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  1. #1
    Partecipante Esperto
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    Psicologo - professione sanitaria

    Ciao a tutti, credo che tutti sappiano che lo psicologo lavora in ambito clinico e sanitario da molti anni. Tanti non sanno che lo psicologo è una professione sanitaria come quella del medico o altre. Questa non conoscenza credo che nasca dal fatto che il corso di laurea in psicologia non è inserito tra le lauree sanitarie. Lo psicologo, a differenza ad esempio del fisioterapista che si laurea e nello stesso giorno fa l'esame di stato, deve fare un tirocinio di un anno dopo la laurea magistrale e poi superare l'esame di stato. Solo allora diventa una professione sanitaria.
    Questo spazio, oltre a poter parlare del fatto che lo psicologo è una professione sanitaria e quindi poter discutere possibili interventi (e cambiamenti), per esempio, perchè non fare il numero chiuso all'università come le altre professioni sanitarie, potrebbe essere uno spazio anche per discutere di tutte quelle figure "non sanitarie" che in realtà svolgono attività riservate alle professioni sanitarie.
    Cosa ne pensate?
    Vi allego l'elenco di tutte le professioni sanitarie. Chi non è nell'elenco non può fare prevenzione, cura, riabilitazione, ecc.
    Pensate ai vari naturopati, counselor, estetiste, ecc.
    http://www.salute.gov.it/professioni...erna.jsp?id=91

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    secondo me è un passo avanti, visto che la professione di psicologo è relativamente nuova (1989).
    almeno per gli psicologi che si occupano di psicologia "clinica" (counseling, sostegno, psicodiagnosi, ecc...) non so come la pensino gli psicologi del lavoro o chi non lavora in ambito clinico.

    Da questo primo passo spero che ora vengano presi provvedimenti seri (numero chiuso nelle università, ingresso programmato e via dicendo).
    Ultima modifica di Johnny : 22-04-2012 alle ore 12.09.28

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    il numero chiuso all'università già c'è, tranne nelle telematiche private. Cmq in che senso lo psico è una professione sanitaria? Nell'elenco del ministero è precisato psicologo-psicoterapeuta. Ci battiamo da anni per non essere considerati sanitari perché lo psico non si esaurisce nella cura del malessere, anzi non può curare se non è psicoterapeuta, e tutte le attività elencate dal tariffario sono relative al benessere. Senza contare poi gli psi come me che si occupano di lavoro & marketing...sinceramente non ci tengo ad essere considerata una professione sanitaria. Magari sono interessati di più gli psicoterapeuti. Credo la categoria psicologi sia troppo eterogenea per essere incasellata così rigidamente
    Ultima modifica di ste203xx : 22-04-2012 alle ore 12.14.26

  4. #4
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Senza contare poi gli psi come me che si occupano di lavoro & marketing

    Allora non sei una psicologa, sei una laureata in psicologia che fa un altro mestiere.

    Sennò dovremmo considerare psicologi tutti i responsabili delle vendite, di marketing e i direttori delle risorse umane, sono altri mestieri che si possono fare anche con altre lauree e anche senza laurea o con una preparazione equivalente.

    Il marketing cosa ha a che vedere con il BENESSERE delle persone?

    A meno che tu scambi il profitto dell'azienda e i guadagni degli azionisti come benessere.

    Credo che lo psicologo si debba occupare del benessere psicologico.

    attenzione, nel termine consulenza ci rientra anche lavorare per conto di un'azienda, che non ha come fine il benessere dei dipendenti, ma solo l'arricchimento degli azionisti, lo scopo è far rendere al massimo le risorse umane, il benessere dei lavoratori SERVE a quello.

    Eticamente il laureato in psicologia che lavora per il datore di lavoro, è un'altra cosa rispetto allo psicologo che lavora nel campo della salute.

    Il datore di lavoro cerca il sistema per farti rendere di più:volendo anche con mezzi come questi, lo sperimentarono in Giappone diversi anni fa, tolsero la divisione tra reparti maschili e femminili, perchè i lavoratori stavano più sereni, ai fini di una maggiore produttività.
    Questo è benessere?

