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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Prima della fine del mondo

    Sappiamo tutti che, secondo i Maya, il 2012 dovrebbe essere l'ultimo anno della storia dell'Umanità...
    Dopo aver fatto i dovuti scongiuri vi propongo invece un gioco semiserio ( un po', anche, per esorcizzare la paura...): che fareste in quest'anno se doveste essere sicuri che, effettivamente, nel mese di dicembre 2012 il mondo dovesse finire? Se, come nel famoso film, tutto dovesse sprofondare in mare, tutto dovesse essere distrutto e dovessimo, pertanto morire in un attimo?
    Come passereste le vostre giornate, cosa fareste ( o non fareste...), che gesta clamorose o meno clamorose scegliereste di fare contando sul fatto che, tanto, non ve ne importa nulla visto che stiamo per morire tutti?
    Ho scritto semiserio perché questa può essere un'occasione per scrivere qualche battuta ( che sarebbe senz'altro benvenuta... ) oppure per fare qualche riflessione sulla vita, sulla morte, sulla caducità di tutto ciò per cui combattiamo mille battaglie tutti i giorni...
    A voi la parola ( io, interverrò più avanti per dire la mia...).
    Ultima modifica di joker.the.mad : 09-01-2012 alle ore 19.11.51

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Frk
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Io sinceramente credo che smetterei IMMEDIATAMENTE di alzarmi alle 6 del mattino per venire al lavoro in mezzo al traffico, venderei la mia casa e con quei soldi farei quanto di più amo fare nella vita: VIAGGIARE!!!!!

    Tanto, se fosse davvero la fine... a cosa servirebbero i soldi?!?
    E a cosa servirebbe essere stanchissima, tanto da non godermi più la mia vita, per fare avanti e indietro dal centro di Milano per 1200 euro al mese?!?!?

    Eh sì joker.the.mad... se avessi la certezza che il mondo finirà a fine anno... FINALMENTE mi godrei la vita!!!!!!!! Senza pensieri per il futuro.
    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    28-08-2010
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Mmh...
    Non è che ci sia la folla di persone disposte a raccontare cosa farebbero prima della fine del mondo, vedo ( a parte Frk che ringrazio... ).
    Non ho capito se per scaramanzia, per timidezza o perché, in fondo, dell'argomento frega niente a nessuno....
    Provo a dare anche io il mio contributo nella speranza di stimolare la partecipazione di qualcun altro...

    Dunque: io credo che nella vita di ciascuno di noi ci siano dei buchi neri che ci lasciamo dietro ad ogni tappa, dei punti interrogativi irrisolti a cui, per mille motivi, non abbiamo saputo o non abbiamo voluto dare una risposta..
    Perché quell'amicizia che durava da tanti anni è finita improvvisamente, perché quell'amore su cui avevamo puntato tanto è miseramente naufragato senza quasi che ce ne rendessimo conto, perchè quell'offerta di lavoro che ci sembrava seria e pressoché sicura si è, invece, volatilizzata apparentemente senza spiegazione alcuna?...
    Oppure quella volta che siamo stati noi a non dare risposte che altri avrebbero voluto o si sarebbero aspettate che noi dessimo loro.... Per pigrizia, per pudore, per paura di ferire qualcuno, abbiamo, a volte, taciuto una verità che, per mille motivi, ci sembrava meglio non rivelare....
    Bene: se io fossi sicuro che questo è l'ultimo anno non solo della mia vita ma della vita di tutto il Pianeta Terra, allora vorrei fare una specie di viaggio a ritroso nel tempo, ritornare indietro a percorrere tutte le tappe della mia vita e a chiedere, anzi a pretendere questa volta ( tanto stiamo tutti per morire... ) quelle risposte che non ho mai osato domandare e a dare quelle spiegazioni che non ho mai voluto concedere....
    Una specie di via crucis, se volete, o, meglio, un pellegrinaggio liberatorio al termine del quale ritornerei a casa ad attendere la fine abbracciato alle persone che mi vogliono bene e che realmente hanno contato e contano per me....
    Si, proprio come in questa bellissima scena del film "2012"....


  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Hai dei desideri molto profondi e maturi, complimenti joker!

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Citazione Originalmente inviato da Giulio_MZI Visualizza messaggio
    Hai dei desideri molto profondi e maturi, complimenti joker!
    Grazie...

