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  1. #1
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    16-01-2009
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    56

    Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Scusate la brutalità della considerazione. Sono psicologo iscritto all'albo regolarmente abilitato nella sezione cosiddetta "A". Da anni faccio counseling, supporto psicologico, diagnosi, crescita personale. Negli ultimi anni ho avuto più clienti-pazienti io di 3 colleghi psicoterapeuti che fanno "la" psicoterapia col bollino a costi più alti dei miei, che non si fanno pubblicità, che stanno a tutto quello (e solo a quello!) che la scuola gli dice. In 3, hanno avuto ad oggi 2 pazienti. Uno dei 2 ha interrotto il percorso di psicoterapia per motivi economici. Io lavoro sulle risorse e non sui deficit, sull'autostima e sulle emozioni, in un ottic "riabilitativa" dei punti di forza della personalità, utilizzando tecniche di rilassamento e tests. Mi sento in confronto a loro più libero, più creativo, meno legato ai dictat delle scuolette, specialmente quando si ha l'impressione - parlando con alcuni allievi specialmente giovani - che quella dalla quale provengono sia l'unica valida. AL momento la realtà è che non ci sono iscritti ai primi anni, gli allievi scarseggiano perché non tutti hanno 20-25 mila euro da investire. E da investire in un percorso di 4 anni che, se per caso deve essere interrotto, viene inesorabilmente vanificato. COme a dire: se inizi, devi finire. Il mercato, invece, è totalemnte fermo. A voi commenti e considerazioni (non parlatemi di strumenti tecnici: i colleghi di cui sopra sono molto delusi ed io sono sempre più convinto che se uno è motivato ed ha passione, con tanti corsi, letture, supervisioni e confronti possa crearsi da sé il proprio stile di lavoro). Ciao

  2. #2
    L'avatar di claudia1976
    Data registrazione
    23-01-2005
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    455

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Io ho deciso da tempo che non voglio fare la psicoterapeuta (in quel caso avrei fatto medicina e poi psichiatria) e sto cercando anche grazie al book di self -marketing (grazie Nico!), di capire con quale target di persone voglio lavorare e come crearmi il mio lavoro, per cui io concordo e quoto .

    Solo una cosa, in termini di tempo e fatica, da 1 a 100, quanto ce ne hai messo per farti il tuo giro?
    Ho la sensazione che, nostro malgrado, essendo Italiani, abbiamo una percezione contrattualistica lavorativa che non si addice al nostro lavoro di Psicologi.
    Soprattutto credo che se si vuole lavorare con continuità si debba per forza di cose, giostrarsi su più fronti.
    mi confermi?
    Ciao e congratualzioni per la tua riuscita lavorativa, è di ispirazione!
    Ultima modifica di claudia1976 : 07-10-2011 alle ore 16.32.04
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  3. #3
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Ha senso spendere questi soldi se si vuole fare lo psicoterapeuta ovviamente

  4. #4
    L'avatar di claudia1976
    Data registrazione
    23-01-2005
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    455

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Bhe certo

    Credo però che la "provocazione" di Dadedidò, fosse relativa alla considerazione costi --->guadagni, portando esempio sulla propria esperienza e magari anche sentire l'opinione di colleghi psicoterapeuti in una condizione differente da quella dei suoi amici.
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  5. #5
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Sono d'accordo, ma se posso esprimere una mia personale considerazione, su questo forum come in altri siti leggo molto di saturazione del mercato, di forte offerta di psicoterapia a fronte di una domanda che è diversa e richiede servizi prettamente psicologici di altro tipo, di marketing, nicchie e via dicendo... Sono ragionamenti pratici giustissimi, ma non credo che tutti gli psicoterapeuti effettivamente siano in grado di offrire un servizio qualitativo elevato così come non credo che tutti gli psicologi che vivono sotto la soglia di povertà in italia abbiano una motivazione e competenza così forti da far loro costruire giorno per giorno la professione. Io dico che è giusto guardare le statistiche, ma forse dobbiamo anche impegnarci a dare un senso ai numeri e alle percentuali prima di demonizzare le scuole di psicoterapia, tanti professionisti si buttano quasi subito in altri campi o fanno la scuola come forma di ripiego perchè pensano che sia l'unica strada, non comprendendone la portata e il valore, quindi non utilizzano quegli anni di formazione nel modo più proficuo per costruirsi intanto una possibile applicazione delle enormi risorse professionali e umane mobilitate. Io continuo a sostenere che per chi ama la professione di psicoterapeuta non ha senso scoraggiarsi, sono strumenti in più che non fanno mai male anche se poi di fatto non si farà solo quel tipo di lavoro, si resta di base psicologi e si può anche lavorare su più fronti, come fanno i colleghi non specializzati e intanto si può congegnare un modo di spendere la propria specializzazione in tanti modi diversi. Sì, sei psicoterapeuta, ma l'orientamento, i costrutti ideologici, le tecniche, la clientela e le peculiarità non sono uguali per tutti, anche in quel caso si può costruire molto una nicchia e non pubblicizzarsi in modo quasi anonimo come psicoterapeuti. Insomma, per me è un'opportunità di formazione, è vero che non è l'unica strada percorribile (e ci mancherebbe altro), ma se ci si vuole occupare di clinica trovo molto importante sposare e personalizzare un approccio che si senta più consono alla propria personalità e modo di essere, in relazione al paziente. Poi faccio un'ultima considerazione: la terapia non è necessariamente per gente "malata" nel senso più pervasivo del termine, trovo ci sia solo bisogno di fare un po' familiarizzare le persone con questa realtà.

