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Discussione: scelte professionali..

  1. #1

    scelte professionali..

    buongiorno a tutti!
    avrei bisogno di un consiglio.. mi hanno proposto una collaborazione nell'ambito di un centro polispecialistico "alternativo" nel quale lavorerebbero professionisti omeopati, naturopati, ecc. Non so che immagine potrei dare della psicologia lavorando in un centro di questo tipo....

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: scelte professionali..

    beh non è un'immagine squalificante, anzi molti psicologi collaborano con naturopati, perché spesso durante la seduta di naturopatia (non so cosa si faccia ) emergono problematiche, ecc, che il naturopata non può trattare e quindi invia il paziente allo psico. Capita anche con altri professionisti cosiddetti "alternativi", quindi secondo il mio modesto parere, potresti essere una risorsa per i pazienti di questo centro e avere anche un'ottima visibilità, cosa in genere molto faticosa da acquisire. Magari puoi orientarti organizzando anche seminari di crescita personale, comunicazione, assertività, autostima e altre cose assolutamente psi, che si integrano bene nel contesto, promuovono il benessere e in genere incontrano subito il favore della tipologia di clienti che si rivolgono a questi centri. Che fortuna ad aver ricevuto la proposta...poi se proprio ti fa schifo, puoi anche girare la proposta a me, non la rifiuto mica
    Ultima modifica di ste203xx : 22-10-2011 alle ore 22.40.06

  3. #3
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
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    Riferimento: scelte professionali..

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    beh non è un'immagine squalificante, anzi molti psicologi collaborano con naturopati, perché spesso durante la seduta di naturopatia (non so cosa si faccia ) emergono problematiche, ecc, che il naturopata non può trattare e quindi invia il paziente allo psico. Capita anche con altri professionisti cosiddetti "alternativi", quindi secondo il mio modesto parere, potresti essere una risorsa per i pazienti di questo centro e avere anche un'ottima visibilità, cosa in genere molto faticosa da acquisire. Magari puoi orientarti organizzando anche seminari di crescita personale, comunicazione, assertività, autostima e altre cose assolutamente psi, che si integrano bene nel contesto, promuovono il benessere e in genere incontrano subito il favore della tipologia di clienti che si rivolgono a questi centri. Che fortuna ad aver ricevuto la proposta...poi se proprio ti fa schifo, puoi anche girare la proposta a me, non la rifiuto mica
    Ciao cosa intendi per seminari di crescita personale?
    io avevo pensato di proporre corsi per aumento dell'autostima e mi piace molto questa tua idea di proporli nei centri benessere per una collaborazione.. secondo te oltre ai centri benessere in quali altri luoghi poter proporre tematiche di questo tipo?
    per il resto sono d'accordissimo anche io, per me non è niente affatto squalificante anzi..!

  4. #4
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: scelte professionali..

    ciaoa tutti! Io ho in "serbo" da mesi un mio progetto (pensato, creato e scritto da me) di cui vado abbastanza "fiero" (hihihih) perché secondo me è TOTALMENTE NUOVO che dopo mille contatti (non mi arrendo MAI!) è finalmente piaciuto molto ad un'assessore di un Comune che mi ha rilasciato il patrocinio e finalmente dovrei realizzarlo l'anno prossimo prorpio a 4 mani con una bravissima naturopata. Loro si occupano di un approccio olistico e naturale alla salute della persona. CIoè nel modo più completo e integrato possibile utilizzano tecniche come i massaggi antistress, tecniche bioenergetiche, fiori di Bach, tecniche di rilassamento, fitoterapici e altro....secondo me la collaborazione con loro (ovviamente dipende poi dall'incontro "singolo" cioè dalla persona con cui collabori!) può essere molto molto interessante e proficua. CIAO

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: scelte professionali..

