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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Esperto
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    la sindrome del BAMBOCCIONE

    c'è chi sostiene che i bamboccioni sono solo coloro che non vogliono assumersi responsabilità

    chi invece considera i bamboccioni come la conseguenza di una sindrome famigliare in cui anche i genitori favoriscono l'evoluzione di questa dimensione. da un lato la loro debolezza e il loro spirito di sacrificio e dall'altro il rifiuto di questo sentimento di sacrifico che spinge i figli a rifugiarsi in un eterno giovanilismo.
    guardate questo cortometraggio, sembre esprimere per benino come questa sindrome si manifesti


    è proprio così? :-)
    Ultima modifica di simone11 : 22-02-2012 alle ore 22.47.41
    Simone

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    Attenzione a non attribuire all'incapacità del singolo la causa di ciò che invece va ricercato a livello sociopolitico: la sindrome del bamboccione è causata dalla volontà della nostra classe politica che non fa leggi per favorire l'ingresso nel lavoro dei giovani.
    Proprio ieri sera vedevo su raitre un'intervista a due ragazzi italiani neanche trentenni che si sono trasferiti in Germania, hanno inviato dei cv e dopo una settimana hanno trovato un lavoro a tempo indeterminato, uno dei quali fa il ricercatore, e quindi si sono sposati e fatt ofamiglia.
    Questi ragazzi sono gli stessi che in Italia non avevano trovato nessun lavoro, pur mandando cv a destra e a sinistra e se casualmente l'avessero trovato sarebbe stato sicuramente precario.

    Chi studia in Italia e poi va all'estero è considerato una mente brillante, i ricercatori italiani sono tra i migliori.
    CIò significa che non sono i singoli giovani ad essere "bamboccioni" dentro di sè, ma è la situazione socio-politica che OSTACOLA e IMPEDISCE ai giovani di realizzarsi nel lavoro!!!
    Ultima modifica di Johnny : 22-02-2012 alle ore 15.57.52

  3. #3
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    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    Anche la permanenza a scuola e all'università in eterno è fatta per favorire i bamboccioni, quanti ragazzi preferirebbero levarsi di torno l'istruzione obbligatoria e realizzarsi, ma giammai!

    Restate lì, fermi il più possibile!

  4. #4
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    come evidenzia il cortometraggio , anche se in modo ironico, l'atteggiamento ipersacrificante dei genitore sembra che contribuisca ad una permanenza in questa sindrome.
    Simone

  5. #5
    Banned
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    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Anche la permanenza a scuola e all'università in eterno è fatta per favorire i bamboccioni, quanti ragazzi preferirebbero levarsi di torno l'istruzione obbligatoria e realizzarsi, ma giammai!

    Restate lì, fermi il più possibile!
    Avete dedicato una discussione tutta a me?

    Comunque io penso che se una persona non si muove è perché c'ha dei motivi per non muoversi. Lo sai cosa fa muovere velocemente le persone complicata? La violenza, le minacce e la sofferenza, se è questo che si vuole ottenere lo si può ottenere, ma alla fine chi vuole ottenere che un "bamboccione" esca di casa e faccia certe cose, desidera pure che le faccia volentieri, spontaneamente e senza andare incontro ad alcun pericolo che lo possa accoppare di brutto.

    In natura tanto i cuccioli vengono sterminati molto prima, non c'è proprio il tempo che possano diventare "bamboccioni", chi non s'adatta e non è capace d'adattarsi (per certi atti di volontà o capacità scarse) muore prima di andare incontro a dei fallimenti, ecco tutto .

    Io personalmente credo che senza questa famiglia qua (se avessi avuto dei genitori che mi avessero buttato per strada ad esempio) sarei già morto da qualche parte o sarei sbroccato come certi altri che ho conosciuto (che pensano agli ufo, sentono voci, diventano balbuzienti ed altro ancora, non ho perso certe cognizioni e capacità proprio grazie al fatto che sono un "bamboccione", credo che sarei potuto stare molto ma molto peggio). Quindi io personalmente non credo d'essere come sono a causa dei genitori (anzi è grazie a loro e mio fratello che non sono impazzito e non mi sono deteriorato ulteriormente, altro che terapeuti e analisti), anche se per altri può essere vero questo, che la famiglia ha causato qualcosa di negativo, per me la mia famiglia è stata un salvagente al quale mi sono aggrappato, e continua ad essere un salvagente tutt'ora, se non ci fosse stato non starei manco qua a scrivere, perché magari non ne sarei stato capace.

    Il troppo amore, come dici tu, mi ha comunque salvato da una condizione che avrebbe potuto sfociare in qualcosa di molto peggiore e a mantenere in piedi quel po' di amore per me stesso e quel po' di libertà che il resto della società civile è quasi riuscita a distruggere completamente.

    Io ho iniziato solo a difendermi da chi "mi voleva aiutare ad essere più spontaneo" cercando di usare tutti i mezzi di cui disponevo, ed è stata la cosa migliore che abbia mai fatto. Magari m'avrebbero fatto guarire da quel che desideravano loro, gli altri, e avrei iniziato a sentir voci o a balbettare ed altro ancora, ma a me personalmente a cosa sarebbe servito introiettare roba che non m'apparteneva convincendomi che fosse mia?

