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  1. #1

    Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Ciao a tutti.
    Mi presento, sono lupasolitaria, ho 28 anni e scrivo da Torino.
    Non so neanche da dove cominciare, e sperando di avere il dono della sintesi, vi propongo il mio problema per avere un'opinione esterna e per farmi ritrovare il lume della ragione.
    Sono una ragazza tranquilla, non ho troppi grilli per la testa, mi sono sempre prodigata molto per far quadrare tutte le cose della mia vita (amore, studio, famiglia), ed oggi mi ritrovo con un enorme senso di vuoto allo stomaco.
    Per porvi quello che per me è il problema più grande devo necessariamente tornare indietro di qualche anno, quando mi trasferii a Torino dalla mia città natìa per seguire gli studi.
    Qui non conoscevo nessuno, le mie amicizie ovviamente erano tutte nella città che lasciavo, ed essendo una ragazza un po' timida ed anche tendenzialmente sospettosa - ho ricevuto un po' di batoste che mi hanno resa un po' così - non mi sono prodigata più di tanto per fare nuove amicizie, anche perché provenendo da una piccola città del sud, non mi trovavo affatto in sintonia con i modi di pensare e di comportarsi dei miei coetanei torinesi.
    Prima di giungere a Torino, avevo conosciuto un ragazzo in una delle mie "gite torinesi" per il trasferimento di Università: uno studente di Psicologia, più piccolo di me di circa 3 anni, che però mi è sembrato sin dall'inizio molto maturo e con la testa a posto.
    Quando mi trasferii qui, approfittai subito di questa conoscenza, ed iniziai a frequentarlo, anche se da parte mia non c'era nessun sentimento che andasse oltre l'amicizia. Lui, invece, sin dal primo momento, mi aveva dichiarato di essere innamorato di me, aveva lasciato la sua ragazza, e mi corteggiava più o meno spudoratamente.
    Dopo qualche mese di corteggiamento, nonostante dubbi ed incertezze dei miei sentimenti, compresi che mi stavo legando a lui e decisi di accettare la sua proposta di frequentarci.
    Io ci andavo molto cauta, non solo perché non ero sicura di amarlo, ma anche perché in passato ho sempre sofferto scegliendo persone sbagliate; lui invece era innamorato cotto, o almeno questo era ciò che si intuiva. Quando uscivamo insieme, pure i sassi avrebbero visto il suo sguardo innamorato, mi faceva sentire al centro dell'attenzione, al centro del suo mondo e dei suoi pensieri.
    A lui ho confidato tutto di me, trattandolo all'inizio della nostra storia più come un amico che come un fidanzato.
    Quando dico che a lui ho confidato tutto, mi riferisco anche ad una cosa molto dolorosa della mia infanzia che fino ad un anno fa non avevo avuto il coraggio di raccontare neanche a mia madre.
    Lui mi sosteneva, mi aiutava, mi dava consigli, era sempre presente.
    Ma tra di noi, nonostante i suoi corteggiamenti serrati ed il suo essere un fidanzato "modello", mancava la complicità sessuale: non so se posso azzardare e dire che questa mancanza fosse per colpa mia, io avevo una visione del sesso molto contrastata e contraddittoria. Fino a quel momento, il sesso mi aveva fatto paura oltre che schifo: da bambina ho subito degli abusi, che per anni mi sono tenuta dentro e che non sono convinta di aver risolto completamente nel mio cuore. Tutto ciò che era connesso con la sfera sessuale mi intimoriva, mi faceva vedere il sesso come qualcosa di sporco, qualcosa di impuro.
    Con il passare degli anni, con l'aiuto di questo ragazzo e tanta pazienza, ho superato alcuni scogli ma non sono mai giunta al completamento di quella che è la normale vita sessuale di ognuno di noi, per intenderci, sono rimasta vergine.
    A lui questo credo pesasse un po', ma non ha mai fatto pesare questa mancanza a me, mi ha sempre detto che mi avrebbe aspettata tutto il tempo che avrei ritenuto necessario perché era innamorato di me e mi voleva bene.
    Il nostro rapporto, visto così, potrebbe sembrare idilliaco, ma in effetti non lo è stato: in questi 4 anni insieme, di tanto in tanto lui "si concedeva" qualche scappatella "virtuale", iscrivendosi a siti di incontri, guardando e scaricando video porno sul pc, facendo complimenti all'una e all'altra, tutto rigorosamente virtuale.
    A volte scoprivo queste cose, mi arrabbiavo, mi sentivo delusa e frustrata, ma ho sempre pensato che sbagliare è umano e gli ho sempre concesso il beneficio dell'immaturità, seguito dal fatto che da me in fondo aveva un rapporto a metà.
    Ad Agosto di quest'anno, gli viene diagnosticato un tumore. Vi lascio immaginare la mia reazione, la sua, ed ovviamente anche tutto ciò che è cambiato nel nostro rapporto: il suo umore spesso a terra, lui sempre nervoso ed arrabbiato, io sono diventata paranoica vivendo tutti i giorni con il terrore che morisse, ed ovviamente sono diventata ultra apprensiva nei suoi confronti, forse anche asfissiandolo.
    In quel momento mi sono resa conto che avevo sbagliato ad essere così dura dal punto di vista intimo, e che in fondo a parte queste cavolate che aveva commesso, non era mai andato a fondo e non mi aveva mai tradito fisicamente, nonostante io gli facessi mancare una delle cose più importanti di un rapporto.
    Dopo i primi momenti di sgomento, ed appurato che avrebbe dovuto seguire una cura di alcuni mesi per curarsi, gli ho detto che ero pronta a donarmi a lui. In quel momento non avevo alcun dubbio sui miei sentimenti, volevo davvero superare quello scoglio e vivere finalmente questa storia come meritava di essere vissuta.
