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  1. #1

    aiuto! scuola di psicoterapia e orientamento

    Cari colleghi/ghe ho davvero bisogno di uno psicologo/a...!
    Sto prendendo in considerazione l'idea di iscrivermi ad una scuola di psicoterapia, dopo 2 anni di forti dubbi circa la sua reale utilità ai fini lavorativi e una mancanza di motivazione data dall'idea della poca spendibilità nel mio lavoro di tutti i giorni (lavoro come educatrice). Indubbiamente, però, è un investimento nella propria professionalità e l'idea di poter, un giorno, lavorare come libera professionista mi spinge a prendere questa deicisione.
    Il punto è che ora nutro forti dubbi circa l'orientamento da scegliere...molti di noi hanno chiaro fin da subito quale sia il proprio orientamento "vocazionale" sin dai primi anni di università, altri lo assimilano dai propri tutor o colleghi più grandi, altri ancora lo sviluppano applicandolo nel proprio lavoro di tutti i giorni.
    La mia situazione è questa: ho frequentato un' Università (Torino) dove si respirava per la maggiore un orientamento psicodinamico, ma ho anche affrontato alcuni esami (tra i crediti a libera scelta) di orientamento cognitivista, in particolare quello "bello corposo" di Veglia, che mi è piaciuto parecchio, sia per l'immediatezza dei concetti sia per la praticità applicativa dei modelli proposti.
    Ho poi frequentato il tirocinio post lauream più uno stage annuale gomito a gomito con tre diversi tutor tutti di orientamento sistemico-relazionale (il quale va per la maggiore nelle istituzioni pubbliche e nelle Asl, ho potuto constatare).
    Il risultato è che ora sto raccogliendo notizie e informazioni su tre diverse e inconciliabili possibilità:
    1. Scuola sistemico-relazionale (a Torino ce n'è più di una....già scegliere tra queste è un'impresa!)
    2. Scuola di psicoterapia psicoanalitica (SPP di Torino)
    3. Scuola di psicoterapia cognitiva (Centro Clinico Crocetta)
    L'idea (forse errata) che mi sono fatta, è che l'approccio più "immediato" ai problemi che incontriamo nel nostro lavoro quotidiano e che sono in netta crescita (depressione su tutti) sia quello cognitivista, che mi sembra anche l'approccio più "direttivo" dei tre da parte del terapeuta. Facendo dunque un discorso pragmatico e (ahimè!) arido rispetto alla spendibilità futura, mi sembra dunque che quest'ultimo possa essere utilizzato con successo e guadagno in tutti gli ambiti, soprattutto nella professione privata. Meno mi sembrano le persone che siano disposte ad "imbarcarsi" in una lunga e dispendiosa psicoanalisi, e per quanto riguarda la terapia sistemica, ho idea che la compliance alla terapia da parte dei famigliari o dei partner risulti spesso scarsa o assente.
    Inoltre, mi è sembrato di leggere da qualche parte che il Centro Clinico Crocetta, pur essendo di gran lunga più caro rispetto alle altre scuole, permetta "compreso nel prezzo" di frequentare gratuitamente il master quadriennale di sessuologia clinica, ottenendo dunque un doppio titolo, è corretto?
    Ringrazio chiunque mi aiuti a dipanare tutti questi dubbi, e chiunque sia disposto a smentire clamorosamente le mie affermazioni, magari nate da pregiudizi o "per sentito dire", sulla base della propria esperienza diretta e della frequentazione di queste scuole!

  2. #2
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: aiuto! scuola di psicoterapia e orientamento

    (..)Meno mi sembrano le persone che siano disposte ad "imbarcarsi" in una lunga e dispendiosa psicoanalisi, e per quanto riguarda la terapia sistemica, ho idea che la compliance alla terapia da parte dei famigliari o dei partner risulti spesso scarsa o assente (..)

    parti da un errore di fondo, la convinzione che la terapia sistemica si rivolga esclusivamente alle famiglie. NON è così, se da un punto di vista teorico i sistemici considerano l'influenza del contesto dal punto di vista pratico i sistemici, il più delle volte, si trovano a lavorare con il singolo. e se sei appassionata dei vari modelli la sistemico relazionale è quello che fa per te per un motivo fondamentale, essa prendere origine dalla fusione del modello psicodinamico e il modello strategico della scuola di Palo Alto, dandoti, così, una buona capacità di lavorare nell'immediato (grazie alle tecniche strategiche) e sulla struttura grazie all'approccio prettamente relazionale.
    pensaci!! :-)
    ps
    lascia perdere la sessuologia clinica che non ha alcun riconoscimento mentre la scuola sistemica ti da una buona preparazione nel campo delle dinamiche relazionali e , quindi, sessuali.
    Simone

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739

    Riferimento: aiuto! scuola di psicoterapia e orientamento

    inoltre non è detto che si debba partire subito proponendo al paziente un percorso di anni e anni di terapia: soprattutto oggi si tende a procedere - un po'' in tutti gli ambiti - per piccoli step, magari prima proponendo alcune sedute di consultazione, per poi ampliare lo sguardo e proporre i test, fino poi ad improntare una terapia che sia però anche focalizzata secondo alcuni obiettivi specifici io sto frequentando una scuola sistemica e anche per il mio indirizzo è così
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  4. #4

    Re: aiuto! scuola di psicoterapia e orientamento

    Grazie delle delucidazioni!
    Ora ho scartato l'idea della scuola psicoanalitica, che per quanto affascinante, direi che non fa per me.
    Nei prossimi giorni andrò alla presentazione della scuola di Veglia e della scuola Episteme (che se non sbaglio è quella di Boscolo e Cecchin), per farmi un'idea più precisa di entrambi gli approcci.
    Approfitto della vostra disponibilità per chiedervi ancora una cosa, ho letto tra i vari forum che ci sono differenze profonde all'interno delle singole diramazioni delle scuole sistemiche, ma in particolare, in cosa differiscono Boscolo e Cecchin dalla Selvini Palazzoli? se ho capito bene inizialmente hanno lavorato insieme per poi dividersi...
    grazie!

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