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Discussione: Le coppie in crisi

  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    01-02-2008
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    981

    Le coppie in crisi

    Buongiorno a tutti, vorrei parlare di un argomento che forse non riguarda la sessualità in senso stretto, ma sicuramente la vita di coppia.
    Mi riferisco ad un caso specifico, ma lo porto solo come esempio per discutere dell'argomento in generale.

    "Una coppia, 36 anni lui, 33 lei, che va avanti da 15 anni (e 5 di convivenza), ad un certo punto va in crisi perchè lui non riesce più a capire se è innamorato oppure no. Tutto questo accade perchè lui 6 anni prima ha sofferto di attacchi di panico e in seguito a questo ha cominciaro una psicoterapia che va avanti da 5 anni (non ha mai preso psicofarmaci), da qualche mese sono emerse cose del suo passato che lo hanno portato a sentirsi in crisi. Lui dice che ha la testa bloccata. Due settimane fa confessa alla sua compagna che questa crisi comporta il non riuscire a decifrare le sue emozioni e quindi anche a non capire più cosa prova per lei. Già da mesi infatti erano cessati i rapporti sessuali e lui era molto distaccato, non la abbracciava più e non la baciava più. Il fatto però è che dopo che lui ha trovato il coraggio di parlare di questa sua crisi e di questi suoi dubbi ha cominciato ad avvicinarsi di nuovo alla sua compagna. Adesso la abbraccia con più vigore, la bacia sulle labbra più spesso e soprattutto c'è stato un avvicinamento alla sessualità, pur senza avere un rapporto completo, ma c'è stato comunque un atto di forte intimità. Inoltre lui continua a ripetere alla sua compagna di non preoccuparsi, dice che lui con lei sta bene, che se non credesse in loro come coppia se ne sarebbe già andato, ha addirittura accennato a comprare insieme una casa più grossa di quella in cui abitano adesso.
    Quando lui ha detto che non sa più cosa prova lei gli ha chiesto se preferiva un allontanamento per un po', per aiutarlo a capire, ma lui non ha voluto, sostiene che per risolvere la cosa devono lottare insieme, però se lei gli chiede cosa può fare lui le risponde che non deve fare nulla".


    Questo è solo un caso come forse ce ne sono tanti, e ho voluto portarlo come esempio per aprire una discussione sui rapporti di coppia in crisi. Io ho riflettuto un po' su questo caso e quello che mi salta subito alla mente è che lui, prima dice che non sa più se ama o no la sua compagna, ma poi i suoi atteggiamenti sono molto più affettuosi di prima, parla di comprare insieme una casa, la bacia, la abbraccia, dice che sta bene con lei, ma non sa cosa prova. E' anche vero che lui ha detto che non sa più cosa prova verso qualsiasi cosa, quindi di conseguenza anche verso la sua donna. Quindi il suo potrebbe anche essere un modo per dirle che è confuso su tutto, ma poi con il corpo le comunica che in realtà a lei ci tiene. Quello su cui vorrei concentrarmi è proprio questo: una coppia va in crisi e se lo comunica apertamente, ma poi i comportamenti di uno dei due sono ambigui (in questo caso quelli di lui), quindi quali dinamiche si possono verificare all'interno di questa coppia? Qui non vengono specificate le emozioni che prova lei, ma possiamo supporre che se lei è innamorata avrà paura di perdere il suo uomo, vorrà fare qualcosa, ma lui risponde che lei non deve fare nulla....e che vuol dire? A me sembra quasi che lei debba starsene lì ad aspettare che lui si decida, ma forse così non si arriva da nessuna parte.
    Voi cosa ne pensate? All'interno di una coppia che vive una situazione di questo tipo non potrebbero verificarsi dinamiche pericolose, del tipo: "tu mi dici che non sai se mi ami, ma poi mi cerchi, mi dici di non fare niente e poi magari dopo mesi di agonia mi vieni a dire non ti amo più...e allora io covo rancore e quando tutto si risolverà, in un modo o nell'altro, io ti odierò per avermi fatto questo"
    Non so, forse ho scritto una cosa assurda ed è vero che ogni persona è diversa, ma non comunicare una crisi è sicuramente sbagliato, ma anche comunicarla e poi lasciare l'altro in attesa secondo me può essere un pericoloso precipizio. Quindi la mia riflessione è: come comunicare in modo efficace e soprattutto costruttivo in una coppia? A volte essere troppo sinceri è controproducente o bisogna esserlo sempre e ad ogni costo? Perchè le parole dicono una cosa e i gesti ne dicono un'altra? Così non ci si confonde ancora di più?
    Ultima modifica di anturium_rosa : 06-04-2012 alle ore 12.17.21

