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  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    20-04-2009
    Messaggi
    60

    Riuscite a dare un'ipotesi diagnostica del seguente caso?

    Voglio raccontarvi la storia di Luca.. Luca è un ragazzo di 27 anni che vive uno stato di insoddisfazione generale per la vita.. sentimenti di vuoto alternati a crisi lievi di depressione, demotivazione, blocco emozionale, paura di emanciparsi.. Luca si rivolge ad un terapeuta all'età di 16 anni quando comincia ad avvertire il fastidio legato alla necessità di mettere in atto una serie di compulsioni legati al suo bisogno di eludere la paura di rimanere contaminato.. questa paura spinge Luca a lavarsi ripetutamente le mani fino a provocarsi delle escoriazioni anche molto evidenti.. la nascita del disturbo sembra corrispondere con la scoparta che il padre, il padre tradisce la madre.. Luca dichiara oggi di essere omosessuale, è fiero di esserlo ma avverte una paura profonda dentro di sé che la controparte di se stesso possa emergere con l'impeto di emozioni, di sensazioni e di verità che la caratterizza.. Luca ha paura di accettare la sua bisessualità.. Luca ha paura di accettare la sua possibile eterosessualità repressa.. questa nuova paura nasce da un episodio che ha messo in crisi la sua fede in Dio, quando in un testo sacro Luca viene a conoscenza che per la religione Cristiana l'omosessualità è un peccato.. questo provoca un vacillamento della fede di Luca in Dio fino ad un totale distacco da lui.. fino ad allora il rapporto con Dio era un rapporto pregnato di dinamiche ossessive.. Luca racconta che pregava più volte nel corso della giornata per paura di aver trasgredito ad un suo volere.. la paura di Dio si manifestava nella paura atroce dell'inferno, nella paura di dover pagare amaramente il suo comportamento non idoneo agli occhi di Dio.. quando Luca vedeva un disabile per strada sentiva subito il bisogno di pregare e di espiare le sue colpe per paura di aver sorriso, di aver posizionato la bocca come quando si ride anche se in realtà questo non avveniva, così pregava, pregava per espiare la sua possibile colpa (<<metti che è avvenuto.. e che è stato interpretato da Dio come un risata?>> .. era questo che spingeva Luca a pregare anche più di 10 volte al giorno.. quando accadeva di avvertire questo bisogno si isolava per un attimo dagli altri, dalle sue attività e pregava in silenzio.. se ciò non avveniva una terribile angoscia era pronta ad assalirlo impedendogli di portare a termine le attività precedentemente in atto).. Dio era per Luca un Dio buono, capace di perdonare, ma anche un Dio che puniva.. bisognova pregare, pregare e ripregare per essere perdonati.. una paura costante di Luca all'epoca era quella di morire prima di aver espiato le sue colpe attraverso la preghiera era quella di morire, morire nel peccato senza aver prima pregato per espiare le sue colpe.. per questo metteva in atto il meccanimo compulsivo della preghiera a seguito di ogni comportamnto che avrebbe messo in cattiva luce la sua persona agli occhi di Dio.. era ancora la paura dell'inferno a torturarlo.. all'età di 16 anni Luca accetta di buon occhio la sua omosessualità senza alcun problema, sembra quasi l'omosessualità sia necessaria a Luca per fuggire forse da qualcosa, e cosa se non il terrore, la paura delle donne.. la madre di Luca è una madre che presenta le stesse dinamiche ossessive, la pulizia per la casa sembra il tema più ricorrente di queste ossessioni.. ogni giorno la madre impiega la maggior parte del suo tempo per mettere in ordine la casa, pulire e rammendare.. sembrano esserci tratti isterici.. la madre investe molto tempo nel vestirsi, usa delle soluzioni adeguate per gomfiare il seno e le natiche, sembra essere seduttiva, sembra essere stata seduttiva nei confronti del figlio, è a disagio di fronte ad una scena di sesso trasmessa in TV in presenza del figlio.. la sessualità è per lei un tabù.. il rapporto di Luca con gli altri è molto deficitario, Luca oggi non ha amici, non riesce a farsi degli amici.. da sempre è stato così, almeno fino all'aggravarsi dei sintomi ossessivi.. andando indietro nel tempo Luca ricorda che la nascita di questi impulsi ossessivi risale a molto prima.. quand'era piccolo aveva delle fantasie del tipo: <<se non faccio questo potrebbe succedere qualcosa di brutto ai miei genitori..