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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di valjavalja
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    tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Cari colleghi, innanzitutto mi auguro di aver scelto lo spazio giusto per la mia richiesta...
    Ho ricevuto un'offerta lavorativa un pò "sui generis", si tratta infatti di un genere di attività di cui non avevo mai sentito parlare (scusate l'ignoranza!!!).
    In effetti mi ha contattata il papà di una ragazza chiedendomi se fossi disponibile come "tutor" per sua figlia, che ha dei disturbi relazionali (non so altro, dato che mi ha contattata via mail). Mi ha spiegato che la mia attività consisterebbe nel seguire la ragazza in attività quotidiane (uscire, fare la spesa...), cosa che le è stata consigliata dal neuropsichiatra di riferimento.
    Spero possiate aiutarmi!!! Grazie!!!

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Ho fatto la stessa cosa anni fa con un ragazzo ma piu' grande, di circa 24 anni...
    Se vuoi possiamo scriverci in privato e ti racconto la mia esperienza ..

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    scrivimi pure via mail.. duccio78@yahoo.it

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Ma il termine "tutor" l'ha usato lui? Ed anche la "diagnosi" di disturbo relazionale? Io considererei, per iniziare, almeno questi punti :
    - la modalità del contatto: via mail: abbastanza impersonale e facilitante il minor coinvolgimento personale possibile;
    - l'etichetta dei "disturbi relazionali";
    - ti propone già lui la soluzione bell' e pronta, basta solo che tu la esegua:
    fare da "tutor". Cosa significa per questo genitore, per la famiglia in generale? Sembra, da come te la descrive, una forma di assistenza/controllo;
    - l'eventuale disagio espresso da un membro della famiglia rappresenta il disagio di tutto il sistema, quindi va letto in maniera sistemica (spesso l'individuazione del capro espiatorio è utile agli altri per trarsi fuori dai giochi).
    La situazione è complessa, sicuramente occorre un incontro preliminare per leggere il contesto intero ed individuare il disagio, che il genitore avverte, ma dandone un'adeguata e soprattutto completa lettura, senza colludere rispondendo tout court ad una richesta "acerba" del genitore, che cioè esprime un disagio ma in maniera naturalmente sommaria. Il genitore ti segnala che c'è un problema, ma sta a te capire quale sia.
    Ultima modifica di GIUNONE : 26-05-2012 alle ore 21.07.58

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di valjavalja
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Citazione Originalmente inviato da GIUNONE Visualizza messaggio
    Ma il termine "tutor" l'ha usato lui? Ed anche la "diagnosi" di disturbo relazionale? Io considererei, per iniziare, almeno questi punti :
    - la modalità del contatto: via mail: abbastanza impersonale e facilitante il minor coinvolgimento personale possibile;
    - l'etichetta dei "disturbi relazionali";
    - ti propone già lui la soluzione bell' e pronta, basta solo che tu la esegua:
    fare da "tutor". Cosa significa per questo genitore, per la famiglia in generale? Sembra, da come te la descrive, una forma di assistenza/controllo;
    - l'eventuale disagio espresso da un membro della famiglia rappresenta il disagio di tutto il sistema, quindi va letto in maniera sistemica (spesso l'individuazione del capro espiatorio è utile agli altri per trarsi fuori dai giochi).
    La situazione è complessa, sicuramente occorre un incontro preliminare per leggere il contesto intero ed individuare il disagio, che il genitore avverte, ma dandone un'adeguata e soprattutto completa lettura, senza colludere rispondendo tout court ad una richesta "acerba" del genitore, che cioè esprime un disagio ma in maniera naturalmente sommaria. Il genitore ti segnala che c'è un problema, ma sta a te capire quale sia.

    Allora Giunone, forse devo chiarire alcuni punti, così da potermi spiegare meglio. :-)
    Il contatto è avvenuto solo via mail, quindi la parte importante, cioè il primo incontro, ancora non è stato fatto. In più il genitore ha ricevuto delle indicazioni terapeutiche da un'altro specialista (un neuropsichiatra) che ha consigliato anche altri interventi (non so esattamente quali, ma suppongo si tratti di psicoterapia).
    Inoltre l'etichetta "disturbi relazionali" l'ha usata il genitore tramite mail con me, ma non so se corrisponde anche a ciò che diceva il neuropsichiatra.
    Insomma, dovrò indagare bene e capire un pò tutto.
    Pensavo di incontrare i genitori, magari in un primo momento senza la ragazza, che ne dite?
    Li incontro in studio o a casa loro (teniamo conto che non dovrò fare psicoterapia, dato che la richiesta non è quella!!!) ???
    Grazie ancora dei consigli...

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    1

    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Secondo me sarebbe utile considerare:
    - il primo incontro con i richidenti in modo da capire il contesto ed inquadrare il problema, dimenticando etichette costruite dagli stessi o da qualcun altro;
    - l'incontro è importante avvenga nel tuo studio (elemento di setting prezioso);
    - non sottovalutare la modalità del primo contatto, che ti consente di dedurre significati che arricchiscono la lettura (la parte importante, come dicevi, non coincide solamente con il primo incontro fisico: comincia già dal pensiero (fantasie, immaginario, aspettative) di contattarti, per poi prendere la forma della via del primo contatto, ecc).
    Insomma, nulla è da sottovalutare e tutto da considerare ed integrare.