  2. #2
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: Le coppie in crisi

    Ciao!
    Non ho capito bene la riflessione: è una crisi di coppia o di un uomo?
    Nel caso viene affrontato solo in parte un vago disagio dell'uomo, ma della donna all'interno della coppia non si sa nulla... E' una coppia che vedi in terapia??
    Boh..non ho capito..
    Ad ogni modo vista così, con i pochissimi elementi che porti, mi viene da chiedere "quanto" comunicano i partner, più che "come" comunicano..non so, approfondirei questo aspetto.
    Saluti
    Ultima modifica di fiona774 : 06-04-2012 alle ore 12.40.58

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    981

    Riferimento: Le coppie in crisi

    Citazione Originalmente inviato da fiona774 Visualizza messaggio
    Ciao!
    Non ho capito bene la riflessione: è una crisi di coppia o di un uomo?
    Nel caso viene affrontato solo in parte un vago disagio dell'uomo, ma della donna all'interno della coppia non si sa nulla... E' una coppia che vedi in terapia??
    Boh..non ho capito..
    Ad ogni modo vista così, con i pochissimi elementi che porti, mi viene da chiedere "quanto" comunicano i partner, più che "come" comunicano..non so, approfondirei questo aspetto.
    Saluti
    No no, non sono ancora psicologa, non li vedo in terapia il caso in effetti non dice nulla delle emozioni di lei, ma a me sembra una crisi dell'uomo che è ricaduta sulla coppia. La mia era una riflessione derivante dal fatto che quando lui dice a lei "non so più cosa provo per te" inevitabilmente credo cambino le dinamiche di coppia e volevo solo sapere come la pensavate voi in merito

  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Le coppie in crisi

    Pongo un'ulteriore riflessione. Dire all'altro di non far nulla genera un loop per il quale lei comunque farebbe qualcosa, ovvero obbedire a quello che lui le dice di fare; d'altronde se lei facesse qualcosa contravverrebbe a quanto lui le dice. In logica i pardossi sono le spine nel fianco di un ragionamento che segnalano che c'è qualcosa che non va; nella fattispecie si potrebbe pensare che o si considera tale "disposto" ad un livello diverso da come si presenta oppure bisogna risalire alla prima deduzione elementare e cioé considerare il "non sono sicuro di amarti" come principale rispetto alle altre condierazioni come lo stare bene insieme, voler risolvere insieme i problemi ecc...ecc...
    Di conseguenza dietro alla sua richiesta di non fare niente potremmo considerare che ci possa essere invece una meta-richiesta, un'esortazione a fare, per cui, da parte di lei, il voler seguire il disposto alla lettera potrebbe essere percepito da lui come una mancata assunzione di responsabilità per la coppia. La responsabilità del "fare" implica capire cosa l'altro ha bisogno (ed ancora prima capire se stessi e chi è l'altro e che c'è un altro oltre se stessi), che è alla base del "sono sicuro di amarti" e del "mi sento amato". E forse la crisi, da parte di lui, è nata proprio dall'essersi accorto che lei non capisce ciò di cui lui ha bisogno (e viceversa), mettendo in dubbio il tipo di amore che li lega.
    Ultima modifica di benedetta14 : 08-04-2012 alle ore 11.55.52

  5. #5
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    Riferimento: Le coppie in crisi

    Citazione Originalmente inviato da anturium_rosa Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti, vorrei parlare di un argomento che forse non riguarda la sessualità in senso stretto, ma sicuramente la vita di coppia.
    Mi riferisco ad un caso specifico, ma lo porto solo come esempio per discutere dell'argomento in generale.