>> Tutto sembra praticamnte ruotare nella paura di emanciparsi, di instaurare delle relazioni costruttive con gli altri, tutto probabilemnte ruota nella paura di essere rifiutato, escluso dagli altri, messo in secondo piano.. Luca è molto competitivo con i compagni di scuola e riesce a diplomarsi col massimo dei voti, tuttavia oggi non riesce ad andare avanti all'università, si vede bloccato nei suoi studi ha paura, paura di affrontare un esame.. tuttavia dichiara di volersi laureare il prossimo anno, questo scatena in lui mille paure, paura di non farcela, paura di essere ormai troppo vecchio, paura di non essere all'altezza, paura della vita, paura di tutto.. le ossessioni hanno spinto Luca a ritardare nei suoi studi, spinto dal desidero di fare tutto bene e meglio, meglio di tutti.. la paura ha spinto Luca in una stasi dalla quale solo oggi sembra muoversi verso la luce.. accettare le sue emozioni è l'ostacolo più difficile per Luca, accettare la sua invidia, i suoi sensi di inferirità, tutto di sé, tutto quanto possa metterlo in cattiva luce ai suoi occhi e agli occhi degli altri.. così la fantasia di smentire tutto quanto possa essere capace di fare questo.. di fronte ad una mancanza Luca comincia a rimuginare su quali possano essere le scuse per questa mancanza, le altre verità che potrebbero discolparlo (ad esempi <<sono indietro con gli esami perché preferisco approfondire le cose>>).. il semplice fatto che esiste una giustificazione per le sue mancanze lo rassicura anche se questa giustificazione non viene data nei fatti ad un altro ma solo immaginata.. il sapere che c'è sempre la possibilità di mentire per apparire migliore o per nascondersi dalle proprie mancanze rassicura Luca della sua ansia.. quando era molto piccolo Luca ricorda di aver provato vergogna per i propri genitali, ricorda che faceva di tutto per nasconderli, per nascondere il bozzo che appariva dai pantaloni, un bozzo troppo prominente lo metteva adisagio.. la madre lava Luca fino all'età di sei anni.. il padre era un tipo molto autoritario e non mancava di piacchiare Luca a cinghiate quando trasgrediva le sue regole, anche la madre era un tipo che piacchiava i figli quando la facevano arrabbiare.. il rapporto tra i genitori è un rapporto molto conflittuale fatto di gelosie, liti, minaccie di divorzio.. ancora oggi il rapporto è molto conflittuale e la relazione con la zia di Luca, la sorella di sua madre e suo padre sembra ancora vivo.. la madre sembra non sapere nulla almeno consciamente o fa finta di non sapere (nega forse pur sapendo in fondo che qualcosa tra suo marito e sua sorella c'è).. Luca sembra non aver mai fatto parola con sua madre di ciò che ha visto: suo padre si baciava con sua zia.. una volta li ha pure visti nell'atto di fare sesso.. per molti anni fino all'età di sei anni Luca ha continuato a dormire in una culla nella stanza dei genitori, Luca sentiva i genitori fare sesso e provava eccitazione, eccitazione e paura per ciò che sentiva e intravedeva.. la paura che il padre potesse ferire la madre.. verso l'età di 8 annni Luca comincia a dormire col fratello, in uno stresso letto ad una piazza.. ricorda che viveva con fastidio il contatto col fratello.. all'età di 16 anni Luca comincia a dormire in un letto tutto suo nella stanza dei fratelli.. Luca ha una fimosi fino all'età di 17 anni quando spinto dal desderio di risolvere il problema si rivolge ad un medico per curarla.. prova rabbia nei confronti del padre per non aver mai fatto nulla per curarla prima.. Luca nutre delle cotte per delle ragazze fino all'età di tredici anni, dopo (e questo sembra coincidere con la scoparta che il padre aveva un amante) comincia quasi a disinteressarsi delle donne ad essere timido verso le donne.. a questo si unisce anche un amore incorrisposto verso una ragazza di 11 anni.. durante i litigi con i genitori emerge che il padre non ha desiderato Luca, che la gravidanza è stata portata a termine grazie alla madre.. la madre dice più volte a Luca: <<tuo padre non ti voleva..>> Luca vive male tutto questo e mile mozioni si agitano dentro di lui, paura, rabbia, senso di inadeguatezza, desiderio forse di mostrare al padre di essere migliore, vendetta, fargliela pagare di aver pensato questo dimostrandosi eccellente in tutto.. quando Luca si diplomo' col massimo dei voti rimase turbato della risposta indifferente del padre.. un sentimento di rabbia cominciò ad agitarsi dentro di lui.. questo potrebbe essere alla base delle sue resistenze alla laurea.. Luca prova fastidio quasi di leggere in presenza del padre, di fantasticare di dare al padre la soddisfazione di una laurea.. meno alla madre.. ma anche per lei vale questo, reputa i suoi genitori come non meritevoli di questo.. quale pulsione potrebbe celarsi dietro tutto