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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 15
  1. #1
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
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    Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esistono?

    Tra poco dovrei abilitarmi come psicologo. Ho ricercato concorsi pubblici su internet per psicologi su tutta Italia, ma ho notato che, almeno i bandi che ho visto io, attivi o scaduti che siano, richiedono sempre, oltre alla laurea e all'iscrizione all'ordine (e quindi l'abilitazione) anche la specializzazione in psicoterapia. La mia statistica è basata su pochi casi comunque.

    Che voi sappiate, è sempre così? Ho trovato sempre la dicitura "posto di dirigente psicologo" nei bandi delle asl. Lo psicologo non psicoterapeuta ha possibilità di partecipare a dei concorsi pubblici? Non so se il requisito della specializzazione riguardi solo concorsi per "dirigente". Magari per quelli da "psicologo" e basta, non dirigente? Non conosco affatto questo aspetto, me ne sto interessando solo ora. Spero che qualcuno del forum possa aiutarmi a chiarire la questione.

    Vi ringrazio in anticipo.
    Il viaggio è la meta.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    Ciao
    purtroppo non so rispondere al tuo quesito, ma volevo precisare che comunque la qualifica "psicologo" è già di per sè una qualifica a livello dirigenziale quindi la dicitura riportata nel bando penso proprio che sia in entrambi i casi la stessa, cioè quella di "dirigente" appunto.

    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Tenaciaa
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    Sì la qualifica di dirigente è riferita all'esser psicologo.
    Molti concorsi delle ASL poi richiedono la specializzazione in psicoterapia quindi per parteciparvi (ahimè) occor essere psicoterapeuti.
    Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio, il bisogno – Voltaire

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    Sì ci sono anche concorsi che non richiedono la specializzazione, in particolare quelli dei Servizi Sociali e, per il Veneto, quelli per psicologo nelle case di riposo (una legge regionale li rende obbligatori ogni tot anziani) e quelli dell'esercito. Inutile dire che al 99,99% dei casi, sono truccati. Puoi anche leggere dei resoconti dal forum Concorsi Pubblici. Si salvano forse quelli dell'esercito, ma non sempre. Il resto, melgio non illudersi e guardare l'acerbo vero, come diceva Leopardi. te lo dico da persona che non ci voleva credere, ma si è troppo scottata per continuare a credere a Babbo Natale! La dicitura dirigente è inscindibile da psicologo, poiché nel servizio pubblico, lo psicologo è dirigente, il che non vuol dire chissà che, ma solo che dirige da sé la sua attività, si autogestisce, si prende gli appuntamenti da solo senza la segretaria personale ed è l'unico responsabile della sua mansione, l'unico a risponderne.

  5. #5
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    Grazie delle info, ste203xx, e grazie anche alle altre con i loro contributi. Buono a sapersi che in teoria anche psicologi non psicoterapeuti potrebbere avere qualche possibilità in ambito pubblico, come nei servizi sociali. In teoria, lo so, solo in teoria.

    Sul fatto che siano truccati i concorsi per psicologo, come quelli in generale delle amministrazioni pubbliche, non avevo dubbi.

    Non so in ambito psicologico, ma in altri ambiti, magari a volte può essere solo questione di fortuna con la C maiuscola. Una mia amica mi raccontava che per essere assunta prioprio alla asl, ma come impiegata amministrativa, aveva vinto il concorso solo perché la persona che era raccomandata, tanto era incompetente da non prepararsi pur sapendo già cosa avrebbe dovuto scrivere all'esame, si è ritrovata in gradutoria dopo di lei. Sia la mia amcia che la raccomandata, così come altri, non sarebbero dovuti essere assunti perché non rientranti nei primi "X" in graduatoria. Eppure, per prendere la raccomandata (ma immagino che anche quelli nei primi posti in graduatoria erano raccomandati), hanno dovuto aumentare il numero delle persone da inserire, e così la mia amcia ci si è ritrovata dentro!

    Comunque, è bene dedicarsi ad altri ambiti, lo so, e lasciar stare i concorsi...oppure farne qualcuno se lo si trova e senza troppe aspettative...così, come quando prendi un gratta e vinci...non si dica mai il raccomandato di turno sia un idiota tale che riesce pure a farsi bocciare!

