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Discussione: iscrizione all'albo

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di veronica1234
    Data registrazione
    15-02-2008
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    milano..per studio!!!
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    iscrizione all'albo

    Ciao. Spero di scrivere nel post corretto.

    Sto terminando i miei studi universitari, e fra qualche mese sarò laureata in psicologia delle organizzazioni.
    Vi scrivo perchè mi assale un fortissimo dubbio.

    Con la riforma, dovrei fare 1000 ore di tirocinio; ma mi chiedo che senso ha per noi psicologi del lavoro essere iscritti all'albo? Come ed in che modo l'ordine ci tutela?

    Io vorrei iniziare il mio percorso lavorativo in azienda nelle RU, ho un forte orientamente verso la mobilità, pertanto se avessi un'interessante opportunità per andare all'estero lo farei subito. nello stesso tempo credo che in azienda non vorrò rimanere tutta la vita. L'ambito formativo/consulenziale (mi riferisco per lo più allo sviluppo)è il mio obiettivo ultimo, ma credo che per poter lavorare bene come consulente, soprattutto noi psicologi, necessitiamo di vedere l'organizzazione dall'interno.
    Inoltre sento il bisogno e la voglia, ora come ora, di speriementarmi in un contesto come quello aziendale.

    Detto questo, che senso ha fare il tirocinio ed essere iscritti all'albo?

    Sapete darmi qualche suggerimento?

    Grazie mille

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: iscrizione all'albo

    L'iscrizione all'albo e' necessario per poter somministrare test e fare diagnosi ecc.... Applicato nel contesto aziendale non sarebbe strettamente necessario.. nelle risorse umane ci lavorano tutti .. fatto un po' tutti colloqui di selezione ecc.. e stanno un po' tutti attenti a non somministrare test attitudinali e quant'altro... Un conto e' fare il clinico o lo psicoterapeuta che comunque lavora con quegli strumenti, un altro e' nelle risorse umane dove comunque nei contesti aziendali e organizzativi ci lavorano un po' tutti facendo quello che noi pensiamo sia nostro... In ogni caso non sono mille ore ma sono un minimo di 330 a semestre... e secondo me in ogni caso te la puoi cavare bene cercando dei tirocini magari la sera, o con docenti o in contesti (per esperienza ti dico soprattutto nell'ambito formativo) che ti permettono di gestirti il tuo tempo in maniera molto piu' autonoma.. Ovviamente la formazione lavora per progetti.. quindi non ha orario standard di ufficio.. c'e' il periodo pieno di progetti e cose da presentare ecc.. e quello piu' blando... quindi li magari ti farebbero lavorare in modo meno strutturato. Per lavorare in azienda il modo piu' "semplice" sono gli stage... In ogni caso la situazione delle risorse umane in italia e' tale che c'e' gente che lavora nelle risorse umane da 20, 30.. anni senza essere psicologo , facendo processi e colloqui di selezione non usando mai un test attitudinale e quindi senza problemi.... Per lavorare nelle aziende .. ti dico per esperienza personale... non interessano tanto le conoscenze soft dell'organizzazione... ma avere una infarinatura sugli aspetti di diritto del lavoro, contrattualistica ecc.... Ad un mio amico che laureato, abilitato a 25 anni ando' ad un colloquio per una posizione di gestore delle risorse umane il capo di questa azienda rispose che a loro non servivano persone che non conoscessero la differenza fra i tipi di contratti, fra una bolla e una marca da bollo.. ecc ecc... Questo ti fa capire le risorse umane cosa cercano... non tutte .. ma le medie e piccole aziende si... le grandi che hanno soldi fanno un lavoro diverso... Insomma io valuterei... e penserei anche ad un buon tirocinio in qualche azienda o societaì' di consulenza... alla fine il tirocinio va speso bene e' la prima esperienza lavorativa (senza pagamento ovviamente ma e' esperienza... )

  3. #3
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
    Data registrazione
    16-10-2004
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    Topadilegnopoli
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    Riferimento: iscrizione all'albo

    Io aspetterei, veramente nel nostro campo (azienda e organizzazione lavoro) il lavoro da psicologo per come lo intende l'albo è una cosa da rara a rarissima. Ti può tornare utile se per caso dovrai lavorare come psicologo del lavoro in organizzazioni pubbliche che offrono bandi di lavoro (se serve il titolo), ma è una possibilità lontana.
    Valuta tu, se ti appassiona dire "sono iscritto all'albo" o meno, perchè per lo psicologo del lavoro cambia proprio poco.
    Questo per l'iscrizione all'albo, il tirocinio invece è fondamentale per imparare il lavoro, guai a non farlo e guai a scegliere un posto osceno per passare il tempo e garantirsi solo l'accesso all'esame di stato. Il tirocinio per un ruolo come il nostro è fondamentale per acquisire competenze, non farlo nella maniera più assoluta dentro l'università, vai in azienda
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di veronica1234
    Data registrazione
    15-02-2008
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    milano..per studio!!!
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    123

    Riferimento: iscrizione all'albo

    grazie per i consigli!!!!

    ma mi chiedo che senso ha allora il tirocinio, durante il quale non ti pagano?
    Buttiamoci direttamente sullo stage in cui almeno possiamo guadagnare qualocosina.. e iniziare a sopravvivere. No???

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
    Data registrazione
    25-07-2008
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    Torino
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    348

    Riferimento: iscrizione all'albo

    è vero, l'iscrizione all'Albo è tutt'altro che fondamentale per lavorare come HR in azienda, ma dal mio punto di vista è comunque un'opportunità in più. Tu stessa dici che probabilmente non vorrai rimanere tutta la vita in azienda, se un bel giorno decidessi che vuoi fare consulenza alle aziende utilizzando test (metti anche "solo" come valutatore negli Assessment Center) ti servirebbe comunque l'abilitazione...
    Pensaci bene, magari non ti servirà mai a nulla, ma se non lo fai ora quante probabilità ci sono che in futuro tu abbia la possibilità di farti il tirocinio e poi dare l'esame di stato, se nel frattempo stai lavorando e magari hai anche messo su famiglia? Piuttosto, potresti sfruttare le X ore di tirocinio scegliendo di farle in un posto che ti consenta di avvicinarti all'ambito HR aziendale, in modo che, se proprio non ti fa reddito, almeno può fare curriculum!

    Poi, una cosa non esclude necessariamente l'altra...
    Io ho optato per una soluzione un po' "di comodo", facendo il tirocinio in dipartimento e quindi spendendoci i weekend per lavorare al progetto che seguivo da casa, e nel frattempo stavo facendo un Master in Risorse Umane (sono laureata in Clinica) a weekend alterni e in settimana facevo uno stage presso l'HR di una fabbrica metalmeccanica... in questo modo, facendomi un discreto mazzo, sono riuscita a conciliare il tutto. Con il senno di poi, forse, cercherei un tirocinio più "centrato", ma il risultato finale è che grazie a quello stage ora lavoro facendo selezione per una delle più grandi aziende italiane... e nel frattempo sto dando l'esame di stato! L'esempio delle consulenza per gli Assessment Center non l'ho fatto a caso, io lavoro spesso con 2 psicologhe (nonchè psicoterapeute) che ci aiutano come consulenti nelle selezioni di neulaureati, e loro giustamente utilizzano strumenti da psicologo! Per come la vedo io, meglio darsi da fare appena usciti dall'università in modo da sbrigare la parte "burocratica" ed avere poi campo libero!
    Buona fortuna!
    Esame di stato in vista...

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