• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 15
  1. #1

    Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Un saluto a tutti!
    Mi presento: sono uno studente di servizio sociale, iscritto al terzo anno, che ha intrapreso questo percorso dopo una prima laurea in scienze della comunicazione (presa con lode, ma inutile...), per coronare il sogno di diventare professionista dell'aiuto. Il problema è che svolgendo il tirocinio mi sto rendendo conto di quanto l'assistente sociale per molti versi sia lontano dall'idea "romantica" che avevo della professione. Più che stare vicino agli utenti sostenendoli con la relazione continuativa, accompagnandoli nella presa di consapevolezza dei loro bisogni e delle soluzioni atte a risolverli, mi pare che l'a.s. sia un coordinatore di risorse, una figura di mediazione fra il servizio in cui opera e il territorio, un po' colui che prende i contatti, invia ad altri professionisti che gestiscono l'intervento vero e proprio, e generalmente sta più dietro una scrivania che sul campo vero e proprio. Ad esempio io ero affascinato dal lavoro in carcere, ma ho capito che nell'esecuzione penale esterna l'a.s. svolge un lavoro giuridico che è ben lontano dalle mura carcerarie. Ho conosciuto il ruolo professionale in Prefettura (stendiamo un velo pietoso, là siamo poliziotti), al Ser.T, un minimo all'UEPE, e ora sto prendendo contatto con una collega che opera al Municipio, area minori. Ma l'impressione generale è che l'assistente sociale non è quello che effettua molte visite domiciliari, sta a contatto continuativo con gli utenti, mi sembra che i professionisti che stanno effettivamente sul campo accanto ai pazienti siano gli psicologi/psicoterapeuti e gli educatori. Ora, se io non avessi quasi 26 anni, penserei ad un eventuale passaggio a psicologia. Il problema è che là per poter fare concretamente qualcosa ci vogliono 5 anni (3+2) e poi per fare terapia individuale altri 5 anni di scuola di specializzazione!!! L'educatore non lo prendo in considerazione perchè è una figura poco riconosciuta, senza albo, che si ritrovano a svolgere un po' tutti. Insomma, sono un po' deluso dalla conoscenza diretta della professione di assistente sociale, che a tratti mi sembra un po' un burocrate, una fusione di altre professionalità, un ponte tra la giurisprudenza, la sociologia e la psicologia. A me personalmente piace stare a contatto con la sofferenza, avere la possiblità tramite la relazione empatica continuativa di sostenere e prendere in carico un caso, in particolare mi piacerebbe nel settore della salute mentale e carcerario. Forse l'assistente sociale non è la professione giusta, mi sembra che si finisce più a coordinare, a "spedire", a prendere primo contatto, "controllare", ma meno a sostenere ed aiutare, o almeno questa è l'impressione che ho avuto con il tirocinio....Beh, se volete aiutarmi nel chiarire le idee siete i benvenuti, accolgo ogni parere, critica, consiglio. Un altro fattore che mi frena sono le scarse prospettive occupazionali nel campo della psicologia, mentre nel servizio sociale la situazione è leggermente migliore, o almeno questo è ciò che si dice. Certo che non sarebbe il massimo diventare assistente sociale per poi sperare di svolgere più un ruolo da educatore o psicologo....no? Il mio sogno sarebbe lavorare nell'ambito della psicologia della devianza/criminologia, o servizio sociale forense....Assistente sociale o Psicologo/psicoterapeuta? Grazie di cuore a chi vorrà orientarmi!

  2. #2

    Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Ma proprio nessuno può darmi qualche consiglio? Se non voi che avete affrontato il percorso per diventare psicologi, chi allora?

  3. #3
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia

    Certi silenzi pesano più delle parole. avevo iniziato a scriverti ma il mio post era troppo duro rispetto alla condizione dello psicologo in italia. tanti sacrifici, tanti esami e dopo la laurea non sei nessuno e non sai fare nulla, ma poi pensi che forse il tirocinio post laurea ti farà comprendere il segreto della professione, ma anche in quel caso non c'è nulla, poi dopo c'è l'eds, l'iscrizione all'albo e poi pensi che adesso è fatta, hai tutte le carte in regola. ma ti rendi conto che le conoscenze che hai non bastano per imparare a rapportarsi coi pazienti, a capire come poter trasformare il conosciuto appreso in tutti quegli anni di tirocinii ed esami.