    Quelle che diceva Johnny sono professioni da psicologi, a maggior ragione sono da considerarsi sanitarie.Il benessere è salute mentale, no?
    Ultima modifica di complicata : 22-04-2012 alle ore 15.27.19

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    sì, hai ragione, non lo sapevo, grazie per avermi illuminata

  6. #6
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    prego, se vuoi ti posso disilluminare,anche, al tuo servizio

  7. #7
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    il numero chiuso all'università già c'è, tranne nelle telematiche private. Cmq in che senso lo psico è una professione sanitaria? Nell'elenco del ministero è precisato psicologo-psicoterapeuta. Ci battiamo da anni per non essere considerati sanitari perché lo psico non si esaurisce nella cura del malessere, anzi non può curare se non è psicoterapeuta, e tutte le attività elencate dal tariffario sono relative al benessere. Senza contare poi gli psi come me che si occupano di lavoro & marketing...sinceramente non ci tengo ad essere considerata una professione sanitaria. Magari sono interessati di più gli psicoterapeuti. Credo la categoria psicologi sia troppo eterogenea per essere incasellata così rigidamente
    A dire il vero a Psicologia non c'è il numero chiuso come per le altre professioni sanitarie, cioè, non e' deciso dal Ministero della Salute in base ai reali bisogni, ma ogni università può decidere quanti posti riservare, o addirittura non dare un numero massimo, come le telematiche. Sul fatto che lo psicologo non curi credo tu abbia le idee un po confuse. Non fa psicoterapia se non abilitato, ma ci sono diversi altri modi di curare. Lo psicologo fa diagnosi e riabilitazione...non e' la riabilitazione una forma di cura? E che dire di altre terapie psicologiche diverse dalla psicoterapia? Se ben formato lo psicologo ha molte potenzialità, ma per questo ci vogliono buone università, alcune lo sono, ma molte dal mio punto di vista no! Come professione sanitaria dovrebbe essere più tutelata, a partire dall'università!
    Ultima modifica di evolution : 23-04-2012 alle ore 15.46.46

  8. #8
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Il numero chiuso a psicologia fa ridere e sicuramente non è paragonabile neppure lontanamente alle selezioni che si svolgono per entrare in qualunque altro corso di laurea per professioni sanitarie. Io sono d'accordo nell'inserimento della psicologia nelle professioni sanitarie, lo psicologo cura, aiuta, sostiene e mettetela come vi pare, ma svolge un servizio fondamentale alla collettività, senza il quale andiamo a rotoli uno dietro l'altro. Il medico ha a che vedere con il corpo, lo psicologo con la mente, che comunque ha origine nel corpo, io lo chiamerei il medico delle emozioni ed in questo senso è assolutamente una professione sanitaria, intendendo per sanità appunto salute, benessere psico-fisico e noi entriamo in gioco come categoria, eccome. Il fatto che tu, ste203xx, lavori nel marketing non fa di te un professionista diverso, perchè anche tu ti occupi di sanità, si può lavorare nell'ambito sanitario anche in contesti diversi che non siano il classico studio o l'ospedale. Dovremmo noi per primi acquisire consapevolezza del nostro ruolo, farci valere e soprattutto capire che lavoriamo a favore del benessere psicologico (sanità nel senso più nobile perchè non interveniamo solo a danno fatto ma anche nella prevenzione e promozione, salvaguardia della salute), che sia in un ambulatorio o in un'azienda non fa differenza!

