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  1. #1

    Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Salve colleghi e non Evito di dilungarmi in inutili dettagli,dico solo che mi sono laureato a Caserta nel lontano 2002,proseguendo poi a Padova alla scuola di psicoterapia.Conclusa la specializzazione ho aperto lo studio con un collega...ho resistito 2 anni ma alla fine sono dovuto tornare dai miei,ero pieno di spese e ogni mese finivo in rosso.Ho provato a fare la stessa cosa qui,ho cercato un collega e abbiamo aperto uno studio,ho tenuto duro per altri 2 anni,ma alla fine sto pensando di gettare la spugna,è un lento morire.Ho quasi 32 anni ma nonostante l'età ho ancora debiti da pagare,così come i miei genitori che poverini hanno dovuto finanziarmi gran parte degli studi.

    Qualcuno di voi si è trovato nella mia stessa situazione e sa darmi qualche consiglio per trovare finalmente lavoro?Chessò,master,collaborazioni?

    Non dico che sono disperato,però poco ci manca perché la situazione è abbastanza pesante

  2. #2
    Partecipante Affezionato
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    03-11-2007
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Ciao,
    Mi dispiace però credo che sia una situazione comune a molti...secondo me ci si deve sperimentare anche in altri lavori, magari affini al nostro campo e fare psicoterapia quando si può.
    Un saluto

  3. #3

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    perejil** ma hai assolutamente ragione,ci mancherebbe,infatti come ho scritto sto per gettare la spugna.Certo,mi rode saper di aver investito tanto tempo e tanti soldi e ritrovarmi con nulla in mano,però me ne sono fatto una ragione!

    Il problema è che non so che cavolo fare!Per dirtene una sono stato al centro per l'impiego dove una str@@@@ dopo aver letto il mio curriculum m'ha risposto "con la tua laurea,la tua età e con le tue insignificanti esperienze lavorative cosa pensi mai di fare?",come se 10 anni di formazione,tirocini,attività in studio fossero caramelle.E per inciso ho fatto anche altri lavoretti,cameriere,bagnino,ecc.Sono una persona calma e riflessiva,altrimenti avrei fatto altro nella vita,ma le avrei spaccato la faccia.Immagino come possa trattare chi è "semplicemente" diplomato o fa l'operaio

    Perciò ho aperto il topic,accetto consigli e idee su come trovare un impiego,non necessariamente nel mio campo.Ci sarà pur qualcuno che si è ritrovato nella mi stessa situazione
    Ultima modifica di Dr.Hibbert : 19-04-2012 alle ore 13.55.19

  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    03-11-2007
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Ho capito. Be quello del centro dell'impiego è un idiota :-)
    Non so cosa consigliarti perchè al momento anche io sono messa male. Però a 32 anni sei giovane e hai tutto il tempo per trovare un lavoro secondo me. Tra l'altro ti sei laureato prestissimo.

    Da quello che ho capito conta molto l'auto-promozione e la rete professionale.
    Per il resto hai mai pensato di andare all'estero, magari in U.K.?
    In bocca al lupo!

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    03-11-2007
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Inoltre dal mio punto di vista non si tratta di gettare la spugna ma di fare contemporaneamente varie attività e proporre vari servizi, magari tramite un'associazione.

