• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
    Data registrazione
    08-05-2008
    Residenza
    Selargius
    Messaggi
    8,608

    CLUB DEL GIALLO: La torre oscura - parte I: Un giorno speciale

    Pubblico qui la prima parte di una storia che avevo pensato di scrivere da un po' e mi sono deciso a farlo solo ora...
    Per i novizi sarà forse una strana e piacevole lettura; per coloro invece che anni addietro hanno fatto parte del citato "Club del giallo" sarà un ritorno ai bei vecchi tempi... mi sono lasciato cavalcare dalle nostalgie
    Detto questo, bando ad ogni commento e via con la lettura... comunicatemi pure le vostre impressioni, se qualche passaggio non va, se è una parte noiosa, prolissa, lacunosa, lenta ecc. ecc. ^____^
    Alla prossima pubblicazione che non tarderà a venire
    P.S. La torre oscura è un omaggio, naturalmente, alla Torre nera di Stephen King ma ho preferito non ricalcarne completamente il titolo per non essere blasfemo



    PARTE I: UN GIORNO SPECIALE


    Nella stanza risuonava l'allegria della festa e nei visi di tutti era dipinto un sorriso come da tempo non si vedeva. Era un giorno speciale: di quelli che da soli rendono dignitoso vivere una vita intera.
    Ogni tavolo era imbandito di ogni ben di dio.
    Ecco da una parte vassoi con dolci, pizzette e tramezzini; dall'altra bicchieri e tovaglioli sufficienti per un esercito al completo. Le bottiglie erano in un angolo per chi voleva rinfrancarsi; ma a giudicare dai livelli dei vari liquidi parecchi erano angustiati da mille tormenti.
    Ma bando ai brutti pensieri in quel giorno speciale: era una solennità per ognuno dei presenti e come tale doveva essere vissuto, accantonando, per un momento, ogni preoccupazione, per dedicarsi solamente alla gioia del qui e ora.
    La stanza era la sala d'incontro del Club del giallo, un'associazione letteraria che in altra sede ho descritto e sui caratteri della quale non insisterò oltre; vi basti sapere che tutti i presenti erano membri della suddetta associazione e che quel giorno era il compleanno del vicepresidente, venticinque anni compiuti tondi tondi.
    Dopo che ogni squisitezza era stata disposta sui tavoli era cominciata la tiratina d'orecchi, venticinque per ogni membro del club, tranne il festeggiato stesso ovviamente: col risultato che le sue povere orecchie erano presto diventate di fiamma.
    - Perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo... perché è un bravo ragazzoooo... nessuno lo può negar – queste erano le parole che coprivano i suoi atroci tormenti.
    Durante questi canti, ogni tanto intervallati da qualcuno che ne approfittava per bere un bicchiere o assaggiare qualcosa, l'intero circolo dei membri stava attorno a lui, gridando e applaudendo a ritmo. Ecco Chiara, l'addetta marketing e dietro di lei Marina, addetta allo staff; c'erano poi Emanuela, uno dei membri più acuti del circolo, e poi Nadia, la segretaria del presidente, Rosa, Anna, Rebecca, Enrica... tutte formidabili gialliste, straordinarie nell'inventare e nello svelare complessi intrecci.
    C'era solo un membro mancante. Chi? Il presidente. Non si era visto fino a quel momento e solo negli ultimi minuti aveva contattato la segretaria al telefono per dire che stava arrivando. Lei aveva riattaccato con un borbottio.
    - Sarà qua a momenti.
    - Sì, se tarda ancora non troverà più nulla – aveva ridacchiato Rebecca.
    - Ci puoi giurare.
    - Ma dove eravamo rimasti? Ah sì è il tuo turno Rosa. Continuiamo: “Perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzoooo”...
    E via con un'altra serie di tiratine d'orecchi.
    Quando anche l'ultima ebbe terminato quel macabro supplizio, il povero vicepresidente si piazzò al centro della stanza e, con un bicchiere in mano, declamò il suo discorso: breve, diretto, essenziale.
    - Signori... ehm signore – sguardi di fuoco – ragazze – espressioni più distese – voglio ringraziarvi per il vostro fondamentale contributo alla nascita e allo sviluppo di questo club. Siete state straordinarie e impareggiabili. Vi dovrei ringraziare una a una ma di questo passo la festa non avrebbe ragione d'essere. Dico solo: è un'immensa gioia festeggiare i miei venticinque anni con voi e... ad altri venticinque anni, e cinquanta e tanti altri ancora!
    Alzò il bicchiere in aria.
    - Alla salute!
    - Alla tua!
    - Alla nostra – corresse qualcuno.
    - E alla nostra sia – tutti bevvero e poggiarono il bicchiere da una parte. Da quel momento in poi fu una gara d'esplorazione.
    - Qui cosa c'è?
    - Chi l'ha portato questo?
    - Ottimi questi dolci!
    - Mi dite la ricetta di questi così li faccio anch'io?
    - Buonissimi... assolutamente divini.
    - Straordinari!
    E via con le varie degustazioni, i vari membri in crocchi che discutevano su questa o quella pietanza, soppesando ogni questione, anche la più superficiale.
    Finalmente si sentì il campanello.
    Tutti si fermarono.
    La segretaria si diresse alla porta, la spalancò e fece entrare un uomo tutto infagottato che procedeva a fatica, pieno di buste e bottiglie varie. Tutti gli corsero incontro.
