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  1. #1
    L'avatar di claudia1976
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    23-01-2005
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    Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    http://www.repubblica.it/online/cron...ovacoppia.html

    Anche se i dati sono di qualche anno fa, c'è da pensare che la percentuale di coppie "a ruoli invertiti" sia aumentata.
    Voi cosa ne pensate?
    E' una nuova evoluzione della nostra specie?

    Esistono soluzioni alternative per lavorare dignitosamente e allo stesso tempo godersi vita e famiglia?
    Vengono implicati vari campi in questa domanda, ma sostanzialmente, questi cambiamenti a livello di genere, dove pensate ci porteranno?

    Attendo i vs graditi commenti e pensieri sul tema
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di pianopiano
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    Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    La cultura si è adattata per "sopravvivere" ai cambiamenti dei tempi, o, forse meglio ancora, il trascorrere degli anni ha modificato la nostra cultura. Così come anni fa era impensabile che in una coppia lui fosse più giovane di lei o addirittura più basso, adesso vediamo coppie "evolute" senza per forza dover dare un peso alla sopravvivenza.
    Per quanto riguarda la dignità credo che il lavoro sia purtroppo inevitabile per (quasi) ogni famiglia. Il passo dei tempi ci sta facendo scorgere come "normale" lavorare e godersi la famiglia nelle ore rimanenti.
    Questa, la mia opinione.

  3. #3
    L'avatar di claudia1976
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    23-01-2005
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    Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    Vorrei specificare che il "lavorare dignitosamente" lo intendo come: lavorare senza essere sottopagati o trovare soluzioni alternative, ad esempio ridurre gli orari lavorativi, utlizzare il telelavoro, rendere le entrate-uscite dagli uffici più elastiche "a misura famiglia".

    (Per esempio trovo che, ad oggi, il part time non sia ancora molto sviluppato/ ben utilizzato, mentre sia per le donne che per gli uomini potrebbe essere un buon compromesso tra indipendenza e possibilità di gestire casa e figli -se lo desiderano!).
    E' anche vero che un part time non dà il medesimo reddito di un full time, ma se il full time comporta che una famiglia debba poi pagare un nido privato e/o una baby sitter allora valutiamone i pro e i contro.

    La domanda sul ruolo è lecita perchè, ancora oggi, accanto a uomini che si adattano ai tempi, ve ne sono altri che nel loro modus vivendi attuano ancora modelli del passato:

    - io lavoro, quando torno a casa sono stanco e mi sono guadagnato il diritto di stare sul divano e godermi tv e cena (questo anche se la moglie lavora il medesimo numero di ore al giorno) e anche un po' di silenzio (...)

    - lavare i piatti, cucinare e badare alla casa sono faccende da donne (mio unico compito è forse gettare la spazzatura...)

    insomma come dire: più che diventare casalinghi tengono una donna che nella loro testa più che una moglie è una colf / cuoca...con tutte le inevitabili conseguenze sulla coppia e il menàge familiare!

    Quello di cui parli tu (le coppie con età diverse piuttosto che altre carattestiche) fa riferimento però non tanto a una riflessione sul ruolo e sul genere sessuale, ma sui cambiamenti che stiamo vivendo nella società a livello di apertura mentale / libertà individuale.

    Inoltre ti cito "Il passo dei tempi ci sta facendo scorgere come "normale" lavorare e godersi la famiglia nelle ore rimanenti"
    questo è perchè la sopravvivenza è legata al modo che conosciamo oggi di sopravvivere / procacciare il cibo, cioè lavorare.
    Sicuramente nei secoli ha assunto altre valenze, vero è anche che -come specie evoluta- il sopravvivere non ci è (forse) sufficiente, pertanto aneliamo a un ben-essere, a un vivere bene.
    La famiglia passa in secondo piano nell'ottica del lavoro, ma il lavoro è anche il mezzo attraverso il quale sosteniamo la famiglia.
    E' un mezzo che però ai giorni nostri è difficile gestire in modo che non influisca troppo negativamente rispetto alla famiglia.

