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Discussione: diagnosi....

  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    diagnosi....

    Salve, durante una lezione di un corso in psicodiagnostica una docente ha ribadito per tre volte che lo psicologo non fa diagnosi.... dunque, a parte la evidente contraddizione nel sentirsi dire questa cosa durante una lezione di psicodiagnostica..... noi ci siamo guardati in faccia stalunati e presi da una grande voglia di buttare tutto all'aria ci siamo chiesti: perchè?? la cosa ci ha demoralizzati parecchio.....

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: diagnosi....

    e qual è la fonte di codesta affermazione? Magari potete chiedere la fonte e una più dettagliata spiegazione di cosa intende per "lo psico non può fare diagnosi", con esempi concreti. Perché il tariffario ufficiale riporta un'intera sezione intitolata Diagnosi psicologica, la quale contiene, scusate se è poco, ben 10 voci.
    http://www.psy.it/tariffario.html

  3. #3
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    Riferimento: diagnosi....

    Questa è una bella presa in giro. Da parte mia mi viene da ridere perchè non sono coinvolta, ma al tuo posto mi sentirei umiliata e soprattutto pentita di aver scelto quel corso che forse non fa una selezione sensata dei formatori. Paghi un corso di psicodiagnostica per sentirti dire che lo psicologo non può fare diagnosi, mi complimento non solo per la genialità dell'affermazione, ma soprattutto per la coerenza del docente, che evidentemente ama perdere il suo tempo in lezioni senza alcuna finalità, di cui non capisce lo scopo e soprattutto credo non sappia neppure dove si trovava in quel momento: a tenere una lezione di p.s.i.c.o.d.i.a.g.n.o.s.t.i.c.a. Urge lo spelling!

  4. #4
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    Riferimento: diagnosi....

    è molto semplice, la diagnosi danneggia il paziente, al di là di quel potete o non potete fare.

    Lo danneggia perchè lo conferma nel suo disagio, non è funzionale, anzi.

    Quello è un prof con le palle, che vi piaccia o no.

    naturalmente voi pensate sempre e solo ai tariffari, non a quello che fate.
    Ultima modifica di complicata : 19-03-2012 alle ore 15.02.42

  5. #5

    Riferimento: diagnosi....

    Devo dire che la mia prima reazione è stata, come Psichedelic, quella di pensare che sembra una scena da barzelletta. Poi, però, ho riflettuto un attimo e mi sono domandato, come fa notare complicata, se quel docente non intendesse "dare un avvertimento" nell'uso del termine diagnosi in presenza della persona valutata, proprio in virtù dei precipitati psicologici che può avere su di essa. Può essere che intendesse questo, adelitas?

    Al di là di questo, il termine esiste ed è espressamente usato nelle leggi che regolano l'ordinamento della professione di psicologo e non vedo perché non debba essere adottato, specialmente in un corso di psicodiagnosi.
    "And all my armour falling down, in a pile at my feet
    And my winter giving way to warm, as I'm singing him to sleep"

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: diagnosi....

    Complicata: d'accordissimo nel NON etichettare una persona per vari motivi (fra cui quelli da te giustamente citati) ma il problema non è questo..almeno non quello espresso da adelitas...!
    A mio avviso in un corso di psicodiagnostica Rivolto agli psicologi se si ribadisce che questi non possono farla è un assurdità ( è competenza dello psico fare diagnosi....) Il docente infatti. Non ha detto che posso farlo ma che devono farla pensando alla persona, con le dovute cautele (che ci sta...)... secondo me è un po' come ad un medico che venga detto che non può prescrivere farmaci!

    lo può fare, è chiaro..ma deve stare attento alla patologia, a non darli a chi non può prenderli e soprattutto a non darli con leggerezza!

    Che poi ci siano molti di noi che pensano al tariffario...beh..credo proprio sia vero..ma se fanno bene il loro lavoro, che pensano anche all'aspetto econimico...qual è il problema? anzi..è un lavoro come un altro..ed è giusto (e sacrosanto) che venga retribuito! Non credi?
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  7. #7
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    Riferimento: diagnosi....

