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Discussione: Bush a Roma

  1. #1
    L'avatar di Haruka
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    Bush a Roma

    Allora parliamone.
    Domani la sottoscritta se ne sta tappata in casa [nonostante avesse anche un po' voglia di manifestare contro Bush.. prima manifestazione in vita mia.. mi pareva giusto dedicarla a questa motivazione].. ma gia' oggi ho avuto i miei bei casini [del tipo: il signor Bush sta ai Parioli ad alloggiare? CIRCUMNAVIGHIAMO il quartiere per andare a trovare mio nonno ma certo dopotutto Roma conta solo 5 milioni di abitanti! Chiudiamo a cavolo le strade e spostiamo intere linee degli autobus]
    Oggi ho visto un CAOS assurdo e il vero casino ci sara' domani
    Nel frattempo sul sito della Repubblica hanno fatto un sondaggio [che ha superato i 70.000 voti] chidendo "Il 4 giugno il presidente degli Stati Uniti George W. Bush arriva in visita ufficiale in Italia. Come va accolto?"
    1. Come il paladino di una "guerra giusta", nonostante le violenze e le torture denunciate dai media di tutto il mondo. 2%
    2. Come l'artefice di una guerra che ha fatto migliaia di morti. Bisogna manifestare contro di lui. 40%
    3. Come il presidente di un paese che si batte per la libertà. Infatti è in Italia per celebrare la liberazione dal nazifascismo. 10%
    4. Come l'artefice di una "guerra sbagliata". Va esposta la bandiera della pace. 48%



    Domani la mia città sara' letteralmente blindata , quasi tutte le persone che conosco non usciranno di casa, le altre manifesteranno contro Bush.
    Il presidente Usa rimarrà a Roma dalle 7 del 4 giugno alle 14 del 5. Percorso e programma della sua visita sono top secret e verrà cambiato più volte.

    Tutto questo per cosa? Per chiedervi:
    Come va accolto Bush??
    Secondo voi ci saranno attentati??

  2. #2
    Iggy
    Ospite non registrato

    Re: Bush a Roma

    Originariamente postato da Haruka
    Secondo voi ci saranno attentati??
    Il terrorismo agisce sempre di sorpresa, è la tattica della guerriglia. Tentare un attentato dove si registrerà un massiccio spiegamento di forze sarebbe improponibile. Tuttavia, ovviamente, non si ha una certezza assoluta in nulla. Generalmente però il terrorismo si muove diversamente.

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    nn ci saranno...
    ci saranno altri a creare caos...

    .... sono senza parole....

  4. #4
    SuperManu
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    Io ho più paura dei disobbedienti ma per un discorso personale di incolumità

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    ...a me non hanno concesso un giorno libero a lavoro per partecipare alla manifestazione, devo accontentarmi di fare l'addetto stampa da qui.

    I disobbedienti non sono pericolosi: le azioni sono più teatrali che altro. Per questa occasione sono state preparate sagome con caricature di berlusconi e bush per fare decalcomanie sui muri...

    Io trovo più ingiustificate azioni del genere:

    09.50 - BUSH, ONDA ROSSA: "OSCURATE MOLTE RADIO". "Ci hanno comunicato stamattina presto che ci sarebbe stato un distacco delle emissioni radiofoniche dalle 8 alle 12. A comunicarcelo è stata l'Enel motivandolo con il fatto che ci sono lavori in corso. Quello che ci sorprende è che il distacco avvenga in una fascia oraria così lunga e, inoltre, che ci abbiano preavvisato. In questi casi, in genere, non c'è nessun preavviso". A dichiararlo è Luca, redattore di Radio Onda Rossa che, insieme a Radio Città Aperta, rappresenta una delle voci del movimento no global


    C'è come un dolore nella stanza,
    ed è superato in parte:
    ma vince il peso degli oggetti,
    il loro significare peso e perdita.
    |Amelia Rosselli|

    Charlotte - Vorrei poter dormire -
    | Lost in Translation|

  6. #6
    L'avatar di Haruka
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    concordo con alita.
    Ci sono si molte persone che si "nascondono" dietri ai cortei per fare violenza [come molti si nascondono dietro i tifosi per lo stesso motivo] ma credo sia sbagliato avere davvero paura di chi manifesta.
    IO personalmente ho molto piu' paura delle persone PER CUI si manifesta che fin'ora hanno fatto danni ben piu' gravi come il discorso delle censure che oggi piu' che mai pare siano ben presenti...