    Pertanto ci stiamo solo "adattando" ai tempi nella tua ottica, non c'è un reale e sensibile modificazione di competenze e modi di essere di uomini e donne?
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  4. #4
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    Ciao Claudia, hai aperto una discussione molto interessante! Credo che sia importante definire ruoli, aspettative e valori con i quali intendiamo impostare la famiglia sin dal fidanzamento, per evitare di costruire un palazzo su fondamenta di sabbia destinate a sgretolarsi. Questi punti di vista sono personali e devono essere discussi e concordati all'interno della coppia, in modo da creare un sistema di valori, norme e significati condivisi, da poter poi proporre ai figli. Ora parlo della mia visione della famiglia del tutto personale. Dal mio punto di vista uomini e donne sono fisiologicamente e mentalmente diversi, per cui mi viene naturale pensare ad una suddivisione dei ruoli che tenda a valorizzare il lavoro in casa della donna e il lavoro fuori casa dell'uomo. Per me è una forma di rispetto delle differenze naturali e non una svalutazione! Questo non significa assolutamente che la donna non possa lavorare e realizzare le proprie aspirazioni professionali, ma quando si mettono al mondo dei figli deve avere ben chiaro che dovrà dedicare molto tempo all'accudimento della famiglia, alle cure affettive e fisiche che i figli richiedono soprattutto quando sono molto piccoli, per non parlare della gravidanza, che comporta trasformazioni fisiche e psicologiche che sicuramente interessano di più la donna e non sempre sono vissute serenamente. Data la posizione più delicata della donna all'interno della famiglia, mi viene altrettanto naturale che sia l'uomo a garantire la sicurezza economica, la stabilità e la tranquillità del nucleo, in modo da valorizzare la moglie e darle la serenità di cui necessita ed indirettamente il benessere dei figli. In sintesi la mia posizione è che la donna è chiamata a svolgere molti compiti faticosi nella famiglia e non dovrebbe accollarsi anche il peso di un lavoro che la porti molte ore fuori casa, perchè questo inevitabilmente sconvolge l'equilibrio di tutta la famiglia, fa sentire ai figli grandi mancanze in termini di cure e affetto, al marito lo stress di non tornare in una casa calda e accogliente dopo tante ore di lavoro, alla donna un'enorme frustrazione per non riuscire a fare tutto. Il lavoro di una donna in carriera è del tutto rispettabile se è una scelta sentita e voluta, in quel caso è sacrosanto il diritto di dedicarsi quanto l'uomo alla professione, senza dimenticare però che il lavoro non deve diventare un rifugio dalle relazioni fallimentari, per non sentire il dolore degli sbagli e non vivere ciò che si teme (a volte non è una vera scelta).

  5. #5
    L'avatar di claudia1976
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    23-01-2005
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    Riferimento: Re: Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Ciao Claudia, hai aperto una discussione molto interessante! Credo che sia importante definire ruoli, aspettative e valori con i quali intendiamo impostare la famiglia sin dal fidanzamento, per evitare di costruire un palazzo su fondamenta di sabbia destinate a sgretolarsi. Questi punti di vista sono personali e devono essere discussi e concordati all'interno della coppia, in modo da creare un sistema di valori, norme e significati condivisi, da poter poi proporre ai figli.
    Questo sarebbe utile a qualsiasi coppia, sarebbe ancora più utile capire nel caso non arrivassero, come ci si comporterebbe.
    E in questo caso verrebbe meno il discorso di ribaltamento dei ruoli che stiamo facendo?
    Cipè io so anche di coppie che lui perde il lavoro e lei lavora, figli o meno in quel caso lui cosa dovrebbe fare quando si trova a casa?

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Ora parlo della mia visione della famiglia del tutto personale. Dal mio punto di vista uomini e donne sono fisiologicamente e mentalmente diversi, per cui mi viene naturale pensare ad una suddivisione dei ruoli che tenda a valorizzare il lavoro in casa della donna e il lavoro fuori casa dell'uomo. Per me è una forma di rispetto delle differenze naturali e non una svalutazione!
    Quindi dal tuo punto di vista c'è una certa predisposizione biologica e cerebrale per le differenze di ruolo?
    E' molto importante questo

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Questo non significa assolutamente che la donna non possa lavorare e realizzare le proprie aspirazioni professionali,
    Ci sono ancora donne che farebbero a meno di studiare e lavorare e svolgerebbero ben volentieri il lavoro di casalinghe e il ruolo di mamme... solo che forse non è concesso dirlo?!
    Però lo stipendio di una, per 3 o 4 persone, ai giorni nostri non basta; forse aver investito negli studi per poi dipendere economicamente da altri è poco soddisfacente, forse dover chiedere a una seconda persona "x euro" per comperare qualsiasi cosa non è semplice...
    i motivi per cui una donna lavora sono diversi per ciascuna, non esitono solo la soddisfazione personale e la fuga dalla routine, esistono anche l'autorealizzazione, cioè esprimere se stessi nel proprio lavoro, seguire le proprie attitudini è un modo per non passare il tempo soli in casa, ma avere delle amicizie anche...