    - Presidente! Finalmente!
    - Era ora!
    - Cosa è successo?
    - Un paziente... trattenuto più del previsto... non se ne voleva andare in pratica... tra un po' pensava di aver ragione lui! “Ma se le dico che lei presenta i segni di questa malattia perché non mi vuole dar retta?” “Non sono tanto convinto... preferisco sentire un altro parere” “E faccia come crede allora! Cosa vuole da me?” E insomma, alla fine mi ha tenuto tre quarti d'ora con le sue chiacchiere. Ma bando alle cialde... eccoci di nuovo tutti qui! Vicepresidente – allungò una mano – tanti auguri! Venticinque anni eh?
    - Esatto.
    - Sembra passato un secolo da quando li ho festeggiati io... ma d'altronde sono passati solo pochi anni...
    Vari colpi di tosse lo costrinsero a interrompersi.
    - Cosa ci ha portato presidente? – domandò Rosa.
    - Beh visto che tardavo e immaginavo di trovare poco qui... conoscendovi – strizzò l'occhio – ho pensato di comprare qualcosa. Un vassoio di tramezzini, due di pizzette, vari pacchi di patatine, due vassoi di dolci... vini e bibite varie. Ho fatto benissimo, a quanto vedo.
    - Benissimo davvero – dopo qualche sorriso alcune già si stavano avventando sui vassoi e sulle bottiglie ultime arrivate e in un attimo ecco le bocche e i bicchieri di nuovo pieni, tremende e infaticabili, lavoratrici con tanto impegno e tanto ardore.
    - Forza ragazzi avventiamoci su tutto quello che è avanzato – gridò il presidente ed ecco il piccolo esercito che spazzolava e rastrellava, si muoveva, a comando, come un sol uomo e di nuovo spazzolava e rastrellava, finché non ne restava più nulla.
    In capo a mezz'ora ogni vassoio era vuoto, regnava come un'atmosfera di desolazione nella stanza.
    - E adesso? Io ho ancora fame – protestò qualcuna.
    - Anch'io.
    - E pure io!
    - Io ho fatto l'antipasto, praticamente...
    - Calma calma! - gridò Nadia. - Adesso viene il bello. Un attimo di pazienza.
    Con aria di mistero si diresse in un angolo della stanza, seminascosto agli occhi di tutti, prese un vassoio e lo spostò su un tavolo al centro della stanza. Intanto il presidente spegneva le luci mentre qualcuno tirava fuori un accendino. In un attimo, senza che il vicepresidente se ne fosse minimamente accorto, una torta era comparsa davanti a lui, una stupenda torta alla crema con venticinque candele accese e la scritta “Tanti auguri vicepresidente” col cioccolato.
    - Caspita – mormorò lui.
    Espresse un desiderio in silenzio, soffiò sulle candele e tutti batterono le mani; poi la luce ritornò e tutte si avventarono sulla torta. Fortuna che al vicepresidente toccò la prima fetta: sarebbe stato impossibile, più tardi, trovare qualche briciola di quella squisitezza.
    - Buonissima.
    - Che buona!
    - Il cioccolato è assolutamente divino.
    - Perché, la crema? Ne vogliamo parlare?
    - C'è un'altra fetta?
    - Quasi quasi faccio il bis...
    Altro giro di fette, altro giro di assaggi. La soddisfazione era palpabile nella stanza, tutti erano sorridenti e felici, si auguravano che quelle sensazioni non svanissero mai o che, quantomeno, non svanissero presto.
    Ma si sa che le speranze si spostano sempre più in là della nostra realtà e spesso siamo circondati dalle illusioni. Nel proferire quelle preghiere molti sentivano di non poter essere accontentati, si rendevano conto di quanto fosse amara la realtà, che non tutto poteva essere deciso dal loro volere, dai loro desideri...
    La malinconia prese il sopravvento e si dipinse sul volto di molti ma presto scomparve alle parole di Nadia che ancora una volta si piazzò al centro della stanza e annunciò:
    - Che ne dite se giochiamo a risolvere un giallo? Dai, come ai vecchi tempi!
    - Un giallo?
    - Dai, va bene!
    - Chi lo propone?
    Fu tutto un fervore nel proporre e raccogliere idee.
    - Fai tu o lo faccio io?
    - Ma un giallo breve o uno di quelli lunghi?
    - Un bell'omicidio non ci starebbe male...
    - No niente omicidi, qualcosa di facile, tanto per tenerci in allenamento...
    - Allora, chi comincia?
    Presto il germe della creatività era nato e presto morì. Nessuno parlava, tutti erano meditabondi, incerti su cosa dire, cosa proporre, e chi lo volesse farlo, e cosa bisognava raccontare...
    - Inizierei io, ve lo assicuro, ma purtroppo non so bene se la storia sia adatta, è una mezza idea ma non l'ho sviluppata, ultimamente poi sono alle prese coi pazienti che non mi lasciano quasi il tempo di respirare – mormorò sconsolato il presidente.
    Gli sguardi si rincorsero l'un l'altro.
    - Qualcuno ha qualche idea?
    Silenzio assoluto.
    Di nuovo lo sconforto si impadronì dei presenti. Una sottile malinconia tornò a pervadere i loro volti mentre ognuno rincorreva le sue idee, una corsa stremante e difficoltosa, per raggiungere qualcosa che sembrava morto da tanto tempo.
    Poi il presidente si alzò dalla sedia in cui stava e si avvicinò alla finestra:
    - E' piuttosto strano il cielo, non trovate anche voi?




