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Discussione: paziente schizofrenico

  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    07-06-2008
    Messaggi
    56

    paziente e diagnosi

    Ciao,
    mi è stato assegnato da un collega un paziente schizofrenico, io non ho la specializzazione in psicoterapia quindi mi chiedo se da psicologo posso
    aiutare questa persona o meno, e se è si come fare (so bene che bisogna utilizzare una terapia supportiva) ma essendo il mio primo paziente (certo che patologia più semplice non poteva capitarmi come primo caso) non so bene nella pratica come muovermi, quindi chiedo consigli a chi ha più esperienza di me.
    Spero che mi aiuterete in questa nuova avventura
    grazie
    Ultima modifica di tino2181 : 30-07-2011 alle ore 21.09.04

  2. #2
    Partecipante
    Data registrazione
    15-06-2010
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    49

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Lascia perdere le etichette. La maggior parte delle volte questo genere di etichette vengono date a caso.
    Lascia perdere anche la differenza fra psicologo e psicoterapeuta.
    Incontra il paziente, cerca di capire qual e' il problema e decidi se puoi aiutarlo o meno.
    Non devi essere per forza esperto del problema(ma se non lo sei non farti pagare come se lo fossi) a volte basta che hai volonta' di leggere la letteratura sull'argomento e magari prendere delle supervsioni.

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
    Data registrazione
    24-06-2008
    Messaggi
    323

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Sono pienamente d'accordo con luca london.
    Spesso le diagnosi con cui i pazienti si presentano possono fuorviare o generare pregiudizi assurdi (tipo "è schizofrenico, non c'è nulla da fare"....).
    Tu incontralo, fai il tuo colloquio e poi valuta se sei in grado di offrirgli qualche tipo di sostegno, anche perchè in genere, i pazienti schizofrenici vengono solo trattati farmacologicamente....proprio perchè vengono etichettati come causa persa...
    Nudaveritas
    La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

  4. #4
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    20-02-2011
    Messaggi
    191

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Citazione Originalmente inviato da tino2181 Visualizza messaggio
    Ciao,
    mi è stato assegnato da un collega un paziente schizofrenico, io non ho la specializzazione in psicoterapia quindi mi chiedo se da psicologo posso
    aiutare questa persona o meno, e se è si come fare (so bene che bisogna utilizzare una terapia supportiva) ma essendo il mio primo paziente (certo che patologia più semplice non poteva capitarmi come primo caso) non so bene nella pratica come muovermi, quindi chiedo consigli a chi ha più esperienza di me.
    Spero che mi aiuterete in questa nuova avventura
    grazie
    Se non sai, e non hai già avuto modo di sperimentare, quali sono i principi generali di gestione di una relazione clinica con un paziente con disturbi dello spettro psicotico, eviterei di mettermi (e di mettere il paziente) in una situazione che non sai gestire in maniera debitamente "solida" e competente.
    Dipende ovviamente anche dal contesto, obbiettivi, situazioni (chi te lo ha "girato" ? in che contesto ? con quale domanda d'intervento, implicita o esplicita ?), ma non inizierei a nuotare in acque profonde prima di aver imparato a stare a galla con sicurezza.

    @London: può anche essere che le "etichette diagnostiche" a volte semplifichino troppo realtà più complesse e sfumate, ma al contempo se vi è una diagnosi di schizofrenia non la liquiderei solo come una "etichetta", "prova e vedi, al limite ti leggi qualcosa". L'avvio di una relazione clinica in un contesto di psicosi è sempre un momento assai complesso e delicato, che è necessario condurre in maniera qualitativamente adeguata.

