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Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11
  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i suggerimenti

    Nell’accostarsi all’oggetto di studio “borderline” se ne può ricavare la sensazione di un territorio piuttosto insidioso e di difficile penetrabilità, in cui le mappe che lo descrivono risultano spesso molto diverse tra loro e possono apparire, ad un primo esame, vagamente disorientanti.
    Importanti interrogativi sono al centro di un dibattito sempre aperto, tutt’ora in corso, negli studi di clinici e ricercatori impegnati a dare una risposta ad un malessere che nella società si manifesta con frequenza sempre maggiore e che, pur articolandosi in molteplici sfaccettature, sembra tuttavia avere contorni comuni. Una delle domande più rilevanti riguarda la questione se sia possibile una descrizione nosografica di una condizione patologica borderline o se invece questo termine sia utilizzato come una sorta di contenitore vuoto in cui inserire tutti quei casi non meglio diagnosticabili in altro modo. Nell’approfondire tali interrogativi ci si può addentrare in un percorso che si snoda attraverso quattro principali tipi di approccio alla definizione nosografica della fenomenologia borderline: strutturale, categoriale, dimensionale ed eziopatogenetico, ognuno dei quali presenta specifici punti di forza e criticità.

    Lucio Reqazzo
    Lucio Demetrio Regazzo

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
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    24-06-2008
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Sinceramente, non ho capito la tua richiesta!
    Nudaveritas
    La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

  3. #3
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    29-08-2009
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Non ho molta conoscenza in merito, però posso proporre qualche traccia classica, partendo dal Gabbard e passando da kernberg.

    Kernberg ha coniato l'espressione organizzazione borderline di personalità per cicorscrivere un gruppo di pazienti che mostravano caratteristici pattern di debolezza dell'Io, operazioni difensive primitive e relazioni oggettuali problematiche. Egli ha osservato in questi pazienti una varietà di sintomi, tra i quali, un'ansi a liberamente fluttuante, sintomi ossessivo-compulsivi, fobie multiple, relazioni dissociative, preoccupazioni ipocondriache, sintomi di conversioze, spunti paranoidi, sessualità pervera polimorfa e abuso di sostanze. Kerneberg ha però sottolineato che i sintomi descrittivi non erano sufficienti per una diagnosi definitivia. Riteneva invece che la diagnosi si fondasse su una sofisticata analisi strutturale che che rivelava quattro caratteristiche chiave:

    1) Manifestazioni non specifiche di debolezza dell'Io
    Mancanza di tolleranza dell'angoscia
    Mancanza di controllo degli impulsi
    Mancanza di canali sublimatori evoluti
    2) Scivolamento verso processi di pensiero primario
    3) Operazioni difensive specifiiche:
    Scissione
    idealizzaione primitiva
    Forme primitive di proiezione specificatamente l'indetificazione proiettiva
    Diniego
    Onnipotenza e svalutazione
    4) Relazioni d'oggetto patologiche interiorirzzate.
    5) Scivolamento verso processi di pensiero primario. Kernberg ha notato che questi pazienti tendono a regredire d un pensiero simi-psicotico in assenza di struttura o sotto la pressione di affetti intensi. Questi scivolamenti si verificano comunque principalmente nel contesto di una capacità generalmente conservata di valutazione della realtà.

    In sintesi Kernberg ne propone un approccio orientato alla diagnosi descrittiva e strutturale, peculiari sono i lavori sulla costituzione dell'alleanza terapeutica e l'analisi della capacità per lapersonalità borderline di provare un amore maturo.

    Passo la palla a chi oltre alla teoria sa proporre anche qualche prassi
    Il mio blog: Materiali Esame di Stato, un po' di educativa e quello che incontro nella professione.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
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    644

    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Grazie,
    sei stato molto accurato nella risposta.
    Lucio Regazzo
    Lucio Demetrio Regazzo

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
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    644

    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Citazione Originalmente inviato da nudaveritas Visualizza messaggio
    Sinceramente, non ho capito la tua richiesta!
    Forse la risposta di Amedeo!!?? ti può aiutare a capire.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!?? Visualizza messaggio
    Non ho molta conoscenza in merito, però posso proporre qualche traccia classica, partendo dal Gabbard e passando da kernberg.