    FINE PRIMA PARTE
    Ultima modifica di michael sniper : 20-02-2012 alle ore 22.25.54
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  2. #2
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
    Data registrazione
    12-09-2008
    Residenza
    qui e ora
    Messaggi
    12,412
    Blog Entries
    22

    Riferimento: CLUB DEL GIALLO: La torre oscura - parte I: Un giorno spe

    Uuuuuhhhh
    Nostalgia!
    Bentornato Michael
    Purtroppo il club si è sgarrupato ormai
    Cmq se c'è un mistero da risolvere io sono sempre pronta

    Attendo il seguito della storia

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
    Data registrazione
    08-05-2008
    Residenza
    Selargius
    Messaggi
    8,608

    Riferimento: CLUB DEL GIALLO: La torre oscura - parte I: Un giorno spe

    Citazione Originalmente inviato da nadirinha Visualizza messaggio
    Uuuuuhhhh
    Nostalgia!
    Bentornato Michael
    Purtroppo il club si è sgarrupato ormai
    Cmq se c'è un mistero da risolvere io sono sempre pronta

    Attendo il seguito della storia
    Ullallà chi si rilegge come va?
    Il club si sarà pure sgarrupato ma qualcuno in vita sarà rimasto no? Per non parlare di eventuali nuovi iscritti...
    Eh, hai ancora da attendere, mia cara... ho previsto varie puntate
    Alla prossima...
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
    Data registrazione
    22-03-2008
    Residenza
    al mare
    Messaggi
    9,035

    Riferimento: CLUB DEL GIALLO: La torre oscura - parte I: Un giorno spe

    Uh che nostalgia
    Michael bellissima questa prima parte
    Non vedo l'ora di leggere il seguito
    E anch'io sono sempre pronta per la ricerca della soluzione

    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
    Data registrazione
    08-05-2008
    Residenza
    Selargius
    Messaggi
    8,608

    Riferimento: CLUB DEL GIALLO: La torre oscura - parte I: Un giorno spe

    Seconda parte in arrivo non so se pubblicarla qui o in un post separato però
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

Privacy Policy