di seguito i miei sogni degli ultimi mesi. si sono assolutamente concentrati su due persone a me vicine. X è un mio caro amico di lunga data, Y è la nuova coinquilina di casa.
di solito sognavo poco o niente di significativo (frequenti incubi in cui cado dall'alto, o sogni legati al lavoro/quotidianità), ma ultimamente sogno sempre più "strano" (almeno per i miei standard, ma anche sogni "tipici" come l'essere in mutande di fronte a tanta gente è per me un sogno nuovo) e mi piacerebbe avere qualche interpretazione.

1) Sogno di essere in dormiveglia sdraiato sul letto (casa di Roma). La voce di Y. in tutta la casa che continua a cercare le chiavi di casa, che le ha perse, non riesce a trovarle. Le cerca ovunque anche fuori casa ripercorrendo la strada che ha fatto oggi.
Chiede a X. di aiutarla a cercarle, ma X. è accanto a me in stanza in piedi che continua a guardarmi e dirmi di svegliarmi e cercare le chiavi. Io non ho voglia e rimango immobile.

Y. dice che sta andando dalla polizia a fare la denuncia, mi scuoto e gli urlo di fermarsi che gli do una mano. Mi giro e stanno sul comodino affianco a letto. Panico. X. continua a ripetermi che ora Y. si incazza e che devo inventarmi una scusa.
Y. entra in camera, gli dico che le chiavi erano sotto il letto e gli e le dò.
Lei se ne và nervosa.
La raggiungo in cucina (a casa dei miei genitori al mare, lontana 200 chilometri). lei mi risponde male, mi dice che stiamo per litigare (ne sono contento, non sò perchè). Gli dico che può accusarmi di essere maldestro o pigro, ma non che mento. Lei lo sa bene invece, sa che mi sono inventato una scusa e si incazza.
Esce dalla cucina ed esce in giardino (ci sono i miei genitori seduti su una tavola imbandita in mezzo al giardino, ci guardano in silenzio). Y. continua a rimproverarmi, che sono senza palle, che sono un bugiardo e non avrò futuro.
Mi innervosisco e mi allontano (corro fuggendo).
Arrivo alla tavola, tutti i cibi sono coperti da celophan o confezioni da pasticerria. Rompo una confezione e mangio dei dolci (Y. è alle mie spalle e mi cazzia). Mi riallontano.

Vedo il mio gatto, è circondato da 3 cani che lo stanno mettendo ad un angolo del giardino, vado incontro ai cani e li allontano, il gatto scappa, i cani lo inseguono. Cominciamo tutti a correre per il giardino. Gli apro una porta del salotto, e riallontano i cani, il gatto entra, è salvo. Y. è di nuovo in mezzo al giardino che mi cazzia perchè ho protetto il gatto, gli vado incontro e la bacio... e mi sveglio.


2) Giardino di casa al mare, Y. è in piedi in mezzo al giardino, io sto arrivando da lontano in bici. Appena sono vicino, sfodero una pistola e gli sparo. Mi sembra che la colpisco di striscio (o forse non la colpisco proprio), scendo dalla bici e corro ad accorrerla, mi sembra che perda sangue dal braccio. Ma lei salta in piedi, ride, dice che sta bene di non preoccuparmi ed è felice.

Cambia completamente scena, enorme villa che non conosco. Io e Y. continuiamo a girare per i corridoi, è un labirinto. Io sono li per lavoro, ma non mi ricordo cosa dovevo fare, lei continua a parlare e ridere. Dice che dobbiamo muoverci che deve cantare (io insisto che siamo li per me). Entriamo in una sala enorme, io mi vado a sedere ad un tavolo e Y. va cantare su un palco. Mi alzo per avvicinarmi al palco e mi accordo di essere in mutande, tutti si girano verso di me e cominciano a ridere.

3) Siamo in montagna, giriamo su un una specie di enorme palazzina, alta almeno cinque piani, ma su 4 ruote. Io cerco di uscire da diversi lati (calarmi dalla finestra, scendere dal tetto della macchina/casa sul tetto di una palazzina vicina, provo al piano terra ma è una sorta di supermercato senza uscite... facciamo la spesa e risaliamo a casa) ma non riesco ad uscire. Siamo al supermercato, Y. e X. stanno a braccetto e X. si lamenta che da “quando stanno insieme lei gli fa spendere troppo”. Mi prendo X. da parte per chiedergli che significa, gli dico che sta varcando una linea, ma lui mi dice che “è tutto falso, che sto sognando tutto, che non è vero”.
Rimaniamo in casa, siamo io, Y. e X.
Y. è piena di vita, canta, balla, parla ma sopratutto ride. Continua a ridere e la cosa mi stupisce. Li trovo che stanno giocando ad una console. Mi siedo e comincio a guardarli di spalle che giocano.
Sono infastiditi del mio arrivo, smettono di giocare, e si siedono sullo stesso divano. Stanno abbracciati e si coccolano. Io li guardo impietrito. Y. mi fissa, si avvicina e mi dice di non preoccuparmi (sento il suo calore vicino), poi si allontana.
Guardo fuori dalla finestra, montagne innevate.
E mi sveglio.


4) Albergo all’estero non sò dove. il telefono mi continua a squillare, mi chiamano a ripetizioni il mio capo ed i miei genitori che mi chiedono cose da fare. Io sono pietrificato. Non riesco a fare niente e non riesco a giustificarmi. Mi chiama la hall dell’albergo per dirmi che c’è una consegna per me. Scendo, trovo Y. con un mano una coppa premio. Me la passa, io penso che sia piena di droghe, ma in realtà sono fili gialli, sembra fieno o erba di prato seccata. Ri guardo fuori dalla finestra, sempre le solite montagne innevate e poi mi sveglio




5) Trovo la borsa di Y in una cabina telefonica in zona Porta Pia. Dentro c’è il suo quaderno, i suoi libri ed il suo diario. Torno a casa per dirglielo, lei è sorpresa e mi chiede di non leggere il suo diario (ma non mi chiede indietro la borsa, sta ancora in macchina mia), lei intanto esce in una macchina con altre 4 persone che continuano a fissarmi.
Spiego tutto a X, non capisce bene e mi consiglia di andare con lui a mangiare al centro commerciale. Arriviamo e si passa per un ristorante “novelle cousine”. La gente è assurda, li fisso per vedere come si comportano, sopratutto quelli che sono lì accompagnati con ragazze ma sono tutti immobili, si capisce che sono vivi solo dell’enorme tensione sugli occhi, e battono le sopracciglia, ma altrimenti sono tutti in posa, immobili, come a farsi vedere (i piatti intanto sono ridicoli, cibi quadrati dei colori più strani).
C’è una persona che si muove nel ristorante, E’ Beppe. Mi avvicino, lo saluto, mi invita a fermarmi a pranzo ma rifiuto. Uscendo dal ristorante vedo Y in lontananza all’interno del centro commerciale, provo ad inseguirla ma non la raggiungo.... e mi sveglio