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  1. #1
    Ospite non registrato

    psicologi del lavoro rispondete!!!!

    salve a tutti sono nuova su questo forum....
    vorrei esporre all'attenzione di tutti questo mio pensiero: sono più di 3 anni che sono laureata in psicologia del lavoro, ho fatto tirocinio post lauream, esame di stato superato con abilitazione, stage nelle società interinali come addetta alla selezione, cococo per società di formazione e selezione, vinto borse di studio per soggetti laureati...ora mi ritrovo sulla soglia dei 28 anni a continuare a fare stage in società spostandomi di volta in volta da un lavoro all'altro perchè mi dicono questo è un momento nero del mercato e non ci sono assunzioni....ora questo è quello che sento dire un pò dappertutto....io mi chiedo a parte la sensazione di sfiducia e di inutilità che ho....quanti di voi si ritrovano nella mia stessa situazione? come affrontate questo momento decisamente critico? grazie a tutti per avermi dato possibilità di esprimermi!

  2. #2

    provo io...

    Ciao Uma,

    conosco benissimo la tua situazione in quanto ci cono passato anch'io...

    mi sono laureato a marzo del 2001, e dopo il tirocinio, ho incominciro a "saltellare" da un'esperienza lavorativa all'altra (selezione, progettazione, formazione, attività commerciale);

    alla fine insieme a dei colleghi si è deciso di mettersi in proprio e quindi percorrere una strada imprenditoriale; come dire, l'unione fa la forza!

    Questa è la mia breve storia, ma aspettiamo, comunque, contributi di persone con più esperienza sicuramente presenti all'interno della community.
    Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
    -- Dalai Lama --

  3. #3
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: provo io...

    Originariamente postato da Bixio
    Ciao Uma,

    conosco benissimo la tua situazione in quanto ci cono passato anch'io...
    [CUT]
    alla fine insieme a dei colleghi si è deciso di mettersi in proprio e quindi percorrere una strada imprenditoriale; come dire, l'unione fa la forza!
    La situazione e' proprio questa: il lavoro per lo psicologo esiste, soprattutto adesso che (timidamente) c'e' aria di ripresa, ma per cogliere la maggior parte delle opportunita' bisogna mettersi in gioco.

    Una strada e' costituire un gruppo, un'altra strada e' inserirsi in un'azienda specializzata.
    In entrambi i casi, se vogliamo cogliere le opportunita' migliori, dobbiamo proporci come professionisti, e non come dipendenti, quindi partita IVA, biglietti da visita, mentalita' aperta, ecc.

    Ma soprattutto bisogna organizzarsi su due binari:
    - competenza tecnica (saper fare selezione, formazione, GRU, ecc.);
    - competenza commerciale (sapersi proporre alle aziende, che non sono piu' datori di lavoro, ma clienti).

    A presto,

    Stefano

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di darkchild72
    Data registrazione
    12-01-2004
    Residenza
    tra sogno e realtà
    Messaggi
    143
    Ciao ragazzi, innanzitutto piacere di conoscerVi!
    io sono laureato dal dicembre 1999 e a dire il vero la Selezione del Personale è stata la mia principale fonte di guadagno in questi anni. Appunto xchè il mercato è 'nero' le aziende non rischiano più come una volta ed hanno bisogno di personale realmente competente, pertanto si affidano sempre più fiduciosamente a società di selezione del personale, purtroppo c'è troppa incompetenza in giro, chiunque fa selezione, si vende addirittura grafologia e corsi sull'astrologia!!!
    Io credo che abbiamo tutte le carte per affermarci sul mercato e per far sì che si dia (come dice Leonardo Sciascia) 'a ciascuno il suo' ...
    ...bisogna sensibilizzare ed educare le aziende, modificare certe culture, che richiedono 'laureati in economia e commercio' o in 'giurisprudenza', per la selezione...ma vi rendete conto????
    Cmq, sono d'accordissimo sulla necessità di 'unire le forze'...e approfitto di queste due righe x comunicarVi che se doveste avere bisogno di un modesto consiglio, sono con Voi, sperando che anche voi facciate lo stesso....a presto, S.C.

