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  1. #1
    Johnny
    Ospite non registrato

    se sei laureato non ti assumono

    Mentre si discute dell'abolizione del valore legale della laurea, con l'avvio di una consultazione online da parte del governo, ad Affaritaliani.it arriva la denuncia di una 29enne, laureata e in cerca di un nuovo impiego. Che lancia una proposta provocatoria: "Forse non sarebbe meglio eliminare del tutto la laurea? Io sto per toglierla dal curriculum. Nel mio ultimo colloquio di lavoro mi è stato chiaramente detto: se non fossi stata laureata, ti avremmo assunto".

    In breve racconta l'esperienza del suo colloquio 'non andato a buon fine': "Lo scorso settembre mi sono candidata per la posizione di archivista e document controller per una società di progettazione che ha l'appalto di un grosso cantiere a Milano. La candidatura si doveva fare attraverso una società di recruitment. Il primo colloquio, avvenuto già a settembre con la società di intermediazione, era andato molto bene, ma poi non mi hanno scelta. E sottolineo che ho fatto questo lavoro per 5 mesi: un periodo non troppo lungo, ma sufficiente per capirne le dinamiche".




    A dicembre viene contattata di nuovo perché si sta aprendo un'altra posizione. Nuovo colloquio con il direttore del personale, con la ragazza che sarebbe dovuta andare in maternità a breve e con un'altra "responsabile": "Erano molto interessati alla mia specifica esperienza, mi hanno dato buone chance di essere inserita. Dopo qualche giorno, però, ho saputo che a causa di problemi interni alla società non avrebbere per il momento preso nessuno".

    L'odissea continua con una nuova puntata il mese scorso, quando la 29enne viene contattata di nuovo: "Mi dicono che la ricerca si era ri-aperta e che sarei stata di sicuro una delle candidate favorite perchè ero piaciuta molto. Ho sostenuto allora un colloquio identico al primo, con il direttore del personale e altre due ragazze del team per il quale avrei dovuto lavorare".

    Di nuovo un contratto di sostituzione di maternità: "Il colloquio è andato oggettivamente bene: mi hanno fatto molte domande pratiche sul lavoro che avevo fatto e anche su alcune esperienze precedenti che sarebbero comunque potute servire anche per questa posizione. Sapevo che c'erano una o due altre ragazze nella rosa dei candidati. Non avendo più ricevuto chiamate ho pensato che di nuovo la selezione non fosse andata a buon fine. Questa volta però ho voluto chiamare il direttore del personale in questione per esserne sicura e per magari sapere che cosa nn fosse andato bene. Questa persona mi ha gentilmente risposto le testuali parole: "So che oggi pomeriggio hanno scelto e purtroppo anche per questa volta la scelta non è ricaduta su di lei. Io avrei scelto lei."

    A questo punto la candidata chiede che cosa non abbia funzionato il colloquio e il direttore risponde: "Le altre due ragazze del suo stesso sesso hanno preferito un'altra. Loro non sono laureate (hanno un percorso differente dal suo) e secondo me non volevano una persona che a lungo andare avrebbere potuto dimostrare una cultura più ampia della loro. Non si scoraggi. Per me era andata molto bene".

    "Sono rimasta delusa, ma soprattutto incredula - conclude la giovane -. Tra l'altro io sono laureata in beni culturali, una laurea che non c'entra nulla con una società del genere e con il lavoro che avrei dovuto fare".
    http://affaritaliani.libero.it/crona...-cv220312.html


    cosa ne pensate?
    Ultima modifica di Johnny : 22-03-2012 alle ore 18.02.36

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Che è la stessa cosa che penso io: la laurea oggi non serve più perché è stata presa troppo sottogamba. Ormai non c'è quasi più nessuno senza laurea e di conseguenza conta l'esperienza, che ovviamente chi ha passato anni a studiare non può avere.
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
    Ernesto Guevara de la Sierna