    Non so come lui abbia preso questa mia "dichiarazione", né mi sembrerebbe troppo strano se a lui fosse sembrato un atto di pietà o di egoismo, fatto sta che la sua risposta è stata un rifiuto. Mi ha detto che non se la sentiva, che non si sentiva in quadro da quel punto di vista, e mi ha chiesto di aspettarlo.
    Io ho rispettato il suo momento, ed ho continuato a stargli vicino come meglio potevo, anche se il suo carattere un po' chiuso ed a volte burbero non mi hanno permesso di stargli accanto come avrei voluto.
    In questi mesi ho sopportato di tutto, assecondando i suoi tanti momenti no, tollerando risposte scazzose e che mi ferivano, senza mai avercela con lui perché ho sempre imputato questo suo atteggiamento alla presenza della malattia.
    A Gennaio, abbiamo fatto 4 anni insieme: lui, che ricordava tutti i mesi di farmi gli auguri, aveva dimenticato una data così importante. Al mio compleanno, verso la metà di Gennaio, non ho ricevuto neanche un regalo. Ho di nuovo imputato questi comportamenti freddi alla malattia, fin quando una Domenica di fine Gennaio, ha iniziato a farmi dei discorsi strani, quei classici discorsi che ti fanno pensare che la storia sia arrivata ad un punto di rottura.
    Io l'aria della crisi l'avevo percepita da tempo, ma forse ho voluto mettere la testa sotto la sabbia oppure non ho saputo cogliere tutti i suoi segnali. Mi disse che dovevo prendermi una pausa (io?!), perché da quando si era ammalato io mi ero annullata per lui (quale persona innamorata non lo farebbe?), che avevo perso i miei obiettivi per stargli accanto, che ero troppo depressa, eccetera.
    Gli chiesi di dirmi apertamente e senza troppi giri di parole se mi stava lasciando, mi disse che dovevo ritrovare me stessa e mi diede un ultimatum di un mese.
    Tornai a casa un po' stralunata, non riuscivo a capire se questi discorsi fossero "per il mio bene", o se celassero un vigliacco modo per dirmi che non mi amava più.
    Il giorno dopo, insospettita da questi suoi discorsi, cercai il suo nick su google, spinta anche dai suoi comportamenti passati, e trovai una serie di cose che mi lasciarono allibita.
    Iscrizioni a siti di incontri, dove esattamente il giorno prima, tornato a casa dall'incontro con me, dialogava baldanzoso con una ragazza con complimenti ovviamente sempre in prima linea, iscrizioni a siti di tradimento, iscrizioni a forum per escort.
    Inizialmente pensai ad un errore, non potevo credere ai miei occhi, ma sfogliando bene queste cose, capii che era tutto vero.
    I siti di incontri on line non erano una novità, lo aveva già fatto in passato, ed io avevo perdonato imputando tutto alla sua immaturità ed al fatto che forse voleva sentirsi apprezzato.
    Sui siti di tradimento (uno o due se non ricordo male), si era solo iscritto senza completare il profilo e non ci era più tornato.
    Il problema, ovvero la cosa che mi fece più male, furono le iscrizioni a due siti di escort, risalenti una all'anno scorso, e l'altra a fine Ottobre.
    Qui aveva scritto qualche post in cui scriveva di avere il vizietto di andare di tanto in tanto a donne, e di non poterselo per il momento permettere a causa della chemioterapia.
    Sul momento presi il telefono e lo mollai. Inizialmente lui accettò la mia decisione senza prodigarsi più di tanto a chiedere o darmi spiegazioni.
    Dopo qualche giorno, iniziò a chiamarmi e mi chiese un incontro.
    Passammo un mese ognuno per conto suo, nonostante lui continuasse a dirmi che mi amava, che non era mai andato ad escort e che quelle che aveva scritto erano solo cavolate messe lì in croce giusto per sentirsi di nuovo "vivo".
    Trascorso questo mese, siamo tornati insieme.
    Io però non sono affatto serena. Sono in preda a continui sbalzi di umore, cerco di analizzare la situazione, di ricordare, di capire, e sono sempre più confusa.
    C'è da dire che lui non è mai stato un ragazzo sicuro di sé - si sente brutto, pensa di non essere apprezzabile dagli altri - e forse questo (per quanto non sia una giustificazione), potrebbe averlo spinto a sbagliare, iscrivendosi in questi forum per fare il cogl.one per "sentirsi all'altezza".
    Razionalmente non credo che lui possa essere mai stato il tipo che va con le donnine, anche perché gli unici momenti liberi che aveva li ha sempre passati con me, oltre al fatto che non naviga nell'oro, ha un mutuo sulle spalle, una mamma invalida a cui badare, e debiti gentilmente lasciati da suo fratello e sua sorella, e non credo che possa avere le risorse materiali per fare questo.
    Ma il fatto stesso che abbia spesso cercato questi diversivi, anche solo virtuali, mi fa pensare.
    C'è da dire che io non sto vivendo bene il rapporto, perché sono piena di dubbi e vivo quotidianamente situazioni contraddittorie, chiedendo a lui continuamente conferme e questo non credo sia positivo e benefico per un rapporto.
    Cosa devo fare? Come devo interpretare questi suoi comportamenti?
    A volte non capisco se ad avere un rapporto strano con il sesso sono io, o è lui che ha delle perversioni e me le nasconde.
    Spero che abbiate avuto la pazienza di leggere tutto, e che vogliate darmi un'opinione ed un consiglio su come uscire da questa situazione.
    Grazie a tutti in anticipo.