  9. #9
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Ciao a tutti!
    Queste sono le voci del Tariffario dell'Ordine degli Psicologi:

    CONSULENZA E SOSTEGNO PSICOLOGICO

    PSICOLOGIA CLINICA

    DIAGNOSI PSICOLOGICA

    ABILITAZIONE E RIABILITAZIONE PSICOLOGICA

    PSICOTERAPIA

    PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI

    PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE E DELL’ORIENTAMENTO

    PSICOLOGIA DI COMUNITÀ

    PSICOLOGIA DELLA SALUTE

    PSICOLOGIA DELLO SPORT

    Come vedete il mestiere dello psicologo non è fatto di sola "cura" intesa come ambito clinico. Inoltre vanno nominati altri ambiti specifici come la psicologia giuridica, la psicologia dell'emergenza, la psicologia scolastica..ecc.
    Personalmente credo sia un pò anacronistico pensare allo psicologo come ad una professione "sanitaria", ormai ci siamo sdoganati dal concetto di malattia e di cura : molte ricerche di mercato suggeriscono che le persone comuni non cercano psicoterapeuti, ma psicologi che facciano promozione del benessere, educazione alla salute, ecc. Ed anche i differenti ambiti.
    ..e noi tutti a specializzarci nelle scuole di psicoterapia...!!
    Ovviamente l'ambito clinico offre molti sbocchi professionali, ma tanti altri settori andrebbero comunque valorizzati di più e soprattutto sfruttati di più, soprattutto dai colleghi più giovani che sono in cerca di lavoro.
    Saluti

  10. #10
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    invece io penso che le "persone comuni" cerchino solo ed esclusivamente la parte terapeutica del vostro lavoro, tutto il resto è figlio di una mentalità commerciale di origine anglosassone, anzi, più prettamente nord-americana, che ormai ha fatto il suo tempo.

    in tutti i settori della vita sociale ed economica, sta succedendo, finalmente, l'opposto, ovvero si cominciano a riscoprire i comuni modi di stare insieme, di parlare, e si sta cercando di non farsi più coinvolgere e tantomeno irretire da sistemi di comunicazione preparati a tavolino e offerti come clichè indispensabili per essere individui a la page anzichè esseri umani.

    altro che "psicologia del benessere generico e della vita quotidiana organizzata da altri.., interessati economicamente, per di più.

    le persone comuni si stanno accorgendo di quanto è deleterio il consumismo in generale e quello psicologico, indotto.

    Psicologia dello sport PROFESSIONISTICO, ovvero SHOW BUSINESS, dillo pure.

    Bisogna recuperare l'UMANITA'.
    Ultima modifica di complicata : 24-04-2012 alle ore 17.55.14

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Secondo me si rischia di fare confusione in questo modo. Ci dobbiamo mettere d'accordo innanzitutto sulla terminologia: cosa intendiamo per salute? Nella costituzione dell'OMS si intende: "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia". Partendo da questa definizione che dovrebbe mettere d'accordo tutti, è bene capire cosa stiamo a fare, a cosa serviamo e per quale motivo ci mettiamo al servizio delle persone. La psicoterapia non è l'unico ambito in cui ci si occupa di benessere psicologico e lo psicologo non psicoterapeuta comunque dovrebbe interessarsi alla salute psicologica dei suoi utenti, clienti o pazienti, anche se non lavora con le psicopatologie, i gravi disordini di personalità o disagi invasivi e anche se adotta altri strumenti! Poi se volete lavorare nelle aziende, fare ricerca nelle università, occuparvi di bambini nelle scuole, non cambia il concetto che dovete lavorare per favorire e promuovere il benessere e la salute psichica. Altrimenti è probabile che stiate proprio facendo un altro lavoro!