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Purtroppo la nostra laurea non ha molto valore e non siamo tutelati da nessuno, in primis dall'ordine che è uno dei tanti sistemi antiquati che pensa ai propri interessi e poco alla promozione e alla diffusione di una cultura psicologica nel nostro paese, il cui onere viene scaricato sui singoli soggetti a cui non resta che ingegnarsi per autopromuoversi e fare marketing. Ok, ma allora tu a cosa mi servi e perchè devo pagarti? Ognuno è abbandonato a se stesso ed è lasciato in pasto a scuole, enti, master, centri di formazioni privati e speculativi, che si offrono come lupi mascherati di accompagnarci nel lungo percorso della formazione. Ma di formazione ce n'è anche troppa dal mio punto di vista, io sono iscritta alla scuola di specializzazione e in virtù della mia scelta mi sono rifiutata di dare soldi per altri master e corsi, ma c'è gente che alla mia età se ne è fatti anche due oltre ad essere iscritta ad una specializzazione, senza lavorare e questo dato è molto allarmante e fa riflettere su quanto sia inutile, almeno in molti casi, sputare sangue per perfezionamenti e mille corsi. Poi vogliamo aprire il capitolo tirocinio? Con la scusa che non sappiamo fare niente e siamo giovani, molti centri assorbono la forza lavoro dei neo-laureati a costo zero e anzi siamo noi a pagare per spostamenti, pranzi fuori e via dicendo. Ultimamente mi sta capitando per la scuola di specializzazione: ho una retta salata da pagare, le spese che comporta vivere a roma, un'analisi personale con un monte ore mostruoso, e qual è la ciliegina sulla torta? Che per il tirocinio (certamente a mie spese, mi viene da ridere anche solo a sottolineare questa realtà squalificante) devo anche spostarmi fuori roma e se avanzo dei dubbi su questa opportunità a dire di chi me l'ha proposta gloriosa e imperdibile (per loro senz'altro), mi viene risposto che bisogna fare sacrifici per accumulare esperienza, perchè noi guadagnamo di ritorno in capacità (mi viene ancora da ridere, perchè a questo punto potrebbero tranquillamente annullare la validità del tirocinio durante il percorso di studi e l'esame di stato, mi sembrano pagliacciate alla luce del trattamento che ci viene riservato anche dopo da abilitati) e stiamo investendo. Io credo che a guadagnare sia solo chi viene pagato per svolgere le mansioni che poi delega ai tirocinanti e questo è un dato di fatto, perchè fare 10 anni di tirocini non può essere considerato un lavoro, non è la stessa cosa! Poi un'ultima considerazione che ultimamente mi fa imbestialire: se le cose vanno a rotoli nel nostro paese è anche colpa nostra, che accettiamo tutti di essere sfruttati senza essere pagati, a volte a condizioni inaccettabili. Se ci sono milioni di giovani disposti a fare i volontari solo per scrivere su un pezzo di carta di aver fatto qualcosa, perchè un'azienda dovrebbe assumere del personale? Se noi ci svendiamo ovunque, siamo i primi a non valorizzare la nostra professionalità, e allora perchè le persone dovrebbero vederci come una categoria degna di essere consultata e pagata?

  7. #7

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Psychedelic,purtroppo è un problema culturale che riguarda tutti,non solo noi psicologi.Vedo uno scarsissimo rispetto per chi si laurea,cerca di farsi una cultura e di capire meglio il mondo che lo circonda,oltre ad ambire a qualcosa di meglio che fare il cameriere o il muratore per tutta la vita (con tutto il rispetto per chi lo fa),anche perché chi ti consiglia di fare quel tipo di lavoro piuttosto che studiare evidentemente non li ha mai conosciuti e pontifica rimanendo con il sedere al caldo (vedi impiegata scostumata del centro per l'impiego con cui ho avuto a che fare).Trovatemi un cameriere contento di esserlo e che non farebbe carte false per fare altro nella vita.Immagino che anche a voi sia capitato di sentirsi rispondere con risolini e battutine quando si risponde alla domanda "cosa studi?".All'estero anche se ti laurei in storia o in antropologia ti rispettano perché sanno che non è da tutti,da noi in Italia no,le lauree "rispettate" sono poche e sono sempre meno.Paradossalmente molti hanno più stima delle veline e dei calciatori che dei laureati,siamo un paese che ha rinnegato le proprie origini rimbambito dalla televisione.

    Ma è un discorso lungo e complesso e andremmo ampiamente offtopic
    Ultima modifica di Dr.Hibbert : 20-04-2012 alle ore 15.11.32

  8. #8
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    16-11-2011
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    194

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Capisco il tuo discorso, ma secondo me la laurea non è molto considerata perchè, rispetto ai tempi dei nostri genitori, oggi quasi tutti si laureano ed è difficile dare valore ad un titolo inflazionato. Se poi vediamo i corsi di laurea più gettonati, come filosofia, psicologia, architettura, scienze dell'educazione e giurisprudenza, tanto per fare degli esempi, sono affollati di gente che non ha le idee chiare su cosa fare nella vita, non ha dei sogni o ambizioni, semplicemente considera naturale proseguire gli studi pur di non rimanere disoccupata o rassegnarsi a lavori provvisori. La mia opinione però è che, rispetto ad altri corsi di laurea, tutto ciò che da' sbocco a professioni sanitarie ad alta responsabilità (vedi scienze infermieristiche, medicina e psicologia) vadano salvaguardate e si dovrebbero porre adottare dei criteri molto più restrittivi in fase di ammissione, non da ultima la motivazione. Questo slancerebbe molto la professione e garantirebbe maggiori opportunità, ma come al solito si opporrebbero gli interessi dei pochi e le voci ingenue dei molti che credono che il diritto allo studio prevalga sul diritto ad una società meno drammatica come la nostra.

