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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
    Data registrazione
    16-01-2009
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    56

    Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    Vorrei la vostra opinione su una mia considerazione. Tutti i miei amici/colleghi psicoterapeuti lavorano anche (se non prevalentemente) da educatori, operatori domiciliari, insegnanti di sostegno, addirittura alcuni come volontari. In giro c'è di tutto. Zona di provincia, nessuna città universitaria, clima culturale piatto, inerme, depressivo. Fondi e risorse nel sociale, comuni, asl: ZERO. Il DSM delle asl: greggi di cronici psichiatrici gravi o casi psicopatologici arrivati all'attenzione del servizio pubblico tramite medici di famiglia, farmacisti, conoscenti. Poi, il privato. Con una massa numerosissima di psicoterapeuti. Ognuno con la sua tecnica, ognuno che fa riferimento alla sua scuola, ognuno con tariffe raramente inferiori ai 50 euro a seduta.

    Quasi tutti con studi vuoti, o quasi.

    Ma ha senso in un periodo di crisi economico-sociale senza precedenti continuare ad ostinarsi a cercare di "vendere" un prodotto (un servizio, diciamo meglio...) che la maggior parte della gente non può permettersi né economicamente, né a livello di tempi (pochi riescono a seguire una psicoterapia per anni), di costi personali e di sforzi che oggi sono faticosissimi per la gente che lavora dalle 8 alle 5 in un ufficio per neanche mille euro al mese?

    Fermo restando l'importanza della nostra formazione anche psicoterapeutica da perfezionare sempre più (mi piacerebbe sapere in quanti di noi, magari schiavizzati per 7 euro l'ora da qualche coop sociale o da qualche associazione..), in un momento in cui - dati degli Ordini alla mano - il mercato non si muove, nessuno paga, nulla simuove e cresce tranne il disagio psicologico che sta inequivocabilmente aumentando...non converrebbe cercare di ampliare il nostro raggio d'azione in ambiti più "funzionali", più agili e fruibili in un tempo di crisi economica gravissima (in cui la gente riempie i discount per risparmiare addirittura sulle cose da mangiare!) come la consulenza e il counseling se possibile dimostrando credibilità e capacità di "interpretare le esigenze e i bisogni" del nostro tempo davanti all'utenza?
    non so......era solo una riflessione....che ne pensate?

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
    Data registrazione
    20-09-2007
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    in un meraviglioso paesino del nord
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    862

    Riferimento: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    sono d'accordissimo.
    Per il momento sto esercitando come psicologa e credo che lo farò per molto tempo. Essere psicoterapeuti non sempre conviene, alcune problematiche necessitano di counseling e non di terapia.
    Sono cmq convinta che la psicoterapia per uno psicologo sia il comletamento di un percoro, sia l'apice dei suoi studi ma in tempi di crisi molti devono fare i conti con le loro tasche. Perciò ritengo che sia meglio fermare le ambizioni teoriche e darsi da fare con quelle pratiche!

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
    Data registrazione
    06-11-2009
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    345

    Re: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    Sono super-d'accordo con te Klaudia! Anch'io sto iniziando i primi passi come psicologa che si occupa di counseling, sostegno e prevenzione, ma va bene così...la scuola di psicoterapia l'avrei anche fatta, ma se solo non fosse stata così cara!!
    La formazione comunque è continua, così è importante effettuare ugualmente corsi, seminari e quant'altro per tenersi aggiornate!

  4. #4

    Riferimento: Re: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economic

    Beh mi sembra che a volte si ragioni molto per compartimenti stagni. Lo psicoterapeuta non fa solo psicoterapia in senso classico (durata di alcuni anni con sedute almeno settimanali). Io sono calato sia nella realtà pubblica che privata: di fatto nel pubblico (CSM nel mio caso) c'è un aumento di primi contatti ed è frequente che i nuovi pazienti abbiano già esperienze di percorsi di terapia svolti in privato e che ora non possono permettersi perciò si rivolgono al sistema sanitario. NON si fa terapia un tanto al chilo applicando modelli e percorsi standard a qualsiasi clinete, l'analisi della domanda è fondamentale: assieme a quella si valuta anche la disponibilità del paziente in merito a frequenza delle sedute e onorario, tenendo ben presente la diagnosi e poi il progetto terapeutico va condiviso col paziente. Queste sono alcune regole di base per un buon lavoro tanto più oggi in una situazione di profonda crisi economica. E poi ci sono sempre le terapie brevi anche di indirizzo psicodinamico che in alcuni casi possono essere molto efficaci.
    E poi iln tariffario: occorre molta onestà, uno psicologo neo laureato e iscritto all'albo con poca esperienza non può chiedere cifre assurde, nella zona dive abito solitamente un neolaureato chiede 40-45, uno specializzando 45-50, il più famoso psicoanalista della mia città che esercita da una trentina d'anni chiede 70.