    Citazione Originalmente inviato da caramellina84 Visualizza messaggio
    Ciao cosa intendi per seminari di crescita personale?
    io avevo pensato di proporre corsi per aumento dell'autostima e mi piace molto questa tua idea di proporli nei centri benessere per una collaborazione.. secondo te oltre ai centri benessere in quali altri luoghi poter proporre tematiche di questo tipo?
    per il resto sono d'accordissimo anche io, per me non è niente affatto squalificante anzi..!
    ciao caramellina, sì ad esempio l'autostima è un argomento che rientra nel grande calderone della crescita personale, "tira" molto, anche se è un po' inflazionata. Ci sono però sotto-nicchie scoperte, che sono emerse da una mia breve e recente analisi di mercato. Dove puoi fare questi incontri? Dove vuoi, sicuramente se le proponi ad associazioni, centri olistici, palestre, ecc, ti risparmi parecchia fatica riguardo al marketing, ad esempio magari il 1° incontro lo fai gratis in palestra, poi se piace (ma piace, te lo assicuro!) si iscrivono al corso completo chennesò, di 5 incontri. Stando in palestra, avresti già visibilità, flusso di persone, e sarebbe la palestra a gestire le iscrizioni, ecc. Altrimenti, puoi gestire tutto da sola, facendoli nel tuo studio privato, cioè prendi una stanzetta in subaffitto. E' più faticoso, però ha altri vantaggi perché nel tempo puoi costruirti un database di contatti e poi saranno proprio gli ex partecipanti, a un certo punto, a chiederti altri corsi proponendoti altri argomenti. Oppure fai entrambe, sia in studio che in un centro benessere ecc ecc, in un'altra città

  6. #6
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
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    Riferimento: scelte professionali..

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    ciao caramellina, sì ad esempio l'autostima è un argomento che rientra nel grande calderone della crescita personale, "tira" molto, anche se è un po' inflazionata. Ci sono però sotto-nicchie scoperte, che sono emerse da una mia breve e recente analisi di mercato. Dove puoi fare questi incontri? Dove vuoi, sicuramente se le proponi ad associazioni, centri olistici, palestre, ecc, ti risparmi parecchia fatica riguardo al marketing, ad esempio magari il 1° incontro lo fai gratis in palestra, poi se piace (ma piace, te lo assicuro!) si iscrivono al corso completo chennesò, di 5 incontri. Stando in palestra, avresti già visibilità, flusso di persone, e sarebbe la palestra a gestire le iscrizioni, ecc. Altrimenti, puoi gestire tutto da sola, facendoli nel tuo studio privato, cioè prendi una stanzetta in subaffitto. E' più faticoso, però ha altri vantaggi perché nel tempo puoi costruirti un database di contatti e poi saranno proprio gli ex partecipanti, a un certo punto, a chiederti altri corsi proponendoti altri argomenti. Oppure fai entrambe, sia in studio che in un centro benessere ecc ecc, in un'altra città
    Ti ringrazio per le idee!
    io non ho studio privato, essendo alle prime esperienze preferisco cercare collaborazioni!

  7. #7

    Riferimento: scelte professionali..

    interessante...

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di cap
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    Riferimento: scelte professionali..

    io credo che le collaborazioni con altre figure professionali siano molto interessanti, l'importante è che la collaborazione sia tesa comunque al rispetto delle diversità professionali, anche io collaboro con un medico omeopata...se ti va facci sapere come sta andando
    ciao

  9. #9
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: scelte professionali..

    Cioè collaborazione nel senso che il medico omeopata prescrive un po' di febbre per curare la febbre e tu fai un'analisi al medico omeopata per quello che fa e dice?

  10. #10
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: scelte professionali..

    Citazione Originalmente inviato da donatidott Visualizza messaggio
    buongiorno a tutti!
    avrei bisogno di un consiglio.. mi hanno proposto una collaborazione nell'ambito di un centro polispecialistico "alternativo" nel quale lavorerebbero professionisti omeopati, naturopati, ecc. Non so che immagine potrei dare della psicologia lavorando in un centro di questo tipo....
    complimenti, è un'occasione da sfruttare ! se ogni professionista lavora in modo corretto e aperto alla collaborazione tra psicologia e cure alternative credo non ci sia niente da temere, anzi, un approccio olistico sulla persona è proprio interessante non solo per gli utenti ma anche per gli stessi professionisti del centro
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: scelte professionali..