    A me sembra che si voglia sempre sviare il discorso: cosa c'entra la comunicazione della diagnosi, che già fa parte di una fase successiva? Dire che non si può fare una diagnosi è ben diverso dall'insegnare a comunicare una diagnosi o meglio lavorare con un paziente all'interno di una relazione e individuare degli obiettivi grazie all'ipotesi diagnostica che abbiamo nella nostra mente. La diagnosi deve essere funzionale ad un lavoro sensato e ragionato e non fine a sè stessa per il piacere di incasellare un essere umano, ma questo è chiaro a chiunque. Comunque lo psicologo, tariffario a parte (in effetti sembra un testo sacro sto tariffario), può anche decidere di non fare diagnosi, dipende da come ha intenzione di lavorare, però in un corso di psicodiagnostica continua a sembrarmi paradossale.

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: diagnosi....

    già, cosa cappero c'entra il fatto di saperla comunicare, usare, ecc. Si parlava della legalità o meno della diagnosi, cioè del fatto che legalmente lo psicologo sia autorizzato a farla o meno. Il tariffario non è stato chiamato in causa per ambizioni di guadagno, ma perché è l'unica fonte ufficiale dove sono elencate le attività ufficiali, che uno psicologo per legge è autorizzato a fare, e la diagnosi c'è. Poi se qualcunola percepisce come un incasellamento fine a se stesso...non è argomento del thread, apriamone un altro e ci sollazzeremo a dovere. La diagnosi ha 1000 applicazioni, in genere chi fa il corso di psicodiagnosi la usa in ambito giuridico, dove c'è in ballo il risarcimento del danno biologico-psichico, che è un diritto delle vittime di incidenti stradali e altre gravi esperienze, che senza una diagnosi vedrebbero leso il loro diritto. D'altronde pure il medico legale li incasella nell diagnosi "femore rotto", "rotula fratturata" ecc ecc, e nessuno si scandalizza, cosa c'è da scandalizzarsi se esiste la schizofrenia o, più "semplicemente", il disturbo post-traumatico da stress, quello che i terremotati dell'Aquila o gli alluvionati di Genova, conoscono fin troppo bene e concretamente. Cmq, il professore, se ha le palle o meno, lo deve dimostrare citando la fonte di quello che ha detto a studenti che pagano per formarsi. E' di questo che si siscuteva, questioni puramente giuridiche, perché la figura dello psico è riconosciuta con un albo...inutile fare pipì fuori dal vasino...per altre questioni si può aprire una discussione apposita, è gratis eh!
    Ultima modifica di ste203xx : 19-03-2012 alle ore 17.54.58

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: diagnosi....

    pienamente d'accordo! Io rispondevo solo alle questioni sollevate da complicata....ma siamo d'accordissimo sulla legalità di poter fare diagnosi da parte dello psico! e...ci mancherebbe pure!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  10. #10
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    Riferimento: diagnosi....

    Parto dalla premesse che secondo me una diagnosi puo' essere non solo inutile ma dannosa (sia per il paziente che per un terapeuta alle prime armi)...io non sono un gran fan....ma questo e' un'altro discorso.

    Tornando in tema concordo con il fatto che il docente ha un comportamento a dir poco paradossale. Che piaccia o no, lo psicologo puo' fare diagnosi ed e' ridicolo che un docente porti confusione nonostante sia retribuito per insegnare a 'fare diagnosi'. Forse potrebbe occupare meglio il suo tempo aiutando gli studenti ad affrontare una tematica cosi' delicata e controversa.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 19-03-2012 alle ore 19.04.05

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    Riferimento: diagnosi....

    Il docente ha detto che lo psicologo non fa diagnosi.
    poi per chi dice che la diagnosi etichetta ecc ecc ma che discorso è? allora un medico non dovrebbe dire al suo paziente di avere l'intestino irritabile per non etichettarlo come diarroico???? mah....
    cmq sono confortata dal fatto che mi confermate quello che dico anche io, cioè che lo psicologo fa diagnosi.

