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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1

    scuole di psicoterapia-aspetti economici

    Ciao a tutti. Posso confrontarmi con voi sul tema economico del post lauream?
    Sono alla magistrale in psicologia (indirizzo clinico) ma da tempo ascolto quanto detto dai prof o da allievi iscritti alle varie scuole di psicoterapia.
    Per quanto si dica che sono care, io mi sto chiedendo: ma come fanno ad andare avanti questi studenti?
    Io lavoro a tempo pieno, ho una famiglia da mantenere, uno stipendio piuttosto basso anche se mi consente di vivere. Già ora le tasse universitarie sono care ma mi sembra impossibile riuscire a pagare 3000 o 4000 euro l'anno per una scuola più l'analisi personale.
    I professori sembra che non siano minimamente interessati a questo, ti dicono: già due anni di analisi personale sono pochi...oppure: le scuole costano ma servono...
    Non ne discuto ma come di fa?
    Quelle universitarie costano meno ma il tirocinio è tanto lavorando a tempo pieno (e un part time non solo è difficile da ottenere di questi tempi ma nemmeno pensabile per vivere) non saprei come fare.
    Quattro anni a botte di 4000 Euro sono improponibili... in più avessi almeno la garanzia che questo è un investimento e poi si lavorerà ricavandoci tutti i soldi dati, in questo caso sarebbe ammissibile fare prestiti o altro.
    E se penso che i medici possono avere nelle scuole pubbliche la borsa di studio...
    non so ma sono un po' demoralizzata. Ok sacrificio, impegno, volontà...ma l'aspetto economico non è mica secondario qui. Voi avete trovato soluzioni accessibili?
    monica

  2. #2
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: scuole di psicoterapia-aspetti economici

    Hai posto bene la questione. La Scuola è un investimento significativo, in termini di tempo, energie, e soldi. Gli investimenti di risorse temporali ed economiche impegnate nella Scuola sono ovviamente tolti ad altri potenziali investimenti professionalizzanti alternativi (master, esperienze all'estero, altri percorsi di studio/formazione). Quindi, la prima domanda è: per quello che penso di fare, la Scuola mi serve davvero ? Ti serve assolutamente se sei fortemente convinta di voler fare la psicoterapeuta, ed è molto utile se ti vuoi occupare di clinica in senso generale. Altrimenti, non è necessaria, e può essere più conveniente programmare l'investimento di risorse in altre direzioni, magari con un maggior "ritorno". Puoi anche posporre di un paio d'anni l'eventuale Scuola, e nel frattanto provare o a costruirti una base economica più solida con altri lavori, o intanto esplorare possibilità di formazione/professionalizzazione diverse o complementari prima di ridirigerti verso l'ipotesi della Scuola. In ogni caso, è una scelta che può essere molto importante, ma che va assolutamente ponderata con grande attenzione.

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ritaroma
    Data registrazione
    31-01-2002
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    Riferimento: scuole di psicoterapia-aspetti economici

    Io, come te, non ho la possibilità di iniziare un percorso di specializzazione, nonostante sia molto motivata e pronta al sacrificio. Del resto sono anni che mi pongo le tue stesse domande...e le risposte cominciano a darmi su i nervi. E' facile rispondere che due anni di analisi sono pochi! Ma per me che ho già 34 anni, un lavoro(precario ma c'è) un handicap motorio, e non ho il papà dottore o la mamma ereditiera, la scuola di psicoterapia diventa un sogno lontano di difficile attuazione. Calcolando anche il fatto - non da poco, almeno per me - degli spostamenti. Non vivo al centro di Napoli, ma in provincia. Ergo ci devo arrivare alla scuola. E' dura da mandare giù, ma la specializzazione è non è accessibile a tutti. Non ho mai capito, ad esempio, perchè non ci siano delle agevolazioni per quegli studenti, come te e me, che non hanno un bel conto in banca o tanto tempo libero.
    I Master, stessa storia. Pretendono la frequenza - che, se non hai null'altro da fare e soldi da spendere va anche bene - e spesso all'atto di iscrizione ti propinano una somma tipo 1000 euro. Io con 1000 euro ci campo un mese! Come faccio a darli a loro? Insomma... è avvilente.
    Se la tua vita arde, la poesia è la cenere. (Leonard Cohen)
    La psicologia è come la luna: illumina il buio (Anonimo)

    Drssa-Rita-Romano

  4. #4

    Re: scuole di psicoterapia-aspetti economici

    Concordo su tutto quello che scrivi.
    Anche io non capisco perchè non ci sono agevolazioni nè perchè non ci siano poi troppe proteste da parte degli studenti di psicologia. Ho letto qualche cosa nei siti di psicologia ma non è che gli studenti siano molto in agitazione per questa situazione.
    Con 1000 euro o poco più al mese nessuno può pensare di pagarsi 4000 o 5000 o più di scuola e nemmeno pensare che esistano oggi lavori meglio retribuiti in cui è possibile collocarsi.
    Allora bisogna accantonare il sogno? E il merito dov'è?
    è un peccato, visto che noi dovremmo essere una professione che aiuta le persone a credere nelle proprie risorse personali, ad affrontare le difficotà. Avere solo risorse personali senza quellle risorse materiali però è dura.
    Io non mi lamento nemmeno degli stipendi che viaggiano sui 1000 euro mensili ma dei prezzi di scuole che sono oltre la realtà, oltre la crisi, che viaggiano sull'utopia visto che oggi trovare persone giovani che se le possono permettere è raro.
    monica