    "Una coppia, 36 anni lui, 33 lei, che va avanti da 15 anni (e 5 di convivenza), ad un certo punto va in crisi perchè lui non riesce più a capire se è innamorato oppure no. Tutto questo accade perchè lui 6 anni prima ha sofferto di attacchi di panico e in seguito a questo ha cominciaro una psicoterapia che va avanti da 5 anni (non ha mai preso psicofarmaci), da qualche mese sono emerse cose del suo passato che lo hanno portato a sentirsi in crisi. Lui dice che ha la testa bloccata. Due settimane fa confessa alla sua compagna che questa crisi comporta il non riuscire a decifrare le sue emozioni e quindi anche a non capire più cosa prova per lei. Già da mesi infatti erano cessati i rapporti sessuali e lui era molto distaccato, non la abbracciava più e non la baciava più. Il fatto però è che dopo che lui ha trovato il coraggio di parlare di questa sua crisi e di questi suoi dubbi ha cominciato ad avvicinarsi di nuovo alla sua compagna. Adesso la abbraccia con più vigore, la bacia sulle labbra più spesso e soprattutto c'è stato un avvicinamento alla sessualità, pur senza avere un rapporto completo, ma c'è stato comunque un atto di forte intimità. Inoltre lui continua a ripetere alla sua compagna di non preoccuparsi, dice che lui con lei sta bene, che se non credesse in loro come coppia se ne sarebbe già andato, ha addirittura accennato a comprare insieme una casa più grossa di quella in cui abitano adesso.
    Quando lui ha detto che non sa più cosa prova lei gli ha chiesto se preferiva un allontanamento per un po', per aiutarlo a capire, ma lui non ha voluto, sostiene che per risolvere la cosa devono lottare insieme, però se lei gli chiede cosa può fare lui le risponde che non deve fare nulla".


    Questo è solo un caso come forse ce ne sono tanti, e ho voluto portarlo come esempio per aprire una discussione sui rapporti di coppia in crisi. Io ho riflettuto un po' su questo caso e quello che mi salta subito alla mente è che lui, prima dice che non sa più se ama o no la sua compagna, ma poi i suoi atteggiamenti sono molto più affettuosi di prima, parla di comprare insieme una casa, la bacia, la abbraccia, dice che sta bene con lei, ma non sa cosa prova. E' anche vero che lui ha detto che non sa più cosa prova verso qualsiasi cosa, quindi di conseguenza anche verso la sua donna. Quindi il suo potrebbe anche essere un modo per dirle che è confuso su tutto, ma poi con il corpo le comunica che in realtà a lei ci tiene. Quello su cui vorrei concentrarmi è proprio questo: una coppia va in crisi e se lo comunica apertamente, ma poi i comportamenti di uno dei due sono ambigui (in questo caso quelli di lui), quindi quali dinamiche si possono verificare all'interno di questa coppia? Qui non vengono specificate le emozioni che prova lei, ma possiamo supporre che se lei è innamorata avrà paura di perdere il suo uomo, vorrà fare qualcosa, ma lui risponde che lei non deve fare nulla....e che vuol dire? A me sembra quasi che lei debba starsene lì ad aspettare che lui si decida, ma forse così non si arriva da nessuna parte.
    Voi cosa ne pensate? All'interno di una coppia che vive una situazione di questo tipo non potrebbero verificarsi dinamiche pericolose, del tipo: "tu mi dici che non sai se mi ami, ma poi mi cerchi, mi dici di non fare niente e poi magari dopo mesi di agonia mi vieni a dire non ti amo più...e allora io covo rancore e quando tutto si risolverà, in un modo o nell'altro, io ti odierò per avermi fatto questo"
    Non so, forse ho scritto una cosa assurda ed è vero che ogni persona è diversa, ma non comunicare una crisi è sicuramente sbagliato, ma anche comunicarla e poi lasciare l'altro in attesa secondo me può essere un pericoloso precipizio. Quindi la mia riflessione è: come comunicare in modo efficace e soprattutto costruttivo in una coppia? A volte essere troppo sinceri è controproducente o bisogna esserlo sempre e ad ogni costo? Perchè le parole dicono una cosa e i gesti ne dicono un'altra? Così non ci si confonde ancora di più?
    E' un post da un forum, solo che ha omesso di dire che questo fa analisi, ora, è questo il punto cruciale, siccome sta cambiando e sta mettendo in dubbio tutte le sue sicurezze, è chiaro che il partner risente del cambiamento strutturale che lui ha iniziato andando in analisi.

    Lui ha il tranfert da gestire, il suo, e lei non ci si adatta, tutto lì.