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Che il mondo finisca nel 2012 é tutt'altro che sicuro, che questo thread defunga precocissimamente pare invece ormai certo...

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Distillers
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Finalmente ho un po' di tranquillità per rispondere a questo thread.
    Visto che sta per finire il mondo userei gli unici spiccioli che a fatica ho messo da parte per fare quel viaggio sulla route 66 che tanto desidero da tempo. Passerei tutti i secondi rimanenti con la persona che mi ha fatto rinascere e che mi ha resa migliore, perché un secondo prima di morire io sappia di essere stata amata come mai avrei potuto credere.
    E comunque spero vivamente che un attimo prima della fine io mi renda conto di non aver realizzato esattamente tutti i miei desideri, perché mi ha sempre attirato l'incompiutezza delle cose che mi da l'idea di un infinito. Sentirei di poter fare ancora qualcosa e allora mi sentirei viva.
    Non rinfaccerei vecchi dolori o ferite non cicatrizzate, perché non mi sarebbe di nessun giovamento.
    In buona sostanza vorrei solo cose piacevoli, perché di dolori ne ho già avuti abbastanza.
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
    Ernesto Guevara de la Sierna


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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Certo che il Padreterno, la Natura, il Destino o chi volete voi ce la sta mettendo tutta per farci ricordare questo 2012.... Che non sarà sicuramente l'anno della fine del mondo, ma, insomma...

  9. #9
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    già...comunque io vorrei sapere come va a finire Beautiful

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Citazione Originalmente inviato da Grace Visualizza messaggio
    già...comunque io vorrei sapere come va a finire Beautiful
    Quello continua anche dopo un'eventuale fine del mondo...

  11. #11
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Ciao joker ho visto questo thread solamente ora, sia perchè ho ripreso a scorazzare per il forum da poco sia perchè, probabilmente, gli avvenimenti di questi ultimi giorni e di quest'oggi in particolare hanno fatto si che il topic in questione catalizzasse la mia attenzione su di sè.
    Dunque, butto giù "due" righe su questo interessante argomento. Credo che, se avessi la certezza che questo fosse l'ultimo anno di vita per me ed il sistema vivente in generale, sperimenterei, in tempi diversi, ma anche sovrapposti, due stati emotivi assolutamente contrastanti. Quello che si manifesterebbe per primo sarebbe una sorta di angoscia verso qualcosa di inevitabile e drammaticamente definitivo e quindi penso che passerei alcune ore a correre come un disperato con le mani sulla testa gridando "oddio oddio moriremo tutti, non è possibile" o cose di questo genere . L'altro aspetto di cui accennavo invece sarebbe l'esatto opposto: se riuscissi a fare i conti con la realtà, a farne un "esame" (come si dice più o meno in gergo) e ad accettare i limiti che la situazione impone, allora credo riuscirei a vivere più serenamente perchè le mie personali preoccupazioni attuali sarebbero ridimensionate: riusciranno a ripristinare il mio contratto all'asl? Riuscirò ad incrementare il numero dei mie pazienti privati? Riuscirò finalmente ad avere una mia indipendenza economica completa che mi consenta di vivere la mia adultità sotto ogni punto di vista? Riuscirò a continuare a vivere (o almeno sopravvivere) del mio lavoro? Credo cioè che quelli che adesso vivo come problemi molto seri, che mi tolgono il sonno e che a volte minano seriamente la mia autostima sarebbero inevitabilmente relativizzati...e in questo senso si aprirebbero scenari molto differenti che, paradossalmente, mi farebbero vivere in maniera più "piena" e meno settoriale. Allora si, andrei a trovare persone che non rivedo da tempo, mi scuserei con le innumerevoli persone nei cui riguardi ho sbagliato, chiederei delle spiegazioni ad altre sul perchè le cose sono andate in un certo modo...cercherei davvero di sciogliere ogni nodo che potesse ricordarmi che qualcosa rimane sospeso, sapendo che posso farlo. E farei tante cose, tutte quelle che non ho fatto perchè non avevo energie, tempo e risorse di tipo economico per farle, sacrificandole ad altre che invece ho cercato di ottenere ma che sono sempre state settoriali: master, scuola di specializzazione ecc, che per carità mi sono piaciuti, serviti e che rifarei...ma forse, vista anche la situazione economica e lavorativa, una carta pergamena in meno a vantaggio di un bel viaggetto o di una bella vacanza rilassante, non avrebbe guastato...magari mi toglierei lo sfizio di comperarmi qualcosa di costosissimo pagando a rate, poi voglio vedere se con la fine del mondo alle porte mi vengono a chiedere di saldare i conti (a quel punto confido fortemente nel fatto che il mondo finisca altrimenti sarei fregato!)
    Non credendo io nelle divinità o in mondi altri o paralleli a questo, ho una certa difficoltà nell'affrontare il concetto di morte e più in generale di fine. Ho studiato, per un concorso di psicologia ospedaliera, che ho superato ma che è bloccato a tempo indeterminato, tutto l'aspetto delle cure palliative, delle malattie terminali e ho fatto un corso di psicooncologia e psicotanatologia...c'è stato anche un avviso per un cococo nell'asl dove ho lavorato per 3 anni, ma sono aree per me troppo delicate e ho rinunciato tranquillamente ad iscrivermi a quel bando. Mi è capitato di accompagnare persone nell'elaborazione del lutto di una persona cara, ma mai di sostenere pazienti con malattie a prognosi infausta e non ne sarei in grado, perchè è una mia caratteristica personale che va al di là della capacità professionale o meno di farlo.
    Mia nonna è morta senza mai aver visto il mare, quando ci penso mi viene ancora adesso un nodo alla gola. Credo che siano tante le piccole grandi cose a cui ci troviamo spesso a rinunciare, fino a diventare un patrimonio di esperienze non fatte, di sensazioni non provate, di emozioni non assaporate...ecco, se quei gufoni dei Maya avessero ragione credo che, quando ho finito di correre strillando frasi evocative e latrici di disperazione inconsulta , cercherei di ridurre il più possibile questo patrimonio "negativo", pagando qualche debito e prendendomi qualche credito.
    A volte, con gli amici e le persone che mi conoscono da un po, sono solito uscire fuori con espressioni usate quasi come degli intercalari e una di queste è proprio "moriremo tutti" che ha una valenza più che altro apotropaica e comunque nessuno mi può dare torto su questo

