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  1. #1
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    09-09-2008
    Residenza
    Pavia
    Messaggi
    925

    problematiche di coppia: terapia di coppia o altro?

    non conosco questo tipo di approccio e leggendo su internet ho trovato informazioni discordanti sulla metodologia... la terapia di coppia viene fatta solo ed esclusivamente con entrambi i partner oppure dipende dai casi?
    Nel caso in cui si presenti una persona decisa nel voler INTERROMPERE una relazione (per una serie di complicazioni, tra le quali scompensi psicologici del partner che lo portano a non essere in grado di portare avanti una relazione affettiva in maniera sana), volendo trovare le motivazioni (esterne?) effettive per comprendere le reazioni negative del partner, qual è l'approccio migliore?ho anche sentito parlare del life coaching, che, secondo me, potrebbe offrire almeno inizialmente le tecniche piu "rapide" per raggiungere un livello di benessere che puo portare a voler affrontare e smantellare problematiche che possono essere a monte delle scelte fatte e della relazione.
    è utile o dannoso, in questo caso (preciso: una delle due persone ha altre problematiche e per entrambi non si tratta solo di problemi interni alle dinamiche di coppia), inserire nella terapia il partner?

  2. #2
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: problematiche di coppia: terapia di coppia o altro?

    Citazione Originalmente inviato da LeLa1988 Visualizza messaggio
    non conosco questo tipo di approccio e leggendo su internet ho trovato informazioni discordanti sulla metodologia... la terapia di coppia viene fatta solo ed esclusivamente con entrambi i partner oppure dipende dai casi?
    Nel caso in cui si presenti una persona decisa nel voler INTERROMPERE una relazione (per una serie di complicazioni, tra le quali scompensi psicologici del partner che lo portano a non essere in grado di portare avanti una relazione affettiva in maniera sana), volendo trovare le motivazioni (esterne?) effettive per comprendere le reazioni negative del partner, qual è l'approccio migliore?ho anche sentito parlare del life coaching, che, secondo me, potrebbe offrire almeno inizialmente le tecniche piu "rapide" per raggiungere un livello di benessere che puo portare a voler affrontare e smantellare problematiche che possono essere a monte delle scelte fatte e della relazione.
    è utile o dannoso, in questo caso (preciso: una delle due persone ha altre problematiche e per entrambi non si tratta solo di problemi interni alle dinamiche di coppia), inserire nella terapia il partner?
    Il life coaching nell'accezione comunemente usata che io sappia non è una tecnica terapeutica nè propriamente psicologica, ma trasversale a varie discipline e strettamente orientata all'identificazione e al raggiungimento di obiettivi, che può essere applicata in ambito lavorativo o sportivo, ma resta abbastanza legata al contesto. non è prevista un'anamnesi adeguata necessaria nella fase preliminare ad inquadrare il problema che la coppia porta, anche per ciò che concerne l'esplorazione delle relazioni rispettive con le famiglie di origine, modalità eventualmente disfunzionali di entrare in relazione "ereditate" a livello intergenerazionale ecc. Riguardo agli approcci ne sono possibili diversi, all'università ho studiato in modo particolare il sistemico-relazionale.

  3. #3
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-09-2008
    Messaggi
    289

    Riferimento: problematiche di coppia: terapia di coppia o altro?

    la terapia di coppia non deve essere effettuata necessariamente con la coppia. vi sono situazioni in cui, un membro della coppia, mai affronterebbe in presenza dell'altro determianti discorsi. Sta al terapeuta decidere quali sono i momenti giusti per vedere entrambi i partner , vederli da soli ecc. Dipende sempra dalla domanda dei pazienti. se vi è un conflitto legato alla loro comunicazione o a difficoltà di gestire alcuni comportamenti nella coppia , ovvia si vedranno entrambi. Se la crisi è solo di uno dei partner allora bisogna sondare la motivazione di quest'ultimo a procedere in coppia se no va visto da solo.
    Per quel che riuguarda l'approiccio meglio difficdare da invenzioni non terapeuti dell'ultimo istante. Per la coppia un terapeuta famigliare va più che bene.
    Simone

  4. #4
    L'avatar di claudia1976
    Data registrazione
    23-01-2005
    Residenza
    Lodi
    Messaggi
    455

    Riferimento: problematiche di coppia: terapia di coppia o altro?