    Ma davvero, al giorno d'oggi, mi chiedo, quale uomo, potendo, vorrebbe una donna casalinga lasciandole l'indipendenza, la serenità eccetera? Senza sminuirla, trattarla da mantenuta, pretendere molto in cambio del "mantenimento"?


    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    ma quando si mettono al mondo dei figli deve avere ben chiaro che dovrà dedicare molto tempo all'accudimento della famiglia, alle cure affettive e fisiche che i figli richiedono soprattutto quando sono molto piccoli, per non parlare della gravidanza, che comporta trasformazioni fisiche e psicologiche che sicuramente interessano di più la donna e non sempre sono vissute serenamente.
    Perchè solo la donna? L'uomo no? Per esperienza personale ti dico che a farli i figli siamo noi donne, ma credimi che a volerli -parliamo di situazioni di coppia regolari- sono anche gli uomini!!!
    Allora perchè tutte queste responsabilità alla donna solamente?
    All'uomo non spetta? Cioè il suo coinvolgimento nella costruzione del sistema famigliare deve essere solo spermico ed economico?
    Mi sembra un tantino poco!!!
    Oltre che svilente! Essere genitori non vuole solo dire dare la paghetta...

    La gravidanza meriterebbe un grosso capitolo a parte (Anzi potrà essere quello di una nuova discussione )
    per cui non voglio espandere considerazioni qui in merito, andremmo troppo OT


    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Data la posizione più delicata della donna all'interno della famiglia, mi viene altrettanto naturale che sia l'uomo a garantire la sicurezza economica, la stabilità e la tranquillità del nucleo, in modo da valorizzare la moglie e darle la serenità di cui necessita ed indirettamente il benessere dei figli. In sintesi la mia posizione è che la donna è chiamata a svolgere molti compiti faticosi nella famiglia e non dovrebbe accollarsi anche il peso di un lavoro che la porti molte ore fuori casa, perchè questo inevitabilmente sconvolge l'equilibrio di tutta la famiglia, fa sentire ai figli grandi mancanze in termini di cure e affetto, al marito lo stress di non tornare in una casa calda e accogliente dopo tante ore di lavoro, alla donna un'enorme frustrazione per non riuscire a fare tutto.
    Credo sia un discorso un po' sessista e purtroppo di un mondo ideale che poco esiste, lo stipendio di uno alle volte non basta, e anche quando è più che sufficiente, non abbiamo superato ancora alcuni scogli culturali e nel contempo, purtroppo, c'è anche il discorso della gestione economica e dell'indipendenza personale, oltre al -purtroppo- il molto sminuire il lavoro della casalinga (mai sentito i mariti dire alle mogli "bella la vita a casa, è?!" -_-""" ) perchè non stipendiato.
    Perciò la casalinga non è quella che cura la casa, si occupa del marito eccetera, ma "la mantenuta", che nonostante il suo bel significato etimologico di base, (http://www.etimo.it/?term=mantenere) è andato via via coprendosi dell'accezione di "persona che si nutre grazie al lavoro degli altri e che non è in grado di badare a se stessa"...un controsenso con quello che in vece è il mestiere della casalinga (anche qui l'etimo ce la racconta bene : http://www.treccani.it/vocabolario/tag/casalinga/).

    Inoltre una volta che i figli sono cresciuti, essi stessi potrebebro essere indipendenti dalle strette cure parentali, non potranno essere eternamente figli, magari una madre troppo prensente non consentirebeb ceerte esperienzie di indipendenza e presa di responsabilità.
    (tanto pensa a tutto la mamma...)

    Concordo che 12 ore al giorno, (quando a Dio piacendo, se ne sta svegli 16),tra viaggio e lavoro fuori di casa, sono un'abominio culturale/sociale e improduttivo e invece un lavoro part time potrebbe fare conciliare il tutto serenamente senza eccesso di appesantimento dell'uno o dell'altro ruolo; è che la società si sta muovendo in questa direzione (vedi i recenti permessi paternità nei ccnl) ma siamo ancora lontani da un buon equilibrio per molte situazioni.