    P.S. i tuoi pensieri e le tue riflessioni, nei diversi thread e nei diversi forum, mi colpiscono sempre molto
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  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Citazione Originalmente inviato da crissangel Visualizza messaggio
    Ciao joker ho visto questo thread solamente ora, sia perchè ho ripreso a scorazzare per il forum da poco sia perchè, probabilmente, gli avvenimenti di questi ultimi giorni e di quest'oggi in particolare hanno fatto si che il topic in questione catalizzasse la mia attenzione su di sè.
    Dunque, butto giù "due" righe su questo interessante argomento. Credo che, se avessi la certezza che questo fosse l'ultimo anno di vita per me ed il sistema vivente in generale, sperimenterei, in tempi diversi, ma anche sovrapposti, due stati emotivi assolutamente contrastanti. Quello che si manifesterebbe per primo sarebbe una sorta di angoscia verso qualcosa di inevitabile e drammaticamente definitivo e quindi penso che passerei alcune ore a correre come un disperato con le mani sulla testa gridando "oddio oddio moriremo tutti, non è possibile" o cose di questo genere . L'altro aspetto di cui accennavo invece sarebbe l'esatto opposto: se riuscissi a fare i conti con la realtà, a farne un "esame" (come si dice più o meno in gergo) e ad accettare i limiti che la situazione impone, allora credo riuscirei a vivere più serenamente perchè le mie personali preoccupazioni attuali sarebbero ridimensionate: riusciranno a ripristinare il mio contratto all'asl? Riuscirò ad incrementare il numero dei mie pazienti privati? Riuscirò finalmente ad avere una mia indipendenza economica completa che mi consenta di vivere la mia adultità sotto ogni punto di vista? Riuscirò a continuare a vivere (o almeno sopravvivere) del mio lavoro? Credo cioè che quelli che adesso vivo come problemi molto seri, che mi tolgono il sonno e che a volte minano seriamente la mia autostima sarebbero inevitabilmente relativizzati...e in questo senso si aprirebbero scenari molto differenti che, paradossalmente, mi farebbero vivere in maniera più "piena" e meno settoriale. Allora si, andrei a trovare persone che non rivedo da tempo, mi scuserei con le innumerevoli persone nei cui riguardi ho sbagliato, chiederei delle spiegazioni ad altre sul perchè le cose sono andate in un certo modo...cercherei davvero di sciogliere ogni nodo che potesse ricordarmi che qualcosa rimane sospeso, sapendo che posso farlo. E farei tante cose, tutte quelle che non ho fatto perchè non avevo energie, tempo e risorse di tipo economico per farle, sacrificandole ad altre che invece ho cercato di ottenere ma che sono sempre state settoriali: master, scuola di specializzazione ecc, che per carità mi sono piaciuti, serviti e che rifarei...ma forse, vista anche la situazione economica e lavorativa, una carta pergamena in meno a vantaggio di un bel viaggetto o di una bella vacanza rilassante, non avrebbe guastato...magari mi toglierei lo sfizio di comperarmi qualcosa di costosissimo pagando a rate, poi voglio vedere se con la fine del mondo alle porte mi vengono a chiedere di saldare i conti (a quel punto confido fortemente nel fatto che il mondo finisca altrimenti sarei fregato!)
    Non credendo io nelle divinità o in mondi altri o paralleli a questo, ho una certa difficoltà nell'affrontare il concetto di morte e più in generale di fine. Ho studiato, per un concorso di psicologia ospedaliera, che ho superato ma che è bloccato a tempo indeterminato, tutto l'aspetto delle cure palliative, delle malattie terminali e ho fatto un corso di psicooncologia e psicotanatologia...c'è stato anche un avviso per un cococo nell'asl dove ho lavorato per 3 anni, ma sono aree per me troppo delicate e ho rinunciato tranquillamente ad iscrivermi a quel bando. Mi è capitato di accompagnare persone nell'elaborazione del lutto di una persona cara, ma mai di sostenere pazienti con malattie a prognosi infausta e non ne sarei in grado, perchè è una mia caratteristica personale che va al di là della capacità professionale o meno di farlo.
    Mia nonna è morta senza mai aver visto il mare, quando ci penso mi viene ancora adesso un nodo alla gola. Credo che siano tante le piccole grandi cose a cui ci troviamo spesso a rinunciare, fino a diventare un patrimonio di esperienze non fatte, di sensazioni non provate, di emozioni non assaporate...ecco, se quei gufoni dei Maya avessero ragione credo che, quando ho finito di correre strillando frasi evocative e latrici di disperazione inconsulta , cercherei di ridurre il più possibile questo patrimonio "negativo", pagando qualche debito e prendendomi qualche credito.
    A volte, con gli amici e le persone che mi conoscono da un po, sono solito uscire fuori con espressioni usate quasi come degli intercalari e una di queste è proprio "moriremo tutti" che ha una valenza più che altro apotropaica e comunque nessuno mi può dare torto su questo

