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Discussione: come procedere

  1. #1
    Partecipante L'avatar di ellis1979
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    27-05-2005
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    castello di brianza
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    come procedere

    Ciao, chiedo aiuto a voi perchè non so bene come muovermi. Mi ha telefonato una mamma abbastanza in ansia per via di alcuni comportamenti strani riferiti dalla sua bambina di 3 anni. La bimba ha detto alla mamma che la maestra le ha tirato una sberla e che quando la accompagna in bagno si tira giù anche lei le mutande. La bimba non si è ancora ambientata all'asilo e può essere che dica queste cose come rifiuto alla scuola.
    La mia domanda è: come si fa ad analizzare una situazione così complicata? Si ipotizza no delle osservazioni di gioco mamma-bimba? Avete degli strumenti, test da consigliarmi? E' opportuno un colloquio anche con la maestra? Grazie mille a chi mi risponderà

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
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    Riferimento: come procedere

    Ciao :-)
    Innanzitutto io vedrei i genitori della bambina per cercare di capire la loro richiesta e farmi spiegare la situazione.
    Solo successivamente può essere utile vedere anche la bambina. Da quello che scrivi sembra che il problema sia che questa bambina di 3 anni non si sia ambientata al nido e forse i suoi racconti sulla maestra sono il suo modo per esprimere il disagio e un rifiuto della scuola.
    Perchè non vedere i genitori per sondare questa ipotesi e successivamente lavorare con loro sul come mai questa bambina non si è adattata all'asilo e sulle strategie educative per aiutarla? ;-)
    Puoi sicuramente renderti disponibile a parlare con l'insegnante, ovviamente con il consenso dei genitori. Può essere molto utile capire come le insegnanti vedono questa bambina, la loro impressione e come questa bambina si comporta all'asilo con loro e con i compagni...
    In bocca al lupo! ;-)

  3. #3
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    15-06-2010
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    Riferimento: come procedere

    Non so in Italia come funziona ma qui in Inghilterra un caso del genere andrebbe riportato per legge. Esiste un ente che si occupa di questi casi. Io personalmente chiederei all'albo.

    Credo che il modo migliore sia di fare un colloquio con la bambina in modo da verificare quello che dice. Ma non e' un lavoro da psicologo, piu' da magistrato.

    Se hai dubbi che quello che dice la bambina possa essere vero (e i dubbi ci sono vista l'eta' della bambina) dovresti riportare il caso. Magari lo riprendi dopo se accertano che quello che dice e' falso.

    Chiedi all'albo.

    P.S. In UK, non so in Italia, non riportare un caso del genere e' un reato.
    Ultima modifica di luca london : 22-02-2012 alle ore 08.24.17

  4. #4
    Partecipante L'avatar di ellis1979
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    27-05-2005
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    castello di brianza
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    Riferimento: come procedere

    Grazie mille per le risposte, siete stati davvero gentili! Vi faro' sapere come andra' a finire. In Italia mi sembra non ci sia l'obbligo di riportare un caso simile...almeno credo.

  5. #5
    Partecipante Figo
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    09-09-2008
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    Riferimento: come procedere

    come ti hanno suggerito, io farei sicuramente un colloquio prima con i genitori, per sondare innanzitutto il problema ed in secondo luogo l'eventuale presenza di altri comportamenti anomali della bambina (in caso di trauma potrebbero essere presenti delle influenze, dei rifiuti, anche in altri tipi di attività). In secondo luogo farei osservazioni sulla bambina (test proiettivi e analisi del gioco) sempre per verificare se "proietta" qualcosa che lei ha visto in questi ambiti ed a scuola.

  6. #6
    Partecipante
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    Riferimento: come procedere

    http://www.altrodiritto.unifi.it/ric...ntoni/cap2.htm

    http://www.sipps.it/pdf/parm2005/Camerini.pdf

    L'omissione di denuncia di sospetto di abuso da parte di professionisti con incarico pubblico (e lo psicologo privato rientra fra questi) e' un reato. Ma forse con un bravo avvocato te la cavi, in bocca al lupo.

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
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    Riferimento: come procedere

    Caro Luca, come ben saprai se hai letto Camerini, uno psicologo clinico privato (ma non solo privato) deve basarsi su una valutazione clinica e psicosociale fondata sulle informazioni raccolte e sull'evidenza di segnali fisici e psicologico-comportamentali per poter fare una segnalazione "qualificata"... e saprai benissimo che Camerini raccomanda di far prevalere sempre le procedure volte al sostegno del minore e della famiglia.
    Non avendo mai fatto un colloquio ne con i genitori ne avendo mai visto la bambina, sulla base di cosa farebbe una segnalazione qualificata?