    Kernberg ha coniato l'espressione organizzazione borderline di personalità per cicorscrivere un gruppo di pazienti che mostravano caratteristici pattern di debolezza dell'Io, operazioni difensive primitive e relazioni oggettuali problematiche. Egli ha osservato in questi pazienti una varietà di sintomi, tra i quali, un'ansi a liberamente fluttuante, sintomi ossessivo-compulsivi, fobie multiple, relazioni dissociative, preoccupazioni ipocondriache, sintomi di conversioze, spunti paranoidi, sessualità pervera polimorfa e abuso di sostanze. Kerneberg ha però sottolineato che i sintomi descrittivi non erano sufficienti per una diagnosi definitivia. Riteneva invece che la diagnosi si fondasse su una sofisticata analisi strutturale che che rivelava quattro caratteristiche chiave:

    1) Manifestazioni non specifiche di debolezza dell'Io
    Mancanza di tolleranza dell'angoscia
    Mancanza di controllo degli impulsi
    Mancanza di canali sublimatori evoluti
    2) Scivolamento verso processi di pensiero primario
    3) Operazioni difensive specifiiche:
    Scissione
    idealizzaione primitiva
    Forme primitive di proiezione specificatamente l'indetificazione proiettiva
    Diniego
    Onnipotenza e svalutazione
    4) Relazioni d'oggetto patologiche interiorirzzate.
    5) Scivolamento verso processi di pensiero primario. Kernberg ha notato che questi pazienti tendono a regredire d un pensiero simi-psicotico in assenza di struttura o sotto la pressione di affetti intensi. Questi scivolamenti si verificano comunque principalmente nel contesto di una capacità generalmente conservata di valutazione della realtà.

    In sintesi Kernberg ne propone un approccio orientato alla diagnosi descrittiva e strutturale, peculiari sono i lavori sulla costituzione dell'alleanza terapeutica e l'analisi della capacità per lapersonalità borderline di provare un amore maturo.

    Passo la palla a chi oltre alla teoria sa proporre anche qualche prassi


    Di seguito una visione del soggetto Borderline che si differenzia da quella di kernberg e che si riferisce al modello esistenziale
    Secondo l’approccio analitico-esistenziale di lingua tedesca – “Esistenzanalyse” – che fa capo ad Alfried Längle il DPB è un’entità diagnostica ben definita e distinguibile da altre. Essa si caratterizza primariamente sul piano dell’Io − essere se stesso −: essere una persona con propria autenticità e chiara identità. Il soggetto boderline cerca di superare questa mancanza attraverso la relazione con altre persone. La sofferenza della psicopatologia boderline è quella di un dolore insopportabile che crea una tensione vissuta come autodistruttiva in quanto annienta l’identità dell’Io e conseguentemente la sua personalità. Il vuoto esistenziale (dolore, sofferenza) riflette la mancanza di un intimo rapporto con se stesso. Il paziente non riesce a “sentirsi” basandosi esclusivamente su di sé “in modo autogeno” quando è solo e quindi stabilisce relazioni intense distorte e fluttuanti con altri o utilizza metodi autolesivi (es: tagliuzzarsi, ubriacarsi, vomitare). Diversamente dai pazienti isterici, narcisistici, paranoici il soggetto boderline non s’interessa a esprimersi attraverso fatti clamorosi, all’autostima, alla reciproca comprensione in una relazione interpersonale, però s’interessa di poter pervenire a sentire se stesso. Egli è intento a costruire attraverso la relazione con il proprio corpo, con la propria psiche o con altre persone un “self”, ma ciò è perseguito impulsivamente. Secondo il modello strutturale dell’analisi-esistenziale si tratta di un disturbo dell’autenticità (terza motivazione fondamentale: il tema dell’essere se stessi), unitamente alla tematica delle relazioni e dei sentimenti (seconda motivazione fondamentale: il tema della relazione con la vita). Al paziente piacerebbe vivere però non si sente legittimato, invitato, amato e in questo si riscontra il perdere se stesso che forma la base della scissione: vivere ma non sentirsi vivendo. La scissione non riguarda solo l’Io rispetto a se stesso ma l’Io rispetto al mondo. Egli riscontra un mondo diviso separato in parti contrapposte e contraddittorie come − a titolo esemplificativo genitori che hanno progetti e modalità educative nei confronti dei figli opposte −. Il suo Io è configurato nello stesso modo della sua rappresentazione della realtà: comunque divisi e inconsistenti. La sua reazione è agire per rispondere alla scissione. Diversamente dalla psicoanalisi la scissione non è motivo per lo sviluppo di una struttura boderline ma contrariamente è conseguenza di un’esperienza primaria di scissione di sé e della realtà. Lo sviluppo del boderline nell’AE non dipende dall’evolversi di strategie di difesa (come sostiene Kernberg) ma inizia da momenti esperienziali in modo fenomenologico. Il paziente vive soprattutto a livello immaginativo e fantasmatico e in questo modo decodifica la realtà; quando la realtà minaccia una sua costruzione immaginativa, sente il “self” in pericolo. Per proteggersi sceglie un’immagine opposta che porta alla ben conosciuta instabilità relazionale.
    Anche l’AE ritiene possibili e osservabili concause predisponenti il disturbo: genetiche; malattie encefaliche o dipendenze come l’alcolismo; esperienze traumatiche come la mancanza dell’incontro con l’altro; le manipolazioni nelle relazioni parentali; la perdita di figure di riferimento fondamentali, del dialogo o violenze subite in fase evolutiva.
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Oltre ad autori più famosi propongo una descrizione del soggetto borderline tratta da un post del 2009.
    Spero che l'autore non se ne abbia e che non sia contrario ad alcuna regola del Forum.
    Quella che segue é una descrizione che proviene dal vivere la condizione Borderline e ringrazio l'autore perché mi ha dato molti spunti su cui riflettere e modificare il mio modo di essere con loro nella propria unicità