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Sono d'accordo con giunone, inoltre non so per quale motivo tu sia stata contattata via e-mail e non telefonicamente, la scelta di questo mezzo di comunicazione non è da sottovalutare e potrebbe denotare diffidenza, paura di coinvolgimento nella richiesta di aiuto e volontà di controllo mal gestita. Inoltre rischi di calarti in un contesto completamente pilotato in cui verrai controllata come la figlia, non hai ricevuto informazioni sufficienti e dal mio punto di vista da questi soli elementi è anche inconcepibile pensare di accettare l'incarico. Inviterei la persona a telefonare per avere un contatto meno impersonale, accetterei un primo colloquio in studio tutti e tre (madre, padre e figlia) dato che si sta parlando di un intervento sulla figlia che non può mancare nella prima valutazione, cercherei di inquadrare la situazione PRIMA di concepire qualunque tipo di lavoro. Inoltre approfondirei il discorso del neuropsichiatra: perchè lo hanno consultato, che tipo di diagnosi e trattamento è stato prescritto e via dicendo..

  8. #8
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Il primo incontro e' fondamentale, io con il mio andai a casa ... prima conobbi la mamma e poi andai in camera con il ragazzo per fare due chiacchiere ma totalmente in maniera informale.. dove capii tante cose, chiesi un po' a lui di raccontarmi che faceva, che interessi aveva, come passava le giornate.. Insomma fondamentalmente ruppi il ghiaccio. e conobbi un po' la famiglia nel complesso nel loro habitat diciamo.. Quella fu un incontro informale diciamo per capire chi avevo di fronte..

    Insomma credo che al primo incontro capirai tantissime cose....
    una cosa che ti consiglio vivamente e' quella di tenerti una sorta di diario dove volta volta ti annoti tutto quello che avete fatto, cosa e' successo, passi avanti e passi indietro e tue riflessioni.. Per me fu fondamentale perche' quando la sera facevo il resoconto e poi piu' avanti andavo a rileggermeli mi venivano in mente nuovi aspetti, considerazioni e riflessioni sulla questione...

    Ora l'importante e' valutare bene di cosa si tratti... Molto spesso le aspettative e le problematiche riscontrate dai genitori sono molto differenti da quelle che effettivamente sono... Non e' detto ci sia bisogno di una terapia, anzi magari un tipo di approccio come quello che ti ho scritto via mail e' sufficiente.. Insomma credo che comunque al primo incontro capirai chi hai di fronte.
    Poi fondamentale e' anche sapere la storia della ragazza, perche' il neuropsichiatra, e capire come dicevo prima le aspettative dei genitori..

    Il fatto del perche' ti abbia contattato via mail e non via telefono non so in realta' quanto sia rilevante... Io lo potrei farei anche solo per risparmiare la telefonata e poi in base alla risposta chiamerei telefonicamente.. Insomma a volte la realta' e' anche molto piu' semplice di quello che sembra... Se c'e' un contatto mail segnato lo userei ecco..

  9. #9
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Il fatto del perche' ti abbia contattato via mail e non via telefono non so in realta' quanto sia rilevante... Io lo potrei farei anche solo per risparmiare la telefonata e poi in base alla risposta chiamerei telefonicamente.. Insomma a volte la realta' e' anche molto piu' semplice di quello che sembra... Se c'e' un contatto mail segnato lo userei ecco..
    La rilevanza dipende da ciò di cui stiamo parlando: siamo nell'area clinica e psicoterapeutica e se vogliamo trattare la questione da clinici dobbiamo porci delle domande su chi abbiamo di fronte o dietro uno schermo in questo caso, è vero che siamo nell'era "take it easy" ma certe modalità comportamentali non andrebbero del tutto ignorate. La realtà in questo caso non mi sembra tanto semplice, le comunicazioni stanno diventando sempre più filtrate e difficoltose e il fatto che questa difficoltà sia molto diffusa non ci autorizza a sottovalutarla. E' vero che ormai è usanza comune contattare dei professionisti sul web così come entrare nelle case senza una chiara professionalità, ma è anche vero che da questa forma di contatto segue solitamente almeno una telefonata in cui ci si presenta e si spiega il problema, in modo da ragionare su basi concrete su quello che sarà il lavoro.

  10. #10
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Infatti non ho detto di ignorarle e che non sia rilevante, mi sono sicuramente spiegato male e in maniera frettolosa.. dico solo di dare un uguale peso ad ogni possibilita' senza precluderne nessuna e essere consapevoli che ci sta che sia semplicemente una motivazione piu' leggera. Mi pare abbastanza normale che ci debba essere comunque un contatto telefonico ed un incontro di persona di un certo tipo. prima di attuare nel caso un intervento di qualunque tipo e natura.

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di valjavalja
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    Beh purtroppo niente da fare...hanno scelto un'altra persona!!!

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: tutoraggio per adolescente con disturbi relazionali

    peccato!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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