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  1. #1

    Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambientale

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Alessandro. Non vi chiedo un consulto, ma vorrei sapere se ne ho il bisogno...
    Sono nato e vissuto per 24 anni in provincia di di Torino, posti immersi tra il verde e l'acqua dei fiumi e laghi...Li ho trovati sempre suggestivi.
    Al'età di 24 anni, decisi, per scelta di vita, di andare a vivere al mare, in Romagna.
    Ho vissuto per circa 18 mesi in un posto che mi ha affascinato, dove l'estate la vivevo con piacevolezza e il resto dell'anno la tranquillità del posto abbinata alle profondità emotive e romantiche offerte dal mare mi hanno illuminato.
    Purtroppo, dopo questi 18 mesi, per motivi personali sono tornato a Torino, non riuscendo a ri-adattarmi al posto nella quale sono nato (vivo nuovamente con i miei genitori, adesso ho 26 anni). Da 9 mesi sono a Torino ma le cose non cambiano.
    Simbolicamente lo spazio aperto, la libertà offerta dal mare, non riesco a dimenticarle, avendo provato dei sentimenti di unione, perdonate l'eresia ma quasi "trascendentali".
    Credete che il mare possa portare ad una dipendenza dettata da un rapporto estatico "primordiale"?
    Con il tempo, il ricordo di quest eccessi svaniranno?
    Il richiamo del mare cosa può nascondere nell'incoscio umano (mancanza di una figura femminile, la propria sessualità)????
    La soluzione potrebbe essere ritornare a vivere in quel posto, ma la vedo come una sconfitta la necessità di partire e abbandonare ciò che per 24 anni mi ha fornito un trascorso.
    VI ringrazio anticipatamente per le vostre risposte!!!
    Purtroppo queste continue tensioni, affiancate da un lavoro abbastanza stressante (informatico) credo mi abbiano instaurato un po' d'ansia con la paura di rimanerne succube!!!
    Accolgo qualsiasi condiglio da chi la mente la segue per professione!!!
    Grazie anticpiatamente per i vostri consigli!!!
    P.S.: Eventualmente indicatemi un barvo psicoterapeuta in provincia di Torino!!!
    Alessandro
    Ultima modifica di ameobi85 : 03-10-2011 alle ore 16.48.02 Motivo: Informazioni aggiuntive

  2. #2

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Ciao a tutti, sarà che il mio non è un caso drastico, però, so che al momento sto passando giornate estremamente irrequiete. Qualcuno potrebbe darmi un consiglio?

  3. #3
    Banned
    Data registrazione
    21-03-2008
    Residenza
    Salerno
    Messaggi
    1,546

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Beh io non sono un esperto (non sono uno psicologo) però visto che nessuno risponde dico qualcosa io in attesa che qualcun altro intervenga. Io prima vivevo in un posto piuttosto lontano dal mare e devo dire che stavo malaccio, ora che vivo a quattro passi dal lungomare sto meglio (la salute è proprio migliorata), però non sono sicuro che questa cosa dipende solo dal fatto che qui c'è il mare, o perché dove sono ora c'è comunque più movimento, più gente; sai, il posto dive vivevo prima era un po' isolato dal centro della città.
    Nel tuo caso magari ha influito anche il fatto che sei tornato a vivere con i tuoi genitori, là forse ti sentivi più libero non solo a causa dell'ambiente... Ma è solo un'idea... Può darsi che non c'entri nulla. Secondo me ci saranno sicuramente un insieme di motivi più complicati dietro a questo tuo malcontento, certo un ambiente pittoresco che ci piace di più può influenzare il nostro benessere, però non so, ci saranno altre cose che sono cambiate insieme all'ambiente (le relazioni, il modo in cui vivevi) oltre al fatto che avevi vicino il mare. Prova a pensare all'insieme delle cose che sono cambiate e non ad solo un particolare, chissà magari riesci a rintracciare altri motivi.

    Un saluto

  4. #4

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Beh io non sono un esperto (non sono uno psicologo) però visto che nessuno risponde dico qualcosa io in attesa che qualcun altro intervenga. Io prima vivevo in un posto piuttosto lontano dal mare e devo dire che stavo malaccio, ora che vivo a quattro passi dal lungomare sto meglio (la salute è proprio migliorata), però non sono sicuro che questa cosa dipende solo dal fatto che qui c'è il mare, o perché dove sono ora c'è comunque più movimento, più gente; sai, il posto dive vivevo prima era un po' isolato dal centro della città.
    Nel tuo caso magari ha influito anche il fatto che sei tornato a vivere con i tuoi genitori, là forse ti sentivi più libero non solo a causa dell'ambiente... Ma è solo un'idea... Può darsi che non c'entri nulla. Secondo me ci saranno sicuramente un insieme di motivi più complicati dietro a questo tuo malcontento, certo un ambiente pittoresco che ci piace di più può influenzare il nostro benessere, però non so, ci saranno altre cose che sono cambiate insieme all'ambiente (le relazioni, il modo in cui vivevi) oltre al fatto che avevi vicino il mare. Prova a pensare all'insieme delle cose che sono cambiate e non ad solo un particolare, chissà magari riesci a rintracciare altri motivi.