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  3. #3
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    La laurea, è vero, a volte è un ostacolo per ottenere un lavoro... Ma generalmente ciò succede perchè il datore di lavoro piuttosto che pagare di più una persona più qualificata preferisce far svolgere lo stesso lavoro ad una persona meno qualificata e con minori pretese economiche... Classico il caso dei periti industriali che trovano lavoro piú facilmente rispetto agli Ingegneri...
    Qui, però,il caso è diverso... Pare di capire che le due ragazze che hanno partecipato al team di esaminatori, la ragazza che doveva andare in maternità ed essere sostituita dalla nostra laureata ed una collega della stessa che avrebbe dovuto collaborare con lei, hanno preferito che al suo posto venisse assunta una ragazza meno preparata perchè avevano paura di trovarsi in difficoltà nel confronto con un persona potenzialmente piú capace di loro... Si tratterebbe, insomma, di un caso di gelosia professionale, più che di discriminazione nei confronti di una persona laureata... Resta da capire come mai la ditta in questione facesse non solo partecipare alle selezioni queste due ragazze, ma desse loro, sostanzialmente, potere di veto sulle candidate... Un potere superiore, addirittura, a quello del direttore del personale...
    Francamente la storia mi convince poco, anzi, per dirla tutta, non ci credo che le cose siano andate così....
    In ogni caso, per vostro parziale conforto, tute le statistiche dicono che, alla lunga, il possesso di una laurea aiuti una persona ad ottenere un lavoro migliore e meglio pagato rispetto ad un non laureato...
    Il punto dolente è, appunto, l'espressione "alla lunga"...
    Ultima modifica di joker.the.mad : 23-03-2012 alle ore 00.31.24

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da joker.the.mad Visualizza messaggio
    La laurea, è vero, a volte è un ostacolo per ottenere un lavoro... Ma generalmente ciò succede perchè il datore di lavoro piuttosto che pagare di più una persona più qualificata preferisce far svolgere lo stesso lavoro ad una persona meno qualificata e con minori pretese economiche... ...
    è più o meno quello che penso anche io.
    Oltre a costare di meno (che poi non è vero, perché un laureato non è detto che debba essere pagato di più) c'è anche il fatto che un laureato:
    - può fare carriera e quindi costare di più e/o intralciare qualcun altro.
    - più difficolmente prende ordini perché tende a ragionare e farsi rispettare, mentre altre figure più operative, magari che hanno fatto solo la scuola dell'obbligo e un corsetto professionale, sono più facili da comandare, non fanno carriera, non si ribellano, non si oppongono.
    -Come conseguenza del punto precedente, un laureato può entrare in conflitto con un superiore, mentre altre figure operative eseguono subendo e senza poter fiatare.
    - può essere irritante avere alle proprie dipendenze gente che ha un titolo di studio più alto.
    Ultima modifica di Johnny : 23-03-2012 alle ore 17.08.55

  5. #5
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    è più o meno quello che penso anche io.
    Oltre a costare di meno (che poi non è vero, perché un laureato non è detto che debba essere pagato di più) c'è anche il fatto che un laureato:
    - può fare carriera e quindi costare di più e/o intralciare qualcun altro.
    - più difficolmente prende ordini perché tende a ragionare e farsi rispettare, mentre altre figure più operative, magari che hanno fatto solo la scuola dell'obbligo e un corsetto professionale, sono più facili da comandare, non fanno carriera, non si ribellano, non si oppongono.
    -Come conseguenza del punto precedente, un laureato può entrare in conflitto con un superiore, mentre altre figure operative eseguono subendo e senza poter fiatare.
    - può essere irritante avere alle proprie dipendenze gente che ha un titolo di studio più alto.
    Sinceramente mi irrita molto questa distinzione netta tra laureati e "poveri comuni mortali", ovviamente sottolineando che i primi hanno una marcia in più. Parliamoci chiaro, per laurearsi il più delle volte (fatto salvo qualche corso di laurea che richiede una vera talentuosità in materia di ragionamento) non ci vuole niente, o meglio ci vogliono dei genitori che ti mantengono e quel poco di costanza che poi alla fine oggi è un "non so che c***o fare allora almeno faccio vedere che studio".
    Ti posso assicurare che se hai bisogno di lavorare ti fai mettere tranquillamente i piedi in testa, laurea o meno.
    La tua visione è molto utopica, ma molto tanto.
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  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    secondo voi è possibile che alcuni laureati abbiano contribuito a creare una percezione negativa della categoria dei laureati? Quando ero dipendente ho lavorato presso varie realtà dai 19 ai 24 anni (non ero ancora laureata) e ho visto un grande via viai di colleghi più grandi e laureati, che non si sono fatti benvolere, erano molto presuntuosi e snob, pretendevano paghe alte subito, niente straordinari, allo scoccare delle 18:00 sgusciavano via come se fosse suonata la campanella, anche se c'erano altre cose da finire, sabato e domenica non volevano lavorare (perché????), davanti al pc chattavano e si facevano i comodi loro, non imparavano facilmente e spesso erano imbranati e non sapevano neanche mandare un fax (e faticavano a impararlo). Ok quelli che ho visto io mentre ero diplomata alle prime esperienze schiavizzanti, non erano sicuramente un campione rappresentativo della popolazione dei laureati, però confrontandomi ho visto che anche in altre realtà succedeva lo stesso. Poi è capitato anche a me di dover chiedere una mano per fare alcune cose poiché gestisco un'attività, e ho faticato a trovare una persona puntuale e precisa. Competente e plurititolata sì, ma puntuale nelle consegne e precisa è faticoso. Ok sono esperienze limitate e non rappresentative, però mi stavo creando l'idea che magari in qualche modo qualche mela marcia ha contribuito a creare ingiuste distorsioni cognitive verso l'intera categoria fatta in maggioranza di mele buone, con il risultato che adesso i laureati stanno in puzza a tutti i titolari d'azienda, che sono spesso persone non laureate e temono questi giovani rampanti