    Per come la vedo io al momento, ti direi di ocntinuare a fare quello che stai facendo io ho avuto l'opportunità di collaborare con delle assistenti sociali che agivano non da tecnici ma da persone umane con tanto cuore ed obbligo verso il proprio lavoro. poi dipende dalle persone, dipenderà molto da te il tipo di professionista che vorrai diventare. Hai sempre tempo per diventare anche psicologo, e forse già avendo una struttura personale legata ad un'altra professionalità ti faciliterà anche nell'inserimento lavorativo come psicologo in futuro.

    ecco ho cercato di non sembrare troppo pessimista, ma ti ho detto il mio pensiero.
    continua su questa strada..................e poi vedrai! al momento iscriversi a psicologia per me è solo tempo sprecato

  4. #4

    Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Purtroppo questo è ciò che ho sentito troppo spesso: che psicologia è una fabbrica di disoccupati, che servizio sociale dà molte più opportunità, e che quindi è meglio continuare come assistente sociale. Io personalmente trovo ridicolo e scandaloso il fatto che dopo 5 anni di psicologia + specializzazione in psicoterapia non si riesca a trovare lavoro e collocazione professionale adeguata quanto un medico che la materia la approccia solo con gli anni di psichiatria. E' un ritenere già dal punto di vista giuridico la professione di psicologo inferiore, davvero assurdo. Personalmente come valori e ideali mi sento più vicino alla vostra formazione e a quello che dovrebbe essere il vostro ruolo SE le cose funzionassero a dovere, magari visto che mi manca solo un anno per conseguire la laurea in servizio sociale, posso pensare di portare a termine questo percorso e successivamente se proprio sentirò una enorme motivazione, provare a diventare anche psicologo. Noi assistenti sociali abbiamo più una valenza giuridica, siamo un ponte tra il professionista dell'aiuto sul campo e il burocrate, infatti siamo spesso associati ad avvocati e magistrati(basti pensare al lavoro per il tribunale dei minorenni), e il nostro corso nasce in molte università sotto la facoltà di giurisprudenza. Che dire? Dal mio punto di vista il vero psicoterapeuta è colui che proviene da psicologia, cn 5 anni di studio in queste materie, e non il laureato in medicina. Spero che le cose cambino, perchè così è una vera ingiustizia.....

  5. #5
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia

    Finirei servizio sociale... Piu' che altro perche' per fare quello che vuoi fare te la situazione e' molto difficile , poco chiara e delineata... Lavorare con le marginalita' significa lavorare spesso e volentieri tramite cooperative sociali e progetti vari.. il sociale oggi e' un lavoro in cui operano una miriade di figure ... ma a basso costo poco retribuite e con un'alta frustrazione data l'utenza varia e problematica che si trovano a dover gestire... La criminologia e' una disciplina che in Italia non esiste come professione.. o al meno non alla CSI... non esiste il criminologo che va a studiare il delitto nella scena del crimine ecc... o almeno non qui.. Esiste il CTU che e' un professionista a cui fa riferimento il tribunare ma per diventarlo ci vuole un corso specifico dopo la laurea e spesso e volentieri gli agganci giusti... Insomma le strade che ti piacciono sono particolarmente difficoltose e non proprio semplici... Io direi intanto di finire quello che stai facendo... iscriversi ora a psicologia vuol dire metterci altri 5 anni e senza una ulteriore specializzazione (non per forza in psicoterapia ma parlo anche di corsi di formazione, aggiornamento e quant'altro) rischia di diventare un buco nell'acqua... Insomma valuta bene..