  8. #8
    Partecipante
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    Riferimento: come procedere

    Non sono stato la' a leggermi tutto nel dettaglio, cmq mi sembra che le testimonianze dirette siano sufficienti.
    Ma cmq l'ho detto se la cosa fosse vera, forse con un bravo avvocato se la cava.

    Magari si', se fosse capitato a me, avrei fatto un colloquio con madre e bambina, giusto per accertare quello che la bambina effettivamente racconta quello che la madre ha riportato, chiedendo alla madre di tenere la bambina a casa nel frattempo.

    Ma dopo se vedo che la bambina mi racconta la cosa in modo anche solo leggermente verosimile, che la madre e' agitata quindi pensa che la cosa sia possibile, sicuramente non mi metto a giocare allo psicologo dei telefilm, pensando che facendo un rorschach (ad una bambina di 3 anni!) o guardandola giocare, o vedere come si comporta possa escludere che quello che dice sia vero mentre intanto la cosa si puo' ripetere a scuola.

    E' chiaro che e' piu' probabile che la quello che dice la bambina non sia vero, e' chiaro che se si sta la' a giocare allo psicologo senza scomodare nessuno c'e' piu' probabilita' di fare una bella figura, e certo che facendo la denuncia si perde l'occasione di mettersi in tasca quattro lire. A nessuno conviene fare la denuncia, per questo l'omissione e' un reato.

  9. #9
    Partecipante Figo
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    Riferimento: come procedere

    non capisco su che basi si afferma che la testimonianza è sicuramente vera. ripeto, io avrei chiesto alla madre se ha notato comportamenti strani da parte della bimba anche in altri contesti, però credo anche che un genitore preoccupato non abbia la lucidità per notarli quindi occorra una valutazione clinica più precisa. se si notano questi segnali, allora può essere fatta denuncia, ma non si puo aspettare che la valutazione alla bambina avvenga solo quando c'è da accertare un'effettiva responsabilità della maestra....

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: come procedere

    ciao
    scusate ma a nessuno viene in mente che la mamma potrebbe essersi inventata tutto? e se si denuncia la cosa senza delle evidenze e poi è tutta una manipolazione della mamma?
    la denuncia va SEMPRE fatta su basi e dati oggettivi,pertanto ci vogliono delle evidenze chiare: colloqui registrati e meglio ancora, videofilmati, in cui si vede chiaramente la bambina dire cose che possono essere ricondotte ad un abuso.. poi si segnala alla Procura, che penserà se e quando far partire le indagini, sulla base del materiale che noi abbiamo consegnato loro come prova
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  11. #11
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    Riferimento: come procedere

    La domanda e' non e' "quello che dice la bambina e' vero?". E' "quello che dice la bambina e' sicuramente falso?"

    Prendetevi dieci minuti almeno per cercare in google. La legislazione e' molto semplice.
    Ma anche un minimo di buon senso: per verificare l'affermazione della bambina servono delle conoscenze specifiche, ad esempio su come interrogare la bambina. La psicologa che si mette a fare osservazioni, rorshach e videofilmati puo' solo rendere piu' difficile l'accertamento della verita' in seguito. Lasciando la bambina esposta al rischio di abusi successivi.

    Quale sara' mai il problema di riportare il caso a chi di dovere? Cioe' io non ci penserei un secondo a scaricare la responsabilita' di un caso del genere, per cosa dovrei rischiare di andare in galera o di sentirmi moralmente responsabile di nuovi abusi sulla bambina.
    Mi incuriosiscono sul serio le motivazioni di chi si prenderebbe questa responsabilita'.


    Poi e' veramente incredibile la superficialita' con cui la gente si inventa linee guida per cui la denuncia andrebbe comprovata con dati oggettivi ed altre cavolate del genere. Io capisco che siete abituati a parlare senza che nessuno realmente vi prenda sul serio, ma non si sa mai..
    Ultima modifica di luca london : 24-02-2012 alle ore 15.01.55

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
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    Riferimento: come procedere

    Citazione Originalmente inviato da luca london Visualizza messaggio

    Poi e' veramente incredibile la superficialita' con cui la gente si inventa linee guida per cui la denuncia andrebbe comprovata con dati oggettivi ed altre cavolate del genere. Io capisco che siete abituati a parlare senza che nessuno realmente vi prenda sul serio, ma non si sa mai..
    Mai letto il codice deontologico degli psicologi italiani?