  9. #9

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    bé guarda,sono d'accordo quasi su tutto...ma su quel "quasi tutti si laureano" no.Abbiamo la percentuale più bassa di laureati fra i paesi ocse,cerca con google se non mi credi.Ed invece che cercare di aumentare questo numero hanno poco a poco distrutto l'università.

    E' il paese che non offre nulla più o quasi a noi sempiterni giovani

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    però gli altri paesi UE hanno un sistema di istruzione secondaria e universitaria completamente diverso dal nostro, quindi i confronti che fanno quando dicono che in Italia ci sono pochi laureati rispetto al resto d'europa, non hanno poi molto senso. Ogni paese ha il suo sistema universitario e ha una definizione sua di laureato, con diversi titoli, quindi prima di fare confronti dovrebbero uniformare tutto il sistema di istruzione...cosa che tanto non avverrà mai. D'altronde l'Italia cosa se ne fa di tutti questi dottori? E' un paese dove i settori economici trainanti sono l'agricoltura, il turismo e il commercio (dati statistici). Servono braccianti, falegmani, elettricisti, idraulici, camerieri, badanti, impiegati delle pulizie (sempre dati statistici). Nella zona di Pavia, tutto il settore zootecnico vive grazie alla manodopoera indiana, i proprietari delle fattorie non riescono a trovare giovani disposti a mungere le mucche, nonostante la paga sia molto allettante, più di quella di un educatore. C'è pure l'alloggio gratuito! Addirittura molte piccole imprese (in fondo siamo pure un paese di piccole imprese a conduzione familiare) cercano queste figure e non le trovano! Non c'è trippa per gatti laureati. Chi vuole il lavoro da dottore, o se lo crea, sintonizzandosi con il mercato e facendo incessante promozione... o ciccia.

  11. #11

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    appunto,è quello che dico anch'io,le offerte lavorative sono poche e ristrette ai lavori che hai citato tu poiché il paese è fermo e non innova.Non è che possiamo sperare di uscire da questa situazione con camerieri e badanti,ci stiamo mettendo in competizione con paesi dove il lavoro costa poco e quindi siamo destinati inevitabilmente a perdere.E quei pochi cervelli che sforniamo li facciamo anche emigrare

    Comunque certi lavori li vogliono fare in pochi perché hanno turni molto stressanti,si possono fare per un pò,ma se dovessi farli tutta la vita...

    Nel weekend ad esempio vado a fare il cameriere,mi pagano 2,5€ l'ora per lavorare dalle 18 alle 3-4.Lo posso fare per un mese,2,ma è difficile basare la propria esistenza su questo.Non immagino se dovessi fare 5 giorni di lavoro con questi orari,finirei presto a psichiatria.Ovviamente IMHO,sia chiaro
    Ultima modifica di Dr.Hibbert : 20-04-2012 alle ore 18.46.31

  12. #12

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    rispolvero il topic.Sto lavorando come un matto....ma nel settore delle pulizie in un lido balneare Tanta fatica e soldi spesi per poi finire comunque a pulire i ce@@i,ma almeno guadagno qualcosa!

    Se però qualcuno riesce a darmi qualche consiglio è sempre ben accetto,perché finita la stagione estiva sarò di nuovo disoccupato

  13. #13
    Partecipante L'avatar di MARI.PUCCINNO
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Ciao io sono una psicoterapeuta che ha da poco aperto uno studio e che per ora non ha pazienti, mi sono diplomata lo scorso febbraio e sapevo che i pazienti non sarebbero stati a fare la fila davanti alla mia porta per cui da anni lavoro come educatrice in una comunità di ragazzi con deficit intellettivo e diagnosi psichitrica...non è il mio campo e faccio mansioni a volte davvero ssminuenti...per gli anni di studio affrontati ...ma ciò mi garantisce uno stipendio fisso e un contratto a tempo indeterminato, così posso mantenere lo studio, pagarmi il mutuo e pensare al futuro...Ho 30 anni e sono sposata da 1 , una vita davanti e la certezza che non GETTERO' MAI LA SPUGNA.Questo per dirti di provere nelle cooperative sociali dove ancora assumono spessissimo.Io vivo e lavoro in Liguria...spero possa esserti utile il mio consiglio.Non mollare.

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    mari puccino quali e quante strategie hai attuato per farti conoscere? A che utenza ti rivolgi?

  15. #15

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    mari puccino quali e quante strategie hai attuato per farti conoscere? A che utenza ti rivolgi?
    anch'io mi associo alla domanda di ste203xx, in modo da conoscere le tue esperienze, ah! complimenti per la tua tenacia!

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