    Sembra dal tuo discorso che il fatto che una donna lavori o faccia carriera dipenda dalla sua semplice volontà, in realtà, a livello lavorativo, esauriti i permessi allattamento (2 ore di uscita anticipata al giorno per qualche mese o il part time, se richiesto, per x mesi)
    dopo la lavoratrice deve riprendere i precedenti ritmi. Anche perchè a livello economico non convengono alternative per certi settori o contratti.

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Il lavoro di una donna in carriera è del tutto rispettabile se è una scelta sentita e voluta, in quel caso è sacrosanto il diritto di dedicarsi quanto l'uomo alla professione, senza dimenticare però che il lavoro non deve diventare un rifugio dalle relazioni fallimentari, per non sentire il dolore degli sbagli e non vivere ciò che si teme (a volte non è una vera scelta).
    Questo è un discorso anche lui "a parte", nel senso che qui non c'entra il ruolo che si sceglie di avere o nella società, ma di altro genere di problemi emotivi che poco hanno a che fare coi ruoli e l'evoluzione del ns essere uomini o donne
    Se espandiamo anche questo discorso andiamo di nuovo OT.


    attendo altri commenti
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  6. #6
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: c

    io so anche di coppie che lui perde il lavoro e lei lavora, figli o meno in quel caso lui cosa dovrebbe fare quando si trova a casa?
    I cambiamenti e le crisi non sono sempre prevedibili e stabilire concordemente le regole di vita familiare non esonera assolutamente dall'impegno di portare avanti un matrimonio e affrontare le difficoltà che mano a mano si presentano. Si sceglie una persona con un carattere, un'integrità ed una moralità oltre ai ritmi, le abitudini e gli stili di vita da mantenere.


    Quindi dal tuo punto di vista c'è una certa predisposizione biologica e cerebrale per le differenze di ruolo?
    E' molto importante questo

    Sì, secondo me appartenere a due generi sessuali diversi implica profonde differenze biologiche e mentali, senza nulla togliere alle specificità e singolarità degli individui.


    Ci sono ancora donne che farebbero a meno di studiare e lavorare e svolgerebbero ben volentieri il lavoro di casalinghe e il ruolo di mamme... solo che forse non è concesso dirlo?!
    Però lo stipendio di una, per 3 o 4 persone, ai giorni nostri non basta; forse aver investito negli studi per poi dipendere economicamente da altri è poco soddisfacente, forse dover chiedere a una seconda persona "x euro" per comperare qualsiasi cosa non è semplice...
    i motivi per cui una donna lavora sono diversi per ciascuna, non esitono solo la soddisfazione personale e la fuga dalla routine, esistono anche l'autorealizzazione, cioè esprimere se stessi nel proprio lavoro, seguire le proprie attitudini è un modo per non passare il tempo soli in casa, ma avere delle amicizie anche...


    Il discorso economico e sociologico è intrecciato e complesso, ovviamente non si può sempre scegliere ciò che si vuole e si deve tenere conto del contesto e dei bisogni contingenti. Quanto al discorso del chiedere soldi, un rapporto tra marito e moglie dovrebbe portare ad escludere questi comportamenti da postulante o da ragazzina che chiede la paghetta al padre, molto dipende dall'impostazione che si da' al rapporto e alle caratterialità sia di lei che di lui. Cointestare un conto ed avere una carta di credito mi sembra meno umiliante e più rispettoso. Quanto al bisogno personale di lavorare, assolutamente d'accordo: una donna che vive solo della casa e dei figli rischia di mortificare la propria intelligenza, ha naturalmente bisogno di spazi propri, di coltivare hobbies, interessi, passioni e amicizie. Poi se questo significa anche lavorare ben venga!!


    Ma davvero, al giorno d'oggi, mi chiedo, quale uomo, potendo, vorrebbe una donna casalinga lasciandole l'indipendenza, la serenità eccetera? Senza sminuirla, trattarla da mantenuta, pretendere molto in cambio del "mantenimento"?

    Qui rientra un po' la risposta che ti ho dato prima, se per essere rispettati come persone occorre portare dei soldi a casa siamo comunque al declino dei rapporti coniugali.


    Perchè solo la donna? L'uomo no? Per esperienza personale ti dico che a farli i figli siamo noi donne, ma credimi che a volerli -parliamo di situazioni di coppia regolari- sono anche gli uomini!!!
    Allora perchè tutte queste responsabilità alla donna solamente?
    All'uomo non spetta? Cioè il suo coinvolgimento nella costruzione del sistema famigliare deve essere solo spermico ed economico?
    Mi sembra un tantino poco!!!
    Oltre che svilente! Essere genitori non vuole solo dire dare la paghetta...


