ci sono le versioni parallele..ma solo di alcuni..quindi ? Voi come vi regolate?

    Poi per rifarli tutti si impiega molto tempo..il Moca mi sembra snello ma completo. Cosa pensate?
    Ultima modifica di crissangel : 28-04-2015 alle ore 13.16.58

  6. #6

    Riferimento: Quesito sulla memoria e altri dubbi..

    Ciao,

    si il MoCA lo conosco bene. Di solito preferisco usarlo coi pazienti giovani (<65 anni) in sostituzione al Mini Mental.
    La prova a cui ti riferisci è sicuramente utile per capire se ci sono difficoltà di codifica o richiamo, ma ha due svantaggi:
    - il punteggio relativo all'area "memoria" considera solo la rievocazione libera, la prova di rievocazione aiutata e di riconoscimento non incidono sullo score totale
    - legato al primo punto, il fatto che si tratta di un mini-mini test di memoria, con soli 5 item, è un po' pochino per considerarlo come misura indicativa delle prestazioni mnemoniche.

    I miei consigli sono:
    - se il paziente non ha un MMSE recente (ultimi 2 mesi) e la valutazione completa che fai copre bene tutte le aree, incluse le f.esecutive, vai di MMSE, lascia perdere il MoCA
    - come test per analizzare la memoria, pre e post trattamento, puoi usare la lista di Rey, all'inizio la versione normale, e alla fine la versione parallela. Quel test ha anche una prova di riconoscimento, da somministrare dopo la rievocazione differita, quindi può essere utile per verificare eventuali "depositi" in MLT che i processi di recupero non hanno ripescato correttamente.

    Tutto ciò, in linea generale.
    Parli di un trattamento di 15 sedute, in quanto tempo? Rivolto a chi di preciso?
    Il problema del test-retest è che somministrando le stesse prove a distanza di poco tempo si rischia l'effetto apprendimento, soprattutto in pazienti non troppo compromessi.
    La mia opinione in merito è che se non ci sono validi motivi (es. dati per una ricerca clinica, validazione di un tipo di trattamento, ecc.), non è necessario ri-somministrare tutti i test alla fine, perchè:
    - il retest comporta i rischi menzionati prima
    - verificare un eventuale miglioramento delle prestazioni lo puoi fare benissimo tu, senza ricorrere ai test. In che modo? Tramite la tua osservazione clinica nelle diverse sedute di stimolazione, appuntandoti volta per volta i risultati ottenuti. Se un paziente nelle prime sedute ricorda in media 6 parole su 8 a distanza di 30 min, e nelle ultime sedute arriva a ricordarne 9 su 10 a distanza di 45 min, è qualitativamente affermabile che c'è stato un miglioramento. Idem per tutti gli altri compiti che svolgerà durante il percorso.

    ciao
    Ultima modifica di psychocircus : 29-04-2015 alle ore 21.07.59

  7. #7
    Partecipante
    Data registrazione
    28-04-2008
    Messaggi
    49

    Riferimento: Quesito sulla memoria e altri dubbi..

    Ok grazie mille!
    Son d'accordo sul non ripetere tutti i test (visto che sarebbero dopo un mese e mezzo).

Privacy Policy