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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di _FrAnCeScA__
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    Psicologo in Poliambulatori medici specialisti

    Ciao a tutti!
    Vorrei un vostro parere riguardo una domanda che mi ruota in testa: se uno psicologo riesce a lavorarer in un poliambulatorio medico specialista, che genere di interventi può fare?
    Nel senso: redige un progetto generale per l'ambulatorio e offre ascolto a chi paga l'eventuale ticket o credete sia meglio focalizzarsi su un genere di particolare di disturbi o richieste?
    Grazie a tutti!

    Francesca
    _Il MiO NoN è Un CaMmInO Ma La DaNzA TrIbALe di Un BaLLeRiNo BeNdAtO, CoN QuALcHE LiViDO__

    "Quel che parla nell'uomo va ben al di là della parola, fino a penetrare i suoi sogni, il suo essere e il suo organismo stesso"
    J.Lacan

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di _FrAnCeScA__
    Data registrazione
    13-01-2009
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    Chivasso/Torino
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    Riferimento: Psicologo in Poliambulatori medici specialisti

    Nessuno ha qualche consiglio??
    _Il MiO NoN è Un CaMmInO Ma La DaNzA TrIbALe di Un BaLLeRiNo BeNdAtO, CoN QuALcHE LiViDO__

    "Quel che parla nell'uomo va ben al di là della parola, fino a penetrare i suoi sogni, il suo essere e il suo organismo stesso"
    J.Lacan

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    Re: Psicologo in Poliambulatori medici specialisti

    Ottima domanda! Anch'io avrei intenzione di muovermi in questo senso... qualcuno di voi ha esperienza in merito?
    Grazie ;-)

  4. #4
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Psicologo in Poliambulatori medici specialisti

    Ciao. In genere lavorare all'interno di un Poliambulatorio significa fare gli psicologi all'interno di esso e divenire dunque parte dell'equipe degli specialisti presenti al suo interno e dunque dei servizi specialistici offerti. Poi naturalmente scegli tu, in base ai tuoi interessi e alle competenze maturate sino ad ora, quali ambiti trattare.
    Il poliambulatorio, in quanto struttura sanitaria, ha sempre un direttore sanitario (o un direttore generale) con cui prendere accordi rispetto ai tempi e ai modi di utilizzo delle stanze, qualora accettasse la presenza anche dello psicologo tra i diversi specialisti.
    Nella maggior parte dei casi viene proposto di pagare una percentuale su ognuna delle tue parcelle, questo è vantaggioso all'inizio anche per te, quando i pazienti non sono molti e magari si rischia di andare in pari oppure in perdita di fronte alla richiesta del pagamento di una quota di affitto fissa ogni mese. Questa proposta viene fatta anche perchè, in alcuni ambulatori viene fatta una distinzione a seconda che il paziente sia arrivato da te spontaneamente (perchè ha visto la tua pubblicità, perchè i tuoi pazienti col passaparola hanno consigliato te ad un ipotetico amico/parente/collega di lavoro ecc) o sia stato un invio interno da parte di uno dei medici che operano in struttura. Nel secondo caso la percentuale che ti viene richiesta è più alta.
    In alcuni dei poliambulatori che avevo contattato, la tariffa era prefissata e i pazienti pagavano in segreteria alla fine di ogni colloquio, ricevendo fattura. Nel prezzo era compresa la quota dell'affitto e la pubblicità che derivava dal fatto che il centro avesse un sito internet con una pagina personalizzata per ogni professionista che vi operasse. Io ho da poco terminato un periodo abbastanza lungo di lavoro all'interno del servizio pubblico e, per il momento, mi appoggio in uno studio privato dove operano altri colleghi e in un ambulatorio di un medico di medicina generale, dove svolgo la mia attività privatamente e con la tariffa che ritengo opportuna.
    La tua domanda è però più pertinente, almeno da quello che ho capito io, ad un poliambulatorio che sia convenzionato col servizio pubblico, dove appunto gli utenti pagano un ticket. Lì bisognerebbe vedere se c'è la possibilità (specie dal punto di vista economico) e lo spazio per presentare un progetto e offrire un servizio che intercetti le richieste degli utenti, i piani di zona dell'asl e che possa rientrare nei badget di quest'ultima. Certo, se tu trovi un poliambulatorio convenzionato e hai esperienza in un ambito in cui magari il servizio pubblico non riesce a soddisfare tutte le richieste creando liste di attesa bibliche, allora potresti partire da lì per proporre la tua collaborazione....anzi, ora che ci penso, faccio subito una ricerca sulle strutture presenti nella zona in cui opero...
    Ultima modifica di crissangel : 17-04-2012 alle ore 14.21.21
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  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di pearljam
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    22-09-2005
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    Riferimento: Psicologo in Poliambulatori medici specialisti

    Ciao, io lavoro in un poliambulatorio abbastanza grosso e molto conosciuto qua da me. Loro fanno esami (sangue, tac, eco....) convenzionati con l'asl, e poi propongono un gruppo di specialisti che sono lì come liberi professionisti. Io faccio parte di questi e in pratica faccio lo stesso lavoro che svolgo in un altro studio medico privato, cioè ricevo pazienti in libera professione. Quello che c'è di vantaggioso è che c'è molto molto movimento e passaggio di persone, anche se finora, a dire il vero non mi ha dato granché questo, anzi lavoro molto di più altrove. Non so perché, ancora lo devo capire, se c'entra il fatto che è un posto vissuto per lo più come "medico", o il fatto che c'è un' accettazione da cui passare e che il pagamento viene fatto lì (per cui le ragazze allo sportello sanno che vai dallo psico) o comunque anche il fatto che loro ancora non mi hanno messo nella brochure dei servizi e io nemmeno sono lì da molto. Non so, ora sono in maternità, al ritorno tenterò altre strade per promuovermi e vedrò che succede. La percentuale di introito che mi chiedono è alta, 30% a fattura, però non pago un affitto mensile, per cui se non lavoro non pago nulla. Altro fattore positivo poi, secondo me, è che la gente dà una sorta di valore al fatto che lavori in una struttura convenzionata, come se fossi stata scelta, al pari di lavorare in un ospedale. Spero di esserti stata utile

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