    Citazione Originalmente inviato da haidiPsy Visualizza messaggio
    complimenti, è un'occasione da sfruttare ! se ogni professionista lavora in modo corretto e aperto alla collaborazione tra psicologia e cure alternative credo non ci sia niente da temere, anzi, un approccio olistico sulla persona è proprio interessante non solo per gli utenti ma anche per gli stessi professionisti del centro
    Mi sa che sono un pò controcorrente, ma lavorare in un centro del genere mi suona squalificante. Anche perchè purtroppo nella mia zona ci sono brutte esperienze con naturopati che si movono in un ambito prettamente medico-psicologico.
    E' solo una mia opinione

  12. #12
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: scelte professionali..

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    Mi sa che sono un pò controcorrente, ma lavorare in un centro del genere mi suona squalificante. Anche perchè purtroppo nella mia zona ci sono brutte esperienze con naturopati che si movono in un ambito prettamente medico-psicologico.
    E' solo una mia opinione
    dipende sempre dalla correttezza dei professionisti ;se ciascuno opera senza invadere il campo che è di competenza di un'altra figura professionale, non dovrebbero esserci problemi.
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  13. #13
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: scelte professionali..

    Opinioni sono i pensieri se bisogna o no collaborare con omeopati e naturopati, dati di fatto sono invece l'inefficacia del tipo di cure, non superiori al semplice effetto placebo. Dati di fatto sono anche le persone morte perchè affidatesi a questo tipo di cure hanno rifiutato la medicina tradizionale (che poi diciamo, di medicina ce ne è una sola). Se non si vuole essere così rigidi, si può sempre dire che finchè va bene un effetto placebo per curare un mal di testa e finchè non si addentrano nel dare consigli (gli omeopati) su malattie più gravi, li si può lasciar fare..
    Ma, sarò io che distinguo troppo tra metodo scientifico e deliri, non mischierei nemmeno lontanamente uno psicologo con un omeopata che diluisce soluzioni di zucchero in acqua calda. E' un autogol per una categoria che cerca di farsi valere in ambito scientifico e viene presa delle volte così poco sul serio per questo.
    Non tutti faranno questo tipo di ragionamento, tantomeno tra le persone comuni, ma per quei pochi che pretendono di lasciarsi alle spalle il medioevo sarà una bella delusione vedere lo psicologo vicino a certe figure col cervello esente da critica scientifica.

  14. #14
    Partecipante
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    Riferimento: scelte professionali..

    Anche se personalmente avrei usato toni più pacati, mi sento di sottoscrivere pienamente quanto espresso da Giulio_MZI
    Non credo assolutamente nell'omeopatia, per cui eviterei di lavorare nell'ambiente.

  15. #15
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: scelte professionali..

    Giulio, da come parli mi pare non ti sia chiara la normativa in materia e la distinzione tra naturopata ed omeopata: da un punto di vista formale omeopata è chi abbia conseguito regolare laurea in Medicina e Chirurgia, si sia abilitato alla professione medica, sia iscritto all'Ordine dei Medici, e infine abbia seguito corsi di formazione specifica in Medicina Omeopatica della durata di almeno tre anni, sotto la guida e la supervisione di docenti di comprovata esperienza clinica. Il naturopata può fare una semplice scuola per diventare un generico specialista del benessere (Boh? vi ricorda qualcosa?), sembra un po' la distinzione tra psicologo e counsellor...
    Un omeopata non può dare consigli generici o approssimativi su una malattia o prescrivere lo zucchero per il cancro, semplicemente perchè è un medico e ha tutte le conoscenze necessarie e approfondite per poter fare invii e comprendere la gravità di un disturbo! Sa come utilizzare la sua area di competenza e i limiti del suo intervento, in quanto iscritto all'albo dei medici e vincolato al suo codice. Diverso è per tutte quelle figure strane, paraprofessionali, ambigue e ciarlatane che gravitano attorno alla sofferenza della gente, ma nel rispetto della categoria dei medici va fatta questa puntualizzazione!

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