  12. #12
    fiona774
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da Psichedelic Visualizza messaggio
    Secondo me si rischia di fare confusione in questo modo. Ci dobbiamo mettere d'accordo innanzitutto sulla terminologia: cosa intendiamo per salute? Nella costituzione dell'OMS si intende: "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia". Partendo da questa definizione che dovrebbe mettere d'accordo tutti, è bene capire cosa stiamo a fare, a cosa serviamo e per quale motivo ci mettiamo al servizio delle persone. La psicoterapia non è l'unico ambito in cui ci si occupa di benessere psicologico e lo psicologo non psicoterapeuta comunque dovrebbe interessarsi alla salute psicologica dei suoi utenti, clienti o pazienti, anche se non lavora con le psicopatologie, i gravi disordini di personalità o disagi invasivi e anche se adotta altri strumenti! Poi se volete lavorare nelle aziende, fare ricerca nelle università, occuparvi di bambini nelle scuole, non cambia il concetto che dovete lavorare per favorire e promuovere il benessere e la salute psichica. Altrimenti è probabile che stiate proprio facendo un altro lavoro!
    Ciao!
    Nessuno mette in dubbio che la figura dello psicologo si occupi del benessere e della salute delle persone.
    Mi pare che questo è scontato.
    Il punto in discussione è un altro: definire la professione dello psicologo come "professione sanitaria" è di per sé riduttivo, soprattutto alla luce di anni di battaglie per emergere dal concetto di medicalizzazione della cura psicologica.
    Sappiamo tutti che quando rilasciamo una fattura per una consulenza con un paziente, è esente iva, perchè fattura rilasciata per un intervento sanitario (intervento che è certamente di nostra competenza, non nego questo), ma se faccio una perizia, se conduco un gruppo psicoeducativo, se faccio formazione (tutti banalissimi e frequenti incarichi che potremmo trovarci a svolgere ), ci devo mettere l'iva perchè non sto rilasciando una fattura sanitaria.
    Quindi, cosa voglio dire: lo psicologo è "anche" una professione che si applica in ambito sanitario, ma non solo.
    E' così, non è una mia opinione personale.
    Come non sono io che penso che le persone "comuni" cerchino altro rispetto alla "psicoterapia", lo dicono i risultati di ricerche dell'Ordine della Toscana di qualche anno fa (la trovate sui motori di ricerca, leggetela!).
    Ma d'altronde se poi i councelor, gli psicofilosofi e reflector vari sono entrati a gamba tesa nel mercato della benessere psicologico, il merito non è proprio loro, ma anche nostro che spesso siamo poco recettivi rispetto a quello che la gente cerca davvero, mentre chi è meno competente, sembra più attento a cogliere cosa succeda nel mondo a suo vantaggio.
    Certamente mi sembra superfluo dire che :
    "Codice Deontologico Ordine Psicologi:
    Articolo 3
    Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale. "

    Quindi ascoltare il mercato non vuol dire sfruttare in modo manipolatorio l'utenza col vantaggio di fare "quattrini" ( in modo disonesto, perchè i quattrini in modo decoroso e serio, li vuole fare anche lo psicologo, perchè questo è un LAVORO e lo psicolgo non vive d'aria, almeno io no, non so voi..E comunque il nostro lavoro non può essere una MISSIONE salvifica, ma deve essere sempre affrontato con i piedi ben piantati per terra, accettando i propri limiti ed ESIGENDO un giusto compenso ), ma bensì promuovere in modo utile la cultura del benessere psicologico e riuscire a raggiungere tutte quelle persone che "non vanno dallo psicologo perchè non sono matti" (come sento dire tante volte), ma vivono profondo disagio con il proprio staff a lavoro e ne risente la produttività oppure allenano i bambini di una scuola calcio e vorrebbero capire come aiutarli ed educarli alla socializzazione e a stare nel gruppo in modo sano.
    Eh già, perchè lo psicologo dello sport è un mestiere che fanno tanti giovani o meno giovani colleghi, che amano lo sport, che sono capaci di mettersi "in gioco" e aiutano anche atleti famosi, ma soprattutto le scuole sportive, gli adolescenti, gli allenatori, i genitori, i dirigenti, a fare dello sport una parte edificante e di crescita della vita di ognuno di noi.
    Non è un intervento sanitario, ma promuove comunque il benessere.
    Saluti

  13. #13
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Non dimentichiamo che la prevenzione è un atto sanitario, legalmente riservata alle professioni sanitarie. Spesso si sentono counselor dire che fanno prevenzione, beh sono abusivi! http://www.salute.gov.it/professioni...ingua=italiano
    Tra l'altro ricordo di aver letto una licenza di un centro estetico, dove era specificato che non svolgevano attività di prevenzione, cura, riabilitazione, ecc. (l'estetista non è una figura sanitaria).
    Che poi il professionista che è abilitato a svolgere atti sanitari (prevenzione, cura, riabilitazione, ecc.), possa svolgere anche atti in ambiti non sanitari non ci sono dubbi. Difficilmente in ambito psicologico non si fa comunque almeno prevenzione, quindi sempre di atto sanitario si tratta. Lo psicologo potenzialmente ha in mano molto, proprio perchè può lavorare in ambito psicosociosanitario!