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140

    Riferimento: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia

    redrug capisco la disillusione ma ce l'avresti avuta pure a psicologia, ad architettura, a giurisprudenza...ecco, pensa a tutti quelli che si iscrivono a giurisprudenza immaginandosi nel magico mondo delle "toghe nere", mentre pronunciano appassionatamente la loro arringa davanti ai giudici e alla fine riescono a fare giustizia e altre amenità varie. Anche chi studia legge pensando poi di fare il figo come in Perry Mason, poi vede come girano davvero le cose e in effetti si accorge che girano un tantino al contrario di quanto favoleggiava o vedeva in tivvù. Insomma la botta di disillusione è grande dovunque, e non ti dico a psico...un altro mondo. Tutte le belle cose sull'aiutare gli altri, capire gli altri, insomma le cose che si pensano a 19 anni, vanno un po' a farsi friggere. In più è diventata una professione soltanto imprenditoriale, quindi no assunzioni, tutto da costruirsi da soli, in un mercato saturo, ipercompetitivo e dove non c'è domanda di psicoterapia. E' possibile che magari hai le attitudini da imprenditore, e quindi riesci a individuare una nicchia di mercato e sviluppare la tua attività, però considera anche questi numerosi vincoli, che a 19 anni sembrano superabili eroicamente, ma a 26 magari si hanno altri bisogni e una visione più disincatata. Non ne parliamo a 30, quando emergono anche altre pressioni e necessità, ad esempio farsi carico dei genitori anziani non autosufficienti: ti assicuro che la "badante" è una voce di spesa che pesa non poco sulle proprie entrate e sulla tranquillità. Se poi vuoi pure avere una tua famiglia e dei figli...insomma, valuta i tuoi bisogni attuali, quelli che potrebbero insorgere da qui a qualche anno, i vincoli del tuo contesto, insomma valutazioni realistiche che si possono fare a 26 anni. Tanto, tutte le professioni sono sempre diverse da come uno se le aspetta...

  7. #7

    Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Certo è un peccato che proprio voi psicologi siate quelli a frenarmi per mancanza di possibilità nella psicologia. Io da quello che ho visto mi sento molto più psicologo che assistente sociale, ma se poi devo rischiare di non fare nulla, a malincuore rimango dove sto.... Quindi come psicologo, nemmeno dopo aver fatto i 4 anni di scuola di specializzazione in psicoterapia (adoro la cognitivo-comportamentale!!!!) si hanno speranze? Assurdo......