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: diagnosi....

    Citazione Originalmente inviato da adelitas Visualizza messaggio
    Il docente ha detto che lo psicologo non fa diagnosi.
    poi per chi dice che la diagnosi etichetta ecc ecc ma che discorso è? allora un medico non dovrebbe dire al suo paziente di avere l'intestino irritabile per non etichettarlo come diarroico???? mah....
    su questo si potrebbe dibattere dato che infatti il medico e lo psicologo sono due professioni distinte. Converrai che le implicazioni di una diagnosi di colon irritabile siano diverse da quelle generate da una diagnosi di disturbo di personalita' o anche di una semplice depressione.

    Sulle motivazioni del docente poi si puo' discutere..se fosse una provocazione mi sembra la classica azione fine a se stessa e quindi assolutamente criticabile. Faccio abbastanza fatica a capire certe sparate

  13. #13
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    Riferimento: diagnosi....

    Mettiamola così: un medico di base (o un oncologo) che diagnostica un tumore ad un paziente, dovrebbe astenersi dal fargli capire che è malato di tumore?? Le etichette possono condannare, è vero, ma talvolta possono essere utili per il paziente stesso, perchè focalizzano l'attenzione sul problema. L'importante è avere le capacità di fare una giusta diagnosi e di presentarla al paziente nel modo più empatico possibile.
    Nudaveritas
    La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

  14. #14
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: diagnosi....

    Io sono più del parere che la diagnosi serva a noi per capire come dobbiamo muoverci con quel paziente, che tipo di obiettivi sono realizzabili e quali difficoltà si potranno incontrare presumibilmente. La comunicazione non è sempre necessaria, anzi, dipende da come si lavora e soprattutto in quale contesto.

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: diagnosi....

    Citazione Originalmente inviato da nudaveritas Visualizza messaggio
    Mettiamola così: un medico di base (o un oncologo) che diagnostica un tumore ad un paziente, dovrebbe astenersi dal fargli capire che è malato di tumore?? Le etichette possono condannare, è vero, ma talvolta possono essere utili per il paziente stesso, perchè focalizzano l'attenzione sul problema. L'importante è avere le capacità di fare una giusta diagnosi e di presentarla al paziente nel modo più empatico possibile.
    un elemento importante e' infatti il termine e la nozione di malattia: molti rifiutano (e condivido) l'idea di considerare un depresso come malato. Si rischierebbe di innescare dinamiche e aspettative legate alla cura che nel campo della piscologia, a mio parere, non hanno e non dovrebbero avere spazio. Lo psicologo e lo psicoterapeuta non curano!!!!

    Altro fattore da considerare e' che una diagnosi medica e' generalmente (salvo eccezioni legate forse alle malattie sessualmente trasmissibli) libera da stigma e tabu mentre nell'ambito della salute mentale spessissimo una diagnosi (o anche il solo manifestarsi di un sintomo) è legata a forte stigmatizzazione. Teniamo conto che viviamo ancora in una realtà dove spesso una persona con sintomi depressivi che visita uno psicologo rischia di essere definito e autodefinirsi come 'matto', 'fuori di testa' eccetera.

    Per un terapeuta poi, specialmente agli inizi, la diagnosi puo' essere un intralcio, un bias che annulla l'individualità del soggetto incasellato in una etichetta. La terapia rischia di essere guidata dalla diagnosi e non dai reali bisogni del paziente.

    Poi anche l'idea della 'giusta diagnosi' mi spaventa un pò...mi chiederei sempre quali sono i motivi magari più profondi che spingono al bisogno di avere un etichetta? Che utilita' ne deriva il paziente? In psicoterapia ho riscontrato spesso che le 'etichette' invece di aiutare il paziente fungono da difesa contro il cambiamento.

    Detto questo la psicodiagnostica esiste, è un ambito affascinante, ha i suoi spazi ed è importante imparare a muoversi nel modo più professionale possibile.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 20-03-2012 alle ore 09.25.03

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