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di John Snow
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    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Ciao e benvenuta su ops intanto.

    Certo non è una bella situazione questa... proverò a darti un mio parere. E' ammirevole da parte del tuo ragazzo aver aspettato tutto questo tempo senza poter andare a fondo, perchè credimi veramente pochi l'avrebbero fatto.
    E' comprensibile ma non giustificabile l 'iscrizione a questi siti,o il fare il galletto con qualche altra ragazza. Magari per lui era un modo x colmare la mancanza..chi può dirlo!!
    Poi la malattia puo aver giustamente influito negativamente nel suo umore e quei litigi sono normali..

    Riguardo la tua domanda su cosa fare...

    non so risponderti sinceramente.. tu hai i tuoi motivi..giustissimi e hai bisogno del tuo tempo e delle tue sicurezze.
    Però devi saper accettare le sue perversioni che colmano la mancanza del sesso..tradotto non si può avere la botte piena , la moglie ubriaca e l uva nell'orto

    Magari potrebbe andarti meglio con un altro ,trovandone uno senza manie e disposto ad aspettare, ma potrebbe anche andarti peggio. Sono i rischi del mestiere.

    Non so dirti di piu .. spero che risolverai i tuoi problemi!!!
    buone cose
    Ci sono 10 tipi di persone: quelle che capiscono il codice binario e quelle che non lo capiscono.

  3. #3

    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Citazione Originalmente inviato da John Snow Visualizza messaggio
    Ciao e benvenuta su ops intanto.

    Certo non è una bella situazione questa... proverò a darti un mio parere. E' ammirevole da parte del tuo ragazzo aver aspettato tutto questo tempo senza poter andare a fondo, perchè credimi veramente pochi l'avrebbero fatto.
    E' comprensibile ma non giustificabile l 'iscrizione a questi siti,o il fare il galletto con qualche altra ragazza. Magari per lui era un modo x colmare la mancanza..chi può dirlo!!
    Poi la malattia puo aver giustamente influito negativamente nel suo umore e quei litigi sono normali..

    Riguardo la tua domanda su cosa fare...

    non so risponderti sinceramente.. tu hai i tuoi motivi..giustissimi e hai bisogno del tuo tempo e delle tue sicurezze.
    Però devi saper accettare le sue perversioni che colmano la mancanza del sesso..tradotto non si può avere la botte piena , la moglie ubriaca e l uva nell'orto

    Magari potrebbe andarti meglio con un altro ,trovandone uno senza manie e disposto ad aspettare, ma potrebbe anche andarti peggio. Sono i rischi del mestiere.

    Non so dirti di piu .. spero che risolverai i tuoi problemi!!!
    buone cose
    Ciao
    Ti ringrazio per la tua risposta e per la tua opinione.
    Vorrei chiarire che io non sono felice del mio "blocco" e che anche a me sarebbe piaciuto riuscire a superarlo prima.
    Ho pensato io stessa che questi suoi comportamenti potessero essere dettati, oltre che dall'immaturità, anche dal fatto che da me non aveva tutto ciò che in un rapporto si dovrebbe avere, e capisco che non fare sesso per 4 anni possa essere per un uomo un problema.
    Ma questo lo giustificherebbe, se fosse vero, dall'andare a prostitute?
    E lo giustifica dal ferirmi, conoscendo la mia storia di abusi infantili?

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di John Snow
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    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    e immagino che non sei felice.. anche tu vorrai provare certe sensazioni

    infatti ho detto che non lo giustifico. Però sotto sotto posso capirlo...

    putroppo non so dirti qual è la soluzione migliore.Quello devi scoprirlo tu
    Ci sono 10 tipi di persone: quelle che capiscono il codice binario e quelle che non lo capiscono.

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di SfumatureBlu
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    Re: Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donni

    Citazione Originalmente inviato da John Snow Visualizza messaggio
    Però devi saper accettare le sue perversioni che colmano la mancanza del sesso..tradotto non si può avere la botte piena , la moglie ubriaca e l uva nell'orto

    Magari potrebbe andarti meglio con un altro ,trovandone uno senza manie e disposto ad aspettare
    Ciao Lupasolitaria!
    Io non credo, come John Snow ha scritto, che tu debba "accettare" le sue perversioni che colmano la mancanza di sesso.
    Intanto non sappiamo se davvero lui abbia queste "perversioni", nè se siano legate alla mancanza di sesso. Magari si presenterebbero comunque, anche all'interno di una vita sessuale normale.
    E non condivido neanche il suggerimento stile Ritenta Sarai Più Fortunata...non funziona così.

    Quello che posso dirti da persona esterna alla situazione, che non ti conosce e si basa solo su ciò che hai scritto, è che dovresti occuparti prima di tutto di te stessa. Un abuso infantile, per quanto lontano possa ormai essere, ti segna...e se non viene affrontato ed elaborato nel modo giusto, rischi di sentire sempre un peso dentro che inevitabilmente di condizionerà, nel modo di vivere i sentimenti e il sesso.
    Cambiare partner non risolverebbe la situazione. Non hai un rapporto strano con il sesso, devi solo trovare il modo giusto per viverlo serenamente. Al tuo posto, mi concederei davvero una pausa dal rapporto (che neanche ti fa stare bene al momento),e proverei a chiedere un aiuto esterno per poter affrontare questo disagio che ti porti dietro da troppo tempo. Una volta affrontato questo, potrai rivedere la storia con questo ragazzo e decidere se continuare o no.
    Un abbraccio!