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da Distillers Visualizza messaggio
    Sinceramente mi irrita molto questa distinzione netta tra laureati e "poveri comuni mortali", ovviamente sottolineando che i primi hanno una marcia in più. Parliamoci chiaro, per laurearsi il più delle volte (fatto salvo qualche corso di laurea che richiede una vera talentuosità in materia di ragionamento) non ci vuole niente, o meglio ci vogliono dei genitori che ti mantengono e quel poco di costanza che poi alla fine oggi è un "non so che c***o fare allora almeno faccio vedere che studio".
    Ti posso assicurare che se hai bisogno di lavorare ti fai mettere tranquillamente i piedi in testa, laurea o meno.
    La tua visione è molto utopica, ma molto tanto.
    Noto un tono un tantino....acceso nelle tue parole !
    non mi sembra giusto generalizzare sul fatto che per laurearsi ci devono essere dei genitori che sponsorizzino.... che ne sai tu se un laureando lavora oltre a studiare !!
    e non c'è bisogno di sentirselo dire da te che se si ha bisogno di lavorare si deve abbassare la testa e tacere ...
    mi sembri un pò offensiva verso qualcuno di cui non sai nulla di come vive e cosa fa!
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Ma veramente la mia era una risposta generale a delle affermazione che avevano carattere generale. Non offendevo nessuno.
    E comunque è ovvio che ci siano le eccezioni (persone che si pagano gli studi), ma non sono la norma.
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  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da Distillers Visualizza messaggio
    Sinceramente mi irrita molto questa distinzione netta tra laureati e "poveri comuni mortali", ovviamente sottolineando che i primi hanno una marcia in più. Parliamoci chiaro, per laurearsi il più delle volte (fatto salvo qualche corso di laurea che richiede una vera talentuosità in materia di ragionamento) non ci vuole niente, o meglio ci vogliono dei genitori che ti mantengono e quel poco di costanza che poi alla fine oggi è un "non so che c***o fare allora almeno faccio vedere che studio".
    Ti posso assicurare che se hai bisogno di lavorare ti fai mettere tranquillamente i piedi in testa, laurea o meno.
    La tua visione è molto utopica, ma molto tanto.
    veramente io non ho detto che i laureati hanno "una marcia in più", ci mancherebbe altro.
    Dico soltanto che in una struttura piramidale, come è quella di molti luoghi di lavoro, chi sta al vertice spesso preferisce che i lavori della parte medio/bassa della piramide vengano svolti da figure non laureate, ma con bassa scolarizzazione e magari con qualche corsetto professionale perché sono più facili da gestire, in altre parole eseguono senza fiatare, non possono fare avanzamenti di carriera, non si lamentano se vengono pagati poco... Invece se una mansione "operativa" viene svolta da un laureato che, per i titoli che ha, teoricamente potrebbe anche occupare il vertice di questa piramide può creare conflitti notevoli, per vari motivi.
    Senza contare che a volte il "vertice" di questa piramide viene occupato da persone che non sono neanche laureate ma che sono lì perché hanno fatto carriera per anni di esperienza.
    Ti sei mai chiesta perché lo psicologo spesso ha difficoltà ad esse assunto in certi contesti?