    “Cercherò di spiegare in maniera molto semplice cosa significa essere borderline.
    Borderline è come camminare su un filo sottile... sei in bilico e rischi sempre di cadere.
    È autolesionismo, umore altalenante, disturbi dell'alimentazione, pensieri ambivalenti, paura dell'abbandono, scatti d'ira e rabbia repressa, richiesta di conferme continue, richieste di attenzioni, amore. È un gran casino in testa. Prima la pensi in un modo, dopo due secondi la pensi in un altro. E la tua felicità è in balìa degli altri. Borderline è avere un vuoto dentro che nessuna persona e nessuna cosa riuscirà mai a riempirti. É voler dare a tutti i costi un senso all'esistenza, ma non riuscire a trovarlo. É correre senza una meta, e non riuscire mai ad arrivare da nessuna parte, e le poche volte che ci riesci, ti accorgi che non ti basta, e allora continui a correre.”

    Lucio
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 20-02-2012 alle ore 16.19.35 Motivo: refuso
    Lucio Demetrio Regazzo

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!?? Visualizza messaggio
    Passo la palla a chi oltre alla teoria sa proporre anche qualche prassi
    T i riporto il pensiero della psicoterapeuta più famosa sul disturbo Borderline:
    A partire da un’impostazione teorica di tipo cognitivo-comportamentale, organizzata sulla base dei postulati fondamentali della filosofia dialettica, M. M. Linehan interpreta le manifestazioni del disturbo borderline come un fallimento nella capacità dell’individuo di sintetizzare aspetti antitetici e paradossali della realtà, e considera compito della terapia quello di contribuire alla costruzione di nuovi significati, in grado di sbloccare e ridare stimolo al percorso evolutivo psicologico della persona.

    Più che cognitivista il pensiero e la prassi della Linehan sembrano di matrice esistenzialista.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    T i riporto il pensiero della psicoterapeuta più famosa sul disturbo Borderline:
    A partire da un’impostazione teorica di tipo cognitivo-comportamentale, organizzata sulla base dei postulati fondamentali della filosofia dialettica, M. M. Linehan interpreta le manifestazioni del disturbo borderline come un fallimento nella capacità dell’individuo di sintetizzare aspetti antitetici e paradossali della realtà, e considera compito della terapia quello di contribuire alla costruzione di nuovi significati, in grado di sbloccare e ridare stimolo al percorso evolutivo psicologico della persona.