  5. #5
    ladyoscar001
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti,
    sono d'accordo con darkchild72 a far valere la competenza degli psicologi del lavoro, ma a volte è davvero dura cercare di far cambiare opinione alle aziende, soprattutto a quelle che credono fermamente nelle cose logiche e matematiche di cui si occupano i laureati in economia e in scienze politiche. Parlo così perché lavoro da gennaio in un'azienda di consulenti di direzione, che mi ha assunta perché vedeva in me, "psicologa del lavoro", un'opportunità di rinnovamento delle pratiche aziendali, ma hanno finito con l'aver quasi paura a chiedermi di farle per timore che mi mettessi ad attuare "strane strategie psicologiche" con le aziende che loro servono. Il fatto è che mi sono messa a proporre anche semplici corsi, per fargli capire che il nostro lavoro è fatto anche di semplicità. Il risultato è stato che non mi hanno ancora fatto fare niente. Sono demotivata e mi trovo in difficoltà. Dark..che ne pensi?
    ladyoscar

  6. #6
    Neofita
    Data registrazione
    02-09-2004
    Residenza
    Roma
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    9
    ...bisogna sensibilizzare ed educare le aziende, modificare certe culture
    educare le aziende? modificare le culture?
    perchè non proviamo, come in arancia meccanica, a far guardare ad un gruppo di manager un filmato nel quale uno psicologo del lavoro fa finalmente il suo dovere, senza colludere con le richieste e gli obiettivi dell'azienda per puri fini lucrativi, comportandosi come un venditore porta a porta? magari funziona.
    (scusate la provocazione behaviourista)

    è per questo che le aziende non si fidano degli psicologi: perchè vendono corsi di grafologia e di impara-ad-usare-le-emozioni, perchè selezionano senza conoscere l'azienda, perchè non conoscono più il potere dello strumento gruppo.

    think about it...

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di Gango
    Data registrazione
    30-06-2002
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    312
    Io a 28 anni ancora qui a cercare di finire gli studi ......sigh....
    "E' più facile spegnere la luce dentro se stessi
    che disperdere le tenebre tutt'intorno."

  8. #8
    Matricola
    Data registrazione
    22-11-2003
    Residenza
    Matera - Bari
    Messaggi
    23

    è proprio vero

    è già l'instabilità è forte! anzi è fortissima, anche qui a Bari, dove lavoro a progetto, a co.co.co e mi occupo di selezione, formazione, orientamento, ... ormai di tutto!!! Ma ahimè l'instabilità è così forte che sto realmente decidendo di fare la SSISS!!! NON SI PUO'!!! che paradosso:
    i laureati in giurisprudenza e in economia possono fare gli psicologi del lavoro, io invece non posso fare nè l'avvocato, nè il commercialista!!! GRIDATEGLIELO ALLA MORATTI:
    MA LA LAUREA IN PSICOLOGIA DEL LAVORO A CHE SERVE SE CI SONO QUELLI DI GIURISPRUDENZA CHE LA COPRONO APPIENO?

    scusate lo sfogo...

    CIAO CIAO

  9. #9
    Azzur
    Ospite non registrato
    Dai, dico anch'io la mia! Sono Emiliana (si,si,fianchi larghi e la esse strisciata! ). Mi sono laureata nel 2002, e ora sto per sostenere l'esame di stato . Spero che quel titolo mi permetta di cercare qualche soddisfazione in più perkè fino ad oggi ho avuto esperienza di vero e proprio sfruttamento! Tra Modena e Reggio Emilia sembra che esistano solo stage in agenzie interinali e posti per segretarie d'azienda, d'accordo, ci sono anche le collaborazioni occasionali per fare docenze in giro ma nn ci spendo neppure una parole perchè già il tipo di contratto la dice tutta! Va bè, sono felice che i colleghi di qualche riga più su ci diano delle speranza perchè dal mio punto di vista la demotivazione avanza a fronte di un impegno decisamente ingente.
    Buona fortuna a tutti!
    'ZUR

