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Visualizzazione risultati 1 fino 3 di 3
  1. #1

    Selezione del personale: lavorare con parenti/amici

    E se da domani in ufficio vi trovaste a lavorare con la vostra/o fidanzata/o? o con vostro padre? o un altro parente?

    Vorrei indagare un po' il tema delle relazioni "strette" in ufficio: sono controproducenti? rendono più piacevole l'ambiente di lavoro?
    Spesso ci sono aziende che non assumono parenti fino al 2°... perché? perché non farlo specie se il familiare ha tutti i requisiti richiesti?
    In IKEA invece sono favorite le conoscenze: non c'è nessun problema ad assumere l'amico di e il parenti di, anzi!

    Cosa ne pensate? Avete gentilmente qualche riferimento teorico/ricerca da consigliarmi?

    grazie
    un saluto
    BA

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Re: Selezione del personale: lavorare con parenti/amici

    Citazione Originalmente inviato da bibinissima Visualizza messaggio
    E se da domani in ufficio vi trovaste a lavorare con la vostra/o fidanzata/o? o con vostro padre? o un altro parente?

    Vorrei indagare un po' il tema delle relazioni "strette" in ufficio: sono controproducenti? rendono più piacevole l'ambiente di lavoro?
    Spesso ci sono aziende che non assumono parenti fino al 2°... perché? perché non farlo specie se il familiare ha tutti i requisiti richiesti?
    Cosa ne pensate? Avete gentilmente qualche riferimento teorico/ricerca da consigliarmi?

    grazie
    un saluto
    BA
    il lavoro, per sua natura, è fondato sulla competitività: ci sono tante aziende che offrono gli stessi servizi e il cliente si servirà dell'azienda che gli dà il servizio migliore al prezzo migliore. I dipendenti di un'azienda devono essere efficienti, la collaborazione che esiste all'inetrno dell'ambiente di lavoro è comunque finalizzata a migliorare il prodotto o il servizio offerto dall'azienda stessa.

    la famiglia per sua natura è fondata sulla collaborazione, cioè sul mutuo aiuto: in famiglia non bisogna dimostrare niente a nessuno, ci si accetta,ci si aiuta nei momenti di difficoltà, ecc..

    Quindi lavoro e famiglia sono fondate su 2 principi opposti.

    Se l'azienda è familiare, succede che i dipendenti sono anche i propri familiari e, cosa di non poco conto, i colleghi/superiori di lavoro sono anche i propri familiari . Questo comporta, fra l'altro, alcuni problemi nel momento della successione intergenerazionale, perché accade che il figlio debba prendere il posto del padre nell'azienda (quindi "salire" nella gerarchia), ma al tempo stesso deve comportarsi da figlio al di fuori dell'azienda.... A parte questi problemi di "successione", finché l'azienda è di piccole-medie dimensioni tutto fila liscio perché si riesce a trovare un equilibrio fra il sistema famiglia e il sistema lavoro.

    Quando l'azienda è di grandi dimensioni invece i due sistemi possono entrare in conflitto perché l'azienda deve competere con altre aziende, quindi se i lavoratori non sono efficienti, in genere, vengono licenziati o comunque spostati in altri reparti dell'azienda in modo che ogni lavoratore possa svolgere al meglio il proprio ruolo. Questo però diventa problematico se l'azienda è familiare: se il figlio non fa bene il proprio lavoro, il padre che fa? lo licenzia? lo sposta? E se è il padre a non essere bravo, il figlio può licenziare il padre? e i fratelli? In genere in famiglia se c'è qualche problema ci si aiuta, nel lavoro invece c'è competizione e competitività. Per questo se l'azienda supera le piccole-medie dimensioni il rischio è non riuscire a competere con le altre azienda, rischiando i fallimento dell'azienda stessa e conflitti notevoli all'interno del nucleo familiare.

    In IKEA invece sono favorite le conoscenze: non c'è nessun problema ad assumere l'amico di e il parenti di, anzi!
    a mio parere è rischioso assumere per conoscenza, perché non è detto che l'amico o il parente sappia svolgere bene quel tipo di lavoro. Chi ci rimette è l'azienda. Poi se chi viene assunto è convinto di non poter essere licenziato perché amico di un pezzo grosso, non si impegnerà nel lavoro...tanto non lo licenziano!
    Ultima modifica di Johnny : 26-07-2011 alle ore 13.49.00

  3. #3
    L'avatar di claudia1976
    Data registrazione
    23-01-2005
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    Lodi
    Messaggi
    455

    Riferimento: Selezione del personale: lavorare con parenti/amici

    Le considerazioni da fare in merito sono tante, e qualcuno già enunciata.
    Io conosco aziende dove se ci lavora dentro qualcuno di bravo e cercano, fanno fare il colloquio alle persone amiche dei già assunti:

    vantaggi: l'assunto sa già come si lavora in questa azienda e per non rimetterci la faccia proporrà delle persone che, se assunte, non gli causino problemi o facciano fare brutte figure, e in parte scremerà già da se -teoricamente- chi ha "i requisiti" inteso come tipologia di esperienza/scolarità etc.; inoltre se queste persone dovranno collaborare conoscendosi già, sapranno come interagire tra di loro nel bene e nel male.
    L'azienda comunque prova la persona grazie al sistema del contratto a tempo determinato o dell'agenzia interinale (che in questo caso fa solo da prestatrice del lavoratore e non da selezionatrice), per cui se l'assunto "lavora male" o "non lavora" terminato il contratto si fanno tanti saluti che è stato un piacere.

    Poi ikea lo fa per una questione ecologica: se le persone abitano vicine e fanno gli stessi turni useranno l'auto insieme con beneficio dell'ambiente (scherzo...)

    svantaggi: ???

    a lungo andare competitività? non tutte le persone sono competitive, proporre un'amico al posto dove lavoro significa anche pensare se questo amico mi "farà le scarpe" o meno a più livelli (bravura, ambizione...ruffianaggio)

    significa anche che, forse, questo amico si sentirà un po' in ebito e magari mi tratterà ,meglio e con i guanti o comunque in teoria non per forza di cosa cercherà di fare le scarpe...


    Una conduzione familiare è differente, lì purtroppo dipende da quanto si è sinceri coi propri parenti e se lo si è le cose possono andare bene, altrimenti anche no

    Personalmente mi piacerebbe andare a lavorare in un posto con qualcuno che conosco già, non c'è da fare troppi salamelecchi e sono già stati abbattuti i pregiudizi da prime impressioni.
    Lo stesso ci sono persone che ho proposto dove ho lavorato e altre che non avrei mai potuto, nememno volendo, proporre...


    PS: se cerchi letteratura su selzione del personale e dintorni ti consiglio di cercare qui
    http://www.francoangeli.it/

    Ciao!
    Ultima modifica di claudia1976 : 29-07-2011 alle ore 17.19.31
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

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