    Di nuovo grazie e un saluto.
    Il viaggio è la meta.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    ciao
    scusate ma mi permetto di dire una cosa sul problema dei fantomaciti "concorsi truccati"
    è sicuramente vero che il 99% dei concorsi pubblici - in generale, non solo per psicologi - sono truccati e si sa già chi verrà preso, ma forse non tutti sanno che questo avviene non sempre per corruzione e mancanza di meritocrazia ma molto spesso accade ciò proprio per rispetto della legge italiana

    infatti in Italia per legge qualunque ente pubblico (compresi i principali luoghi dove lavora lo psicologo, quindi, come asl, cps, ospedali pubblici ecc) che voglia assumere un dipendente (di qualunque qualifica/ mansione), lo può fare solo tramite concorso pubblico

    questo significa ad esempio che se uno psicologo fa volontariato per 10 anni presso un ospedale, e alla fine il primario decide che è meritevole e lo vuole assumere per tenerlo e ricompensarlo di 10 anni di fatiche e lavoro non pagato (cioè praticamente il sogno di tutti coloro che fanno stage/tirocini in enti sanitari pubblici ), potrà assumerlo SOLO indicendo un bando per un concorso pubblico

    ...a questo punto mettetevi nei panni dello psicologo che ha fatto volontariato per 10 anni, e del dirigente che magari per anni ha lavorato con questo collega e che ne ha apprezzato la bravura che fareste voi? fate il concorso ma sapendo che prenderete il povero psicologo volontario o valutate secondo il merito rischiando di buttare all'aria 10 anni di esperienza/ lavoro condiviso/ ricerca ecc ecc perchè al povero psicologo che si è sbattuto per 10 anni passeranno davanti ad esempio tutti i colleghi più giovani (l'età è un criterio che nei concorsi viene valutato) o con esperienze di lavoro simili ma in altri luoghi di lavoro?? a voi il responso

    ...e questo non solo per noi psico per chiunque lavori nell'ambito pubblico lo stesso discorso potrebbe applicarsi per la segretaria del suddetto primario del reparto ospedaliero/dirigente del cps ecc ecc
    Ultima modifica di arwen : 06-01-2012 alle ore 18.29.13
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    ciao arwen, purtropo anche mettendomi nei panni del volontario che è stato 10 anni a fare il volontario in ospedale, non riesco a empatizzare e concedergli di vincere il concorso solo perchè è l'unico modo per il settore pubblico di assumere. Ma forse leggendo i resoconti dei miei concorsi, in particolare quello scandaloso di Riano, magari puoi capire perché! Intanto mi chiedo: questa soggetto, nei 10 anni che è stato volontario, chi lo ha mantenuto? Immagino abbia avuto genitori che lo hanno finanziato, cosa che io non ho mai avuto, e di conseguenza neanche la possibilità di fare la volontaria a vita. Allora, mi sento discriminata, perché in questo modo, indirettamente si penalizza chi, come me, si è dovuta mantenere da sola dai 20 anni in poi, e attualmente mantiene anche una mamma non autosufficiente, e non ha quindi potuto dimostrare la propria eventuale competenza facendo da volotnaria. Il concorso diventa allora uno strumento di casta, che che premia i benestanti e chi ha il lusso di studiare senza pensieri e di darsi al volontariato nel servizio pubblico! E chi ha dovuto fare mille lavori per sobbarcarsi mille spese e autofinanziarsi, non meriterebbe altrettanto? Non dovrebbe essere premiato anche lui, altrettanto? Poi, fanno il concorso per premiare il volontario da 10 anni: ma un concorso è un modo per premiare la fedeltà e dedizione di un volontario oppure uno strumento di assunzione meritocratica, quando nella struttura mancano risorse e quindi si apre il posto ai cittadini, mettendoli in gara alle stesse condizioni? Poi questo volontario, che siano 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 anni, ma cosa ci è stato a fare tutto quel tempo lì dentro, invece di rimboccarsi le maniche e confrontarsi con il mercato, avviando una sua attività? O cercando lavoro? Stava aspettando il concorso ad hoc? Se io fossi il primario, se avessi un volontario bravo e competente...lo caccerei a pedate! Gli direi: cosa diamine ci fai ci fai qui, sei tanto competente, via... apriti la tua strada nel mondo. Io personalmente, per la mia esperienza (di lavoro e concorsi), proprio non tollero più nulla. Il primario non può assolutamente scegliere di premiare la dedizione e bravura di chicchessia, il concorso deve rimanere tale. Questa Italietta ha proprio stufato.
    Ultima modifica di ste203xx : 07-01-2012 alle ore 19.00.12

  8. #8
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    ciao arwen (.. )Questa Italietta ha proprio stufato.
    Concordo con ogni singola parola.

    Anche all'università funziona così vero? Da quel che ho capito io, fai lo schiavo del prof per molti anni e poi nel frattempo, perché non devi lavorare per vivere...aspetti.