  8. #8
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia

    ti dico ad esempio che molti psicologi clinici e psicoterapeuti si spostano sul ramo della psicologia del lavoro perche' a loro dire "con la psicoterapia non ci si mangia ma serve casomai per arrotondare"....
    Il problema non e' tanto che con psicologia non si trova lavoro.. che e' una frase un po' sdoganata, sicuramente riduttiva e forse ormai diventata uno dei tormentoni piu' usati da chi magari laureato in psicologia finisce dopo 3 mesi a fare la cassiera all'esselunga dopo neanche aveci provato... Il problema e' che non e' una laurea come ingegneria, economia ., informatica, e le professioni sanitarie dove comunque (statistiche alla mano) il mercato del lavoro riesce ancora oggi ad assorbire i propri laureati nel giro di 6 mesi un anno dalla laurea..... Il problema e' che dopo la laurea ci vogliono almeno quei 2, 3 anni per stabilizzarsi, fare aggiornamenti e esperienze formative ulteriori e iniziare a sbattere il muso nei primi frustranti stage sottopagati... Un conto e' avere 19..20..21 anni e iniziare e sapere che a 30 e' molto probabile che se saremo in gamba e caparbi nella nostra capacita' autoimprenditoriale (e anche con un pizzico di fortuna e intuito che non guasta) probabilmente troveremo qualcosa di attinente ai nostri bisogni e interessi professinali... Altro conto e' averne diversi di piu', avere gia' una laurea e iniziare un nuovo percorso lungo e dispendioso...
    Fatti delle domande...
    Sono pronto a rimettermi in gioco da zero?
    Ho le possibilita' ... (economiche, motivazionali, fisiche) per stare altri 5, 6 anni minimo compreso tirocinio ed esame di stato sui libri?
    Ho la voglia di fare tutto cio'?
    Insomma io non sono negativissimo... ho tanti esempi di ragazzi e ragazze in gamba che laureati abilitati.. tempo un paio di anni hanno trovato un lavoro a tempo indeterminato (pare strano ma e' cosi').. certo si sono sbattuti e hanno sputato sangue, forse hanno avuto la fortuna di puntare sul cavallo giusto nel momento giusto.. fatto ta che hanno vinto... Ce ne sono anche molti che hanno delle difficolta' e nonostante gli esiti brillanti negli studi finiscono a fare gli educatori...
    Pero' insomma in qualche modo ce la dobbiamo giocare...
    La specializzazione di psicoterapeuta e' una cosa in piu' e a parte e serve per intraprendere la professione di psicoterapeuta... fare lo psicologo e' wqualcosa di slegato dal fare lo psicoterapeuta e si puo' lavorare benissimo in tantissimi contesti senza essere psicoterapeuta dove questa professionalita' non e' richiesta.. certo meglio averla che non averla.. e' una cosa in piu'...
    Fatti delle domande e chiediti se sei pronto ad investire nuovamente... Insomma io sono contento che sei pieno di energie e pronto a metterti in gioco ...pero' oltre all'entusiasmo e alla voglia di fare e' necessaria anche una valutazione un attimo oggettiva e anche piu' disincantata della realta'... pero' si rischia di cadere rovinosamente a voler volare troppo in alto.. Pensaci bene.. fatti delle domande e valuta tutti i pro e contro .. compreso il fatto che non e' poi cosi' da prendere sottogamba del considerare di lavorare anche in altri ambiti che non siano prettamente quelli che hai in mente tu.. nella psicologia..

  9. #9

    Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Penso di aver preso la mia decisione: mi prendo la laurea in servizio sociale, che ormai mi manca poco e non posso buttare ore di tirocinio ed esami così. Mi abilito come assistente sociale, cerco di cominciare a lavorare in questo ruolo, che a quanto pare almeno la figura è ancora richiesta e le prospettive in questo campo sono buone. Poi se avrò ancora questa passione enorme, mi farò il mazzo facendomi riconoscere la carriera universitaria precedente e diventerò anche psicologo, magari anche arrivandoci a 32 - 33 anni, ma con alle spalle la professione di assistente sociale e relativa laurea, la laurea in scienze della comunicazione, il mio attestato di competenza in criminologia (eh si ho anche questo ahah ) e tutto quello che sarò riuscito a fare! Cerco di prenderla positivamente. Del resto, la mia passione nel vostro ambito è la psicologia giuridica e della devianza, magari l'esperienza come assistente sociale tra leggi, prefettura, esecuzione penale esterna, tribunale per i minorenni ecc ecc a qualcosa potrebbe servirmi. Che dite? La accendiamo? Ad ogni modo grazie x i vostri consigli disincantati, so che purtroppo bisogna guardare le cose in maniera oggettiva, e fare i conti con le reali possibilità che si hanno.

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Tenaciaa
    Data registrazione
    05-06-2011
    Messaggi
    1,309

    Riferimento: Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicol

    Citazione Originalmente inviato da Redrug86 Visualizza messaggio
    Penso di aver preso la mia decisione: mi prendo la laurea in servizio sociale, che ormai mi manca poco e non posso buttare ore di tirocinio ed esami così. Mi abilito come assistente sociale, cerco di cominciare a lavorare in questo ruolo, che a quanto pare almeno la figura è ancora richiesta e le prospettive in questo campo sono buone. Poi se avrò ancora questa passione enorme, mi farò il mazzo facendomi riconoscere la carriera universitaria precedente e diventerò anche psicologo, magari anche arrivandoci a 32 - 33 anni, ma con alle spalle la professione di assistente sociale e relativa laurea, la laurea in scienze della comunicazione, il mio attestato di competenza in criminologia (eh si ho anche questo ahah ) e tutto quello che sarò riuscito a fare! Cerco di prenderla positivamente. Del resto, la mia passione nel vostro ambito è la psicologia giuridica e della devianza, magari l'esperienza come assistente sociale tra leggi, prefettura, esecuzione penale esterna, tribunale per i minorenni ecc ecc a qualcosa potrebbe servirmi. Che dite? La accendiamo? Ad ogni modo grazie x i vostri consigli disincantati, so che purtroppo bisogna guardare le cose in maniera oggettiva, e fare i conti con le reali possibilità che si hanno.
    Direi che è la scelta migliore, bravo
    Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio, il bisogno – Voltaire