    Concordo, a meno che il paziente non desideri confrontarsi in un terreno "neutro" col partner -sempre che quest'ultimo accetti la cosa e si presenti- non è utile nè necessario.

    La terapia di coppia è utile quando la coppia è in crisi per problemi di comunicazione/altre problematiche -esempio educazione dei figli?-, sessuali / relazionali e vuole ritrovare la serenità della coppia e/o addirittura migliorarla.

    In questo caso il paziente vuole chiudere une relazione che ha già compreso essere poco sana e nello stesso tempo,
    ti cito:

    " a causa di scompensi psicologici del partner che lo portano a non essere in grado di portare avanti una relazione affettiva in maniera sana), volendo trovare le motivazioni (esterne?) effettive per comprendere le reazioni negative del partner..."
    qui non è chiaro se è il paziente a volerle capire o tu"


    In ogni caso, se ho capito bene (se no, non me ne volere ) la richiesta di aiuto ti è arrivata da una persona che vuole chiudere questa relazione e ha dei problemi in quanto il partner probabilmente mostra delle resistenze (vedi scompensi psicologici - è una tua lettura o sono parole del paziente?) pertanto la richiesta è sia comprendere le reazioni negative, sia capire come "aggirarle" e poter chiudere "pacificamente" la relazione...
    Con tutto il parlare di stalking che si fa, ultimamente, si paventa uno scenario del genere per cui il paziente potrebbe risultare una potenziale vittima?

    Scusami forse sono andata troppo in là..."
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Tenaciaa
    Data registrazione
    05-06-2011
    Messaggi
    1,309

    Riferimento: problematiche di coppia: terapia di coppia o altro?

    Spesso è necessaria una terapia individuale in quanto molto spesso dinamiche conflittuali personali minano seriamente l'armonia della coppia.
    Dopo di ciò è consigliabile una terapia sistemico-relazionale.

  6. #6
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: problematiche di coppia: terapia di coppia o altro?

