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Discussione: psicofarmaci

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di pearljam
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    22-09-2005
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    108

    psicofarmaci

    Ciao a tutti. come psicoterapeuta mi trovo spesso ad avere a che fare con persone che già assumono psicofarmaci o che vogliono farlo, e in questo caso ovviamente chiedo l'aiuto di un medico o psichiatra. Mi piacerebbe saperne un pò di più su tali farmaci, capire meglio come agiscono, se e come possono interferire sull'andamento della terapia. Qualcuno di voi sarebbe così gentile da indicarmi libri recenti sull'argomento o anche corsi di specializzazione??? Grazie

  2. #2

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    644

    Re: psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da pearljam Visualizza messaggio
    Ciao a tutti. come psicoterapeuta mi trovo spesso ad avere a che fare con persone che già assumono psicofarmaci o che vogliono farlo, e in questo caso ovviamente chiedo l'aiuto di un medico o psichiatra. Mi piacerebbe saperne un pò di più su tali farmaci, capire meglio come agiscono, se e come possono interferire sull'andamento della terapia. Qualcuno di voi sarebbe così gentile da indicarmi libri recenti sull'argomento o anche corsi di specializzazione??? Grazie
    A mio avviso é necessario studiare contemporanemente la neurotrasmissione e i neurotrasmettitori.
    Forse meglio che libri, sarebbero utili dei colloqui con un esperto ( farmacologo cinico o tossicologo).
    Io l'ho fatto.......se ti può andare l'idea, provaci.
    Ciao. Luci
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #4
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: psicofarmaci

    Ciò che trovo molto interessante è la preparazione lacunosa che forniscono alcune scuole di specializzazione. L'utente si è presentato come psicoterapeuta e chiede come sopperire ad una conoscenza scarsa circa l'effetto di un trattamento farmacologico sulla psicoterapia, elemento che non mi sembra secondario rispetto alle competenze di chi fa terapia e tratta le psicopatologie. Il panorama è davvero desolante.

  5. #5
    Partecipante Esperto
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    289

    Riferimento: psicofarmaci

    più che lacunosa è ideologica. ci sono scuole di pensiero che non ammettono l'intervento della chimica. Se un modello teorico prevede che una depressione sia espressione di una dinamica interpersonale che se ne fa dello studio dei neurotrasmettitori? non per nulla ci sono battaglie tra psichiatri e psicoterapeuti che partono da principi opposti tra loro.
    e le scuole di pensiero sono davvero tante.
    Simone

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    16-11-2011
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    194

    Riferimento: psicofarmaci

    Se si sceglie una scuola ideologica che propone un modello che praticamente esclude la possibilità di un trattamento farmacologico, penso che a priori ci si vada ad inguaiare perchè il mondo è fatto anche di malattie psichiatriche in cui è fondamentale la collaborazione con gli psichiatri. Se una scuola non fornisce gli strumenti adeguati ad instaurare un dialogo condiviso con queste figure professionali ne va solo della salute dei pazienti e quanto si apprende ed assimila nel proprio bagaglio teorico e tecnico è semplicemente autoreferenziale, fatto dagli psicoterapeuti di quel approccio per altri psicoterapeuti che parlano la stessa lingua. In questo senso il panorama è desolante.

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Re: Riferimento: psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    più che lacunosa è ideologica. ci sono scuole di pensiero che non ammettono l'intervento della chimica. Se un modello teorico prevede che una depressione sia espressione di una dinamica interpersonale che se ne fa dello studio dei neurotrasmettitori? non per nulla ci sono battaglie tra psichiatri e psicoterapeuti che partono da principi opposti tra loro.
    e le scuole di pensiero sono davvero tante.
    Perché, comunque sia, la neurotrasmmissione é in gioco.Mi trovo d'accordo con Psichedelic quando scrive della lacunosità delle scuole di specializzazione. Psichiatri e psicoterapeuti non sono dei gladiatori sull'arena, basta voler dialogare.
    Lucio Demetrio Regazzo

  8. #8
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: psicofarmaci

    ...Perché, comunque sia, la neurotrasmmissione é in gioco...

    senza alcun dubbio!! e sono d'accordo.Ma non lo sarebbero le scuole analitiche ortodosse, gli junghiani, molti rogersiani e qualche cognitivista
    Ultima modifica di simone11 : 22-02-2012 alle ore 20.30.04
    Simone

  9. #9
    Partecipante Esperto
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    289

    Riferimento: psicofarmaci

    error............................................. .................................................. ..............................................
    Ultima modifica di simone11 : 22-02-2012 alle ore 20.47.02
    Simone

  10. #10
    Banned
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    Riferimento: psicofarmaci

    quell'utente è un utente con i suoi dubbi, non vedo come si possa generalizzare alle scuole di specializzazione il quesito di una persona.