    "In un incerto compromesso...tra la mia anima e il suo riflesso."


    ...esserino psicotico

  6. #6

    Riferimento: Re: Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (fors

    Citazione Originalmente inviato da SfumatureBlu Visualizza messaggio
    Ciao Lupasolitaria!
    Io non credo, come John Snow ha scritto, che tu debba "accettare" le sue perversioni che colmano la mancanza di sesso.
    Intanto non sappiamo se davvero lui abbia queste "perversioni", nè se siano legate alla mancanza di sesso. Magari si presenterebbero comunque, anche all'interno di una vita sessuale normale.
    E non condivido neanche il suggerimento stile Ritenta Sarai Più Fortunata...non funziona così.

    Quello che posso dirti da persona esterna alla situazione, che non ti conosce e si basa solo su ciò che hai scritto, è che dovresti occuparti prima di tutto di te stessa. Un abuso infantile, per quanto lontano possa ormai essere, ti segna...e se non viene affrontato ed elaborato nel modo giusto, rischi di sentire sempre un peso dentro che inevitabilmente di condizionerà, nel modo di vivere i sentimenti e il sesso.
    Cambiare partner non risolverebbe la situazione. Non hai un rapporto strano con il sesso, devi solo trovare il modo giusto per viverlo serenamente. Al tuo posto, mi concederei davvero una pausa dal rapporto (che neanche ti fa stare bene al momento),e proverei a chiedere un aiuto esterno per poter affrontare questo disagio che ti porti dietro da troppo tempo. Una volta affrontato questo, potrai rivedere la storia con questo ragazzo e decidere se continuare o no.
    Un abbraccio!

    Ciao, intanto grazie.
    Il fatto che l'abuso infantile che ho subito mi abbia segnata è innegabile.
    Il problema è che non riesco più a capire quanto mi abbia segnata e quanto esso possa influire nei miei attuali comportamenti con il mio ragazzo (e non solo).
    So di non essere una persona molto facile con cui vivere accanto, ma quando io e questo ragazzo ci siamo messi insieme, conosceva bene le mie debolezze ed io forse stupidamente ho creduto che potesse (o volesse) aiutarmi.
    Adesso non mi vedo sostenuta ed aiutata da lui, mi sento molto sola.
    Non posso però neanche dire che sia una colpa sua, visto che probabilmente anche lui ha la testa concentrata sul suo problema di salute, ma mi piacerebbe tanto che ci potessimo sostenere a vicenda, come ogni coppia normalmente fa.
    Inoltre, ciò che non riesco a capire è perché adesso io stia vivendo tutti questi problemi. Nel senso che semmai le mie debolezze e le mie problematiche si sarebbero dovute presentare molto prima, e non dopo 4 anni di fidanzamento.
    Per farti capire, io sono stata sempre quella forte nel rapporto, e non solo nel rapporto con lui: con le mie amiche ero sempre quella saggia, quella che si faceva carico dei problemi, in famiglia sono quella che si preoccupa di tutto, sono quella che si annulla per gli altri ed anche se un giorno sto male mi alzo dal letto e mi occupo di tutto.
    Non capisco perché mi comporto così. Mi da fastidio razionalmente, perché mi sento come se tutto girasse attorno a me, ma nello stesso tempo provo un'inconscia e perversa soddisfazione nel vedere che gli altri dipendono da me.
    Perché mi sta succedendo questo?
    Può avere un collegamento con gli abusi che ho subito oppure può essere qualcosa che si è creata dopo?
    Mi scuso per le tante domande, mi farebbe piacere confrontarmi con qualcuno che ne può capire più di me...