    Io sono un terapeuta di coppia di orientamento psicoanalitico, confrontandomi con alcuni colleghi mi rendo conto che non esiste un unico modo di affrontare le problematiche della coppia, ciascuno fa riferimento alla sua sensibilità, alla sua esperienza e agli orientamenti teorici e clinici sulle basi delle quali si è formato. Io posso dirti quali sono i miei principi, principi che cerco di non imporre nella maniera più assoluta ai miei pazienti, ma che comunque non posso assolutamente trascurare perché la dialettica che emerge in analisi è facilitata dal mio proporre ciò in cui credo.
    Io faccio terapia di coppia, se non c'è la coppia presente non vedo che terapia potrei fare, visto che sono anche terapeuta individuale se avessi ritenuto che non si tratta di un problema di coppia affrontabile in coppia, avrei optato per l'individuale ... se qualcuno della coppia non è presente per me non c'è terapia, se qualcuno d loro due interrompe la terapia per me non c'è terapia. La dinamica che si instaura si instaura nella coppia, è fra di loro che si sblocca qualcosa, io non sono (come nell'individuale) una polarità dialettica, non sono il bersaglio di un transfert, preferisco che si dicano le cose fra di loro, che si chiariscano fra di loro, che si riapra il flusso comunicativo fra di loro e non fra di loro e me. Spesso dico: "Perché questa cosa la sta dicendo a me e non a sua moglie/o a suo marito?". Che senso avrebbe in una terapia così impostata ricevere soltanto uno della coppia senza l'altro? Qualcuno dice che talvolta emergono problemi che dovrebbero essere trattati personalmente, individualmente, esistono dei livelli diversi di crescita e di maturazione, un componente della coppia "sano" e uno "malato" ... per cui si può )e si deve) oscillare fra terapia di coppia e terapia individuale. Io non sono d'accordo, perché fra due persone esiste sempre una diversità da colmare (e per fortuna che esiste, perché questa innesca la curiosità, la voglia di conoscersi, di impegnarsi nel rapporto); poi, penso che una coppia nata su basi affettiva (come una coppia di coniugi o di compagni) nata spontaneamente sia più efficace di qualsiasi coppia nata artificialmente fra un professionista che riceve un compenso e un paziente. In fondo ciò che da la forza e il coraggio di cambiare, di maturare, di andare avanti, di superare ogni difficoltà è l' AMORE, l' "amor che mole il sole e l'altre stelle" ... che altro? Conoscete una forza maggiore, un'energia più potente? Quindi se possiamo lavorare con una coppia su cui c'è (c'è stato ... e forse c'è ancora) amore, perché dovremmo privarci di questo? Le dinamiche, poi, non sono mai individuali, sono sempre relazionali, fra terapeuta e paziente, fra un esponente della coppia e l'altro, la dinamica è della coppia non del singolo individuo, qualsiasi cosa avvenga nella coppia (7persino un tradimento o lo scompenso psicotico di uno dei due) è funzionale alla coppia, e va letto in relazione alla coppia, non è mai di uno solo dei due. E questo, a mio parere, fa piazza pulita di quello "sano" e di quello "malato" nella coppia, se si presentano in questo modo è perché questa attribuzione di ruoli è funzionale alla coppia, li lega essere in quel modo, però si tratta di un tipo di legame che non può andar bene davvero per nessuno dei due ... per questo vengono in terapia. Da un lato ti chiedono di confermarli nei loro ruoli di "sano" e di "malato" e dall'altro ti chiedono di aiutarli ad uscirne fuori perché non ce la fanno più, si sentono soffocare.
    Un'ultima cosa, non mi pongo il problema di ciò che faranno di loro stessi o della loro coppia, io facilito il dialogo, li aiuto a riaprirlo ad ogni chiusura, li aiuto a dirsi e a capirsi, poi sta a loro decidere se stare insieme o separarsi ... talvolta anche una buona separazione è importante, piuttosto che perseguitarsi, farsi violenza e persino uccidersi ... ma questo non lo decido io, ripeto.
    Un saluto

    P.S. Mentre ad esempio la Francia ed altri Paesi sono sensibilizzati alle dinamiche di coppia dal secondo dopoguerra ed hanno una solida tradizione, una buona teoria e una clinica articolata, in Italia fino a qualche anno fa (e persino adesso) non c'era quasi (con rare eccezioni) il concetto di terapia di coppia, non era raro sentire clinici affermarti che dicevano che la terapia di coppia non aveva basi scientifiche, che era poco seria, inutile e persino dannosa ... tutto veniva ricondotto all'individuale. Ora, visto ciò che succede nelle coppie, vista l'entità della crisi dello stare insieme, sono in pochi a non essersi buttati nella coppia (basti vedere le pubblicazioni che emergono. Spesso questo riversarsi nella coppia è stato solo un estendere la terapia individuale alla coppia, un assurdo, la coppia è qualcosa di diverso dal singolo individuo, bisogna trovare un dispositivo adatto per poter lavorare con la coppia differente da quello usato in individuale. C'è molto dilettantismo, molto pressappochismo, molte semplificazioni e ... qualcosa di serio che spero si faccia strada ed abbia il successo che merita. Nel 2012 a Padova ci sarà un Congresso Internazionale di terapia di coppia, sarà un buon momento per confrontarsi con chi lavora con le coppie da molto più tempo di noi.
    Ultima modifica di Megiston Matema : 31-07-2011 alle ore 23.50.00

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