    Giustissimo, i figli si fanno in due e la tendenza su cui mi trovo più d'accordo non esclude un uomo dal fare il padre, giocare con i figli, ascoltarli, portarli al parco o a scuola e amarli. Sono solo due approcci e contributi diversi all'unione familiare prettamente di tipo gestionale ed economico, ma non precludono l'amore, la condivisione e la crescita familiare!


    Credo sia un discorso un po' sessista e purtroppo di un mondo ideale che poco esiste, lo stipendio di uno alle volte non basta, e anche quando è più che sufficiente, non abbiamo superato ancora alcuni scogli culturali e nel contempo, purtroppo, c'è anche il discorso della gestione economica e dell'indipendenza personale, oltre al -purtroppo- il molto sminuire il lavoro della casalinga (mai sentito i mariti dire alle mogli "bella la vita a casa, è?!" -_-""" ) perchè non stipendiato.
    Inoltre una volta che i figli sono cresciuti, essi stessi potrebebro essere indipendenti dalle strette cure parentali, non potranno essere eternamente figli, magari una madre troppo prensente non consentirebeb ceerte esperienzie di indipendenza e presa di responsabilità.
    (tanto pensa a tutto la mamma...)



    I problemi economici stressano molto la famiglia e purtroppo non sempre si sceglie per piacere, ma anche e soprattutto per necessità. Sono favorevole che la madre trascorra più tempo in casa e con i figli e che magari riesca a combaciare un lavoro non troppo impegnativo con la famiglia, che possa ancora cucinare un dolcetto e non comprare tutti i pasti in rosticceria, che trafelata metta un contenitore di cibo ogni sera a scaldare in microonde mentre sgancia i soldi alla baby sitter... forse il mio è un desiderio anni 50 ma un bambino che cresce da solo o con estranee pagate non è più felice, questo non toglie che rispetti molto le donne che devono lavorare molto per mantenere la famiglia. Questa mia visione non è sessista in senso dispregiativo o discriminatorio, i ruoli possono anche cambiare nella vita e non si sa mai, parlo solo di un tipo di impostazione che personalmente ritengo ottimale. Poi altri tipi di discorsi relativi a rapporti patologici possono esistere a prescindere dalla gestione della casa e dei ruoli.

  7. #7
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    Ma davvero, al giorno d'oggi, mi chiedo, quale uomo, potendo, vorrebbe una donna casalinga lasciandole l'indipendenza, la serenità eccetera? Senza sminuirla, trattarla da mantenuta, pretendere molto in cambio del "mantenimento"?

    Qui rientra un po' la risposta che ti ho dato prima, se per essere rispettati come persone occorre portare dei soldi a casa siamo comunque al declino dei rapporti coniugali.


    Cointestare un conto ed avere una carta di credito mi sembra meno umiliante e più rispettoso

    Non sto dicendo che sia giusto o sbagliato, sto dicendo che per le coppie (anche giovani!) che vedo questo dato incide e non poco.
    Il lavoro della casalinga per quanto apprezzato -quando e se viene apprezzato- c'è un po' la tendenza a non vederlo o darlo per scontato- non è retribuito e questo -pertanto- non viene percepito dall'altro che lavora e porta lo stipendio a casa come un valore aggiunto.
    Senza considerare che per una casa di medie dimensioni sono sufficienti 3/4 ore di cure al giorno a voler fare le cose per fine, e il resto del tempo -se non ci sono figli- ? (non è una considerazione mia, ma delle coppie che vedo/sento)
    Se nei hai esempi di versi, raccontacelo!
    E il conto cointestato dove uno è libero di usare la carta senza rendere conto all'altro che lavora anche questa è una aituazione che non vedo ancora molto presente.

    Perchè solo la donna? L'uomo no? Per esperienza personale ti dico che a farli i figli siamo noi donne, ma credimi che a volerli -parliamo di situazioni di coppia regolari- sono anche gli uomini!!!
    Allora perchè tutte queste responsabilità alla donna solamente?
    All'uomo non spetta? Cioè il suo coinvolgimento nella costruzione del sistema famigliare deve essere solo spermico ed economico?
    Mi sembra un tantino poco!!!
    Oltre che svilente! Essere genitori non vuole solo dire dare la paghetta...