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Vorrei dirti anche io la mia opinione sulla tua situazione.
    Premetto subito di non essere uno psicologo né studente di psicologia: sono solo un utente del forum come te, nulla di più e nulla di meno.
    Credo, però, di avere una mentalità piuttosto concreta e pragmatica e, proprio per questo, mi sento di dirti che di tutta la tua storia la cosa più concreta ed incontrovertibile che mi salta agli occhi é la malattia del tuo ragazzo.
    Se non ho fatto male i conti, lui dovrebbe avere 25 anni: giusto? E 8 mesi fa gli é stato diagnosticato un cancro, malattia per cui attualmente sta facendo la chemioterapia.
    Ora, io non so che tipo di cancro abbia il tuo ragazzo, so però ( per averne fatta personale, dolorosa esperienza, sia pure indiretta...) che le malattie tumorali, in generale, sono piú pericolose ed aggressive quanto piú la persona malata è giovane... Certo, dipende dal tipo di tumore e dalla sua localizzazione, ma, insomma, la realtà é che il tuo ragazzo è gravemente ammalato con il rischio, speriamo minimo, che possa anche non farcela ( faccio gli scongiuri per lui..).
    Io credo che anche lui lo sappia, e ne abbia paura, probabilmente anche più di te... Se tieni in mente questa constatazione di fondo, allora tutti i suoi comportamenti ti risultano perfettamente spiegabili: dalle ingenue "evasioni" virtuali ( stanne sicura: solo virtuali sono state, ci scommetterei qualunque cosa...) fatte, come tu stessa riconosci, per "sentirsi ancora vivo", ai sentimenti bivalenti ( o addirittura trivalenti...) nei tuoi confronti: lui non vuole perderti sia perchè ti ama sia perchè, é umano, ha paura di restare solo. Nello stesso tempo, però, non vuole la tua pietà e, soprattutto, non ti vuole eccessivamente, o, almeno, troppo visibilmente, preoccupata per lui. Perché la tua apprensione gli ricorda continuamente la sua malattia, esattamente ciò che lui vuole evitare ( é il motivo per cui cerca le evasioni online, no?...): lui vorrebbe solo sentirsi ancora vivo, non vuole commiserazione... É il motivo, peraltro, per cui ha rifiutato il tuo "dono" sessuale: sapeva troppo di pietà, non era così, non in quel momento, che lui avrebbe voluto giungere a quel risultato.
    Mia cara Lupasolitaria, accettare di stare accanto ad una persona che si trova in una situazione come quella del tuo ragazzo non é una scelta facile... Davanti a te, avresti probabilmente momenti brutti, bruttissimi, per le conseguenze della malattia e della chemioterapia....
    In piú, qualche volta potrebbe anche trattarti male, con ostilità se non addirittura con odio: perchè questa é una reazione abbastanza comune in chi ha una malattia grave ( il meccanismo psicologico che scatta qualche volta é: perché é toccato a me e a lei no?...).
    Sta a te decidere se intendi andare avanti oppure se, e la cosa sarebbe assolutamente comprensibile e giustificabile, non sia meglio per te lasciar stare e cercare di ricostruirti una vita con un'altra persona al tuo fianco.
    In ogni caso, qualunque sia la tua decisone, ti faccio i miei migliori auguri.
    Ultima modifica di joker.the.mad : 13-04-2012 alle ore 16.33.00

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di SfumatureBlu
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (

    Citazione Originalmente inviato da lupasolitaria84 Visualizza messaggio
    Nel senso che semmai le mie debolezze e le mie problematiche si sarebbero dovute presentare molto prima, e non dopo 4 anni di fidanzamento.
    Questo nessuno può dirlo..
    In realtà quando si hanno problematiche irrisolte, queste possono essere più o meno silenti, nascoste. Una specie di bomba ad orologeria..possono esserci delle situazioni particolari, difficili, che possono farle riemergere in qualsiasi momento della nostra vita..come se si riattivassero. Dopo 4 anni il vostro rapporto ha avuto momenti di crisi, dovuta a tante cose tra le quali il tuo blocco con il sesso..è probabile che questo abbia riattivato quelle esperienze dolorose.


    Citazione Originalmente inviato da lupasolitaria84 Visualizza messaggio
    Per farti capire, io sono stata sempre quella forte nel rapporto, e non solo nel rapporto con lui: con le mie amiche ero sempre quella saggia, quella che si faceva carico dei problemi, in famiglia sono quella che si preoccupa di tutto, sono quella che si annulla per gli altri ed anche se un giorno sto male mi alzo dal letto e mi occupo di tutto.
    Hai presente quando hai un pensiero angosciante e cerchi di soffocarlo e non dargli spazio impegnandoti in mille cose pur di non fermarti a pensarci?Può essere che il tuo preoccuparti sempre per gli altri, il farti carico dei problemi altrui sia stato finora un modo per non pensare a te stessa e al tuo modo di sentirti.

    Citazione Originalmente inviato da lupasolitaria84 Visualizza messaggio
    Non capisco perché mi comporto così. Mi da fastidio razionalmente, perché mi sento come se tutto girasse attorno a me, ma nello stesso tempo provo un'inconscia e perversa soddisfazione nel vedere che gli altri dipendono da me.
    Perché mi sta succedendo questo?
    Può avere un collegamento con gli abusi che ho subito oppure può essere qualcosa che si è creata dopo?
    Mi scuso per le tante domande, mi farebbe piacere confrontarmi con qualcuno che ne può capire più di me...
    Quando si subisce un abuso, in genere ci si sente impotenti dentro una situazione che non si può controllare. Può essere che questa tua soddisfazione nel vedere gli altri dipendere da te sia una specie di "riscatto", nel senso che adesso sei tu che puoi gestire le situazioni degli altri, controllare, risolvere i problemi. Come se fossi passata ad un ruolo finalmente più attivo. Ma è solo un'ipotesi...come ti ho detto, un supporto psicologico potrebbe esserti di grande aiuto per capire meglio e dare un senso a ciò che stai vivendo..




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    ...esserino psicotico

  9. #9
    Partecipante
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    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    mi pare siate tanto diversi.. spesso la cosa più triste è fissarsi su qualcuno solo per non sentirsi soli, e perchè non si crede di avere grosse chance di trovare la persona giusta o anche solo un'altra persona