questo..? forse la paura di un distacco, un distacco dai genitori.. la paura di accettare di essere adulto.. Luca ha paura di farlo, ancora oggi ha paura di accettare di essere adulto, preferisce pensare di essere adolescente, un tardo adolescente.. forse Luca ha paura di invecchiare.. Luca ha paura della genitalità.. Luca predilige i rapporti passivi con giovani maschi ma anche con maschi adulti.. le sue fantasie ricorrenti sono essere dominati da un uomo, essere fecondato da un uomo, ricevere il suo sperna nella zona anale è quello che più a Luca piace.. immangina di essere una donna, si mette nei panni di una donna, Luca sembra avere paura della sua virilità nonostante il suo problema di fimosi fosse stato risolto.. vive Dio, la legge di Dio come una costrizione quasi a lasciare il suo mondo, il desiderio, la scelta di stare con un uomo per congiungersi ad una donna.. ogni cosa sembra essere un segnale di Dio che lo incita ad andare verso un donna (<<ho visto una donna nuda, il genitale era più duro rispetto a quando ho visto un uomo nudo, questo è un segnale di Dio, mi paiacciono di più le donne, non sono omosessuale, sono un eterosessiale represso, ma non voglio ammetterlo..>> <<dio non centra nulla sono io ad essere eterosessuale o bisessuale, ma non voglio accettarlo.. ho paura>>.. quale paura si nasconde sotto? la paura di una madre castrante, la paura delle donne.. la paura di non essere all'altezza, la paura di essere rifiutato.. La madre tende a sottolineanre sempre il fatto che Luca sia magro, è fissata al fatto che Luca mangi poco, che dovrebbe mangiare di più.. si lamenta di questo. Luca fugge fugge ancora dalla verità, accettare di essere attratto dalle donne vorrebbe dire per lui scegliere di stare con una donna, <<se una donna mi attrae di più, se il mio organo si gonfia di più al cospetto di una donna vuol dire che sono più attratto e di conseguenza dovrei stare con una donna..>> luca ha paura di mentire a Dio, Luca ha paura oggi di mentire a se stesso, di essere nell'errore... e il cuore, il cuore che batte più forte davanti ad una donna? ma il cuore può battere per diversi motivi, l'organo genitare può gonfiarsi di più di fontre ad una donna per diversi motivi.. sembra esserci una ricerca dentro Luca, una ricerca continua e ossessiva della verità, una ricerca che forse non volgerà mai a termine.. la paura e il desiderio di non sperimentarsi con le donne è dominante.. Luca non ha il desideio di stare con le donne bensì il desiderio di stare con un uomo, ma la sua paura più grande è quella di scoprire che dietro tutto questo si cela finzione, una messa in scena per fuggire le sue paure più segrete, la paura della donna.. questo vorrebbe significare superare questa paura e stare con un donna ma Luca non vuole e preferisce fuggire.. oggi Luca sembra stare meglio, l'accettaione sembra sempre più vicina.. oggi Luca sembra proprio sulla buona strada.. accettare tutto di se stessi e vivere la propria vita secondo le proprie scelte è questo l 'obiettivo di Luca oggi.. accettare di essere attratto dalle donne non vuol dire lasciare il proprio mondo.. seguire il suo cuore è quello che Luca oggi si proprone di fare... quand'era piccolo, fino all'adolescenza, Luca ricorda di provare vergogna per la forma dei suoi capezzoli, vedeva quei capezzoli come grossi come troppo grossi, analoghi a quelli di una donna (cosa che nella realtà non esisteva anche se i capezzoli erano più grossi rispetto a quelli degli altri ragazzi.. invidiava quasi i capezzoli degli altri le manifestazioni di virilità che non riusciva a vedere in sé).. Luca si sentiva inferiore agli altri perché più basso di statura, si sentiva meno virile degli altri.. la forma dei suoi capezzoli, la vergogna nutrita per essi lo spingeva ad isolarsi, a scegliere di andare al mare da solo piuttosto che con gli amici e ad isolarsi dagli altri.. la madre di Luca desiderava una bambina.. Luca nutre anche vergogna per le sue manifestazioni virili, la sue gambe pelose all'età di 13 anni, più pelose di quelle dei suoi amici.. inviadiava gli altri di non doversi vergnare delle sue gambe.. Luca era invidioso, in particolare l'invidia si rivolgeva verso un cugino molto più aitante, più vivace, più alto, più mascolino di lui.. un misto di invidia e amore erotico si animavano dentro di lui verso questo cugino.. la stessa invidia traspare dall'atteggiamento della madre di Luca verso questo nipote.. Luca oggi è restio nell'ascoltare la sua stessa voce registrata su un nastro, le appare effeminata e non vuole accettare che sia così.. fugge, ha paura di aprire bocca di