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di antoniozuf
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    20-08-2008
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    87

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Scusate la brutalità della considerazione. Sono psicologo iscritto all'albo regolarmente abilitato nella sezione cosiddetta "A". Da anni faccio counseling, supporto psicologico, diagnosi, crescita personale. Negli ultimi anni ho avuto più clienti-pazienti io di 3 colleghi psicoterapeuti che fanno "la" psicoterapia col bollino a costi più alti dei miei, che non si fanno pubblicità, che stanno a tutto quello (e solo a quello!) che la scuola gli dice. In 3, hanno avuto ad oggi 2 pazienti. Uno dei 2 ha interrotto il percorso di psicoterapia per motivi economici. Io lavoro sulle risorse e non sui deficit, sull'autostima e sulle emozioni, in un ottic "riabilitativa" dei punti di forza della personalità, utilizzando tecniche di rilassamento e tests. Mi sento in confronto a loro più libero, più creativo, meno legato ai dictat delle scuolette, specialmente quando si ha l'impressione - parlando con alcuni allievi specialmente giovani - che quella dalla quale provengono sia l'unica valida. AL momento la realtà è che non ci sono iscritti ai primi anni, gli allievi scarseggiano perché non tutti hanno 20-25 mila euro da investire. E da investire in un percorso di 4 anni che, se per caso deve essere interrotto, viene inesorabilmente vanificato. COme a dire: se inizi, devi finire. Il mercato, invece, è totalemnte fermo. A voi commenti e considerazioni (non parlatemi di strumenti tecnici: i colleghi di cui sopra sono molto delusi ed io sono sempre più convinto che se uno è motivato ed ha passione, con tanti corsi, letture, supervisioni e confronti possa crearsi da sé il proprio stile di lavoro). Ciao
    interessante post dadedidò
    Anche io sono picologo iscritto all'albo A e non faccio una scuola di psicoterapia.
    Per carità, ora campo in altro modo, ma non so se in futuro scegliero di farne una.
    Al di là dei costi proibitivi, e al di là della formazione che uno può riceverne (non sempre ottima, ho tanti amici che sono iscritti a scuole di vari orientamenti e non sempre ne sono soddsifatti) credo che spesso le scuole siano principalmente un business che sfrutta egregiamente quella che è la legge italiana in merito all'esercizio della psicoterapia.
    Non fraintendetemi, non credo che uno psicologo possa fare meglio il lavoro di uno psicoterapeuta (anzi, non può proprio farlo perché non è di sua competenza fare terapia).

    Ma quello che mi chiedo è, oggi, è così vantaggioso iscriversi ad uno di questi corsi, spendere 25.000 euro (più o meno), per poi spesso (non sempre ovviamente) essere di nuovo allo stesso punto dal punto di vista lavorativo?
    Proprio non riesco a sopportare che queste scuole facciano pagare tutti questi soldi...è più forte di me.

    in realtà mi semba ancora più assurdo che degli specializzandi debbano pagare per specializzarsi.
    I medici vi sembra che paghino per fare psichiatria? Premetto che non ho nulla contro i medici, anzi, credo che l'accorpamento della facoltà di Medicina con quella di Psicologia (come a Roma) sia positivo perché mette in risalto il grandissimo lavoro che gli psicologi fanno nel campo della ricerca (un accorpamento con altre facoltà avrebbe probabilmente sminuito questo aspetto!).