  10. #10

    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Citazione Originalmente inviato da lupasolitaria84 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti.
    Mi presento, sono lupasolitaria, ho 28 anni e scrivo da Torino.
    Non so neanche da dove cominciare, e sperando di avere il dono della sintesi, vi propongo il mio problema per avere un'opinione esterna e per farmi ritrovare il lume della ragione.
    Sono una ragazza tranquilla, non ho troppi grilli per la testa, mi sono sempre prodigata molto per far quadrare tutte le cose della mia vita (amore, studio, famiglia), ed oggi mi ritrovo con un enorme senso di vuoto allo stomaco.
    Per porvi quello che per me è il problema più grande devo necessariamente tornare indietro di qualche anno, quando mi trasferii a Torino dalla mia città natìa per seguire gli studi.
    Qui non conoscevo nessuno, le mie amicizie ovviamente erano tutte nella città che lasciavo, ed essendo una ragazza un po' timida ed anche tendenzialmente sospettosa - ho ricevuto un po' di batoste che mi hanno resa un po' così - non mi sono prodigata più di tanto per fare nuove amicizie, anche perché provenendo da una piccola città del sud, non mi trovavo affatto in sintonia con i modi di pensare e di comportarsi dei miei coetanei torinesi.
    Prima di giungere a Torino, avevo conosciuto un ragazzo in una delle mie "gite torinesi" per il trasferimento di Università: uno studente di Psicologia, più piccolo di me di circa 3 anni, che però mi è sembrato sin dall'inizio molto maturo e con la testa a posto.
    Quando mi trasferii qui, approfittai subito di questa conoscenza, ed iniziai a frequentarlo, anche se da parte mia non c'era nessun sentimento che andasse oltre l'amicizia. Lui, invece, sin dal primo momento, mi aveva dichiarato di essere innamorato di me, aveva lasciato la sua ragazza, e mi corteggiava più o meno spudoratamente.
    Dopo qualche mese di corteggiamento, nonostante dubbi ed incertezze dei miei sentimenti, compresi che mi stavo legando a lui e decisi di accettare la sua proposta di frequentarci.
    Io ci andavo molto cauta, non solo perché non ero sicura di amarlo, ma anche perché in passato ho sempre sofferto scegliendo persone sbagliate; lui invece era innamorato cotto, o almeno questo era ciò che si intuiva. Quando uscivamo insieme, pure i sassi avrebbero visto il suo sguardo innamorato, mi faceva sentire al centro dell'attenzione, al centro del suo mondo e dei suoi pensieri.
    A lui ho confidato tutto di me, trattandolo all'inizio della nostra storia più come un amico che come un fidanzato.
    Quando dico che a lui ho confidato tutto, mi riferisco anche ad una cosa molto dolorosa della mia infanzia che fino ad un anno fa non avevo avuto il coraggio di raccontare neanche a mia madre.
    Lui mi sosteneva, mi aiutava, mi dava consigli, era sempre presente.
    Ma tra di noi, nonostante i suoi corteggiamenti serrati ed il suo essere un fidanzato "modello", mancava la complicità sessuale: non so se posso azzardare e dire che questa mancanza fosse per colpa mia, io avevo una visione del sesso molto contrastata e contraddittoria. Fino a quel momento, il sesso mi aveva fatto paura oltre che schifo: da bambina ho subito degli abusi, che per anni mi sono tenuta dentro e che non sono convinta di aver risolto completamente nel mio cuore. Tutto ciò che era connesso con la sfera sessuale mi intimoriva, mi faceva vedere il sesso come qualcosa di sporco, qualcosa di impuro.
    Con il passare degli anni, con l'aiuto di questo ragazzo e tanta pazienza, ho superato alcuni scogli ma non sono mai giunta al completamento di quella che è la normale vita sessuale di ognuno di noi, per intenderci, sono rimasta vergine.
    A lui questo credo pesasse un po', ma non ha mai fatto pesare questa mancanza a me, mi ha sempre detto che mi avrebbe aspettata tutto il tempo che avrei ritenuto necessario perché era innamorato di me e mi voleva bene.
    Il nostro rapporto, visto così, potrebbe sembrare idilliaco, ma in effetti non lo è stato: in questi 4 anni insieme, di tanto in tanto lui "si concedeva" qualche scappatella "virtuale", iscrivendosi a siti di incontri, guardando e scaricando video porno sul pc, facendo complimenti all'una e all'altra, tutto rigorosamente virtuale.
    A volte scoprivo queste cose, mi arrabbiavo, mi sentivo delusa e frustrata, ma ho sempre pensato che sbagliare è umano e gli ho sempre concesso il beneficio dell'immaturità, seguito dal fatto che da me in fondo aveva un rapporto a metà.
    Ad Agosto di quest'anno, gli viene diagnosticato un tumore. Vi lascio immaginare la mia reazione, la sua, ed ovviamente anche tutto ciò che è cambiato nel nostro rapporto: il suo umore spesso a terra, lui sempre nervoso ed arrabbiato, io sono diventata paranoica vivendo tutti i giorni con il terrore che morisse, ed ovviamente sono diventata ultra apprensiva nei suoi confronti, forse anche asfissiandolo.
    In quel momento mi sono resa conto che avevo sbagliato ad essere così dura dal punto di vista intimo, e che in fondo a parte queste cavolate che aveva commesso, non era mai andato a fondo e non mi aveva mai tradito fisicamente, nonostante io gli facessi mancare una delle cose più importanti di un rapporto.
    Dopo i primi momenti di sgomento, ed appurato che avrebbe dovuto seguire una cura di alcuni mesi per curarsi, gli ho detto che ero pronta a donarmi a lui. In quel momento non avevo alcun dubbio sui miei sentimenti, volevo davvero superare quello scoglio e vivere finalmente questa storia come meritava di essere vissuta.
    Non so come lui abbia preso questa mia "dichiarazione", né mi sembrerebbe troppo strano se a lui fosse sembrato un atto di pietà o di egoismo, fatto sta che la sua risposta è stata un rifiuto. Mi ha detto che non se la sentiva, che non si sentiva in quadro da quel punto di vista, e mi ha chiesto di aspettarlo.
    Io ho rispettato il suo momento, ed ho continuato a stargli vicino come meglio potevo, anche se il suo carattere un po' chiuso ed a volte burbero non mi hanno permesso di stargli accanto come avrei voluto.
    In questi mesi ho sopportato di tutto, assecondando i suoi tanti momenti no, tollerando risposte scazzose e che mi ferivano, senza mai avercela con lui perché ho sempre imputato questo suo atteggiamento alla presenza della malattia.
    A Gennaio, abbiamo fatto 4 anni insieme: lui, che ricordava tutti i mesi di farmi gli auguri, aveva dimenticato una data così importante. Al mio compleanno, verso la metà di Gennaio, non ho ricevuto neanche un regalo. Ho di nuovo imputato questi comportamenti freddi alla malattia, fin quando una Domenica di fine Gennaio, ha iniziato a farmi dei discorsi strani, quei classici discorsi che ti fanno pensare che la storia sia arrivata ad un punto di rottura.