    La coppia è un rapporto di equilibri, se gli equilibri si spezzano, il riassesto è complesso.
    Tutto lì.

  6. #6
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: Le coppie in crisi

    Citazione Originalmente inviato da anturium_rosa Visualizza messaggio
    . Quello su cui vorrei concentrarmi è proprio questo: una coppia va in crisi e se lo comunica apertamente, ma poi i comportamenti di uno dei due sono ambigui (in questo caso quelli di lui), quindi quali dinamiche si possono verificare all'interno di questa coppia? Qui non vengono specificate le emozioni che prova lei, ma possiamo supporre che se lei è innamorata avrà paura di perdere il suo uomo, vorrà fare qualcosa, ma lui risponde che lei non deve fare nulla....e che vuol dire? A me sembra quasi che lei debba starsene lì ad aspettare che lui si decida, ma forse così non si arriva da nessuna parte.
    Voi cosa ne pensate? All'interno di una coppia che vive una situazione di questo tipo non potrebbero verificarsi dinamiche pericolose, del tipo: "tu mi dici che non sai se mi ami, ma poi mi cerchi, mi dici di non fare niente e poi magari dopo mesi di agonia mi vieni a dire non ti amo più...e allora io covo rancore e quando tutto si risolverà, in un modo o nell'altro, io ti odierò per avermi fatto questo"
    Non so, forse ho scritto una cosa assurda ed è vero che ogni persona è diversa, ma non comunicare una crisi è sicuramente sbagliato, ma anche comunicarla e poi lasciare l'altro in attesa secondo me può essere un pericoloso precipizio. Quindi la mia riflessione è: come comunicare in modo efficace e soprattutto costruttivo in una coppia? A volte essere troppo sinceri è controproducente o bisogna esserlo sempre e ad ogni costo? Perchè le parole dicono una cosa e i gesti ne dicono un'altra? Così non ci si confonde ancora di più?
    Ciao Anturium,
    interessanti le domande che poni, le dinamiche di coppia sono soggette a mlte variabili.
    In una coppia di lunga data, teoricamente, l'altro si accorge che uno è in crisi proprio da piccole cose non solo dalle grandi, per cui è possibile che la comunicazione del "sono confuso/in crisi" non arrivi "a ciel sereno" ma sia quantomeno stata sospettata dall'altro attore della coppia.
    E' possibile che avere verbalizzato la difficoltà con la compagna in questo caso abbia permesso una maggiore apertura e fiducia, nell'essere accettati, anche in un momento in cui non si posson dare certezze al punto da chiederesi: "voglio stare senza questa persona? E' disposta ad andarsene davvero? che progetto ho per il mio futuro?"
    Dando quindi adito a comportamenti e gesti volti a rispondere a questi quesiti inconsci, piuttosto che a confermare l'incapacità momentanea di dare un nome ai sentimenti.

    Mi piace sempre ricordare che innamoramento e amore sono due fasi emotive differenti e spesso tra le false credenze comuni ce n'è una che fa coincidere la mancanza di "farfalle nello stomaco" con la "mancanza di amore".

    Per quanto riguarda la diretta conseguenza, sull'altro, non è detto che stia in attesa ma, che prenda atto e valuti, anche conoscendo la persona che ha di fianco, se dare più peso ai gesti o alle parole.
    Se rammaricarsi delle difficoltà dell'altro o sostenerlo, grata che stia cercando di risolvere la propria situazione...

    Un atteggiamento, come dici tu dove si innescano questo tipo di pensieri "tu mi dici che non sai se mi ami, ma poi mi cerchi, mi dici di non fare niente e poi magari dopo mesi di agonia mi vieni a dire non ti amo più...e allora io covo rancore e quando tutto si risolverà, in un modo o nell'altro, io ti odierò per avermi fatto questo"
    potrebbe avvenire in caso di immaturità emotiva da parte dell'altra persona, o passività, lei potrebbe anche decidere di non sopportare l'incertezza e chiudere prima, ovvero di amarlo e sperare che si risolva tutto per il meglio...
    o essere semplicemnte una persona con un carattere passivo, che attende semplicemente che le cose cambino senza metterci del proprio per fare che avvengano...le variabili sono davvero molte, quello che paventi tu è uno degli scenari "possibili" ma non credo possa essere l'esclusivo.