    Giustissimo, i figli si fanno in due e la tendenza su cui mi trovo più d'accordo non esclude un uomo dal fare il padre, giocare con i figli, ascoltarli, portarli al parco o a scuola e amarli. Sono solo due approcci e contributi diversi all'unione familiare prettamente di tipo gestionale ed economico, ma non precludono l'amore, la condivisione e la crescita familiare!


    Per cui il papà ha la funzione ludica e la mamma la funzione di accudimento ed educativa/regolatrice?
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  8. #8
    ninfaverde
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    Re: Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    Claudia, certamente il lavoro della casalinga in una famiglia dove non ci siano figli è strano, perchè tolto il tempo della cura di casa, cucina e spesa se si ha un discreto livello di organizzazione la giornata è quasi libera. Per me questo lavoro va riconosciuto in pieno quando ci sono dei figli da accudire, per non lasciarli in balìa di baby sitter e nonni mi sembra giusto che la coppia si divida i compiti, anche perchè se io faccio un figlio è per vederlo crescere, educarlo, amarlo, accudirlo ed essere presente, senno sono anche io donatrice di uova. Poi se il maschio vuole fare il casalingo e la donna porta a casa i soldi, è una scelta libera della coppia, se sta bene così ne siamo tutti felici! io preferisco la suddivisione tradizionale dei compiti nel massimo rispetto delle scelte diverse. Il discorso del conto comune dovrebbe essere visto con meno sospetto, perchè quando si fonda una famiglia il mio e tuo dovrebbe avere confini più sfumati ed andare tutto a servizio dei figli!

  9. #9
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    Concordo con il tuo parere, però le situazioni che tu paventi al momento sono un po' lontane dal reale, o comunque dal reale di una famiglia media.

    Lui casalingo e lei manger è sia una necessità che si fa virtù, sia un nuovo sistema-famiglia.
    E se ricorsideriamo le predisposizioni bilogiche un verificarsi di nuove predisposizioni biologiche forse?

    Che ne pensate in questo senso?
    Cioè al di là delle necessità (per esempio lei per una serie di motivi guadagna di più e decidono che sia lui a dover stare " a casa"),
    questo può accadere anche grazie a una nuova e differente predisposizione biologica?
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  10. #10
    ninfaverde
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    Re: Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    Citazione Originalmente inviato da claudia1976 Visualizza messaggio
    Concordo con il tuo parere, però le situazioni che tu paventi al momento sono un po' lontane dal reale, o comunque dal reale di una famiglia media.

    Lui casalingo e lei manger è sia una necessità che si fa virtù, sia un nuovo sistema-famiglia.
    E se ricorsideriamo le predisposizioni bilogiche un verificarsi di nuove predisposizioni biologiche forse?

    Che ne pensate in questo senso?
    Cioè al di là delle necessità (per esempio lei per una serie di motivi guadagna di più e decidono che sia lui a dover stare " a casa"),
    questo può accadere anche grazie a una nuova e differente predisposizione biologica?
    Anche lui casalingo e lei manager è una situazione abbastanza lontana dalla realtà giustamente osservi che con un solo stipendio è difficile mantenere una famiglia, quindi questo ribaltamento radicale di ruoli mi sembra ancora più complicato rispetto al recupero delle tradizioni già consolidate... . Quanto alle predisposizioni biologiche il discorso forse è troppo complesso e inevitabilmente ognuno di noi può contribuire portando con sè i propri vissuti e modelli di riferimento, ma mi auguro che nessun apparente progresso possa cancellare l'identità di un uomo e di una donna.

  11. #11
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: Lui è casalingo, lei fa la manger: cosa ne pensate?

    La verità è che come vediamo, ci sono diversi tipi di famiglie
    però a me interessa molto il discorso biologico, tu cosa intendi con "l'identità di un uomo e di una donna".
    a livello celebrale (non penso, nonostante il tuo discorso, si riduca al "la donna è meglio che si occupi di casa e figli, l'uomo si deve occupare di portare a casa lo stipendio")
    oppure sì?
    Io ho sollevato la questione, anche perchè di recente hanno proprio dato risalto a questa "inversione di tendenza"!

    http://www.zeroviolenzadonne.it/rass...39e4507d90.pdf

    per questo mi chiedo oltre ai valori sociali, alla modifica della cultura se ci sono modifiche biologiche sensibili
    c'è qualcuno che intendendosi di neuropsicologia saprebeb darci un'eventuale dritta in merito?
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

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