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  1. #1

    Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    E' una domanda che mi attanaglia da mesi. Sono fortemente appassionato dalla psicologia, ho una certa empatia verso le persone però al momento di scegliere (quasi un anno fa) decisi di fare giurisprudenza poiché volevo avere una sicurezza in più sul campo lavorativo (anche se ci sono parecchi giuristi disoccupati).
    La mia intenzione era quella di proseguire con lo studio del diritto per poi prendermi qualche master in psicologia forense e/o in criminologia. Insomma, mi sarebbe piaciuto diventare una figura ibrido tra avvocato/psicologo.
    Però mi rimane un po' di insoddisfazione per non poter studiare tutte le materie che vi sono nella facoltà di Psicologia.
    Voi che conoscete l'ambiente mi consigliate di buttarmi nella psicologia o è meglio che continui con legge e approfondisca questa bellissima materia per conto mio, leggendo dei testi?
    Vi sono dei master di psicologia che permettono l'accesso anche a chi è laureato in giurisprudenza?
    Spero mi possiate aiutare, grazie in anticipo!

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
    Data registrazione
    22-11-2010
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    442

    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    Credo esistano dei master in criminologia che sono aperti sia a laureati in psi che a laureati in giurisprudenza

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
    Data registrazione
    15-01-2010
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    453

    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    Io ti consiglio (se sei molto indecisa) di continuare giurisprudenza visto che ormai un anno lo hai fatto, inoltre se all'epoca lo scelsi un motivo ci sarà, quindi perchè buttare all'aria un anno di lavora se sei ancora poco convinta? Comunque per approfondire temi psicologici ci sono master in criminologi e dovrebbe esserci qualcosa anche sulla mediazione familiare, sulla tutela del minore, adozioni ecc comunque in tutti i casi il giurista e lo psicologo assumono ruoli estremamente differenti...
    Pensaci bene
    buona fortuna

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    Vi sono dei master di psicologia che permettono l'accesso anche a chi è laureato in giurisprudenza?
    se ti riferisci a master in criminologia, la "professione" di criminologo non esiste, nel senso che non c'è un albo o un corso di laurea in criminologia.
    Il criminologo è un esperto che con le proprie conoscenze e competenze dà il proprio contributo per comprendere il fenomeno del crimine.
    Quindi può essere un avvocato, uno psicologo, un medico, un sociologo, un antropologo che osserva il fenomeno del crimine sotto il proprio punto di vista. Alla fine tutti questi contributi convergono in quella che viene definita "criminologia". Fra l'altro la criminologia nasce grazie al contributo dell'antropologia (l'antropologa criminale ) e della sociologia (sociologia della devianza).

    Quindi tu laureato in giurisprudenza puoi benissimo frequentare dei master in criminologia, ovviamente non per fare lo psicologo ma per occuparti del fenomeno crimine sotto il punto di vista della giurisprudenza.
    Ultima modifica di Johnny : 08-06-2012 alle ore 14.17.11

  5. #5
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    Guarda io ti consiglio di rimanere a giurisprudenza... Oggi giorno lavorare come psicologo in ambito giuridico e' particolarmente difficile, non e' una cosa a cui si ha accesso in maniera molto facile e credo che ci si possa entrare piu' facilmente anche se magari con compiti e competenze differenti con una laurea in giurisprudenza e qualche specializzazione ulteriore tramite master o corsi riconosciuti in ambiti psicogiuridici dove vi sia l'accesso anche a laureati in giurisprudenza. Credo che fare psicologia con l'unica volonta' di lavorare nell'ambito giuridico sia poco conveniente proprio perche' e' molto difficile ...

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    se ti vengono questi dubbi, essendo una scelta che potrebbe influire molto sul tuo futuro e sulla tua vita, può esser eutile non limitarsi a 2 opzioni ("psico o giuri?"), ma riaprire tutta la questione, anche eventualmente facendo un prcorso individuale di riflessione sulle tue attitudini, motivazioni, valori, stile cognitivo, approccio allo studio e al lavoro, sul contesto in cui vivi per valutare vincoli e potenzialità, sul funzionamento del mondo del lavoro che magari a 18 anni sembra una cosa, a 20 un'altra (e non ti dico a 30...) e così ottenere un profilo più completo di te stesso, un punto di partenza più ampio del semplice dilemma "psico o giuri", "roma o lazio", "panettone o pandoro"...