    La sicerità dei propri sentiemnti in una coppia è importante, così come aprirsi e confidare le proprie difficoltà, ma no deve essere una comunicazione simbiotica dove ci si dice tutto per tutto, ma una comunicazione dove ci si dice quello che è utile alla coppia per crescere, comprendersi meglio e supportarsi, in questo caso verbalizzare una crisi già in atto (distacco e mancanza di rapporti sessuali) ha dato modo di poterne discutere...confrontarvisi.

    Sarebbe bello e semplice se le cose fossero nere o bianche, ma in mezzo ci sono tante sfumature, in questo caso la donna ha a che fare in qualche modo con l'incoerenza (dire e fare sono su due binari distanti) del suo compagno, e troverà il modo di sopportarla o gestirla (quando anche non sia FUNZIONALE alla coppia) oppure, se non le riesce semplice, decidere che una relazione con questi "nuovi presupposti" non fa per lei.
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  7. #7
    Partecipante L'avatar di wavesequence
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    Riferimento: Le coppie in crisi

    Citazione Originalmente inviato da anturium_rosa Visualizza messaggio
    Quindi la mia riflessione è: come comunicare in modo efficace e soprattutto costruttivo in una coppia? A volte essere troppo sinceri è controproducente o bisogna esserlo sempre e ad ogni costo? Perchè le parole dicono una cosa e i gesti ne dicono un'altra? Così non ci si confonde ancora di più?
    Faccio parte di una coppia in crisi...
    Partiamo dal presupposto che uomo e donna comunicano in modo diverso, quindi è già difficile stabilire cosa capirà l'una quando parla l'altro e viceversa... Di solito alla mia partner dico sempre di essere responsabile di quello che dico, non di quello che lei capisce...
    Premesso che la mia partner è in terapia singola dal 1999, mentre prima faceva parte di un gruppo seguito dalla medesima terapeuta, in tutta sincerità non vedo grandi miglioramenti, anzi credo che le problematiche di natura sessuale di allora siano rimaste press'a poco immutate. Con i soldi della terapia avremmo potuto farci una crociera transoceanica e forse sarebbe stato meglio... Ma andiamo avanti.
    E' proprio il mio caso, dove le parole dicono una cosa ma i fatti dimostrano il contrario... Cosa fare quando la tua partner dice di amarti alla follia e poi quando ci si trova in intimità è tutta rigida, soffre tremendamente la penetrazione, anzi la giudica piacevole ma non sufficiente a farle raggiungere l'orgasmo e poi, stimolata manualmente, gode come una cagna in calore (perdonate la volgarità ma è per essere più chiaro). Di fatto abbiamo orgasmi in tempi differenziati, da sempre.
    Cosa fare quando, dopo numerose richieste per "diversificare" la nostra attività erotico sessuale con giochi di ruolo, si ricevono sempre categorici rifiuti o sporadici pietosi tentativi di assecondare?
    Non voglio ora fare un panegirico di me stesso, tuttavia mi sono sempre ritenuto una persona molto estrosa e creativa. Il fatto di vedere "castrate" certe mie aspettative non fa altro che aumentare il mio livore verso la partner, la quale non concepisce altro che rapporti sessuali "standardizzati"
    Sotto questo profilo mi sento veramente parte di una coppia in crisi. Anche la mia partner percepisce questo mio disagio, ma la sua unica proposta per dare una svolta alla situazione è quella di incrementare il numero dei nostri rapporti sessuali - sperando di migliorare la nostra intesa... Ma se per 13 anni le cose sono sempre andate così, volete che di punto in bianco migliorino?
    Ultima modifica di wavesequence : 02-10-2012 alle ore 15.40.15
    Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
    -- F. Nietzsche


  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Le coppie in crisi

    Ognuno spera e pensa che una coppia debba viaggiare sempre su binari parallelei, ma la vita ha troppe variabili che incidono su uno piuttosto che sull' altro (pensiamo ad un lutto) e quindi più spesso di quanto si vorrebbe, questi binari si dividono, si scambiano, poi si ritrovano anche. La ricetta magica non c'è. I comportamenti ambigui fanno parte della vita interna e non per questo sono censurabili: fanno parte dell'accomodamento finale, del percorso che porterà ad una decisione.
    Accogliere con affetto e fiducia questi momenti dolorosi per chi li subisce, concorre ad aiutare l'altro a fare chiarezza.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

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