fronte agli altri, ha paura di essere criticato, escluso per la sua voce.. all'età di un anno Luca viene ricoverato per un problema all'intestino, per un'infezione.. la fissazione della madre sulla piccolezza del figlio è sempre presente, fino ad oggi, la madre continua a vedere e a sottolineare che il figlio sia magro.. Luca vive oggi nella paura di essere rifiutato, dominato da forti sensi di inferirità che cerca di reprimere, tutto questo lo spinge ad isolarsi dagli altri, a preferire una vita appartata lontano dal mondo e da tutti, Luca ancora oggi fugge via da se stesso.. All'età di 14 anni circa il bisogno di isolamento comincia a farsi più forte, quando Luca comincia ad essere affetto da acne.. la malattia viene vissuta male da Luca.. Luca si vergogna della sua acne soprattutto per i significati sessuali che questa patologia acquisisce presso i ragazzi (acne=masturbazione).. e vive male il giudizio degli altri.. si isola, fuggendo così il pericolo degli altri, dedicandosi allo studio, uno studio che oggi tarda a essere portato a termine per una serie di conflitti irrisolti che Luca ha condotto con se fino all'età di 27 anni.. più volte Luca si è rivolto a dei terapeuti e più volte ha abbandononato la terapia.. adesso la paura in lui, la paura di non portare a termine il suo piano, quello di laurearsi e diventare un bravo psicologo, la paura di fallire, fallire nel suo intento si fa sempre più pregnante e il bisogno di uscire da questo tunnel infernale lo spinge a lottare lottare ancora per andare avanti.. Altro elemento che traspare dalla storia di Luca è il rapporto con suo fratello, un rapporto dominato da conflitti inconsci dove il fratello viene visto come rivale in quanto preferito del padre.. Luca ricorda di aver provato molta invidia e amarezza verso questo fratello, un'invidia e un'amarezza coperti da un amore apparente, idealizzato, proteso a celare la rabbia e il rancore nutrito nei suoi confronti e nei confronti del padre che vedeva sempre più distante da sé.. Luca ha sempre cercato la vicinanza del padre percependolo appunto come distante, sempre più distante.. oggi Luca continua ancora il suo viaggio alla scoperta di se stesso, un viaggio alla ricerca di quelle verità segrete vive, vive dentro di sé.. oggi Luca vive nella speranza lieta di uscire da quel tunnel infernale.. oggi Luca è sulla buona strada per farlo.. Il ragazzo attualmente presenta una fissazione a livello anale.. ogni giorno fa di tutto per evacuare tutto, per pulire completamente il suo intestino.. il ragazzo ogni giorno inserisce le dita della mano nell'ano spingendo fortemente per evacuare tutto.. provando anche piacere nel farlo, come una sorta di masturbazione giornaliera.. racconta inoltre di sentirsi distratto durante il corso della giornata, davanti la TV o davanti ai libri non mancano come delle fughe dal pensiero, dalla concentrazione, come se il pensiero andasse controvoglia per i fatti propri, come se una forza spingesse per distorglierlo dal proprio lavoro, per caricarlo di quell'ansia e di quell'angoscia che provoca in lui un blocco e che si estrinseca nel bisogno impellente di rimuginare per esorcizzare il pensiero intrusivo ossessivo ed ostacolante.. la distrazione continua e ripetuta, l'ansia e l'angoscia della minaccia di non trovare una soluzione alle sue fughe blocca il suo lavoro spingendolo sempre più ad esiliarsi dal mondo e da se stesso.. in età infantile il ragazzo ricorda di aver avuto un tic motorio che lo ha accompagnato fino agli inizi dell'adolescenza (14 anni).. il ragazzo sbatteva ripetutamente la testa sul cuscino del divano in posizione seduta davanti alla TV fino a quando non si addormentava.. questo comportamento un pò fuori dalla norma le arrecava grande disagio, egli infatti evitava di metterlo in atto davanti ad estranei o parenti, il disagio si faceva sentire anche quando semplicemente si parlava di questo suo tic con un estraneo, ad esempio quando i genitori ne parlavano con altri.. uno dei tic motori attualmente presenti è quello di muovere ripetutamente i piedi prima di addormentarsi, ma non solo a volte anche quando si trova seduto su una sedia.. il soggetto avverte proprio una tensione interiore che lo spinge al movimento, il movimento le arreca un sollievo per la scarica della tensione avvertita.. inoltre il soggetto dichiara di avere spesso dei tremolii agli occhi e ansia eccessiva in alcune circostanze della vita come ad esempio durante una prova ad un esame.
    Ultima modifica di numero1020 : 31-12-2011 alle ore 12.52.19

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