    E poi...leggendo i curriculum di chi ci insegna in alcune scuole, nutro spesso dubbi sulla loro validità.

    Vorrei proprio vedere quali sarebbero i costi che questi signori applicherebbero nelle loro scuole se nessuno si iscrivesse più per i prossimi 5 anni (facendo calare la domanda).
    Magari ne guadagnerebbe pure la qualità e la serietà della formazione impartita.

    E' un mercato perverso.
    Psicoterapeuti che campano sulle spalle di (futuri) psicoterapeuti.

  7. #7
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Antoniozuf, sono d'accordo sull'assurdità dei costi, perchè purtroppo questo mestiere non deve essere più facile per chi ha soldi, ma per chi ha le potenzialità e i presupposti per farlo (buona stabilità mentale, risorse, creatività, logica). Il criterio più corretto per valorizzare una professione così delicata a contatto con gente sofferente non è di certo questo

  8. #8

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    25000 intendete una formazione con training analitico, analisi personale, analisi didattica e supervisione, vero? Perché dal mio piccolo - e posso pure sbagliarmi - si trovano anche scuole di specializzazione da 2500-3000 euro annui...
    "When you know that your time is close at hand
    Maybe then you'll begin to understand
    Life down there is just a strange illusion"

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di antoniozuf
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Antoniozuf, sono d'accordo sull'assurdità dei costi, perchè purtroppo questo mestiere non deve essere più facile per chi ha soldi, ma per chi ha le potenzialità e i presupposti per farlo (buona stabilità mentale, risorse, creatività, logica). Il criterio più corretto per valorizzare una professione così delicata a contatto con gente sofferente non è di certo questo
    infatti ninfaverde...inoltre credo che l'utenza di molti docenti delle scuole siano gli studenti stessi e non clienti esterni (non sempre...e non per tutti i docenti ovvio)...
    per questo dico che mi sembra un mercato perverso

  10. #10
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Scusate la brutalità della considerazione. Sono psicologo iscritto all'albo regolarmente abilitato nella sezione cosiddetta "A". Da anni faccio counseling, supporto psicologico, diagnosi, crescita personale. Negli ultimi anni ho avuto più clienti-pazienti io di 3 colleghi psicoterapeuti che fanno "la" psicoterapia col bollino a costi più alti dei miei, che non si fanno pubblicità, che stanno a tutto quello (e solo a quello!) che la scuola gli dice. In 3, hanno avuto ad oggi 2 pazienti. Uno dei 2 ha interrotto il percorso di psicoterapia per motivi economici. Io lavoro sulle risorse e non sui deficit, sull'autostima e sulle emozioni, in un ottic "riabilitativa" dei punti di forza della personalità, utilizzando tecniche di rilassamento e tests. Mi sento in confronto a loro più libero, più creativo, meno legato ai dictat delle scuolette, specialmente quando si ha l'impressione - parlando con alcuni allievi specialmente giovani - che quella dalla quale provengono sia l'unica valida. AL momento la realtà è che non ci sono iscritti ai primi anni, gli allievi scarseggiano perché non tutti hanno 20-25 mila euro da investire. E da investire in un percorso di 4 anni che, se per caso deve essere interrotto, viene inesorabilmente vanificato. COme a dire: se inizi, devi finire. Il mercato, invece, è totalemnte fermo. A voi commenti e considerazioni (non parlatemi di strumenti tecnici: i colleghi di cui sopra sono molto delusi ed io sono sempre più convinto che se uno è motivato ed ha passione, con tanti corsi, letture, supervisioni e confronti possa crearsi da sé il proprio stile di lavoro). Ciao
    Scusami Dadedidò,
    non ho capito se la tua è veramente una domanda (in tal caso ha il senso che tu vorrai dargli, non il senso che potremmo trovarti rispondendoti), oppure è un'autocelebrazione?
    Un saluto