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    secondo voi è possibile che alcuni laureati abbiano contribuito a creare una percezione negativa della categoria dei laureati? Quando ero dipendente ho lavorato presso varie realtà dai 19 ai 24 anni (non ero ancora laureata) e ho visto un grande via viai di colleghi più grandi e laureati, che non si sono fatti benvolere, erano molto presuntuosi e snob, pretendevano paghe alte subito, niente straordinari, allo scoccare delle 18:00 sgusciavano via come se fosse suonata la campanella, anche se c'erano altre cose da finire, sabato e domenica non volevano lavorare (perché????), davanti al pc chattavano e si facevano i comodi loro, non imparavano facilmente e spesso erano imbranati e non sapevano neanche mandare un fax (e faticavano a impararlo). Ok quelli che ho visto io mentre ero diplomata alle prime esperienze schiavizzanti, non erano sicuramente un campione rappresentativo della popolazione dei laureati, però confrontandomi ho visto che anche in altre realtà succedeva lo stesso. Poi è capitato anche a me di dover chiedere una mano per fare alcune cose poiché gestisco un'attività, e ho faticato a trovare una persona puntuale e precisa. Competente e plurititolata sì, ma puntuale nelle consegne e precisa è faticoso. Ok sono esperienze limitate e non rappresentative, però mi stavo creando l'idea che magari in qualche modo qualche mela marcia ha contribuito a creare ingiuste distorsioni cognitive verso l'intera categoria fatta in maggioranza di mele buone, con il risultato che adesso i laureati stanno in puzza a tutti i titolari d'azienda, che sono spesso persone non laureate e temono questi giovani rampanti
    per valutare quei singoli casi bisognerebbe conoscere il contesto, non si può generalizzare.
    Più che un problema di laurea o no, credo che dipenda dal clima e dall'aria che si respira nel posto di lavoro. Se arriva uno che è laureato in un contesto in cui nessuno lo è lo vedono come un "figlio di papà", penso sia normale che si trovi un po' a disagio e non faccia più del dovuto. Questo è un esempio.
    Vogliamo parlare degli statali? altro che laureati
    Ultima modifica di Johnny : 24-03-2012 alle ore 21.01.50

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Dobbiamo ricordare che, in molte parti di Italia, paradossalmente soprattutto al Nord, il livello di scolarizzazione dei dirigenti di azienda ed, a maggior ragione, dei proprietari di una Società, è sorprendentemente basso... Da qui una certa diffidenza nei confronti di chi può "esibire" un pezzo di carta... Quel pezzo di carta, non dimentichiamolo, a parole disprezzato e svilito dai "cumenda" con la terza media risicata in tasca, ma, sotto sotto invidiato da chi con i libri ha avuto sempre un rapporto difficile....
    In ogni caso, non lo dico io ma le statistiche, ripeto che, alla lunga, chi ha una più elevata scolarizzazione ottiene ( in media, naturalmente... ) migliori condizioni di lavoro e un reddito più alto rispetto a chi non ce l'ha.

  11. #11
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    secondo voi è possibile che alcuni laureati abbiano contribuito a creare una percezione negativa della categoria dei laureati? Quando ero dipendente ho lavorato presso varie realtà dai 19 ai 24 anni (non ero ancora laureata) e ho visto un grande via viai di colleghi più grandi e laureati, che non si sono fatti benvolere, erano molto presuntuosi e snob, pretendevano paghe alte subito, niente straordinari, allo scoccare delle 18:00 sgusciavano via come se fosse suonata la campanella, anche se c'erano altre cose da finire, sabato e domenica non volevano lavorare (perché????), davanti al pc chattavano e si facevano i comodi loro, non imparavano facilmente e spesso erano imbranati e non sapevano neanche mandare un fax (e faticavano a impararlo). Ok quelli che ho visto io mentre ero diplomata alle prime esperienze schiavizzanti, non erano sicuramente un campione rappresentativo della popolazione dei laureati, però confrontandomi ho visto che anche in altre realtà succedeva lo stesso. Poi è capitato anche a me di dover chiedere una mano per fare alcune cose poiché gestisco un'attività, e ho faticato a trovare una persona puntuale e precisa. Competente e plurititolata sì, ma puntuale nelle consegne e precisa è faticoso. Ok sono esperienze limitate e non rappresentative, però mi stavo creando l'idea che magari in qualche modo qualche mela marcia ha contribuito a creare ingiuste distorsioni cognitive verso l'intera categoria fatta in maggioranza di mele buone, con il risultato che adesso i laureati stanno in puzza a tutti i titolari d'azienda, che sono spesso persone non laureate e temono questi giovani rampanti
    Nel mio piccolo ho un'esperienza completamente diversa. I laureati accettano ben volentieri lo stipendio anche se è lo stesso di un non laureato. E in quanto alla disponibilità a fare bene il proprio lavoro credo sia una questione che riguardi il singolo, a prescindere dal titolo di studio.Io personalmente,per esempio, mi sono ritrovata spesso a spazzare il pavimento dell'ufficio, tra un impiego di concetto e l'altro
    Non sono assolutamente snob in questo senso.