    Questa pessima cultura del sacrificio io la riscontro anche nel privato. Alcune associazioni chiedono di fare il volontario (il tirocinio uno già l'ho fatto e pure gratis), ti chiedono di...aspettare.

    Personalmente, non sono portato per tanta devozione e, effettivamente, neanche me lo posso permettere. Quando diciamo "si", però, io credo, comunque sbagliamo, perché autorizziamo lo sfruttamento. Per carità, se uno se lo può permettere, che ben venga. Ma professionalmente, a mio parere, ti deprezzi e deprezzi la tua categoria professionale. Ed è anche molto rischioso, essere un un devoto tappetino, perché alla fine...potresti comunque rimanere fregato!
    Il viaggio è la meta.

  9. #9
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    concordo con ste...come si fa a essere volontario a vita sempre alle dipendenze di altri senza rispettare la propria vita ed esigenze proprio negli anni della vita in cui si può dar di più?

    Io comunque vedo che i concorsi x psicologi in asl non esistono, esistono però le collaborazioni...

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    chiaramente quello del tirocinante era il primo esempio che mi è venuto in mente (probabilmente il meno calzante) lo stesso discorso vale se uno per anni ha collaborato presso una struttura pubblica come collaboratore a partita iva e che così facendo ha collezionato collaborazioni e si è più che adeguatamente confrontato con il mercato del lavoro

    concordo che in Italia ci sono molte cose che non vanno, compresa la gestione di tutto l'aspetto dei concorsi ecc ecc... nessuno obbliga nessuno a fare il volontariato (personalmente non l'ho mai fatto) ma penso anche che il fatto di non poter mettere in atto determinate collaborazioni (ad esempio quelle con gli enti pubblici) non ci deve far perdere di vista uno sguardo obiettivo sulla situazione, senza farsi condizionare dalla rabbia e dalla frustrazione che certamente proviamo tutti ma che non deve diventare un alibi da cui partire per attaccare tutto e tutti compresi colleghi che magari hanno avuto più "fortuna" di noi (e che magari quella collaborazione ce l'hanno) ma la cui posizione non è detto sia per forza "privilegiata"... chi lo dice che chi fa volontariato è per forza un fuglio di papà o uno che non si è confrontato con il mondo del lavoro? chi lo dice che "fare il mantenuto da mammà" per fare il volontario in ospedale e inseguire il proprio sogno sia facile o "da privilegiati"? chi lo dice che il figlio di milionari che non è costretto a lavorare e si può permettere di fare il mantenuto e di fare lo psicologo volontario non sia poi costretto a pagarne un conto molto salato?

    ...dico così, tanto per...a me queste cose fanno pensare...
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  11. #11
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    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    ciao arwen, purtropo anche mettendomi nei panni del volontario che è stato 10 anni a fare il volontario in ospedale, non riesco a empatizzare e concedergli di vincere il concorso solo perchè è l'unico modo per il settore pubblico di assumere. Ma forse leggendo i resoconti dei miei concorsi, in particolare quello scandaloso di Riano, magari puoi capire perché! Intanto mi chiedo: questa soggetto, nei 10 anni che è stato volontario, chi lo ha mantenuto? Immagino abbia avuto genitori che lo hanno finanziato, cosa che io non ho mai avuto, e di conseguenza neanche la possibilità di fare la volontaria a vita. Allora, mi sento discriminata, perché in questo modo, indirettamente si penalizza chi, come me, si è dovuta mantenere da sola dai 20 anni in poi, e attualmente mantiene anche una mamma non autosufficiente, e non ha quindi potuto dimostrare la propria eventuale competenza facendo da volotnaria. Il concorso diventa allora uno strumento di casta, che che premia i benestanti e chi ha il lusso di studiare senza pensieri e di darsi al volontariato nel servizio pubblico! E chi ha dovuto fare mille lavori per sobbarcarsi mille spese e autofinanziarsi, non meriterebbe altrettanto? Non dovrebbe essere premiato anche lui, altrettanto? Poi, fanno il concorso per premiare il volontario da 10 anni: ma un concorso è un modo per premiare la fedeltà e dedizione di un volontario oppure uno strumento di assunzione meritocratica, quando nella struttura mancano risorse e quindi si apre il posto ai cittadini, mettendoli in gara alle stesse condizioni? Poi questo volontario, che siano 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 anni, ma cosa ci è stato a fare tutto quel tempo lì dentro, invece di rimboccarsi le maniche e confrontarsi con il mercato, avviando una sua attività? O cercando lavoro? Stava aspettando il concorso ad hoc? Se io fossi il primario, se avessi un volontario bravo e competente...lo caccerei a pedate! Gli direi: cosa diamine ci fai ci fai qui, sei tanto competente, via... apriti la tua strada nel mondo. Io personalmente, per la mia esperienza (di lavoro e concorsi), proprio non tollero più nulla. Il primario non può assolutamente scegliere di premiare la dedizione e bravura di chicchessia, il concorso deve rimanere tale. Questa Italietta ha proprio stufato.
    Condivido ogni singola parola!!! non è affatto giusto che l'unica minima possibilità di passare ad un concorso sia fare il volontario per anni e anni gratis.. anche io mi chiedo ma queste persone come fanno??? rimangono a stare con i genitori che li mantengono per anni rinunciando a costruirsi autonomamente un futuro.. mah... io mi rifiuto di fare la volontaria solo per avere una qualche speranza!! per principio... perchè abbiamo una laurea e credo che le competenze debbano essere riconosciute anche economicamente! un periodo di volontariato lo posso concepire solo se molto breve.. se si vuole fare un'esperienza.. ma anni proprio no!!! è una svalutazione a livello professionale.... e questa disponibilità di molti psicologi a fare i volontari sta facendo sì che molte strutture oramai richiedano esplicitamente psicologi VOLONTARI! chiediamoci perchè lo psicologo è l'unica categoria professionale disposta a lavorare gratis per anni!!
    Ultima modifica di caramellina84 : 12-01-2012 alle ore 16.39.28