    Io l'aria della crisi l'avevo percepita da tempo, ma forse ho voluto mettere la testa sotto la sabbia oppure non ho saputo cogliere tutti i suoi segnali. Mi disse che dovevo prendermi una pausa (io?!), perché da quando si era ammalato io mi ero annullata per lui (quale persona innamorata non lo farebbe?), che avevo perso i miei obiettivi per stargli accanto, che ero troppo depressa, eccetera.
    Gli chiesi di dirmi apertamente e senza troppi giri di parole se mi stava lasciando, mi disse che dovevo ritrovare me stessa e mi diede un ultimatum di un mese.
    Tornai a casa un po' stralunata, non riuscivo a capire se questi discorsi fossero "per il mio bene", o se celassero un vigliacco modo per dirmi che non mi amava più.
    Il giorno dopo, insospettita da questi suoi discorsi, cercai il suo nick su google, spinta anche dai suoi comportamenti passati, e trovai una serie di cose che mi lasciarono allibita.
    Iscrizioni a siti di incontri, dove esattamente il giorno prima, tornato a casa dall'incontro con me, dialogava baldanzoso con una ragazza con complimenti ovviamente sempre in prima linea, iscrizioni a siti di tradimento, iscrizioni a forum per escort.
    Inizialmente pensai ad un errore, non potevo credere ai miei occhi, ma sfogliando bene queste cose, capii che era tutto vero.
    I siti di incontri on line non erano una novità, lo aveva già fatto in passato, ed io avevo perdonato imputando tutto alla sua immaturità ed al fatto che forse voleva sentirsi apprezzato.
    Sui siti di tradimento (uno o due se non ricordo male), si era solo iscritto senza completare il profilo e non ci era più tornato.
    Il problema, ovvero la cosa che mi fece più male, furono le iscrizioni a due siti di escort, risalenti una all'anno scorso, e l'altra a fine Ottobre.
    Qui aveva scritto qualche post in cui scriveva di avere il vizietto di andare di tanto in tanto a donne, e di non poterselo per il momento permettere a causa della chemioterapia.
    Sul momento presi il telefono e lo mollai. Inizialmente lui accettò la mia decisione senza prodigarsi più di tanto a chiedere o darmi spiegazioni.
    Dopo qualche giorno, iniziò a chiamarmi e mi chiese un incontro.
    Passammo un mese ognuno per conto suo, nonostante lui continuasse a dirmi che mi amava, che non era mai andato ad escort e che quelle che aveva scritto erano solo cavolate messe lì in croce giusto per sentirsi di nuovo "vivo".
    Trascorso questo mese, siamo tornati insieme.
    Io però non sono affatto serena. Sono in preda a continui sbalzi di umore, cerco di analizzare la situazione, di ricordare, di capire, e sono sempre più confusa.
    C'è da dire che lui non è mai stato un ragazzo sicuro di sé - si sente brutto, pensa di non essere apprezzabile dagli altri - e forse questo (per quanto non sia una giustificazione), potrebbe averlo spinto a sbagliare, iscrivendosi in questi forum per fare il cogl.one per "sentirsi all'altezza".
    Razionalmente non credo che lui possa essere mai stato il tipo che va con le donnine, anche perché gli unici momenti liberi che aveva li ha sempre passati con me, oltre al fatto che non naviga nell'oro, ha un mutuo sulle spalle, una mamma invalida a cui badare, e debiti gentilmente lasciati da suo fratello e sua sorella, e non credo che possa avere le risorse materiali per fare questo.
    Ma il fatto stesso che abbia spesso cercato questi diversivi, anche solo virtuali, mi fa pensare.
    C'è da dire che io non sto vivendo bene il rapporto, perché sono piena di dubbi e vivo quotidianamente situazioni contraddittorie, chiedendo a lui continuamente conferme e questo non credo sia positivo e benefico per un rapporto.
    Cosa devo fare? Come devo interpretare questi suoi comportamenti?
    A volte non capisco se ad avere un rapporto strano con il sesso sono io, o è lui che ha delle perversioni e me le nasconde.
    Spero che abbiate avuto la pazienza di leggere tutto, e che vogliate darmi un'opinione ed un consiglio su come uscire da questa situazione.
    Grazie a tutti in anticipo.
    Ciao, ho letto davvero tutta d'un fiato la tua storia. Mi ha colpito molto e, sinceramente, al contrario di quanto tu possa pensare, io ti vedo molto forte. Insomma, non è da tutti riuscire a sopportare una situazione del genere, di certo non facile. Mi sono molto immedesimata in te quando dici che vuoi apparire sempre la più forte e più saggia tra le amiche, e non solo. Anch'io sono così. Non sono una psicologa, né una studentessa di psicologia, ma secondo me è inevitabile che quello che siamo oggi dipende dalle nostre esperienze passate, soprattutto quando sono dolorose e creano profondi strascichi nel presente. Se ti può consolare, anch'io ho avuto rapporti abbastanza tormentati, instabili e che spesso sono finiti. Sono stata spesso lasciata e mi sono sempre attribuita tutte le colpe, anche se magari non era giusto farlo. Ho sofferto di ansia e depressione, una malattia invisibile che subdolamente influisce anche sui rapporti con gli altri. Mi sono sempre sentita in colpa per il "far sopportare" questo mio lato oscuro e pesante ai partner che ho avuto. E ho attribuito il loro allontanarsi da me dopo qualche mese proprio alla loro incapacità, o mancanza di voglia, di starmi accanto. Mi sentivo come se fossi incompleta, e mi veniva quasi normale pensare che magari il mio ragazzo di turno potesse colmare la mia parte mancante con qualcun'altra. Insomma, sarei stata disposta a giustificare tutto, almeno teoricamente, fino a quando un giorno ho deciso di voler capire se la persona che in quel momento avevo accanto era sincera con me. Il fatto di aver avuto sempre storie brevi di cui mi attribuivo la colpa, mi ha reso sempre molto insicura, oltre che sospettosa. Vedevo il mio compagno passare molto tempo al pc, ma non sapevo come fare per capire cosa stesse facendo. Allora ho deciso di spiarlo Non sapevo come fare, allora una mia amica mi ha detto che esistono dei modi per controllare un pc a distanza, come questo. Ho scoperto delle cose che mi hanno fatto male: lui non solo chattava in maniera spinta con altre donne, ma c'erano delle vere e proprie descrizioni degli incontri che ha avuto! Sono stata malissimo. Una cosa è sospettare e una cosa è vedere con i propri occhi! All'inizio mi sentivo in colpa, sia per quello che avevo fatto, ma anche per il fatto che il nostro rapporto non andava. Ansia e depressione sono aumentati. Ho deciso così di rivolgermi ad un esperto, ho fatto terapia ed ora sto decisamente meglio. Scusa se mi sono dilungata con la mia esperienza. Quello che volevo dirti è che semplicemente devi pensare più a te stessa, elaborare e superare gli ostacoli del passato che, se da un lato influiscono sui tuoi rapporti, di certo non giustificano tradimenti da parte del partner o cose del genere. Niente può mai giustificare un atteggiamento che ferisce così nel profondo un'altra persona. Ti faccio un mega in bocca al lupo. E mi piacerebbe sapere come hai risolto.