    P.S. Rivolto un po' a tutti, una professione deve permettermi di vivere non solo di sopravvivere, comprendo perfettamente certi discorsi; tuttavia i termini come "mercato", quantità di pazienti, costi, ricavi, ..., sono molto limitativi e fuorvianti, sanno tanto da registro di cassa, da mercato delle vacche. L'atteggiamento verso il nostro lavoro, la serietà, la dedizione e soprattutto la passione con cui lo facciamo (che non traspaiono certo dalla terminologia usata ma da un modo di relazionarsi agli altri), si riverbera sugli altri, sulle persone che ci invieranno i pazienti e sui pazienti stessi. In un percorso terapeutico che abbia tempi medi o lunghi e che preveda l'instaurarsi di un certo tipo di relazione, non possiamo trascurare di curare il fattore umano e relazionale e di chiederci costantemente perché lo facciamo (perché il paziente coglie perché siamo li con lui, se è perché dobbiamo pagare un mutuo o perché gli siamo umanamente vicini).
    Ultima modifica di Megiston Matema : 14-10-2011 alle ore 01.36.51

  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di antoniozuf
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    Re: Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno se

    << P.S. Rivolto un po' a tutti, una professione deve permettermi di vivere non solo di sopravvivere, comprendo perfettamente certi discorsi; tuttavia i termini come "mercato", quantità di pazienti, costi, ricavi, ..., sono molto limitativi e fuorvianti, sanno tanto da registro di cassa, da mercato delle vacche. L'atteggiamento verso il nostro lavoro, la serietà, la dedizione e soprattutto la passione con cui lo facciamo (che non traspaiono certo dalla terminologia usata ma da un modo di relazionarsi agli altri), si riverbera sugli altri, sulle persone che ci invieranno i pazienti e sui pazienti stessi >>.
    Caro Megiston, per me i termini mercato, quantità di pazienti, costi e ricavi non sono fuorvianti, né tantomeno da mercato delle vacche. So bene che sono associati concettualmente ed emotivamente al campo dell'economia (spesso vista come puro calcolo razionale al servizio del "vile" denaro), ma sono anche i termini (che vuoi farci, siamo in una società capitalistica) che consentono la sopravvivenza.
    Pienamente d'accordo sul discorso che non bisogna solo sopravvivere ma anche vivere.
    E pienamente d'accordo sul fatto che il nostro atteggiamento si riverberi sugli altri.
    Ma non vedo come parlare dei costi delle scuole, della loro qualità, e del poco mercato in psicologia e in psicoterapia possa sminuire la nostra serietà o addiritttura la nostra passione.


    Credo sia normale che uno psicologo voglia guadagnare dal suo lavoro e avere degli incassi. Magari degli alti incassi. Non lo vedo limitante. Anzi.
    Se ho molte persone che vengono da me (non mi è mai piacuto più di tanto il termine paziente), forse vuol dire che sono un po' bravo e faccio qualcosa di utile. Mi sembra il minimo voler avere un buon introito da quest'attività.
    Nessuno credo che nei post precedenti abbia voluto sminuire il valore della relazione terapeutica o altro.

    E, se nel fare un ragionamento dei miei futuri guadagni, ci devo anche mettere il computo delle spese di una scuola di specializzazione, ecco che allora ha senso il post di Dadedidò.

    Io personalmente sono convinto che quello delle scuole sia un mercato perverso che è popolato da psicologi\psicoterapeuti che vogliono guadagnare su altri psicologi\futuri psicoterapeuti.
    Non c'è niente di illegale in questo.
    Solo che 5 anni passati a pagare (profumatamente) questi signori mi sembrano molti.
    E non credo che sia sempre un buon investimento (economico e di formazione personale).
    Ecco tutto.

    Se a questo poi associ la qualità della formazione impartita (non sempre soddisfacente) i dubbi su quanto convenga intraprendere la strada della psicoterapia, almeno in Italia, mi vengono.

    Io attualmente mi trovo per studio all'estero, e non ho ancora conosciuto nessuno, dico nessuno, che sia intenzionato a venire in italia a formarsi in psicologia o in psicoterapia.

    E questo mi fa molto riflettere.

