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  1. #1

    Consigli per percorso post-laurea triennale

    Salve a tutti,

    Speto di aver scritto nella sezione giusta
    Sono uno studente all’ultimo anno della facoltà di psicologia in procinto di laurearsi e in procinto di scegliere il prossimo “passo” della sua formazione.
    In questi tre anni ho scoperto essenzialmente l'interesse per il trattamento dei disturbi mentali e per la psicobiologia del cervello.

    Devo anche dire che a dir la verità all'inizio dell'università ho nutrito seri dubbi sulla scelta tra psicologia e medicina, due facoltà che ritenevo potessero interessarmi. Sarò sincero, ho scelto psicologia perchè credevo non sarei riuscito a completare il percorso della medicina.
    In questi tre anni ho invece riscoperto l'amore per lo studio, e ora mi sento pronto ad affrontare ogni percorso per realizzarmi professionalmente.

    Come percorso ho così pensato alla psicoterapia (ho già cominciato a documentarmi sulla cognitivo-comportamentale, la quale sembra essere quella che più si confà al mio modo di vedere l'essere umano), oppure tentare il percorso del medico. In meritio a questi due percorsi, espongo due dubbi che spero qualcuno possa aiutarmi a risolvere.

    1) Il primo sembra presupporre per me la scelta della magistrale di clinica. Ma le voci che corrono in facoltà dicono che la situazione per quanto riguarda un laureato in psicologia clinica è nera. Durante i 4 anni di specializzazione non si lavora (questa è l’idea). Se dovessi scegliere la strada della psicoterapia, non sarebbe meglio tentare una magistrale meno orientata alla clinica, come ad esempio riabilitazione neuropsicologica, per poi avere un posto di lavoro un attimo più sicuro (non ho l’illusione che trovare lavoro con una laurea in neuropsicologia sia facile, sia chiaro) mentre uno frequenta la scuola di specializzazione? Insomma, veramente il lavoro è a ZERO con la magistrale in clinica?

    2)Qual è l’effettiva possibilità di lavorare dopo l’iscrizione all’albo degli psicoterapeuti? Insomma qual'è la situazione lavorativa di uno psicoterapeuta ora in Italia? Lo chiedo perchè non voglio intraprendere questa strada che COMUNQUE per me sarebbe molto dispendiosa (per me o, aimè, per i miei genitori se non dovessi trovare un lavoro) solo per poi arrivare a 28-29 anni con un titolo non spendibile. Se così deve essere preferisco provare medicina e a 28-29 anni spaccarmi la schiena come guardia medica mentre tento di entrare a psichiatria.

    Grazie per l’aiuto in anticipo, se a qualcuno interessa darmene :-)
    E scusate per gli errori, se dovesse essermene scappato qualcuno
    Ultima modifica di andrea.dre : 24-02-2012 alle ore 17.30.28

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