  12. #12
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    era un esempio se sostituiamo al volontario l'immagine dello psicologo collaboratore a partita iva?
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  13. #13
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    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    era un esempio se sostituiamo al volontario l'immagine dello psicologo collaboratore a partita iva?
    Così è diverso.. Ma come si fa a entrare nelle asl come collaboratori? Dove facevo tirocinio io a neuropsichiatria infantile erano TUTTE volontarie da anni, erano 5 o 6 ragazze rimaste dopo il tirocinio, non prendevano niente di niente anzi erano loro a doversi pagare l'assicurazione per poter continuare a fare volontariato!

  14. #14
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    al di là dei dati pratici, il senso del mio post era un'altro (che forse non sono riuscita a spiegare)...in Italia la corruzione è talmente radicata che per evitarla nessuno riesce ad ipotizzare nient'altro che aumentare e complessificare in modo pazzesco le procedure che regolamentano qualunque ambito pubblico, con l'idea che più leggi da rispettare ci sono, più la persona è intimorita... peccato che questo non fa altro che creare un immobilismo totale, in cui comunque i delinquenti continuano a delinquere (se non ho senso dello stato e non penso sia un mio problema rispettare le leggi, che differenza fa se ne violo 10 o 100?) e l'unico risultato che si ottiene è una maggiore complessità a districarsi nei regolamenti per chi quei regolamenti li vuole rispettare, e spingendo a "fare il furbo" anche chi furbo di base non vorrebbe essere, ma vuole semplicemente provare a fare il proprio lavoro, magari anche in modo nuovo o innovativo (detta così suona molto berlusconiana come idea, cosa che mi fa un po' orrore )... il risultato di tutto questo è che noi, che siamo quelli su cui tutto questo peso da pachidermi ricade, invece di unirci, ci facciamo la guerra tra poveri per cui chi fa volontariato è un figlio di papà (chi lo dice?), chi lavora da psicologo è raccomandato (magari fa una fatica pazzesca...), ecc ecc

    Tanto per fare un esempio concreto, qualche anno fa l'ente da cui dovevo ricevere dei soldi mi ha pagato con 90 giorni di ritardo tutto perchè sono stati obbligati a far passare la richiesta attraverso la Corte dei Conti... l'anno dopo il problema non si è verificato, perchè l'addetto amministrativo ha cambiato una parola sul contratto

    ...in tutto questo casino, chi ci rimette siamo noi... e invece di unirci, ci facciamo la guerra

    il mio post aveva solo questo senso: sfatare un luogo comune e provare a guardare il problema dei concorsi truccati (che purtroppo è una triste realtà, non la nego) da un punto di vista più "pensato"

    Ultima modifica di arwen : 13-01-2012 alle ore 17.21.58
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  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cignetto
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    Riferimento: Conocrsi pubblici per psicologo, non psicoterapeuta, esis

    Condivido perfettamente con voi....ma a volte cominciare a fare volontariato è anche un modo per tenersi occupati e fare esperienza piuttosto che andare a chiudersi in qualche negozio a fare la commessa (con tutto rispetto per le commesse, lavoro che per'altro ho svolto anch'io!!!). Ragazzi la nostra situazione è davvero triste : (

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