    Vi metto qui un articolo interessante

    L'allarme del presidente del consiglio non lo cita
    ma gli uomini della sicurezza rilanciano: pericolo attentati
    Tra i no global e i pacifisti
    il vero rischio è quello islamico

    di GIUSEPPE D'AVANZO

    ROMA - Berlusconi è uno stravagante. La sua mossa di convocare una conferenza stampa per dire che "ha notizie che non lo lasciano tranquillo", per dirsi "preoccupato delle possibili violenze, di quell'assurda violenza che abbiamo già visto in opera tante volte", è un azzardo non solo mediatico, ma anche logico, anche politico. Quasi una sfida al buon senso e alla buona fede. Oggi sarà a Roma il presidente degli Stati Uniti d'America. E' l'uomo più odiato dal terrorismo internazionale islamico, quel terrorismo capace di tirare giù una mattina di settembre di tre anni fa le Torri Gemelle di New York con quasi tremila morti, e qualche mese fa di uccidere oltre duecento innocenti ad Atocha, l'avveniristica stazione di Madrid.

    Non c'è mujahiddin che non sogni, aneli di morire uccidendo l'uomo della Casa Bianca, quell'uomo che oggi attraverserà un paio di volte il centro di Roma. E' lui, George W. Bush, l'obiettivo a rischio. Non delle proteste dei pacifisti e dei "disobbedienti". E' lui a rischio di attentato islamico e con lui è a rischio Roma.
    Berlusconi sembra non curarsene. Di un possibile attentato del fondamentalismo islamico non si dice preoccupato. Dell'imprevedibilità e fantasia di quegli assassini sembra non aver maturato, in questi anni di governo, nemmeno la consapevolezza. Berlusconi guarda al piccolo cortile di casa sua, alle elezioni vicine, alla possibile eco di violenze e disordini da scaricare sul groppone degli antagonisti politici. Non gli sembra vero che un paio di centinaia di teste matte si stiano preparando a rovinare a tutti la giornata di oggi. Il presidente del Consiglio sembra quasi che non voglia perdere quell'occasione ghiotta e anticipa il gioco per ricavarne la maggiore utilità politica. Magari inconsapevole (o consapevolissimo?) che dirsi "preoccupato per quell'assurda violenza già vista in opera troppe volte" non fa che eccitare ancora di più gli animi chi vive di disordine e conflitto.

    Ma sono i no global, i disobbedienti, i centri sociali, i vestiti di nero lo spettro che si agiterà oggi per le vie della Capitale?

    Se si stringe la questione all'osso, gli uomini che, nelle prossime ventiquattro ore, avranno sulle spalle la sicurezza del presidente degli Stati Uniti e la responsabilità di un corretto e dignitoso svolgersi delle manifestazioni e delle contromanifestazioni organizzate per il sessantennio della Liberazione non vedono nell'universo "pacifista" la rogna più grossa da grattarsi. Di tutta questa roba - no global, disobbedienti, centri sociali - non hanno quasi nessuna voglia di parlare. Liquidano la questione così: le proteste dei disobbedienti non sono in cima alle nostre priorità. Formula di rito, quasi burocratica. Ma che cosa significa? A insistere, si rischia di passare per sempliciotti. Per provinciali. La faccenda viene, allora, riassunta sotto forma di domanda: "Ma lei davvero pensa che il nostro problema in una giornata come quella di oggi possa essere una bandiera a stelle e strisce bruciata, un blocco stradale, un testa calda che si incappuccia o anche una vetrina rotta?". La risposta alla domanda è sì, perché saranno pure un problema scontri di piazza e botte da orbi con i riflettori del mondo accesi sul presidente degli Stati Uniti che attraversa le strade di Roma da Villa Taverna a Villa Madama passando per Città del Vaticano?