  14. #14
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    Ciao Fiona! Sono d'accordo su tutti i punti, ma ciò che hai descritto non è in contraddizione con il concetto di sanità. Per me andrebbe rivista proprio la definizione di intervento sanitario, che non si limita esclusivamente a trattare chi soffre già di una qualunque forma di patologia, ma si estende anche con promozione e prevenzione, a tutte le sfere, gli ambiti e le circostanze in cui si abbia a che fare con la salute. Andare a scuola a parlare di sessualità e prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, tanto per fare un esempio, è un intervento sanitario, perchè così facendo promuovo la salute e il benessere psico-fisico. Condurre dei gruppi psico-educativi e formativi si allinea sullo stesso piano dal punto di vista della promozione alla salute, andrebbe proprio rivisto e riformulato il concetto di sanità, anche come promozione al benessere e alla salute e non solo cura di malattie e guarigione, siamo i primi a volte a non essere del tutto consapevoli che prima della malattia c'è tutto un percorso che interessa l'area sanitaria! Gli stessi medici se lo dimenticano, ma non possiamo commettere lo stesso errore.

  15. #15
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    Riferimento: Psicologo - professione sanitaria

    però attenzione quando andate a scuola a parlare di sessualità, vi potreste scontrare con culture e mentalità diverse, e provocare conflitti familiari e traumi

    Ricordo sempre le lezioni di educazione sessuale all scuola media dei miei tempi, c'era mia mamma che non era affatto d'accordo su quello che ci insegnavano, ahah,, scoppiò un putiferio

    e siccome oggi a scuola ci sono le bambine con il velo, non vorrei succedesse la stessa cosa))

    Su certi argomenti non si può intervenire nella scuola multiculturale di oggi tanto a cuor leggero, bisogna misurare gli argomenti, la psicologia non è accettata da tutti, sennò vi trovate il babbo musumano che giustamente vi picchia, la prevenzione lui la concepirà in un altro modo, e noi dobbiamo rispettare le diversità, eh.

    guardate che il concetto di benessere e salute dell'Oms non è affatto universale, se andate fra i Masai,non so se avete visto il film masai bianca, è tutto un altro concetto.

    Voi recriminate che la gente dica io non vado dallo psicologo perchè non sono matto, ma non è mica un atteggiamento da stigmatizzare, è un'idea culturale che ha alla base che la psicologia è una materia da matti, in effetti può essere vero, perchè la psicologia è solo una delle tante visioni del reale, le religioni e altre scienze le sono equivalenti in tutto e per tutto.

    la vostra preoccupazione sembra essere quella di farvi accettare, ,ma è sbagliato, in linea di principio, perchè sulle umane convinzioni e convenzioni, non è giusto influire più di tanto.
    Questo è un concetto di benessere, universale.

    Io penso che sostenere "abbiamo fatto tanto per emanciparci dal concetto di cura e di malattia mentale" sia un'affermazione che lascia il tempo che trova.
    Potrebbe essere anche errato averlo fatto, tra l'altro fa parte del pensiero degli psicoanalisti, questo, cioè che niente è malattia mentale, tutto è relativo, come sosteneva Basaglia, non si sa chi è sano e chi è malato, se sia più sano lo psichiatra al manicomio o le libere donne di magliano di Mario Tobino.

    Quindi, per trovare le risposte, bisogna sempre partire dal principio che nessuna nostra idea è errata, ma è il frutto del nostro tempo, delle nostre convinzioni attuali, dell'influenza ambientale, dell'educazione ricevuta, degli schemi culturali appresi.
    Ultima modifica di complicata : 26-04-2012 alle ore 15.58.05

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