    Più che cognitivista il pensiero e la prassi della Linehan sembrano di matrice esistenzialista.
    Ciao. Lucio
    molto interessante l'approccio della Linehan. In gran bretagna si ricorre spesso alla DBT (dialectic behaviour therapy) per pazienti con diagnosi di disturbo borderline.

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Re: Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tut

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    molto interessante l'approccio della Linehan. In gran bretagna si ricorre spesso alla DBT (dialectic behaviour therapy) per pazienti con diagnosi di disturbo borderline.
    La Linehan ha messo a punto la cosiddetta (TDC) “Psicoterapia dialettico-comportamentale” rivolta al trattamento dei pazienti borderline, Il modello teorico proposto da Marsha Linehan ruota intorno al tema centrale del sistema di disregolazione emotiva. Nella TDC ciascun obiettivo è costituito da una categoria di comportamento che si riferiscono a un tema specifico, ad una determinata area di funzionamento: la scelta degli obiettivi è, dunque, determinata da una valutazione comportamentale complessiva. Fine della TDC è rappresentato dallo sviluppo, nel borderline, di pattern comportamentali di tipo dialettico, quindi modificare e acquisire condotte e risposte equilibrate e integrate rispetto alle condotte estreme (immaginiamo i comportamenti suicidari e parasuicidari). Gli interventi sono strutturati intervenendo prima nella modifica dialettica dei comportamenti più gravi, auto ed eterolesivi, fino all’intervento sui comportamenti meno rischiosi per la vita del paziente ma invalidanti le relazioni e il lavoro. Il terapeuta dialettico-comportamentale aiuta il paziente a identificare i propri modelli di pensiero e di comportamento estremi o assoluti con tipologie di pensiero e comportamento dialettico (equlibrato).

    La Linehan ha comunquue detto che il suo metodo per funzionare ha bisogno di tempi più lunghi di quelli originariamente stabiliti.
    Lucio Demetrio Regazzo

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Ciao Lucio,
    purtroppo è da molto tempo che non passo da questo forum (incostanza..ehehe) e quindi vedo solamente adesso il tuo topic.
    Mi fa un immenso piacere che tu mi abbia citato in un commento condividendo con altri ciò che ho cercato di spiegare qualche anno fa.
    Ora sono cresciuta e posso aggiungere dell'altro
    Quello che ho scritto c'è sempre...il VUOTO..il voler dare significato alla vita e alle cose.
    Questo senso di profondità che porta ad interrogarsi sulle persone, sul mondo, sull'esistenza.
    Malinconia mista a nostalgia. Gli anni passano e li senti scorrere. Guardi un po' al passato, anzi, lo rimpiangi proprio. Poi cerchi d'immaginarti il futuro..ma non riesci a vederlo. Non si riesce a focalizzarsi sul presente, sul "qui e ora". Forse è per questo che non si riesce a concludere nulla. Si rimane impigliati al passato.
    Ti guardi intorno e dici: ma io non c'entro niente con il resto del mondo. Guardali, hanno poco in comune con me. Ciò che io reputo importante, lo ritengono banale e ciò che io ritengo banale, loro lo ritengono importante.
    Non sono d'accordo sul fatto che "se gli psicoterapeuti non sanno dove piazzarti, dicono che sei borderline".
    Molti ragazzi come me vivono una vita di eccessi (impulsività, droghe, disturbi dell'alimentaz ecc), ma non x questo sono border.
    Border è un sentimento che si ha dentro. Non riesco neanche a spiegarlo ora, scusa non sto molto bene, ho raffreddore e tosse catarrosa (appunto dovuto da una settimana pazzesca di eccessi, alti e bassi d'umore ecc)
    spero di essere + chiara magari non appena mi sentirò meglio
    a presto
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Borderline: come?............Discussione aperta a tutti i

    Cara Pesto,
    anch'io non sono più un assiduo frequentatore del forum (mancanza di tempo); vedo solo ora il tuo significativo post e ti volevo ringraziare per un altro prezioso contributo.
    Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

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