  12. #12
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione

    Chiunque la pensi come antoniozuf e dadedidò è giusto non faccia la scuola di specializzazione, io la metto molto sul pratico. Nella vita ci sono scelte che si devono sentire parte del proprio percorso professionale e naturale, se qualcuno non è convinto o reputa che i costi siano superiori ai benefici, è giusto che non si forzi a pensarla diversamente e che anzi cerchi nei colleghi e nella realtà circostante conferma della propria visione delle cose. Io personalmente vedo molti dati contrastanti, tante percentuali non approfondite a dovere e statistiche che purtroppo non fanno che svilire la qualità del nostro lavoro. Non devo fare la psicoterapeuta perchè il mercato è saturo? Ma se dovevo essere tanto pragmatica di sicuro non mi iscrivevo a psicologia, andiamo pure alla radice del problema! Se fosse solo la psicoterapia ad accusare la crisi sarei anche d'accordo, ma non mi risulta che uno psicologo con un master in giuridica o psicodiagnostica se la passi bene, ha speso comunque una barca di soldi per poi doversi spesso buttare anche in una scuola di specializzazione! Per evitare ogni tipo di problemi a questo punto ci si poteva proprio non iscrivere a psicologia e trovare settori più redditizi. Costi-benefici è un bilancio soggettivo, dipende dalla disponibilità, dalle risorse, dalle aspettative ecc... Per qualcuno la formazione in psicoterapia non ha senso, per altri è tutto...Uno psicologo che lavora con pazienti senza aver fatto un' analisi personale per esempio a me fa inorridire, altra questione di punti di vista!

  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    ciao
    mi aggiungo, non avendo però il tempo di leggere tutta la discussione. Io riassumo la mia opinione in merito in questo modo:

    RAGIONAMENTO DI TIPO 1:
    Faccio la scuola perchè non c'è mercato, al tirocinio post-laurea mi sembra di non aver imparato nulla, ho provato a mandare i curriculum a 80000 coperative che nemmeno mi hanno risposto.

    RAGIONAMENTO DI TIPO 2:
    Faccio la scuola perchè reputo che, al di là di alcune abilità di counseling "di base", ho bisogno di una preparazione teorica più profonda, che mi permetta di affrontare con la dovuta preparazione QUALUNQUE caso mi arrivi, sia che io lavori in uno studio privato oppure che io riesca a trovare in un posto pubblico. Non penso che grazie alla scuola riuscirò a trovare lavoro, perchè per quello ci vuole auto-promozione, voglia di mettersi in gioco e di formarsi continuamente, sicurezza in se stessi e nelle proprie competenze (sebbene ancora embrionali), competenze che si possono acquisire/mantenere/irrobustire solo con tanta tanta formazione, di cui la scuola è solo l'Esempio (con la E maiuscola).

    ...se uno fa il ragionamento 1, meglio lasciar stare. A chi invece si sente in linea con il ragionamento 2, io dico che investire 25000€ nella scuola ha senso.
    Personalmente ho sempre seguito il ragionamento 2, e se tornassi indietro rifarei assolutamente la scelta della scuola che ho iniziato (ora sono al terzo anno).

    Prometto che torno e poi mi leggo tutto bene bene bene
    baci
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Scusate la brutalità della considerazione. Sono psicologo iscritto all'albo regolarmente abilitato nella sezione cosiddetta "A". Da anni faccio counseling, supporto psicologico, diagnosi, crescita personale. Negli ultimi anni ho avuto più clienti-pazienti io di 3 colleghi psicoterapeuti che fanno "la" psicoterapia col bollino a costi più alti dei miei, che non si fanno pubblicità, che stanno a tutto quello (e solo a quello!) che la scuola gli dice. In 3, hanno avuto ad oggi 2 pazienti. Uno dei 2 ha interrotto il percorso di psicoterapia per motivi economici. Io lavoro sulle risorse e non sui deficit, sull'autostima e sulle emozioni, in un ottic "riabilitativa" dei punti di forza della personalità, utilizzando tecniche di rilassamento e tests. Mi sento in confronto a loro più libero, più creativo, meno legato ai dictat delle scuolette, specialmente quando si ha l'impressione - parlando con alcuni allievi specialmente giovani - che quella dalla quale provengono sia l'unica valida. AL momento la realtà è che non ci sono iscritti ai primi anni, gli allievi scarseggiano perché non tutti hanno 20-25 mila euro da investire. E da investire in un percorso di 4 anni che, se per caso deve essere interrotto, viene inesorabilmente vanificato. COme a dire: se inizi, devi finire. Il mercato, invece, è totalemnte fermo. A voi commenti e considerazioni (non parlatemi di strumenti tecnici: i colleghi di cui sopra sono molto delusi ed io sono sempre più convinto che se uno è motivato ed ha passione, con tanti corsi, letture, supervisioni e confronti possa crearsi da sé il proprio stile di lavoro). Ciao
    Se sei un docente o titolare della scuola ha senso eccome $$$$$$$$$$$$$$$$$$$

  15. #15
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    vade retro, satanaaaa.

    Certo i soldi sono i soldi,eh?

    Va beh, tanto al terapeuta gli dai del laido e non batte ciglio.

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