  5. #5
    Partecipante
    Data registrazione
    07-06-2008
    Messaggi
    56

    Re: paziente schizofrenico

    Il paziente è già stato in psicoterapia, con una psicoterapeuta da quasi 3 anni, poi ha abbandonato la psicoterapeuta perchè a suo dire non era più efficace e soddisfacente ciò che facevano in psicoterapia. Adesso ha voglia di ripartire ed è pronto per una nuova "avventura" come la chiama lui.
    L'invio del paziente è stato fatto da uno psichiatra che lo tiene in cura da più di 4 anni, proprio con questa diagnosi, quindi è imbottito di psicofarmaci.
    Io ho pensato che posso aiutarlo offrendogli un supporto psicologico, perchè lui dice di sentirsi solo, ed effettivamente lo è, non esce da casa perchè non ha amici, andava a fare jogging, ma non va più perchè è solo e non gli piace farlo da solo, quindi mi ha chiesto se andiamo a fare jogging insieme (secondo voi è utile? lo potrei fare?). Dicevo vuole più un amico che uno psicoterapeuta, io ho pensato dunque al supporto psicologico, e a sedute di tecniche di rilassamento, perchè dice di soffrire di disturbi d'ansia, si blocca e non riesce a parlare (quando gli capita di parlare con qualcuno) cala in un sordo silenzio, quindi vorrei utilizzare tecniche di rilassamento per alleviare la sofferenza dovuta ai disturbi d'ansia.
    A voi l'ardua sentenza.......

  6. #6
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: paziente schizofrenico

    Citazione Originalmente inviato da luca london Visualizza messaggio
    Lascia perdere le etichette. La maggior parte delle volte questo genere di etichette vengono date a caso.
    Lascia perdere anche la differenza fra psicologo e psicoterapeuta.
    Incontra il paziente, cerca di capire qual e' il problema e decidi se puoi aiutarlo o meno.
    Non devi essere per forza esperto del problema(ma se non lo sei non farti pagare come se lo fossi) a volte basta che hai volonta' di leggere la letteratura sull'argomento e magari prendere delle supervsioni.
    Io spero vivamente che tu stia scherzando.

  7. #7
    Partecipante
    Data registrazione
    15-06-2010
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    49

    Riferimento: Re: paziente schizofrenico

    Sembra si profili una fobia sociale. Non darlo per scontato cmq. Alle volte in situazioni croniche come questa puo' aiutare molto qualcuno che ridefinisce il caso in termini diversi.
    Cerca di capire meglio qual'e' il problema.
    Se decidi che e' effettivamente un problema di fobia sociale le tecniche di rilassamento possono certo aiutare ma esiste un'enorme letteratura e se decidi di lavorare con il cliente étuo dovere diventarne un esperto. Leggendo troverai molte tecniche e esercizi che puoi proporre.
    Lascerei da parte il jogging ecc. Non squalificare il tuo intervento se decidi di lavorare con il cliente é tuo responsabilitá mirare ad un cambiamento positivo e duraturo. Poi se non vuoi prenderti la responsabilitá perché pensi di non essere pronto benissimo puoi diventare suo amico o farti pagare per andare fuori con lui, basta che chiami le cose con il proprio nome e non crei confusione.

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
    Data registrazione
    24-06-2008
    Messaggi
    323

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Oddio, farsi pagare per andare fuori con lui?
    Cosa intendi??!
    Nudaveritas
    La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

  9. #9
    Partecipante
    Data registrazione
    15-06-2010
    Messaggi
    49

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Citazione Originalmente inviato da nudaveritas Visualizza messaggio
    Oddio, farsi pagare per andare fuori con lui?
    Cosa intendi??!
    Si' tipo escort

  10. #10
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    20-02-2011
    Messaggi
    191

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Citazione Originalmente inviato da luca london Visualizza messaggio
    Si' tipo escort
    @London: ...scusa ?

    @tino: evita confusività di ruolo. O sei suo amico, o sei il suo psicologo che fa sostegno, o sei un terapeuta. Vista la complessità del caso (che non è certo una fobia sociale), io mi sentirei di suggerirti di evitare di fare una presa in carico che potresti non essere tecnicamente in grado di gestire. Il paziente sicuramente può avere beneficio da una ripresa di un percorso psicoterapeutico con un terapeuta qualificato, e dall'integrazione in attività di sostegno sociale che lo aiutino a ricostituire una rete relazionale; attività cui può quindi essere utilmente inviato, ma che non si configurano nell'andare a correre insieme.