    Quegli uomini allora scuotono il capo e spiegano: "Mettiamo le carte al loro posto. Abbiamo il problema di trecento, quattrocento violenti che manifestano dietro gli striscioni per la pace e vogliono creare disordini. Sappiamo, per fare un esempio che ci preoccupa, che domani mattina (stamattina) tra le 9,30 e le 10, quando i manifestanti si raduneranno per il concentramento dei centri studenteschi in viale dell'Università fino a piazzale Aldo Moro, ci sarà da penare. Sappiamo che in quel luogo c'è chi vorrà creare subito, fin dalle prime ore della giornata, l'incendio. Il terreno è stato scelto con cura. I viali dell'Università, il Policlinico e il cosiddetto ministero dell'Aeronautica sono parsi il luogo adatto per cominciare le danze. Siamo pronti a intervenire con energia. Sappiamo che contemporaneamente a Roma Sud i "disobbedienti" tenteranno di bloccare le grandi arterie. Con cassonetti dei rifiuti incendiati vogliono bloccare la Colombo, o l'Appia, l'Ardeatina, la Tiburtina, la Prenestina, la Casilina. Traffico bloccato in entrata e in uscita dalla città dove, intanto, altri manifestanti tenteranno di fermare il metrò provocando il collasso della Capitale. Questo è lo scenario che, con ogni probabilità, ci troveremo ad affrontare. Interverremo. Non permetteremo alle contestazioni violente di allargarsi o di impedire né il sereno svolgimento della vita quotidiana della Capitale né le manifestazioni previste per la visita del presidente Bush. Bene, le sembra che questi siano i problemi prioritari? E' il possibile attentato islamico, come a Madrid, la nostra preoccupazione maggiore. E' di un'evidenza solare che la nostra priorità si chiude intorno alla possibilità di un attentato".

    Notizie confortanti da questo fronte. Il lavoro dell'intelligence americana e italiana non indica né "segnalazioni specifiche di pericolo" né "minacce concrete e attuali" da fronteggiare. Per dirla in altro modo, se si esclude una preoccupazione dei servizi segreti spagnoli, non c'è intelligence occidentale che abbia avvertito la preparazione di un attentato in grande stile. "Ma questo - dicono gli uomini della sicurezza - non può rasserenarci perché dobbiamo prendere in considerazione anche il gesto isolato, l'azione del solitario "martire di Allah". E' lo scenario che più ci inquieta. Non per il pericolo che potrebbe minacciare direttamene il presidente Bush (mai un estraneo riuscirebbe ad avvicinarsi) ma per le condizioni di incertezza, di "non controllo" che potrebbero convincere la "sicurezza" del presidente degli Stati Uniti a ridurre gli impegni in agenda o addirittura a lasciare in anticipo il nostro Paese. Sarebbe una sconfitta cocente".


    (4 giugno 2004)

  7. #7

    Ireland Addicted
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    toscana in perenne trasferta!
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    non vi invidio per nulla! deve esserci un gran casino! io sinceramente sarei venuta per manifestare contro la sua presenza, direi per nulla gradita, ma siceramente l'idea di tutto il casino che ci sarà mi ha spaventato notevolmente.. tra l'altro questa "genialata"potrebbe davvero costare la vita agli italiani che sono in Iraq! poi la penso come Iggy, gli attentati li fanno quando meno te li aspetti, mi meraviglerebbe molto quindi se oggi a Roma succedesse qualcosa! speriamo che i disobbedienti poi non complichino le cose la penso come veltroni:

    "VELTRONI, VIOLENZA E' AUTOGOL PER CHI VUOLE PACE. Il sindaco di Roma Walter Veltroni è tornato ad augurarsi che oggi sia per la città "una giornata serena perchè qualsiasi atto di violenza o prevaricazione sarebbe veramente un autogol per chiunque dovesse farlo". Veltroni ha poi deposto all'Altare della Patria, a piazza Madonna di Loreto e a piazza di Porta San Paolo corone di alloro in ricordo della liberazione della città"

  8. #8
    Toni
    Ospite non registrato

  9. #9
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da alita
    Io trovo più ingiustificate azioni del genere:

    09.50 - BUSH, ONDA ROSSA: "OSCURATE MOLTE RADIO". "Ci hanno comunicato stamattina presto che ci sarebbe stato un distacco delle emissioni radiofoniche dalle 8 alle 12.
    Non è un'azione ingiustificata. Al di là delle motivazioni ufficiali dell'Enel, è un provvedimento volto ai fini della sicurezza: l'oscurazione delle onde radio avverrà in sinergia con l'utilizzo di un nuovo dispositivo in grado di annullarle entro un raggio di 250 metri. Questo perché in tal modo si eviterebbe l'utilizzo di detonatori radio per le cariche esplosive.