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
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    Riferimento: scuole di psicoterapia-aspetti economici

    personalmente convivo da una vita con le difficoltà economiche, prendo il lato positivo dei costi alti di quese scuole: sono stati uno stimolo per riflettere a lungo sull'opportunità di iscrivermi, magari se costavano 2 lire mi sarei iscritta subito, facendo un grave errore, visto che in fondo ho scoperto che la psicooterapia proprio non mi interessa e che ci sono più lavori d afare come psicologo che come psicoterapeuta. Il diritto allo studio: lo Stato lo garantisce a tutti gli studenti non abbienti e meritevoli, fornendo borse di studio, posto alloggio, mensa e rimborso spese trasporto fino alla laurea. Alcune regioni finanziano anche master postlaurea (Puglia: 14mila euro, Sardegna non so quanti mila euro per il Master and Back, ecc). Insomma, penso che "abbasta". La specializzazione in psicoterapia non può beneficiare di questi stessi finanziamenti, sinceramente se ci fossero altri soldi preferirei li stanziassero per altre cose magari più necessarie e urgenti rispetto alla scuola di psicoterapia, ad esempio per arrivare a fine mese, pagare affitto, comprare il pane, pagare la badante a un genitore non più autosufficiente (io ho anche questa voce di bilancio). Personalmente mi sembra eccessivo protestare perché la scuola di psicoterapia privata non è alla portata di tutti: allora bisogna protestare anche per attico e superattico con piscina, in fondo Totti ce l'ha, io forse non lo merito? Visto che ci siamo, protestiamo anche per avere la borsa di Gucci e il week-end alle terme: difendo il diritto a rilassarmi! Anzi, protesto anche per avere il prosciutto di parma. Il mio palato si ribella quando è fuori casa e deve "preferire" sempre rosetta e mortadella oppure rosetta e spalla cotta, solo perché sono i salumi che costano meno! Se proprio uno non è mantenuto, e vuole fare lo psicoterapeuta: non vedo perché usare fondi pubblici per fianziare la scuola di psicoterapia, ci sono pur sempre le scuole pubbliche, costano 1100 euro l'anno e non hanno neanche la psicoterapia obbligatoria. In più, hanno il test di ammissione e chi arriva primo ha la borsa di studio automatica per tutti gli anni! Abbasta? Insomma, l'aspirante terapeuta meritevole e non abbiente, ha di che bearsi, beato lui.
    Ultima modifica di ste203xx : 20-11-2011 alle ore 11.33.18

  6. #6
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    16-11-2011
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    194

    Riferimento: scuole di psicoterapia-aspetti economici

    Purtroppo credo che la questione costi rappresenti l'ostacolo più pesante da superare per chiunque voglia cimentarsi nel percorso psicoterapeutico, indipendentemente dalla motivazione e capacità della persona. Chi ha possibilità economiche si iscrive ad una scuola che dovrebbe avere tra i suoi requisiti ben altri criteri che quelli economici e non è detto che chi di fatto accede a questo grado di formazione sia più degno e predisposto rispetto ai molti con difficoltà oggettive che poi si vedono costretti a fare sacrifici immani che comprendono 3 lavori anche ad orari notturni (a condizioni che non sono proprio facilitanti) o la rinuncia definitiva.
    La psicoterapia può anche essere una qualifica meno richiesta, rientrare in un mercato saturo o una delle tante alternative di un giovane psicologo, ma ciò non toglie la grande amarezza di vedere che in questa professionalità si inserisce chi ha più soldi e non chi ha più strumenti umani, cognitivi ed emotivi. La scuola universitaria è molto selettiva, mette a disposizione pochissimi posti l'anno (alcuni già stabiliti e riservati ai pupilli dei docenti) e cosa da non minore conto, spesso non offre una preparazione adeguata...
    Peccato per tutti noi, ci rimettiamo dal primo all'ultimo: ci rimette il giovane immatricolato in psicologia, il neo-psicologo, il professionista più attempato e soprattutto le persone che hanno bisogno di aiuto, che in questo panorama sconfortante possono usufruire di servizi talvolta scadenti.

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ritaroma
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    Riferimento: scuole di psicoterapia-aspetti economici

    Sono assolutamente d'accordo con te Psichedelic. L'inaccessibilità economica delle scuole nonè segno di maggiore importanza: come dire, se faccio un corso di 400 euro vale meno di uno di 2 mila. Non si può quantificare l'importanza di un percorso formativo! Si dovrebbero creare delle agevolazioni - previo colloqui vis a vis e/o questionari per valutare l'effettiva motivazione del candidato - per chi ha davvero la stoffa per diventare terapeuta, e non ha i mezzi per farlo.
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    Drssa-Rita-Romano

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