  10. #10
    Matricola
    Data registrazione
    17-02-2005
    Messaggi
    21
    Ciao a tutti!
    Io mi sono laureata in psicologia del lavoro nel 2002, carica di belle speranze, ho fatto il tirocinio, l'esame di stato ma poi... uno stop pressochè totale! L'idea della specializzazione o di un master momentaneamente è esclusa per via dei costi troppo alti! Mando il curriculum dappertutto ma senza, prevalentemente, ricevere risposte (davvero frustrante!) Ho dato le dimissioni da un posto di centralinista dopo 5 mesi di alienazione mentale, però vista la situazione del mercato occupazionale, almeno qui a Roma, non sono così ottimista circa la possibilità di trovare un lavoro molto migliore..........scusate lo sfogo ma volevo comunicare anch'io la mia esperienza e....se qualcuno avesse dei consigli da darmi sarebbero davvero graditissimi!!!!!!!!
    in bocca al lupo!!!!!
    Arianna

  11. #11
    Neofita
    Data registrazione
    10-05-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2
    Vorrei sinceramente aiutarti, darti dei consigli, ma purtroppo io sono nella tua stessa situazione.
    Sono laureata da un bel pò in psicologia del lavoro, e sono senza lavoro!
    Dopo aver avuto una bellissima esperienza di tirocinio, dove ho potuto toccare con mano tutte le interessanti prospettive di questo lavoro, mi sono ridotta a mandare curricula a chiunque. In questo periodo mi sto facendo mille domande, ho mille dubbi, perchè inviare curriculum ad agenzie di lavoro interinale che richiedono diplomati e/o laureati (in qualsiasi cosa) non credo sia il massimo, soprattutto dopo aver studiato tanto e fatto la classica trafila tirocinio, esame di stato,corsi di specializzazione.
    Con tutto il rispetto per chi lavora in queste agenzie, ma quando mi sono iscritta a psicologia non pensavo di ritrovarmi a competere per un posto con un diplomato!!
    Pur di trovare lavoro mi sono anche trasferita a Milano, sperando che al "nord" ci fosse qualche offerta più interessante che fare la segretaria in un piccolo studio del sud
    Continuo a sperare che il futuro ci riservi qualcosa di più interessante, ma nel frattempo (visto che non si vive di sogni e speranze) continuo a inviare curriculum ovunque.

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di ladyghost
    Data registrazione
    17-10-2004
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    In giro per l'Italia
    Messaggi
    120
    Non posso che unirmi al coro di amarezza, anche se la mia idole mi porterebbe ad essere fiduciosa e ottimista. Ci sono dei miti da sfatare: non è vero che il nord italia sia particolarmente evoluto; fuori da Milano e con qualche rara eccezione
    poche aziende hanno idea di quali siano compiti e competenze di uno psicologo del lavoro, se addirittura non hanno il pregiudizio che gli psicologi in generale siano dei personaggi quantomeno stravaganti e inadatti al mondo aziendale. Quando ho iniziato il triennio di indirizzo mi sentivo dire ai seminari che eravamo figure indispensabili, determinanti, ecc ecc ma io ho poi constatato che chi diceva di volere psicologi del lavoro nella sua azienda, o come collaboratori, si affidava solo a professionisti già collaudati e di chiara fama. In questo modo non è la professionalità di psicologo del lavoro che ha ricevuto sostegno, è stata semplicemente ratificata la bravura dei singoli (ergo: se fossero stati laureati in economia, invece, nessuno ci avrebbe trovato niente di strano, anzi!).
    Penso che dovremo sgomitare per trovare una collocazione coerente col nostro indirizzo di studi, e soprattutto non dovremo smettere mai di aggiornare le nostre competenze. E' senz'altro dura, ma sono convinta che nel lungo termine l'impegno, la bravura e la serietà vengano sempre premiati. E allora facciamoci coraggio assieme e rimbocchiamoci le maniche!
    Baci a tutti,
    Lady

  13. #13
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da arianna74
    Ciao a tutti!
    Io mi sono laureata in psicologia del lavoro nel 2002, carica di belle speranze, ho fatto il tirocinio, l'esame di stato ma poi... uno stop pressochè totale! L'idea della specializzazione o di un master momentaneamente è esclusa per via dei costi troppo alti! Mando il curriculum dappertutto ma senza, prevalentemente, ricevere risposte (davvero frustrante!) Ho dato le dimissioni da un posto di centralinista dopo 5 mesi di alienazione mentale, però vista la situazione del mercato occupazionale, almeno qui a Roma, non sono così ottimista circa la possibilità di trovare un lavoro molto migliore..........scusate lo sfogo ma volevo comunicare anch'io la mia esperienza e....se qualcuno avesse dei consigli da darmi sarebbero davvero graditissimi!!!!!!!!
    in bocca al lupo!!!!!
    Arianna
    Raccontaci nei dettagli cosa vorresti fare, e forse riusciamo a darti dei consigli mirati.