    P.S. i tuoi pensieri e le tue riflessioni, nei diversi thread e nei diversi forum, mi colpiscono sempre molto
    Ti ringrazio per i complimenti e ricambio immediatamente: anche i tuoi interventi mi piacciono moltissimo, li trovo profondi ed estremamente interessanti.... Come questo che sto quotando: molto bello il tuo approccio di fronte ad una notizia come la prossima fine del mondo, bello ed intrigante...
    Perdonami se ci aggiungo un commento personale, ma il tuo post mi ha ricordato molto da vicino un aneddoto raccontatomi da un mio amico francese, un medico conosciuto e frequentato durante un mio soggiorno a Parigi, anni fa.
    Lui è un oncologo e mi raccontò che, circa 10 anni prima, aveva diagnosticato ad un suo paziente, un importante manager di una grande azienda francese, una malattia terribile, una di quelle che non lascia scampo ( se non ricordo male un tumore del pancreas o qualcosa di simile...). Su diretta e molto decisa sollecitazione del paziente stesso, che glielo aveva chiesto espressamente, gli aveva dovuto precisare che, a suo parere, non aveva più di 6 mesi, al massimo un anno di vita davanti a sè... Dopo queste parole, il signore si era alzato, aveva pagato la parcella per la visita e, sempre rimanendo in silenzio, era uscito. Il mio amico era rimasto colpito, però, dall'espressione del suo viso: non sembrava distrutto, angosciato, come ci si sarebbe aspettato, ma quasi sereno, rilassato... Come se, almeno, avesse finalmente avuto una risposta alle sue domande ed alle sue angosce ed avesse preso la decisione relativa.
    10 anni dopo ( per l'esattezza un paio di mesi prima che mi raccontasse questa storia... ) il mio amico si era sentito chiamare mentre camminava da solo in una stradina del Quartiere Latino... La persona che lo chiamava era un barbone e gli ci volle un po' per riconoscere in lui quel suo antico paziente, anche dopo che gli aveva ricordato il suo nome e le circostanze della loro lontana frequentazione....
    Potete immaginare la reazione del mio amico: quell'uomo che gli stava davanti, sporco, vestito di stracci, con barba e capelli incolti, era proprio quel manager benestante a cui, evidentemente sbagliando diagnosi, aveva dieci anni prima pronosticato solo 6 mesi di vita!
    L'uomo gli raccontò brevemente cosa era successo in quegli anni: dopo la visita nel suo studio, aveva deciso di tagliare i ponti con la sua vita abituale.... Aveva lasciato il lavoro, la famiglia, tutto...
    Con i soldi che era riuscito a racimolare, aveva iniziato un viaggio intorno al mondo con mezzi di fortuna... E, visto che, passati i sei mesi era ancora vivo ed, anzi, sembrava sentirsi meglio di prima, aveva continuato a girovagare senza meta... E, dopo un po', anche senza soldi...
    Tornato a Parigi, aveva iniziato la vita del Clochard, senza mai mettere piede nelle zone eleganti dove aveva vissuto la sua vita precedente ( e, del resto, anche se l'avesse fatto, probabilmente nessuno l'avrebbe riconosciuto...).
    Il mio amico medico si sentì sprofondare per il senso di colpa: con la sua evidentemente azzardata previsione, lui aveva, di fatto, stravolto la vita di quell'uomo, inducendolo a comportarsi come poi, effettivamente si era comportato
    Voleva, per quanto possibile, rimediare, fece anche il gesto di mettere le mani al portafogli... voleva, in qualche modo, risarcire quell'uomo per avergli distrutto, sia pure involontariamente, la vita....
    "Assolutamente no" gli fece quello sorridendo "lei non mi ha distrutto niente, lei mi ha fatto rinascere, invece... Lei non sa cosa significa vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo... E svegliarsi, invece, la mattina ridendo e piangendo contemporaneamente guardando il sole sorgere ancora una volta.... In questi 10 anni, ho assaporato ogni istante, ogni momento che ho vissuto, godendo di tutto ciò che facevo, perchè ogni istante mi sembrava un regalo, un pezzo di vita strappato alla morte... La mia vita precedente non era vita, tra lavoro, caccia continua ai soldi, una donna che non mi amava, preoccupazioni, stress... Ho capito cosa significa vivere e quale magnifico dono sia la vita solo dopo che lei mi ha detto che stavo per morire..."