    Un saluto
    Ciao Char_Lie, grazie per la tua risposta. In effetti, credo che il paese nella quale sono nato, vivere nuovamente con i miei genitori, rimembri ciò che appartiene al passato, per fortuna feice nella mia vita, e forse la paura di concedermi allo stress lavorativo e alla vita di tutti i giorni, non può che intaccare e contaminare determinati ricordi.
    Credo anch'io che per me vivere vicino al mare, mi dia la possibilità di "frequentare me stesso" con più tranquillità, fuori dai contesti urbani delle grandi città che purtroppo li reputo troppo artificiali.
    Ti pongo una domanda: riusciresti a vivere senza il mare???

  5. #5
    Banned
    Data registrazione
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    Salerno
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    1,546

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Citazione Originalmente inviato da ameobi85 Visualizza messaggio
    Ciao Char_Lie, grazie per la tua risposta. In effetti, credo che il paese nella quale sono nato, vivere nuovamente con i miei genitori, rimembri ciò che appartiene al passato, per fortuna feice nella mia vita, e forse la paura di concedermi allo stress lavorativo e alla vita di tutti i giorni, non può che intaccare e contaminare determinati ricordi.
    Credo anch'io che per me vivere vicino al mare, mi dia la possibilità di "frequentare me stesso" con più tranquillità, fuori dai contesti urbani delle grandi città che purtroppo li reputo troppo artificiali.
    Ti pongo una domanda: riusciresti a vivere senza il mare???
    Io personalmente credo di sì, mi riesco ad adattare abbastanza bene agli ambienti inanimati quando ho una serie di cose, è agli ambienti animati o a certe relazioni che non riesco mai ad adattarmi tanto bene .
    Al mare non so, magari uno associa in automatico un'idea di rilassatezza e tranquillità pensando solo a determinati posti dove c'è il mare, ma è il contesto animato costituito da certi tipi di persone e attività che può dar vita ad impressioni del genere.
    Il mare può essere presente anche in luoghi in cui ci sono scambi commerciali e traffici vari, là dove per esempio ci sono degli enormi porti con navi e gru. Pensa a delle città come Genova e Napoli, sono tutt'altro che luoghi tranquilli e silenziosi (beh romantici possono esserlo, a me piacciono però dipende dai punti di vista), eppure anche in queste città c'è il mare.
    La tua forse è nostalgia di certi luoghi in cui hai vissuto determinate esperienze positive e non soltanto del mare. Questo te lo suggerisco soltanto per non farti focalizzare l'attenzione solo su un elemento, il mare, lasciando eccessivamente sullo sfondo tutto il resto, perché io comunque non conosco rimedi per la nostalgia... Potresti provare a tornare là in vacanza, dove ti sei trovato così bene... E' un'altra idea così, che butto lì... Forse questo pensiero di poter tornare là riesce un po' ad attenuare questi tuoi sentimenti. Questi luoghi insomma mica sono perduti per sempre, ci potresti tornare di tanto in tanto.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 04-10-2011 alle ore 14.19.55

  6. #6

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Grazie nuovamente per la tua risposta! si, credo che il contesto ambientale sia stato sicuramente appoggiato dal fattore emotivo-sentimentale...penso di aver creato dei legami talmenti forti con il posto e con delle persone che (fortuna o sfortuna??? ) non riesco a dimenticare.
    Quindi non sono l'unico che trova romantica una gru oppure una nave affacciata sull'orizzonte...
    Mi rivolgo a te e gli altri utenti del forum: un approccio psicoterapico potrebbe alleviare questa mia impellente necessità di vivere la presenza del mare e riadattarmi al contesto ambientale legato al mio presente???
    Grazie

  7. #7
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Se hai bisogno di uno psicologo-psicoterapeuta puoi cercarlo sulle pagine gialle o rivolgerti ai professionisti di benessere4you, credo che per regolamento su questo forum sia vietato chiedere consulenza per i propri problemi personali.

  8. #8

    Riferimento: Guida psicoterapica per interpretazione contesto ambienta

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Se hai bisogno di uno psicologo-psicoterapeuta puoi cercarlo sulle pagine gialle o rivolgerti ai professionisti di benessere4you, credo che per regolamento su questo forum sia vietato chiedere consulenza per i propri problemi personali.
    Ciao, grazie per l'informazione. Come ho scritto nei miei post precedenti, se fosse il caso, vorrei affidarmi ad uno psicoterapeuta, con un approccio un po' meno traumatico, quindi passando da una conoscenza diretta dal forum.
    Comunque non era mio intento chiedere un consulto online, ma una parola, ogni tanto può aiutare nei momenti di temporanea confusione.
    Grazie.

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