    Secondo me è troppo generico anche sostenere che non ci vuole niente per laurearsi, solo genitori che pagano. Non che sia necessario essere wonder woman per conseguire un titolo , ma di sicuro ci vuole impegno e costanza anche nella più leggera delle facoltà. Quantomeno se vuoi imparare qualcosa.
    Anche perchè tutto ciò che si apprende, in qualsiasi ambìto,persino la cosa apparentemente più avulsa dalla realtà, può tornare sempre utile quando meno te lo aspetti.

    Sul discorso che spesso si possono preferire i non laureati, so di qualcuno che quando doveva reclutare tirocinanti preferiva i non laureati per evitare di essere surclassato
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Secondo me è troppo generico anche sostenere che non ci vuole niente per laurearsi, solo genitori che pagano. Non che sia necessario essere wonder woman per conseguire un titolo , ma di sicuro ci vuole impegno e costanza anche nella più leggera delle facoltà. Quantomeno se vuoi imparare qualcosa.
    Anche perchè tutto ciò che si apprende, in qualsiasi ambìto,persino la cosa apparentemente più avulsa dalla realtà, può tornare sempre utile quando meno te lo aspetti.
    Ma infatti anche io ho citato la costanza. Di certo c'è differenza tra chi si laurea con cognizione di causa e chi lo fa per perdere un po' di tempo, ma spesso questa differenza non si rispecchia nella maggiore o minore possibilità di trovare lavoro.
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
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  13. #13
    Johnny
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    Citazione Originalmente inviato da joker.the.mad Visualizza messaggio
    Dobbiamo ricordare che, in molte parti di Italia, paradossalmente soprattutto al Nord, il livello di scolarizzazione dei dirigenti di azienda ed, a maggior ragione, dei proprietari di una Società, è sorprendentemente basso... Da qui una certa diffidenza nei confronti di chi può "esibire" un pezzo di carta... Quel pezzo di carta, non dimentichiamolo, a parole disprezzato e svilito dai "cumenda" con la terza media risicata in tasca, ma, sotto sotto invidiato da chi con i libri ha avuto sempre un rapporto difficile....
    In ogni caso, non lo dico io ma le statistiche, ripeto che, alla lunga, chi ha una più elevata scolarizzazione ottiene ( in media, naturalmente... ) migliori condizioni di lavoro e un reddito più alto rispetto a chi non ce l'ha.
    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Nel mio piccolo ho un'esperienza completamente diversa. I laureati accettano ben volentieri lo stipendio anche se è lo stesso di un non laureato. E in quanto alla disponibilità a fare bene il proprio lavoro credo sia una questione che riguardi il singolo, a prescindere dal titolo di studio.Io personalmente,per esempio, mi sono ritrovata spesso a spazzare il pavimento dell'ufficio, tra un impiego di concetto e l'altro
    Non sono assolutamente snob in questo senso.

    Secondo me è troppo generico anche sostenere che non ci vuole niente per laurearsi, solo genitori che pagano. Non che sia necessario essere wonder woman per conseguire un titolo , ma di sicuro ci vuole impegno e costanza anche nella più leggera delle facoltà. Quantomeno se vuoi imparare qualcosa.
    Anche perchè tutto ciò che si apprende, in qualsiasi ambìto,persino la cosa apparentemente più avulsa dalla realtà, può tornare sempre utile quando meno te lo aspetti.

    Sul discorso che spesso si possono preferire i non laureati, so di qualcuno che quando doveva reclutare tirocinanti preferiva i non laureati per evitare di essere surclassato
    d'accordissimo

  14. #14
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    Riferimento: se sei laureato non ti assumono

    E' solo uno dei tanti paradossi di questo paese..

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