    E' chiaro: ho un po' romanzato la risposta di quel tizio... Perchè, ovviamente, non posso certo ricordare esattamente ciò che mi aveva riferito il mio amico... Il quale, a sua volta, altrettanto ovviamente, non poteva ricordare le esatte parole che gli aveva detto il suo ex-paziente... Ma il senso di quel colloquio, quello penso di averlo riportato integralmente... Il mio amico medico era ancora scioccato per ciò che era successo: non so dire se per il rimorso che ancora provava ( "anche se" mi disse "in tutta onestà, non credo di avere colpe, tutte le analisi fatte inducevano a fare quella diagnosi..." ), oppure se, come sospetto, fosse rimasto colpito in modo indelebile dalla lezione di vita che aveva ricevuto da quel signore.....
    Ritornando all'argomento del thread: ebbene sì, ripensandoci bene, questo è probabilmente ciò che mi piacerebbe fare se sapessi con assoluta certezza che tra qualche mese finisce tutto.... Vivere ogni giorno, ogni ora, ogni istante, con una intensità sconosciuta a chi, come tutti noi, fa una vita, tra virgolette, "normale"...
    E se, poi, invece, il 21 dicembre 2012 non succede niente, tanto meglio... Avrei sicuramente imparato la lezione e anche il 22 dicembre non sarebbe più un giorno "normale"...