  13. #13
    Partecipante Figo
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    Riferimento: come procedere

    gli psicologi vengono (o comunque nella prassi dovrebbero essere) chiamati ad effettuare valutazioni nei casi in cui, oltre all'implicazione penale, ci possono essere pesanti riflessi sulla psiche del soggetto. una valutazione psicologica è tanto più importante quando si ha a che fare con bambini molto piccoli, ai quali è IMPOSSIBILE far sostenere un colloquio o chiedere di partecipare ad una testimonianza in tribunale: in questi casi bisogna ricercare segnali del trauma in atteggiamenti che non possono essere di natura verbale, da qui il bisogno di osservare la bambina in altri contesti. Nessun inquinamento di prove, semplicemente si vuole evitare di accusare gente magari a caso e lasciar passare tempo inutile dal momento della denuncia a quanto, effettivamente,sono i carabinieri stessi a richiedere la valutazione psicologica... se si aspettano i tempi di apertura delle inchieste e lo svolgimento delle verifiche allora SI che si mette la bambina, qualora fosse vero, di fronte al pericolo della perpetuazione dell'abuso! se questo abuso non c'è stato... beh... lo psicologo ha semplicemente perso un po' del suo tempo ed avuto 1 occasione in più per mettere in pratica la propria professione.

  14. #14
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    Riferimento: come procedere

    Citazione Originalmente inviato da LeLa1988 Visualizza messaggio
    gli psicologi vengono (o comunque nella prassi dovrebbero essere) chiamati ad effettuare valutazioni nei casi in cui, oltre all'implicazione penale, ci possono essere pesanti riflessi sulla psiche del soggetto. una valutazione psicologica è tanto più importante quando si ha a che fare con bambini molto piccoli, ai quali è IMPOSSIBILE far sostenere un colloquio o chiedere di partecipare ad una testimonianza in tribunale: in questi casi bisogna ricercare segnali del trauma in atteggiamenti che non possono essere di natura verbale, da qui il bisogno di osservare la bambina in altri contesti. Nessun inquinamento di prove, semplicemente si vuole evitare di accusare gente magari a caso e lasciar passare tempo inutile dal momento della denuncia a quanto, effettivamente,sono i carabinieri stessi a richiedere la valutazione psicologica... se si aspettano i tempi di apertura delle inchieste e lo svolgimento delle verifiche allora SI che si mette la bambina, qualora fosse vero, di fronte al pericolo della perpetuazione dell'abuso! se questo abuso non c'è stato... beh... lo psicologo ha semplicemente perso un po' del suo tempo ed avuto 1 occasione in più per mettere in pratica la propria professione.
    Che cosa fai se la bambina non presenta nessun indicatore di abuso?

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: come procedere

    Citazione Originalmente inviato da luca london Visualizza messaggio
    Che cosa fai se la bambina non presenta nessun indicatore di abuso?
    Scusate, qui io credo ci sia un errore di fondo: e cioè si sta dando per scontato che la bambina stia male, e che stia male perchè è stata abusata dalle maestre...

    Uno psicologo nonnpuò improntare il proprio intervento dando per scontate queste due idee...è una questione di metodo scientifico, ma soprattutto di professionalitá...magari la bambina non sta male, ma è la madre che vuole diffamare la maestra...che si fa, si denuncia comunque la maestra, col rischio di venire contro-denunciati a nostra volta dalla suddetta insegnante se le indagini successive stabiliscono che non è vero??

    Oppure la bambina sta male ma per motivi che non conosciamo, e i genitori scaricano la colpa sulla maestra...e di nuovo, che si fa? Si denuncia la maestra e poi, oltre alla stessa contro-denuncia da parte della maestra, rischiamo pure un provvedimento dell'ordine, dato che risulterebbe che abbiamo preso dei soldi dalla famiglia della bambina per accusare una persona che non ha fatto nulla????

    In questo caso, lo psicologo privato che dovesse ricevere questo tipo di richiesta non dovrebbe - almeno a mio parere - prendersi la responsabilità di valutare l'abuso (perchè, per prima cosa, questo è compito dei CTU e di chi avvierà le indagini) ma decidere se iniziare un percorso di consulenza con la bambina e i genitori, per capire Perchè sta male la bambina (se ovviamente i genitori sono d'accordo e se la bambina sta davvero male!), senza agire dando per scontata la veridicità di quello che dice la famiglia... Se poi venisse fuori che la causa del disagio è da ricondursi a dei sospetti abusi, si fa partire la segnalazione...

    Almeno, questo è quello che hanno sempre spiegato a me, e che io penso di aver capito (ed è anche come io agirei, andando un po' a logica)
    Ultima modifica di arwen : 26-02-2012 alle ore 22.45.48
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