    Desidero cose assurde che vanno contro gli interessi e quel che desiderano altre persone? E' così, ma da questo non arrivo ad appianare i conflitti e a far divenire miei interessi e desideri di altre persone, i loro desideri di cosa debba essere io e di cosa debba fare io appartengono a loro, i miei desideri di cosa debbano essere e fare loro appartengono a me, chi vince in questa guerra sta meglio.

    Insomma sta meglio proprio chi "non guarisce" in certi sensi e costringe certi altri a "guarire" con certi mezzi. Sono sempre stato io quello che "doveva guarire" secondo tutti gli altri, e ad un certo punto ho detto "basta" proprio per star meglio, da quel punto in poi non m'è stato più bene tutto questo.

    Se le mie tendenze istintuali mi spingono a far certe cose, scansare fatiche e responsabilità, andare verso cose che mi piacciono, ora le seguo più liberamente contro buona parte delle opinioni delle altre persone, che ormai ho capito che non mi sono amiche davvero.

    Io non divento più felice quando accontento gli altri ed il mio tornaconto è piuttosto misero, ma non c'è modo di star meglio, io non l'ho trovato di certo e nessuno mi ha ancora mostrato niente di concreto che funzioni meglio.

    Gli interessi in gioco non sono mai nostri, c'è un conflitto di fondo inconciliabile che tale resta per me. Questo conflitto c'è pure con lo psicoanalista o lo psicoterapeuta di turno che invece di curare gli interessi del paziente si vuol far portavoce di certi valori della società civile (senso di responsabilità ecc. ecc.).


    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 23-02-2012 alle ore 01.36.21

  6. #6

    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    Gli interessi in gioco non sono mai nostri, c'è un conflitto di fondo inconciliabile che tale resta per me. Questo conflitto c'è pure con lo psicoanalista o lo psicoterapeuta di turno che invece di curare gli interessi del paziente si vuol far portavoce di certi valori della società civile (senso di responsabilità ecc. ecc.).[/B]

    Saluti[/QUOTE]

    E'- veramente - cosi?

    Utenti del forum, ci siete?

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    Che fico questo cortometraggio! Sarebbe utile per organizzare uno psico-cinema, proiezione e a seguire dibattito, chissà quante opinioni uscirebbero
    E' difficile dare un'opinione, alla fine ogni situazione è diversa, almeno io a Roma, ho sempre visto una tale varietà di situazioni che mi viene proprio difficile trovare una spiegazione valida per tutti! Invece al mio paesello di origine c'è una situazioni più omogenea e un maggior numero di bamboccioni mantenuti dai genitori che si sentono pure orgogliosi di togliersi il pane di bocca per "far studiare i figli", infatti le prodezze universitarie dei propri pargoli sono frequente oggetto di conversazione e di vanto tra le comari dal parrucchiere (che scena pittoresca :°)). Insomma alla fine, se proprio ci sono condizioni sociopolitiche e culturali ostacolanti, queste si riverberano in modo molto diverso di situazione in situazione. Infatti ci sono parecchi giovani che, non beneficiando della fortuna di avere genitori "mantenenti", situazione politica o non situazione politica, hanno dovuto alzare le chiappe, sennò non mangiavano. Quindi la condizione politica è indubbiamente un ostacolo, ma non deve diventare un alibi per non alzare le chiappe, come a volte succede.

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: la sindrome del BAMBOCCIONE

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Che fico questo cortometraggio! Sarebbe utile per organizzare uno psico-cinema, proiezione e a seguire dibattito, chissà quante opinioni uscirebbero
    E' difficile dare un'opinione, alla fine ogni situazione è diversa, almeno io a Roma, ho sempre visto una tale varietà di situazioni che mi viene proprio difficile trovare una spiegazione valida per tutti! Invece al mio paesello di origine c'è una situazioni più omogenea e un maggior numero di bamboccioni mantenuti dai genitori che si sentono pure orgogliosi di togliersi il pane di bocca per "far studiare i figli", infatti le prodezze universitarie dei propri pargoli sono frequente oggetto di conversazione e di vanto tra le comari dal parrucchiere (che scena pittoresca :°)). Insomma alla fine, se proprio ci sono condizioni sociopolitiche e culturali ostacolanti, queste si riverberano in modo molto diverso di situazione in situazione. Infatti ci sono parecchi giovani che, non beneficiando della fortuna di avere genitori "mantenenti", situazione politica o non situazione politica, hanno dovuto alzare le chiappe, sennò non mangiavano. Quindi la condizione politica è indubbiamente un ostacolo, ma non deve diventare un alibi per non alzare le chiappe, come a volte succede.
    Io direi che non si può generalizzare . In fondo se ci pensiamo bene ci sono persone autonome dal punto di vista economico che si comportano da bamboccioni per immaturità di comportamenti. Ci sono giovani sposati,con figli che dipendono affettivamente in modo esagetato dalla propria famiglia d'origine mandando in crisi la relazione con il partner. Vedi spesso figli maschi iperdipendenti dalla madre...oppure che vivono a fianco dei genitori pur avendo il proprio stipendio,una casa o una famiglia ma che si fanno stirare le camicie dalla mamma, pranzano dai genitori perchè loro non sanno cucinare nemmeno un uovo...Ecco Ste, mi sembra un pò superficiale chiamare bamboccioni i figli che vivono ancora in famiglia a causa di un lavoro precario o in quanto disoccupati, e non pensare a tanti altri bamboccioni sposati o single con il portafoglio pieno ma ancora dipendenti sotto molti punti di vista dalla famiglia di origine.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 26-04-2012 alle ore 11.03.25
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

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