    Le scuole non formano tuttologi, allora se fossi un'esperta del campo sono convinta vi metterei in barchetta con un qualsiasi quesito delle infinite cose che non sapete, un terapeuta non deve essere formato sullo scibile umano, ma potrà accogliere e imparare anche ciò che NON SA, l'ignoto.

    come può uno che è pieno di scienza fare il vuoto e accogliere il prossimo con le sue problematiche?
    Ultima modifica di complicata : 22-02-2012 alle ore 21.20.56

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: psicofarmaci

    Non sono d'accordo Complicata.... secondo me le scuole che formano i terapeuti dovrebbero essere aperte al dialogo con la medicina... in fondo gli psicologi quando vengono assunti dalle asl hanno a che fare con psichiatri e devono collaborare con loro, altrimenti cosa ci vanno a fare? Ciao.

  12. #12
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: psicofarmaci

    L'utente con il dubbio è lecito, ciò che mi lascia perplessa è che esistano ancora troppe scuole di specializzazione settarie che impongono la loro visione della terapia ed insegnano un approccio che non prevede assolutamente il dialogo con colleghi di altre specializzazioni e professionalità diverse con cui spesso un paziente ha a che fare. Saper instaurare un dialogo non significa essere tuttologi, dèi scesi in terra o psicofarmacologi infallibili, vuol dire però avere le basi per comprendere cosa ci comunica un medico, conoscere i principi attivi basilari di un farmaco e gli effetti sul funzionamento. Se ho un paziente che assume psicofarmaci devo sapere a cosa gli serve quel farmaco, stiamo parlando di psicoterapia e psicopatologie, non di accrescimento delle risorse personali o coaching, è un campo che deve necessariamente dialogare con la psichiatria.

  13. #13
    Banned
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    Riferimento: psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da Psichedelic
    Se ho un paziente che assume psicofarmaci devo sapere a cosa gli serve quel farmaco, stiamo parlando di psicoterapia e psicopatologie, non di accrescimento delle risorse personali o coaching, è un campo che deve necessariamente dialogare con la psichiatria.
    In realtà per certi approcci quel farmaco non gli serve a nulla come cura psicologica, e perciò lo psicoterapeuta soprattutto questo deve sapere , poi può imparare anche altro. Insomma per certi approcci il farmaco rappresenta una specie di droga che il paziente assume perché vuole evitare di sopportare certe sofferenze necessarie per farlo crescere e sviluppare.

    Secondo me su questi punti bisognerebbe riflettere un po' di più, non è in gioco solo la conoscenza. Uno psicoterapeuta potrebbe anche conoscere gli effetti di certe sostanze psicoattive alla perfezione ma il problema fondamentale ed etico però è a monte: quale è l'atteggiamento dello psicoterapeuta rispetto al fatto che il suo paziente assume queste sostanze? Il suo paziente secondo il suo approccio e la sua scuola... Fa bene? Fa male? Dovrebbe convincersi a smettere?

    Guardate che questa cosa non è di secondaria importanza.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 25-02-2012 alle ore 16.07.52

  14. #14
    Johnny
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    Riferimento: psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da pearljam Visualizza messaggio
    Qualcuno di voi sarebbe così gentile da indicarmi libri recenti sull'argomento o anche corsi di specializzazione??? Grazie
    scusate ma l'argomento "psicofarmaci" viene affrontato nel programma unviersitario, dunque prima di accedere alla specializzazione.
    L'utente in questione chiedeva libri "recenti" o "corsi di specializzazione" perché evidentemente conosce gli effetti e il tipo di psicofarmaci ma vorrebbe approfondire l'argomento o sapere il NOME di psicofarmaci specifici? almeno così deduco dalle sue parole.
    Per le basi va bene un testo di psicobiologia (Kandel, Beers), ma anche l'Atkinson per l'esame di stato affronta l'argomento varie volte.

  15. #15
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    Riferimento: psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    In realtà per certi approcci quel farmaco non gli serve a nulla come cura psicologica, e perciò lo psicoterapeuta soprattutto questo deve sapere , poi può imparare anche altro. Insomma per certi approcci il farmaco rappresenta una specie di droga che il paziente assume perché vuole evitare di sopportare certe sofferenze necessarie per farlo crescere e sviluppare.

    Secondo me su questi punti bisognerebbe riflettere un po' di più, non è in gioco solo la conoscenza. Uno psicoterapeuta potrebbe anche conoscere gli effetti di certe sostanze psicoattive alla perfezione ma il problema fondamentale ed etico però è a monte: quale è l'atteggiamento dello psicoterapeuta rispetto al fatto che il suo paziente assume queste sostanze? Il suo paziente secondo il suo approccio e la sua scuola... Fa bene? Fa male? Dovrebbe convincersi a smettere?

    Guardate che questa cosa non è di secondaria importanza.

    Saluti

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