  5. #5
    Partecipante Assiduo
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    11-10-2010
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    151

    Riferimento: Re: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economic

    Scusate, sono certa di non essere nella sezione del forum adatta alla mia richiesta, però, tentar non nuoce.
    Sto cercando materiale che riguarda il counselling psicologico, in particolare come è regolamentata tale professione in altri paesi europei. Mi serve per la tesi di laurea v.o. in psic. clinica.
    Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi informazione.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    3,140

    Riferimento: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    anch'io sono d'accordo con Dadadidò, spesso, almeno da quello che vedo nella mia realtà, l'offerta da parte degli psicologi e psicoterapeuti è prettamente clinica, invece la domanda è prettamente di benessere e crescita personale, e soprattutto a quanto risulta da numerose statistiche, è una domanda che non conosce crisi! C'è spesso un disallienamento tra domanda e offerta, non si dà alle persone quello che cercano e si dà quello che non cercano. Il mercato potenziale per benessere e crescita personale è così sano che ormai l'hanno capito anche molti professionisti limitrofi come coach counselor consulenti filosofici...in fondo non stanno facendo altro che rispondere a un'esigenza di mercato, mentre molti psi la ignorano insistendo a offrire terapia e affini.

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    18-02-2005
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    Riferimento: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    in altre parole ciò che il marketing dice da anni.........................Quoto!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    Riferimento: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    Mi trovo d'accordo con Jacob wilde. Non vedo la psicologia come scalini: counseling al piano basso, consulenze intermedio e psicoterapia top. Uno psicologo quando incontra il cliente progetta l'intervento più adatto. Da psicoterapeuta mi capita di fare counseling, se ritengo che quello è ciò di cui necessita la persona che ho di fronte. Avere più conoscenze poi non è dannoso alla salute, quindi pensare di progettare la propria formazione avendo come unica misura un ipotetico introito futuro, lo trovo riduttivo.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    condivido questa riflessione.
    A volte mi viene la tentazione di fare un corso di counseling, però poi penso che ci sono corsi identici aperti a chiunque e allora mi cadono le braccia, mi dico "che senso ha investire tempo e denaro in un corso di formazione che è aperto a tutti? tanto vale farne un altro specifico per psicologi, quando devo fare 3 anni di counseling tanto vale farne uno che dura 4 e che mi dà il titolo di psicoterapeuta.


    CORSO DI COUNSELING:
    -Pro: dura di meno (3 anni oppure 2 se specifico per psicologi, ce ne sono alcuni), meno impegnativo, non c'è la menata dei tirocini, costa di meno
    -Contro: non dà un titolo aggiuntivo, ci sono corsi uguali aperti a tutti :swear"

    SCUOLA DI PSICOTERAPIA:
    -Pro: dà un titolo aggiuntivo, puoi fare qualcosa in più rispetto a ciò che puoi già fare come psicologo.
    -Contro: costa di più, più impegnativo in termini di tempo/denaro/tirocini, prospettive di lavoro non rosee.


    Secondo voi come cambieranno le cose adesso che è stata confermata la cosiddetta "sentenza Zerbetto"?
    Ultima modifica di Johnny : 01-07-2012 alle ore 13.06.14

  10. #10
    DIZIONARIO
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling Psicologico, Psicoterapia e crisi economica..

