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  1. #1

    lau triennale in valutaz clinica infanzia e adolescenza..reali sbocchi

    salve a tutti sono Alessandro da Roma,scusatemi in anticipo se posto le stesse domande in diversi spazi di discussione ma per dissipare i miei dubbi ho bisogno di sentire tutte le campane.Ho consultato il manifesto del corso triennale di laurea di Roma in scienze e tecniche psicologiche per l'intervento clinico nello sviluppo,adolescenza e famiglia e ho notato che tra i vari sbocchi lavorativi e' contemplata la possibilita' di lavorare in equipes specializzate nella prevenzione e nella riabilitazione di soggetti nell'eta' evolutiva previste nel piano nazionale di azione e intervento per la tutela dei diritti e lo sviluppo
    -di lavorare in servizi ambulatoriali in funzioni diagnostiche e terapeutiche
    -collaborazioni psicologiche in servizi rivolti a nascita,prima infanzia,adolescenza e famiglie problematiche in reparti pediatrici,centri fec.assistita,strutture scolastiche,consultori,comunita'per il disagio e centri di accoglienza.
    -in istituz scolastiche e enti nella funzione di valutazione e prevenzione di rischi psicopatologici
    -fare parte di gruppi di esperti supevisionati da uno psicologo magistrale e impiegati per migliorare il benessere psichico e l'integrazione sociale di gruppi di individui e prevenire il disagio e l'emarginazione di bambini e adolescenti critici

    Io mi sono informato e mi e' stato detto da piu laureati anche specializzati che con la laurea triennale si puo fare solo l'educatore e con quella specialistica se non hai raccomandazioni solo aprire uno studio.A me non attira tanto aprirmi uno studio mio e avere i miei pazienti (a parte che non e' facile) ma proprio la possibilita' di collaborare con un gruppo di persone nelle mansioni elencate dal corso,dare il mio contributo e consultarmi con loro o anche di fornire appunto consulenze alle scuole o a gli enti.Alla luce delle vostre esperienze di laureati in psicologia e lavoratori nel settore mi confermate che con la triennale da me mensionata si puo' solo aspirare a saltuarie collaborazioni in veste di educatori e che con la rispettiva specialistica senza ''spinte'' il massimo a cui si puo ambire e' aprirsi un proprio studio?.So che siamo nel paese dei balocchi infatti mi aspetto risposte pratiche e concrete non teoriche,ben accette se possibili argomentazioni piuttosto che risposte secche,mi aiuterebbero molto grazie

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di ce la farò:)
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    363

    Riferimento: lau triennale in valutaz clinica infanzia e adolescenza..

    In realtà per aprire un proprio studio e avere propri pazienti come dici tu non basta fare triennale e magistrale ma devi anche fare una scuola di specializzazione e diventare psicoterapeuta, tutto questo dopo aver fatto un tirocinio post-lauream di 1000 ore e l'iscrizione all'albo.... Per quanto riguarda il resto...è vero che a detta di molti nei vari enti ecc vengono cercati psicologi e non dottori in scienze e tecniche psicologiche come si è dopo la triennale...ma non sempre è così...dipende dai vari contesti..

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: lau triennale in valutaz clinica infanzia e adolescenza..

    nessuno sbocco reale, essendo una laurea triennale, va completata con il biennio magistrale, poi con l'anno di tirocinio, poi con l'esame di stato e l'iscrizione all'albo. Ma anche dopo tutto questo, non si può parlare di "sbocchi" poiché non ci sono lavori automaticamente collegati al titolo di studio, tutti quelli scritti sulle guide...lasciamo stare, sono solo un blablabla! Il lavoro dovrai creartelo da solo, focalizzandoti su un settore, individuando un preciso bisogno e offrendo un servizio che lo soddisfa. Consulenze alle scuole: le scuole non hanno soldi e in ogni caso non si affidano a un consulente esterno privato e singolo, al massimo ad un'associazione, coop, ecc, sempre se la consulenza non venga coperta dal personale pubblico. Consulenze agli enti: che consulenze e quli enti? Quelli pubblici hanno il blocco delle assunzioni e se proprio selezionano, i criteri sono rigidi e in genere prevedono aver già lavorato all'interno. Magari può esserti utile tradurre in termini molto concreti le "consulenze agli enti", ma oggettivamente è tutto molto difficile, rileggere la guida dello studente, alla voce "sbocchi lavorativi", a 30 anni, ti assicuro che fa venire proprio l'orticaria...

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