  7. #7
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    Citazione Originalmente inviato da Rallyman91 Visualizza messaggio
    E' una domanda che mi attanaglia da mesi. Sono fortemente appassionato dalla psicologia, ho una certa empatia verso le persone però al momento di scegliere (quasi un anno fa) decisi di fare giurisprudenza poiché volevo avere una sicurezza in più sul campo lavorativo (anche se ci sono parecchi giuristi disoccupati).
    Se la tua scelta si è basata soltanto sulla sicurezza in ambito lavorativo, forse è il caso che tu la riveda in maniera più approfondita. Come già dici tu, non è che la situazione degli avvocati sia molto rosea. In aggiunta dovresti capire i tuoi interessi e attitudini, non solo per quanto riguarda gli studi, ma anche il lavoro che vorresti fare. Psicologo e avvocato mi sembrano lavori completamente diversi: quale vorresti fare? Lascia stare le oppurtunità lavorative, che non sono facili per entrambi! Questo anno che hai fatto come è andata? hai dato tutti gli esami? Come li hai trovati? Ti senti motivato per gli altri quattro? Te la senti di ricominciare con un'altra facoltà? Fare un test di ingresso, ecc.

  8. #8
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
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    8,910

    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    E' anche vero che collegare giurisprudenza al mestiere dell'avvocato e' come collegare psicologia al mestiere dello psicoterapeuta.. un po' riduttivo... Con giurisprudenza si puo' intraprendere il praticantato per una serie di occupazioni come l'avvocato che e' la cosa piu' ovvia e nota .. ma anche come notaio, magistrato, e consulente del lavoro che e' una cosa che ad esempio oggi e' abbastanza assorbita dal mondo del lavoro... Poi va beh giurisprudenza in se non porta a niente, porta il percorso successivo nel caso... se vuoi una facolta' che porti ad una buona percentuale di sbocchi lavorativi piu' o meno sicuri devi spostarti sulle professioni mediche come fisioterapista, tecnico di radiologia, inferieme che e' visto e preso ecc ecc.. o dell'ambito economico o di ingegneria in tutte le sue diramazioni... Pero' se e' vero e naturale che uno debba fare i conti con un futuro perche' di illusioni e sogni non ci si vive e' pur vero che passare 5 anni di esami su esami faticosi e impegnativi di materie che non ci piacciono e' qualcosa di frustrante e demotivante e che comunque ci porta a fare cose che non ci piaceranno.... Quindi direi come ti e' stato consigliato precedentemente di fare una valutazione a tutto tondo, rimettere un po' in discussione le tue attese, aspettative e reali interessi e vederti fra 10 anni.. chi e cosa vorresti essere? ti farebbe fatica o proveresti una sorta di disagio a pensarti ogni giorno a lavorare con codici, diritto ecc? insomma sono valutazioni che devi fare per forza di cose.. Quindi comunque e' anche necessario trovare un compromesso... Ci sono anche facolta' bellissime con studi e percorsi davvero interessanti dopo i quali pero' si finisce a fare il cassiere alla coop.. Insomma ci vuole secondo me il giusto compromesso... psicologia non e' la facolta' piu' redditizia in tal senso ma secondo me se uno si sbatte e con un due tre anni fra tirocinio, sopecializzazioni ulteriori corsi stage ecc si arriva se si e' in gamba.
    Insomma valuta bene e rifletti molto su te stesso.

  9. #9
    Neofita
    Data registrazione
    19-09-2008
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    trieste
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    1

    Riferimento: Fare Psicologia o restare a Giurisprudenza?

    Io invece ti consiglierei di ponderare la tua scelta da subito invece di continuare a fare giuris. con l'incertezza ...ho una sorella avvocato e un fratello psicoterapeuta...bene, lavora molto di più mio fratello...quindi secondo me non ragionare tanto sulle possibilità lavorative che secondo me non possono essere calcolate troppo a tavolino.. Io sto facendo l'esame di stato per psicologo, sperando di passarlo per Ottobre...rifarei la stessa scelta tornando indietro..è un campo bellissimo e potresti approfondire il diritto con la psicologia giuridica e con master conseguenti..

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