    Riguardo la "teatralità" delle azioni dei disobbedienti, questa è già costata più di una volta la vita a qualcuno, se proprio vogliamo escludere le centinaia di migliaia di euri di danni.
    Ultima modifica di Iggy : 04-06-2004 alle ore 14.48.11

  10. #10
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da arpista
    tra l'altro questa "genialata"potrebbe davvero costare la vita agli italiani che sono in Iraq
    La stessa cosa che ho pensato io...

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Originariamente postato da Iggy
    Non è un'azione ingiustificata. Al di là delle motivazioni ufficiali dell'Enel, è un provvedimento volto ai fini della sicurezza: l'oscurazione delle onde radio avverrà in sinergia con l'utilizzo di un nuovo dispositivo in grado di annullarle entro un raggio di 250 metri. Questo perché in tal modo si eviterebbe l'utilizzo di detonatori radio per le cariche esplosive.

    Riguardo la "teatralità" delle azioni dei disobbedienti, questa è già costata più di una volta la vita a qualcuno, se proprio vogliamo escludere le centinaia di migliaia di euri di danni.
    Non c'è stato neanche un preavviso, Iggy: le radio trasmettevano normalmente e d'improvviso sono state oscurate.

    Per il resto non me la sento di replicare, visto che ho vissuto certe vicende da vicino.


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    |Amelia Rosselli|

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  12. #12
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da alita
    Non c'è stato neanche un preavviso, Iggy: le radio trasmettevano normalmente e d'improvviso sono state oscurate.
    Purtroppo/fortunatamente, la sicurezza ha la precedenza su tutto. Può sembrare discutibile, ma è un principio valido per tutti i paesi. Meno preavviso esiste, più sicurezza si ottiene.

  13. #13
    Io spero che ci sia tantissima gente a manifestare contro, non ho ancora visto niente perchè sono appena rientrata da lavoro.
    La cosa che + mi auguro è che non si ripeta Genova sia a livello di scontri che di danni alla città.
    E' risaputo che tra i manifestanti ci sono quelli che distruggono (una minoranza ma ci sono), ma è ormai risaputo anche che a Genova infiltrati tra i Black Blok c'erano dei poliziotti e che spesso sono loro a spaccare tutto ciò che trovano per infangare l'immagine dei contestatori. Mica tutti stanno li' in divisa, del resto il corteo si controlla meglio da dentro.

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Originariamente postato da Iggy
    Purtroppo/fortunatamente, la sicurezza ha la precedenza su tutto. Può sembrare discutibile, ma è un principio valido per tutti i paesi. Meno preavviso esiste, più sicurezza si ottiene.
    ...uhm...io continuo a considerarla censura.


    Volevo lasciare qualche cenno per chiarire alcune cose:
    i Disobbedienti nascono dopo Genova, sono le ex tute bianche, hanno persone elette al comune alla regione e al Parlamento e agiscono a volto scoperto.

    E' risaputo che tra i manifestanti ci sono quelli che distruggono (una minoranza ma ci sono), ma è ormai risaputo anche che a Genova infiltrati tra i Black Blok c'erano dei poliziotti e che spesso sono loro a spaccare tutto ciò che trovano per infangare l'immagine dei contestatori. Mica tutti stanno li' in divisa, del resto il corteo si controlla meglio da dentro.
    questa minoranza, tra cui rientrano anche i black block, agisce a volto coperto e rientra in quel gruppo che...i tg di tutta italia hanno imparato a definire come anarco-insurrezionalisti.

    Aldilà della mia idea sulle loro azioni, è bene fare le dovute distinzioni.


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  15. #15
    SuperManu
    Ospite non registrato
    Io e Icemary siamo qui asserragliate in facoltà
    Con elicotteri e aerei anti-terrorismo che ci sorvolano in testa
    Ma non molleremo




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