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Vedo che la malattia del ragazzo di lupa solitaria non viene molto presa in considerazione, quasi fosse solo un particolare senza importanza, e la possibilità ( concreta, purtroppo.. ) che lui a breve-media scadenza possa non farcela, un inutile nota a margine del suo racconto.
    Io, l'ho già spiegato, sono di idea diametralmente opposta... E, secondo me, se non si tiene nella giusta considerazione lo stato, fisico e mentale, di questo povero ragazzo, nulla si può comprendere di ciò che sta succedendo tra di loro.
    Ultima modifica di joker.the.mad : 21-06-2012 alle ore 11.35.53

  12. #12
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    Re: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Joker, lascia perdere..ormai sta diventando una moda qui..si aprono thread, la gente ti risponde, si aprono anche dibattiti interessanti ma l'utente autore del post sparisce. E noi continuiamo a parlarne..




    "In un incerto compromesso...tra la mia anima e il suo riflesso."


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  13. #13
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    Riferimento: Re: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donni

    Citazione Originalmente inviato da SfumatureBlu Visualizza messaggio
    Joker, lascia perdere..ormai sta diventando una moda qui..si aprono thread, la gente ti risponde, si aprono anche dibattiti interessanti ma l'utente autore del post sparisce. E noi continuiamo a parlarne..
    Ma non credere che non l'abbia capito come funziona, figurati...
    Solo che, a volte, i temi proposti, reali o meno che siano, sono comunque interessanti e meritevoli di essere discussi, indipendentemente dalle modalità con cui siano stati proposti...

  14. #14
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    Re: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donnine.

    Lo so che sei un furbacchione..
    Io intendevo che il thread secondo me perde il suo senso nel momento in cui chi l'ha aperto non torna più a partecipare..tant'è che siamo rimasti io e te ancora a commentare..




    "In un incerto compromesso...tra la mia anima e il suo riflesso."


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  15. #15
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    Riferimento: Re: Tradimento e infedeltà: quando lui (forse) va a donni

    Citazione Originalmente inviato da SfumatureBlu Visualizza messaggio
    Lo so che sei un furbacchione..
    Io intendevo che il thread secondo me perde il suo senso nel momento in cui chi l'ha aperto non torna più a partecipare..tant'è che siamo rimasti io e te ancora a commentare..
    Il mio voleva essere uno spunto di riflessione lanciato a Michela1982, che aveva ripreso l'argomento... Nella speranza ( o nell'illusione?...) che adesso non scompaia anche lei...

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