  13. #13
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    Citazione Originalmente inviato da joker.the.mad Visualizza messaggio
    E' chiaro: ho un po' romanzato la risposta di quel tizio... Perchè, ovviamente, non posso certo ricordare esattamente ciò che mi aveva riferito il mio amico... Il quale, a sua volta, altrettanto ovviamente, non poteva ricordare le esatte parole che gli aveva detto il suo ex-paziente... Ma il senso di quel colloquio, quello penso di averlo riportato integralmente... Il mio amico medico era ancora scioccato per ciò che era successo: non so dire se per il rimorso che ancora provava ( "anche se" mi disse "in tutta onestà, non credo di avere colpe, tutte le analisi fatte inducevano a fare quella diagnosi..." ), oppure se, come sospetto, fosse rimasto colpito in modo indelebile dalla lezione di vita che aveva ricevuto da quel signore.....
    Ritornando all'argomento del thread: ebbene sì, ripensandoci bene, questo è probabilmente ciò che mi piacerebbe fare se sapessi con assoluta certezza che tra qualche mese finisce tutto.... Vivere ogni giorno, ogni ora, ogni istante, con una intensità sconosciuta a chi, come tutti noi, fa una vita, tra virgolette, "normale"...
    E se, poi, invece, il 21 dicembre 2012 non succede niente, tanto meglio... Avrei sicuramente imparato la lezione e anche il 22 dicembre non sarebbe più un giorno "normale"...
    Buongiorno intanto ti ringrazio per la risposta e per gli apprezzamenti che mi fa molto piacere siano reciproci. Quoto solo la parte finale del tuo post, ma l'episodio che hai riportato, oltre ad essere molto bello e toccante è anche pienamente esemplificativo di ciò che intendevo dire: un avvenimento di questo tipo, come appunto una diagnosi che non lascia scampo, è sconvolgente e, in quanto tale, sovverte completamente la prospettiva da cui si guarda a se stessi e al mondo...se poi, appunto, la diagnosi è errata e la vita continua, e quindi non finisce nel modo e nei tempi che erano stati prospettati, o, per rimanere fedeli al thread, la profezia Maya si rivela errata (cosa che non metto in dubbio, ma appunto si sta ragionando come fosse reale), questo non cambia l'esperienza del vivere secondo l'ottica del "come se" che è in grado di portare cambiamenti importanti e tali per cui, come giustamente dici, anche il 22 dicembre 2012 non sarebbe più un giorno "normale".
    Anche io ho un episodio simile: un collega-amico, mi aveva raccontato di essersi accorto, anni fa, di avere qualche problema di reflusso e cose del genere e di essere andato a fare le analisi del sangue. Alcuni valori risultano fuori norma, si mette a dieta, segue le diverse prescrizioni ma niente, rimangono fuori norma. Esegue una ecografia e viene rilevata una massa vicino al pancreas e si sospetta sia un tumore. Seguiranno altre indagini di verifica che riveleranno che non si trattava di un tumore, ma di un agglomerato innocuo ma che causava i sintomi riportati. L'impatto dei primi esiti però lo avevano talmente colpito da convincersi di stare per morire e quindi, mi ha detto, ha iniziato a vivere come se ogni giorno fosse potenzialmente l'ultimo. Ora, si parla di casi limite e di esperienze traumatiche, ma, al di là dell'indescrivibile sollievo nel sapere che non c'era nulla di grave, la perturbazione portata da tale evento ha portato un importante cambiamento di prospettiva attribuendo significati alle cose prima, appunto, sconosciuti...
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  14. #14
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    Riferimento: Prima della fine del mondo

    ho letto solo ora questo thread...mi sta facendo riflettere...e mi sorprendo a pensare che se sapessi che il mondo finirà tra 6 mesi, non farei grandi cose. vorrei semplicemente continuare a fare ciò che di bello sto già facendo, potendo però alleggerirmi della preoccupazione sulla mia attuale mancanza di lavoro. non credo di aver avuto una vita particolarmente piena e ricca di esperienze, ho anche viaggiato pochissimo, ma non ho rimpianti, non andrei a recuperare rapporti finiti, non cercherei esperienze estreme.
    continuerei la mia vita così, con le persone che amo. forse in più farei solo quelle cose a cui attualmente rinuncio per poter stare in salute, ovvero mangiare tanto, bere alcolici, e fumare. se il mondo finisse tra 6 mesi, continuerei con la vita di adesso senza più preoccupazioni per la salute e per il lavoro, né per me né per i miei cari. sarebbe un periodo fantastico!

  15. #15

    Re: Prima della fine del mondo

    Cosa farei prima della fine del mondo? bella domanda...passerei gli ultimi giorni a viaggiare ed a visitare i posti in cui non sono stata mai, possibilmente con le persona a cui voglio più bene.

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