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Vorrei la vostra opinione su una mia considerazione. Tutti i miei amici/colleghi psicoterapeuti lavorano anche (se non prevalentemente) da educatori, operatori domiciliari, insegnanti di sostegno, addirittura alcuni come volontari. In giro c'è di tutto. Zona di provincia, nessuna città universitaria, clima culturale piatto, inerme, depressivo. Fondi e risorse nel sociale, comuni, asl: ZERO. Il DSM delle asl: greggi di cronici psichiatrici gravi o casi psicopatologici arrivati all'attenzione del servizio pubblico tramite medici di famiglia, farmacisti, conoscenti. Poi, il privato. Con una massa numerosissima di psicoterapeuti. Ognuno con la sua tecnica, ognuno che fa riferimento alla sua scuola, ognuno con tariffe raramente inferiori ai 50 euro a seduta.

    Quasi tutti con studi vuoti, o quasi.

    Ma ha senso in un periodo di crisi economico-sociale senza precedenti continuare ad ostinarsi a cercare di "vendere" un prodotto (un servizio, diciamo meglio...) che la maggior parte della gente non può permettersi né economicamente, né a livello di tempi (pochi riescono a seguire una psicoterapia per anni), di costi personali e di sforzi che oggi sono faticosissimi per la gente che lavora dalle 8 alle 5 in un ufficio per neanche mille euro al mese?

    Fermo restando l'importanza della nostra formazione anche psicoterapeutica da perfezionare sempre più (mi piacerebbe sapere in quanti di noi, magari schiavizzati per 7 euro l'ora da qualche coop sociale o da qualche associazione..), in un momento in cui - dati degli Ordini alla mano - il mercato non si muove, nessuno paga, nulla simuove e cresce tranne il disagio psicologico che sta inequivocabilmente aumentando...non converrebbe cercare di ampliare il nostro raggio d'azione in ambiti più "funzionali", più agili e fruibili in un tempo di crisi economica gravissima (in cui la gente riempie i discount per risparmiare addirittura sulle cose da mangiare!) come la consulenza e il counseling se possibile dimostrando credibilità e capacità di "interpretare le esigenze e i bisogni" del nostro tempo davanti all'utenza?
    non so......era solo una riflessione....che ne pensate?
    Ciao Dadedidò, effettivamente il momento che stiamo attraversando è critico, pertanto occorre modificare , a mio modesto parere, anche il modo di fare lo psicologo. Io non ho ancora sostenuto l'EDS perché mi sono laureato da poco, però penso al mio futuro come professionista. Riguardo al counselling, posso dirti che anch'io avevo deciso di seguire quella strada, fino a quando non ho letto che ancora non vi sono punti standard che delineano i confini del lavoro del counselor: l'Ordine sta valutando di creare norme più specifiche; per cui prima di muovermi verso quella direzione attendo qualche conferma in più. Riguardo ai costi delle sedute ci sarebbe davvero molto da dire, però mi limito a considerare che, è proprio in momenti come questi che il lavoro dello psicologo serve alle persone: pensiamo a chi non ha più un lavoro. Questa persona è un essere umano che non solo non ha più risorse economiche per sé e per la sua famiglia, ma ha anche perduto un ruolo nella società, la vita sociale o semplicemente i compagni di allenamento (hai mai letto I DISOCCUPATI DI MARIENTHAL?, un'opera fondamentale che fa capire questa drammatica realtà), per cui la gente ha bisogno di aiuto psicologico e, credo, che uno psicologo debba fare di tutto pur di tenderle la mano, magari al compenso dovrebbe pensare in seguito (con piccole rate....) poiché l'obiettivo della psicologia è aiutare chi sta male a prescindere da un guadagno economico e, spesso questo lo dimentichiamo! Approfitto di questo mio intervento per fare una piccola riflessione sulla nostra costosa formazione. Io ho solo dato un'occhiata ai costi di ALCUNE scuole di psicoterapia in Lombardia: si parla di 4.000 euro l'anno per quattro anni(ma ogni anno il costo aumenta per adeguarsi alle richieste del mercato) poi ci sono i libri e le sedute (circa tre la settimana)con lo psicologo della scuola stessa da pagare per i primi due anni...è vero che nessuno mi obbliga ad iscrivermi, ma anche molti master(NON TUTTI PER FORTUNA!)hanno cifre simili. Insomma, purtroppo formarsi ha un prezzo salato e bisognerebbe fare in modo che tutti avessero la possibilità di farlo !!!In bocca al lupo per la tua scelta.
    Ultima modifica di DIZIONARIO : 22-07-2012 alle ore 07.40.59

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