  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di Irys8686
    Data registrazione
    22-03-2012
    Messaggi
    118

    Riferimento: Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicol

    Citazione Originalmente inviato da Redrug86 Visualizza messaggio
    Penso di aver preso la mia decisione: mi prendo la laurea in servizio sociale, che ormai mi manca poco e non posso buttare ore di tirocinio ed esami così. Mi abilito come assistente sociale, cerco di cominciare a lavorare in questo ruolo, che a quanto pare almeno la figura è ancora richiesta e le prospettive in questo campo sono buone. Poi se avrò ancora questa passione enorme, mi farò il mazzo facendomi riconoscere la carriera universitaria precedente e diventerò anche psicologo, magari anche arrivandoci a 32 - 33 anni, ma con alle spalle la professione di assistente sociale e relativa laurea, la laurea in scienze della comunicazione, il mio attestato di competenza in criminologia (eh si ho anche questo ahah ) e tutto quello che sarò riuscito a fare! Cerco di prenderla positivamente. Del resto, la mia passione nel vostro ambito è la psicologia giuridica e della devianza, magari l'esperienza come assistente sociale tra leggi, prefettura, esecuzione penale esterna, tribunale per i minorenni ecc ecc a qualcosa potrebbe servirmi. Che dite? La accendiamo? Ad ogni modo grazie x i vostri consigli disincantati, so che purtroppo bisogna guardare le cose in maniera oggettiva, e fare i conti con le reali possibilità che si hanno.
    Non vorrei dire una cavolata, ma mi hanno detto che sono due lauree incompatibili.
    Qualche settimana fa mi hanno raccontato di una ragazza laureata in psicologia che voleva prendersi la laurea in servizio sociale.
    Ma dovresti informarti, son voci, e non c'è sempre da prendere il tutto per scontato da delle voci tra colleghi, io purtroppo non ne ho idea.
    Però mi chiedo, come mai non ti sei iscritto direttamente a psicologia?
    Nonostante sia la mia passione e nonostante la sceglierei di nuovo voglio metterti in guardi sul fatto chehe è una strada lunga che ahimè non da nessuna sicurezza.
    Io ti consiglierei comunque di finire servizio sociale.
    Non puoi buttare tutto quello che hai costruito fino ad ora così.
    in bocca al lupo!

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140

    Riferimento: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia

    in che senso sono lauree incompatibili? Una volta che uno è laureato, può prendere qualsiasi altra laurea, iscriversi a qualsiasi altro corso esistente, basta che compila un modulo e paga le tasse

  13. #13
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Credo che si stesse riferendo all'incompatibilita' come abbreviamento del percorso, esami convalidati ecc..

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di Irys8686
    Data registrazione
    22-03-2012
    Messaggi
    118

    Riferimento: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia

    Sinceramente non lo so, infatti ho messo come premessa che è stata una voce che mi è arrivata all'orecchio e quindi non ho idea dell'attendibilità.
    Comunque mi hanno raccontato che una ragazza laureata in psicologia non ha potuto prendere la laurea in servizio sociale

  15. #15
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Re: Continuare con servizio sociale....o passare a psicologia???

    Beh quello e' ovvio.. sono due lauree distinte.. come scienze della formazione e scienze dell'educazione o scienze sociali... sono tutte differenti.. magari ti abbuonano qualche esame, qualche opzionale... o qualche psicologia se capita in una facolta' dove sono piu' elastici e riconoscono le psicologie date in altre facolta' non psicologiche...

Privacy Policy