    Mi spiego meglio.
    Lo psicologo puo' fare una miriade di cose, ed ovviamente questo genera un certo livello di confusione in noi, ma ancora di piu' negli altri.......

    Da qui emerge una necessita': non e' che le possibilita' non ci siano, ma bisogna sapere bene dove si vuole andare, altrimenti si rischia un "saltellare" a destra e sinistra che non serve a nessuno (e noi rimaniamo con la sensazione di essere ancora al punto di partenza).

    Un abbraccio,

    Stefano

  14. #14
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Anthony82
    educare le aziende? modificare le culture?
    perchè non proviamo, come in arancia meccanica, a far guardare ad un gruppo di manager un filmato nel quale uno psicologo del lavoro fa finalmente il suo dovere, senza colludere con le richieste e gli obiettivi dell'azienda per puri fini lucrativi, comportandosi come un venditore porta a porta? magari funziona.
    (scusate la provocazione behaviourista)
    Delle volte le cose sono piu' semplici di quello che non si creda..... ed e' proprio qui la difficolta'.

    La cultura certo che si modifica, ma non con una campagna pubblicitaria o una legge dello stato (del tipo: questo lo puo' fare solo lo psicologo).
    Per cambiare una cultura serve tempo, ed esperienze che gli attori di questa cultura vivono, cioe', esperienze positive con noi psicologi.

    Avere degli insuccessi, delle difficolta', nel mondo del lavoro di oggi e' normale, ed e' altrettanto normale scagliarsi contro......

    Pero' rendiamoci conto che "lo scagliarsi contro" non serve, bisogna capire NOI PER PRIMI come funziona un determinato settore per poter poi lavorare bene in quello.

    Vogliamo fare selezione?
    Benissimo, rendiamoci conto che il settore selezione e' variegato, vi sono servizi che costano poco (lavoro interinale?), e servizi di qualita'.
    Come in tutti i settori, i grossi nomi lavorano sulla quantita', e non sulla qualita'.

    Chi vuole lavorare sulla quantita' taglia su tutto per ricavarsi i margini: la sua forza e' il prezzo!
    Quindi ci si puo' aspettare un'assunzione, ma ai minimi sindacali e con pochissime probabilita' di crescita (sia professionali, sia economiche).

    Chi lavora sulla qualita' si preoccupa di dare un certo servizio (che costa), e' restio ad avere spese fisse (perche' ha meno clienti), e tende a premiare chi porta risultati.
    Quindi ci si puo' aspettare un contratto di collaborazione in partita IVA, forse un fisso iniziale, risultati a dipendenza delle capacita', formazione e aggiornamento.

    Penso sia meglio capire come funziona, e poi ricavarsi i propri spazi.
    Non credo sia piu' facile cambiare le regole di un mercato gia' consolidato.

    Un abbraccio,

    Stefano

  15. #15
    Matricola
    Data registrazione
    17-02-2005
    Messaggi
    21
    Ciao Stefano,
    grazie mille dell'interessamento!!!
    Mi piacerebbe lavorare nel settore delle risorse umane, anche in aziende di grandi dimensioni. Il tirocinio che ho fatto era relativo alla formazione e alla didattica, comunque sono anche interessata alla selezione. Il punto è che finchè non si sperimenta concretamente sul campo il lavoro che si aspira a svolgere, non si possono neanche avere le idee chiare in merito. Nel contempo mi sembra difficile anche trovare l'occasione di misurare le proprie capacità sul campo perchè è un momento molto difficile dal punto di vista occupazionale. Ho la sensazione che sul lavoro ad una persona vengano richiesti tanti requisiti e tante capacità.per offrirle ben poco in cambio, ovviamente sottolineo che questa è la mia percezione assolutamente soggettiva ed in base alla mia esperienza personale!!
    A presto!!!!

    Arianna

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