  11. #11
    Partecipante
    Data registrazione
    07-06-2008
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    56

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Beh qui la discussione sta degenerando e siamo vicini ad un livello di ridicolo, diciamo che leggo pochi consigli utili, tra i quali i consigli più in voga propendono per l'invio ad uno psicoterapeuta, e mi chiedo noi psicologi che cosa dobbiamo fare? dobbiamo solo limitarci a primi colloqui di conoscenza e poi invio allo psicoterapeuta di turno?
    Di sicuro non andrò a fare jogging con il mio paziente, non potrei di certo fatturare la voce "corsa e jogging" e farmi pagare per questo, ovviamente, intendevo dire se fuori dal setting potrebbe essere utile andare a fare una corsetta per sollevargli magari un po il morale, proprio perchè è una cosa che mi ha espressamente chiesto lui e siccome non ho 60 anni...............tutto qui, comunque lasciamo perdere il jogging.
    Se volete aiutarmi veramente, datemi consigli utili su come impostare un supporto psicologico e gestire una relazione efficace con un soggetto psicotico.

  12. #12
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: paziente schizofrenico

    Tino, sai cosa penso? Che se uno psicologo non sa dove mettersi le mani e per primo si chiede cosa debba fare in qualità di psicologo con un certo paziente, questo è già abbastanza indicativo di un'insicurezza sulle proprie competenze. Mi sembrano naturali le risposte a seguire (a parte la corsa, che però mi ha un po' risollevato il morale di questa giornata). Poi ti troverai faccia a faccia con quella persona e solo la tua sensibilità ed intuito ti guideranno. Facci sapere però come intanto si sta evolvendo la cosa!

  13. #13
    Partecipante
    Data registrazione
    07-06-2008
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    56

    Riferimento: paziente schizofrenico

    La cosa sta andando bene, lo sto seguendo 2 volte alla settimana e mi ha detto che si sente giovato dagli incontri che sta facendo con me.
    Detto questo la mia non è insicurezza, ma inesperienza in un caso specifico di persona psicotica, in quanto è il mio primo paziente psicotico (e non il mio primo paziente in assoluto) e le mie perplessità nascono da questo, ovvero la possibilità o meno di aiutare realmente un paziente psicotico, che come dovreste ben sapere è cosa diversa di un paziente nevrotico.
    quello che vi chiedo, ed è l'ultima volta che ve lo chiedo (non ve la prendete a male) ma sta discussione sulle mie competenze mi sta un po stufando, come se qui siete tutti i figli di Freud e io sono il figlio della gallina bianca, perdonatemi lo sfogo, dicevo, quello che vi chiedo è se avete avuto la possibilità di seguire un paziente psicotico, e di consigliarmi, in base alle vostre esperienze (no congetture) con pazienti psicotici come vi siete comportati o vi comportate nella pratica.
    Anzi no di consigliarmi, perchè nella vita ognuno di noi è già abbastanza bravo a fare errori anche senza essere consigliato, ma di parlarmi delle vostre esperienze pratiche.
    Grazie
    Saluti

  14. #14
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: paziente schizofrenico

    Io ho zero esperienza e competenza e mi sento sicuramente meno capace di te, quindi facevo un discorso generale e non personale. Perdonami se ho sbagliato i modi, è difficile comunicare bene dietro uno schermo. Con il tuo permesso vorrei ugualmente partecipare alla discussione. Ho fatto tirocinio in una struttura che si occupava anche di psicosi e nelle supervisioni partecipavano dei terapeuti che avevano in cura pazienti affetti da gravi patologie. Avendo avuto a che fare con quel contesto clinico, ho maturato l'idea che uno psicologo senza un training adeguato successivo alla laurea possa affrontare con più difficoltà questi casi umanamente pesanti, che spesso suscitano un senso di smarrimento, confusione e vuoto nel controtransfert. Posso chiederti come ti sei sentito durante queste sedute?

  15. #15
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Tenaciaa
    Data registrazione
    05-06-2011
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    1,309

    Riferimento: paziente schizofrenico

    Ciao tino
    Io penso che tu non debba farti scappare un'occasione simile, insomma sicuramente sarà un'esperienza lavorativa per te altamente formativa.
    Come tutte le cose affascinanti, c'è spesso il rovescio della medaglia, quindi preparati a farti assorbire totalmente dal tuo paziente in quanto gli psicotici sono come i bambini, hanno bisogno di un sostegno e una supervisione continua.
    Secondo me dovresti cercare di impostare il tuo primo incontro previa consultazione con lo psichiatra che l'ha seguito per quei 4 anni così da poter avere un minimo di idea del soggetto.
    Dopo di ciò muoviti lentamente e fa quello che ti compete come psicologo, e se hai dubbi o paure chiedi a qualche collega con cui lavori.
    Ma questo paziente è inserito in una struttura?

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